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[2026-10-18] Con il Lago che combatte - Per l'esproprio di tutta l'Ex-Snia @ Lago Bullicante Ex-Snia
CON IL LAGO CHE COMBATTE - PER L'ESPROPRIO DI TUTTA L'EX-SNIA Lago Bullicante Ex-Snia - Via di Portonaccio, 230, 00176 Roma RM (domenica, 18 ottobre 11:00) DOMENICA 18 OTTOBRE 2026 CON IL LAGO CHE COMBATTE INSIEME CONTRO LA SPECULAZIONE PER L'ESPORPRIO DI TUTTA L'EX SNIA FESTA - CONCERTO - CORTEO 🕙 Dalle 11.00 | Dal Lago Bullicante a Piazza Malatesta ABBIAMO UN PROGETTO: IL NOSTRO BENESSERE PARCO ORA SUBITO ADESSO!!! 🐝 AL LAGO BULLICANTE dalle 11:00 UNA FESTA | UN CONCERTO A breve uscirà il programma completo! 🌳 ore 15:30 CORTEO FINO A PIAZZA MALATESTA In occasione dell'anniversario della Liberazione del Lago la città si convoca per un giorno di lotta e di festa, per fermare la speculazione edilizia, ottenere l'esproprio e realizzare il Parco Naturalistico - Archeologico. Dare voce alle Lotte sui territori, per il diritto all'abitare. Per contrapporsi alle manifestazioni xenofobe. Per portare ancora una volta in strada la solidarietà alla Resistenza Palestinese. 🤝 UNIAMOCI !!! CONTRO LA FINANZIARIZZAZIONE CONTRO LA CITTÀ DEI PADRONI 🇵🇸 CON LA RESISTENZA PALESTINESE FINO ALLA VITTORIA! INFORMATI, COMUNICA, LOTTA! 🦆🌱✊
October 13, 2026
Gancio de Roma
[2026-10-14] Fuori le mafie dalla nostra città @ Piazza Malatesta
FUORI LE MAFIE DALLA NOSTRA CITTÀ Piazza Malatesta - P.za Roberto Malatesta, 00176 Roma RM (mercoledì, 14 ottobre 18:00) ALLE BOMBE RISPONDIAMO CON LA COMUNITÀ! In questi mesi si sono susseguite a Roma una serie di bombe: il nuovo linguaggio delle contese tra clan. Fino ad ora nessuno si è fatto male, ma è stata solo fortuna. Vogliamo il diritto di abitare i nostri quartieri in sicurezza. Senza avere paura. I nostri quartieri appartengono a chi ci vive. A chi ci lavora. A chi ci cresce. Non alla criminalità organizzata. Crediamo che la risposta a tutto questo debba essere cittadina e di comunità e partire da chi ogni giorno anima le piazze e le strade dei nostri quartieri. Una comunità unita è la precondizione per far emergere le dinamiche oppressive delle mafie, denunciarle e sconfiggerle. Saremo in piazza con Libera Roma il 14 Ottobre alle 18:00 a Piazza Malatesta come associazioni, parrocchie, scuole, istituzioni e cittadinanza per una città libera dalle mafie. Per quartieri con più centri giovanili e scuole aperte il pomeriggio, presidi di salute e diritto ad un lavoro dignitoso. Per una città in cui l’accesso alla cultura è un diritto di tutte e tutti. Per una risposta che non cerchi il capro espiatorio in chi è marginalizzato ed escluso, ma punti il dito contro le potenti organizzazioni criminali che lucrano su povertà e solitudine. ------------------------- Abbiamo assistito allo scoppio dell’ennesima bomba in città. È il momento di dire basta. Vogliamo il diritto di abitare i nostri quartieri in sicurezza, senza avere paura. I nostri quartieri non appartengono alla criminalità organizzata: appartengono a chi ci vive, a chi ci lavora, a chi ci cresce. Per questo lanciamo un appello a scendere in piazza insieme per una risposta collettiva che non cerchi facili capri espiatori tra i più fragili, ma punti il dito contro le potenti organizzazioni criminali che lucrano sulla pelle di chi è ai margini. Cosa sta succedendo? Oggi Roma assiste a un'escalation di violenza tra clan. Solo per caso non ci sono ancora state vittime, ma l'incolumità di residenti e lavoratori è continuamente a rischio. Da agosto si contano almeno