Iglesias, il Comune propone il nuovo PUC: speculazione edilizia e industria militare

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Monday, August 24, 2026
Aumento forsennato di volumetrie edificabili lungo costa e in campagna, ettari per nuovi centri commerciali, e istituzione di una zona industriale in area San Marco, a ridosso – e a beneficio – dell’RWM e del suo possibile indotto.

Con vent’anni di ritardo il comune di Iglesias si dà una scossa per il Piano Urbanistico Comunale in tardiva ottemperanza col Piano Paesistico Regionale pubblicato nel 2006, ma l’elaborato approvato dal Consiglio comunale lo scorso giugno 2026 riporta una quantità di criticità e aspetti squalificanti – cartografie non aggiornate, incoerenze di calcolo, mancata attuazione della normativa urbanistica di riferimento a partire dal PPR, previsioni inattendibili come quella sulla crescita demografica (laddove la diminuzione della popolazione è purtroppo una tendenza consolidata dadecenni).

A improbabili previsioni demografiche corrisponde nella proposta di PUC la disposizione di ampie zone di espansione residenziale senza neanche mettere in conto il recupero del patrimonio edilizio esistente in città, in contrasto con le disposizioni del PPR.

Pur essendo Iglesias dotata in eccesso di centri commerciali, 10.000 mq sono messi a disposizione per nuove strutture di vendita. Stessa destinazione avrà la zona irrigua e coltivata ad orti tra la circonvallazione SS130, la ferrovia e la rampa per entrare a Iglesias venendo da Cagliari. Saranno altri 17.000 mq per nuovi grandi insediamenti commerciali e artigianali.

Non solo la città, ma anche le campagne e le coste nelle previsioni del PUC stanno nell’ottica di un’ulteriore cementificazione. Campagne nelle vicinanze della città gravate da un certo abusivismo edilizio vengono “risanate” in zone C2 con un indice territoriale per volumi in gran parte residenziali doppio o più che doppio rispetto all’indice territoriale che avevano per sole installazioni funzionali all’attività agricola.     

Le zone costiere vedono notevoli incrementi della volumetria edificabile a fini turistici (36.000 mc) distribuiti su tre aree costiere tra Nebida e Masua, zone soggette a tutela perché inserite nella Rete Natura 2000.  Tale previsione non tiene conto delle opere ricettive già presenti, e neanche dell’effettiva fruibilità della costa che in vari tratti si presenta alta, rocciosa e inaccessibile.

 Tra gli “insediamenti produttivi” sono inserite le zone D6 – discariche industriali – in corrispondenza dell’area occupata dalla discarica di Genna Luas in cui vengono conferiti i residui di lavorazione della Portovesme Srl. Manca però la necessaria valutazione dell’inquinamento causato dal percolato contaminato da metalli pesanti che fuoriesce dalla discarica a causa del cattivo funzionamento dell’impianto, e manca la previsione di una fascia di rispetto intorno alla discarica i cui reflui tendono a compromettere il terreno e i corsi d’acqua circostanti. Infatti il PUC inspiegabilmente cancella la fascia di salvaguardia H1 prevista nel vecchio Piano regolatore generale creando una situazione di ulteriore pericolo.

Un aspetto particolarmente eclatante è l’allocazione delle nuove aree di sviluppo industriale D1.b che vengono situate nei terreni a nord e a sud dello stabilimento RWM, isola amministrativa di San Marco, in quella che è attualmente una “zona bianca”, priva cioè di destinazione d’uso e in cui la RWM ha rilevato uno stabilimento che produceva esplosivi per miniera trasformandolo in una fabbrica d’armi. Spinta dai grandi profitti realizzati dalla vendita di bombe MK alla coalizione saudita in guerra contro lo Yemen, la RWM ha abusivamente realizzato (2021) un ampliamento di strutture e linee di produzione, e solo dopo due condanne in Consiglio di Stato, si è supportata con uno studio di Valutazione di impatto ambientale che è adesso oggetto di contenzioso presso il TAR della Sardegna.

L’area dello stabilimento RWM e le zone adiacenti che il PUC vorrebbe dedicare allo sviluppo industriale per circa 34 ettari, si trovano alle pendici del monte Linas Marganai, ambiente di notevole pregio naturalistico, inserito tra i siti di Natura 2000 come Zona Speciale di Conservazione (ZSC ITB041111) che attualmente risente della vicinanza con la fabbrica di bombe (si consideri anche solo il campo prove per ordigni esplosivi che raggiunge rumori sino a 118,5 decibel, secondo i rilievi ARPAS) – e la situazione non potrebbe che peggiorare se la zona subisse un ulteriore incentivo all’industrializzazione. Incentivo che andrebbe certamente all’indotto dell’industria bellica RWM in fase di controversa espansione. Per ora non viene riportata la richiesta di alcuna nuova attività in quest’area (Rapporto CRES 2025).

Intanto la situazione dello stabilimento rimane precaria sul piano della sicurezza idrogeologica, in quanto la sua area è attraversata da un fiume (il rio Figu e affluenti) a carattere torrentizio ad alto rischio di esondazione, e le nuove strutture – abusive – sono costruite sulla fascia di rispetto del fiume (150 metri da ogni sponda).      

Queste sono solo le motivazioni più eclatanti tra quelle che hanno portato varie organizzazioni ambientaliste e pacifiste (Italia Nostra, Comitato per la Riconversione dell’RWM, Collettivo Malarittas, di Iglesias) a depositare dettagliate Osservazioni tecniche contro questo PUC, chiedendo all’amministrazione comunale di non procedere all’approvazione definitiva del Piano, ma di coinvolgere la cittadinanza per un piano urbanistico radicalmente modificato secondo il reale fabbisogno abitativo della comunità, i principi di sostenibilità ambientale, la corretta pianificazione del territorio e dei suoi bisogni.

Nel frattempo si terranno incontri pubblici cittadini, il primo è fissato per il 27 agosto, in cui si diffonderà informazione sul PUC e le conseguenze che ne dipendono per tutta la città e il suo territorio.

Osservatorio  contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari

Elaborati del PUC – Comune di Iglesias: https://www.comune.iglesias.ca.it/it/amministrazione/voci-correlate/amministrazione-trasparente-00001/pianificazione-e-governo-del-territorio/piano-urbanistico-comunale/index.html.

Osservazioni depositate da Italia Nostra https://mega.nz/file/PllgmYKC#RkdJsirkjvItZL9db4LocAvOi9GViwetz0ucUMDlPoI.

Osservazioni depositate dal Comitato per la riconversione dell’RWM – Warfree: https://drive.google.com/file/d/179b8FGcueg3BZkExxJGm4J59cRaSyA2H/view?usp=sharing.

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