sette esplosioni nella zona est della Capitale, dall'autonoleggio a Centocelle alla bomba in un condominio a San Basilio, che ha costretto all'evacuazione 50 persone. Chi indaga parla di una guerra per il controllo del territorio e dello spaccio, esplosa nel vuoto lasciato dai recenti arresti. Ma le bombe non sono che la punta dell'iceberg. A Roma le mafie sono ormai parte endemica del tessuto economico e sociale, sostenute dalla cosiddetta "zona grigia": una rete di professionisti collusi che facilitano gli affari illeciti. Come evidenziato dalla Procura Generale, la Capitale è la seconda provincia italiana per segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, con capitali illeciti reinvestiti in immobili, ristorazione, turismo, carburanti e sale gioco. Per una risposta di comunità La risposta non può essere la stigmatizzazione dei nostri quartieri. Deve partire da tre consapevolezze: * La presenza mafiosa è cittadina, diffusa in ogni quadrante in forme diverse: per questo la risposta deve essere corale. * Bisogna colpire i potenti gruppi criminali, non accanirsi su chi è marginalizzato. * Le reti territoriali, le associazioni e le pratiche di cura mutualistica sono l'argine principale contro le mafie. Una comunità unita è la condizione indispensabile per far emergere l'oppressione, denunciarla e sconfiggerla. Le nostre richieste: * Tutela e sostegno dei territori: un'attenzione costante per le zone colpite e protezione concreta per chi trova il coraggio di denunciare. * Investimenti nella prevenzione: per contrastare le dipendenze e il traffico di droghe non basta la repressione. Servono risorse per le attività educative rivolte ai giovani, penalizzati dai continui tagli alla spesa pubblica. * Scuola inclusiva e di comunità. Educazione e istruzione come prima forma di antimafia: chiediamo una scuola capace di superare i propri confini e farsi presidio sociale e culturale nei territori. Vogliamo un'istruzione realmente inclusiva e accogliente, che viva in costante dialogo con le reti e la comunità locale per contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa. Abbiamo bisogno di spazi di apprendimento e aggregazione capaci di abbracciare ogni studente, offrire opportunità di crescita collettiva e superare l’idea di un destino già scritto. Fare della scuola un luogo aperto, partecipato e diffuso è il primo passo per promuovere giustizia e sottrarre spazio alle mafie e all'emarginazione. * Accesso alla cultura e alla bellezza. Un diritto universale, non un privilegio: Chiediamo un piano strategico che garantisca a tutte e tutti l'accesso libero a teatro, cinema, musica, biblioteche e percorsi artistici. La cultura e la bellezza non possono essere un lusso per pochi, ma uno strumento universale di emancipazione sociale e riscatto. * Spazi liberi. Il diritto alla socialità gratuita per i giovani: chiediamo il potenziamento e la nascita di centri di aggregazione giovanile e di spazi aperti, accoglienti e gratuiti. Le ragazze e i ragazzi hanno il diritto a luoghi in cui incontrarsi, confrontarsi e fare cultura insieme. I centri di aggregazione giovanile e i presidi culturali del territorio sono spazi vivi capaci di spezzare la solitudine e costruire processi di crescita collettiva. Offrire alle nuove generazioni luoghi di condivisione può sottrarre terreno alle culture mafiose e violente e restituire fiducia nel futuro. * Chiediamo maggiori investimenti nel riutilizzo sociale. I beni confiscati alla criminalità organizzata e riutilizzati socialmente rappresentano un’occasione di rinascita nei quartieri.   * Adeguamento degli organici di Giustizia e Forze dell'Ordine: la Procura di Roma registra carenze di organico del 20% tra i magistrati e del 30% tra il personale amministrativo, mentre nella sola provincia mancano circa 3.000 agenti di Polizia. Servono uomini e mezzi adeguati per contrastare la criminalità organizzata. PER TUTTO QUESTO CI VEDIAMO IN PIAZZA MALATESTA, MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE ALLE 18:00. Modalità di adesione Possono aderire associazioni, istituzioni, partiti, gruppi scout, parrocchie, reti territoriali e singoli cittadini. * Telefono / WhatsApp: 366 8149475 (Agnese) * Email: segr.liberaroma@gmail.com Adesioni (elenco in aggiornamento) * Agesci Lazio, * Alleanza Verdi e Sinistra Roma e Provincia, * Assessorato alla Scuola del Comune di Roma, * Assessorato alle Periferie del Comune di Roma, * Associazione Genitori Toti, * Anpi Roma, * Ap - Antimafia Pop Academy, * Arci Fanfulla * Arci Pianeta Sonoro, * Arci Roma, * Arci Solidarietà * Arci Sparwasser, * Arci Trenta Formiche, * Associazione daSud, * Aurelio in comune, * Auser Lazio, * Baobab Experience, * Cemea Del Mezzogiorno, * Cgil Roma e Lazio, * Circolo Auser Prenestino, * CSV Lazio, * Cubo Libro, * Filcams Cgil Roma e Lazio, * Fillea Cgil Roma e Lazio, * Flc Cgil Roma e Lazio, * Fondazione Piccolo America, * Giovani Democratici Roma, * Legambiente Lazio, * Link Roma 3, * Link sapienza, * Municipio II, * Municipio III, * Municipio V, * Municipio VII, * Municipio X, * Network Giovani, * Nonna Roma, * Partito Democratico Roma, * Polo Civico Cinecittà Bene Comune, * Polo Civico Intagli XV municipio, * Polo Civico Laurentino, * Polo Civico Pigneto, * Polo Civico Poleis Esquilino, * Polo Civico Ritagli XII municipio, * Polo Civico Torre Maura, * Progetto Diritti, * Rete della Conoscenza Roma, * Rete Solidale V Municipio, * Rete Studenti Medi Roma, * Rifondazione Comunista Federazione di Roma, Castelli e Litoranea, * Scomodo, * Spi Lazio, * Spin Time Labs, * Uds Roma, * Udu Roma, * UGS Roma
October 13, 2026
Gancio de Roma
Materiali Seminario sull’IA #07 | Ecologia politica, intelligenza artificiale e nuove cartografie del vivente – di Tiziana Villani
Pensare oggi l’ecologia politica significa assumere la trasformazione non come un evento eccezionale, ma come la condizione stessa del presente. Allo stesso modo, il superamento del paradigma antropocentrico mostra come non sia più concepibile un ambiente separato dai corpi che lo abitano, né una tecnica che intervenga dall’esterno su un’ipotetica natura originaria. Corpi, territori, [...]
October 11, 2026
Effimera
[2026-10-11] JOJO FEST – III^ EDIZIONE Nessun Confine Solo Orizzonti @ Casa delle donne Lucha y Siesta
JOJO FEST – III^ EDIZIONE NESSUN CONFINE SOLO ORIZZONTI Casa delle donne Lucha y Siesta - Via Lucio Sestio,10. Metro A fermata Lucio Sestio (domenica, 11 ottobre 10:30) Domenica 11 ottobre Casa delle donne Lucha y Siesta, via Lucio Sestio n. 10 10:30: dibattito "Costruire movimento partendo dalle differenze" e, in contemporanea, laboratorio per bambin*. 13:00: cucina aperta a cura di O.S.A.I. (Osteria degli Scuppiati anticapitalista itinerante). 15:00: proiezione del documentario su JoJo "Nessun confine, solo orizzonti". Al termine della proiezione, microfono aperto per ricordare Josef insieme. 16:00: live music con le Balivas. A seguire aperitivo e DJ set. Ingresso a sottoscrizione libera. Il ricavato servirà a costruire le prossime edizioni del JoJo Fest e a sostenere la famiglia di Josef.
October 7, 2026
Gancio de Roma
[2026-10-09] Assemblea cittadina - CON IL LAGO CHE COMBATTE PER L'ESPROPRIO DELL'EX SNIA @ Casa del parco del Parco delle Energie
ASSEMBLEA CITTADINA - CON IL LAGO CHE COMBATTE PER L'ESPROPRIO DELL'EX SNIA Casa del parco del Parco delle Energie - Via Prenestina 175 (venerdì, 9 ottobre 17:30) Chiamata per un'assemblea cittadina VENERDì 09 OTTOBRE 2026 ore 17:30 Presso la Casa del parco del Parco delle Energie, Via Prenestina 175 Verso il 18 ottobre 2026 CON IL LAGO CHE COMBATTE PER L'ESPROPRIO DELL'EX SNIA PARCO ORA SUBITO ADESSO! Contro le città dei padroni, contro la speculazione sulle nostre vite e sui nostri territori, con la resistenza palestinese e dei popoli oppressi.  Dopo oltre trent’anni di lotte, una parte dell’ex SNIA è ancora nelle mani del Gruppo Pulcini, che dispone di un permesso di costruire per 280mila metri cubi di cemento. Ad ora la Giunta Gualtieri ha promesso di acquisire tre ettari e mezzo dei più di sette ancora nelle mani del privato. Il nostro obiettivo resta il definitivo esproprio dell’intera ex SNIA, per restituirla alla collettività e destinarla a verde e servizi pubblici. Non è stato semplice arrivare fin qui, insieme e in presidio permanente a difesa di uno dei patrimoni più preziosi della città: il lago naturale e il suo ecosistema. Abbiamo attraversato momenti in cui sembrava che tutto fosse ormai perso ma non ci siamo mai arresi: dal permesso di costruire concesso al privato nel novembre 2022, la devastazione con le ruspe degli habitat naturali e la conseguente sottovalutazione degli studi scientifici che documentano la straordinaria biodiversità dell’area, fino ai progetti di sfruttamento e cementificazione. Eppure il Lago ha resistito, così come la comunità del Pigneto-Prenestino, di Casalbertone, Tor Pignattara e dei quartieri limitrofi, parte integrante di questo ecosistema e non semplice spettatrice o utilizzatrice. Oggi ci troviamo davanti a un passaggio decisivo e urgente. Entro dicembre, in sede di votazione dell'ultimo bilancio dell’attuale amministrazione, la Giunta capitolina dovrà stanziare i fondi necessari, Il Consiglio votare per espropriare l’area ancora privata. Vogliamo vincere questa lotta!!! La vicenda dell’ex SNIA si inserisce in un quadro più ampio. Le città sono uno dei luoghi in cui il capitale manifesta con maggiore violenza la propria natura predatoria, estrattivista e razzista. Negli ultimi dieci anni a Roma le dinamiche speculative nelle aree periferiche e semiperiferiche si sono intensificate, e ciò che accade nel nostro territorio ne è un esempio emblematico. Il Pigneto è infatti uno dei quartieri di Roma più colpiti dalla gentrificazione: trasformato in un polo attrattivo per consumatori e turisti, è diventato sempre meno vivibile per i suoi abitanti, molti dei quali sono costretti ad andarsene. La Giunta Gualtieri continua a privilegiare l’attrazione degli investimenti privati, trattando come secondari i problemi prodotti da questo modello di sviluppo urbano. I fondi speculativi internazionali investono nell’edilizia residenziale e finanziano studentati che non risolvono né la carenza di posti letto per il diritto allo studio né l’emergenza abitativa. Nel frattempo aumentano gli affitti e il costo della vita, si spalancano le porte al turismo di massa e vengono espulsi i residenti più fragili. Il cosiddetto "Piano Casa" del Governo Meloni non affronta le necessarie soluzioni per porre fine alla crisi abitativa in Italia ma si pone a servizio dello strapotere della rendita finanziaria e immobiliare, e programma ulteriore svendita del patrimonio pubblico, senza affrontare adeguatamente la transizione ecologica.  Da Pietralata a Fiumicino, da Torre Spaccata al Fosso della Cecchignola, da Laurentino ai Mercati Generali fino ai Castelli, la finanziarizzazione e la mercificazione dei territori sottraggono spazi e risorse alle politiche necessarie per affrontare i cambiamenti climatici. Questo modello aggrava le disuguaglianze sociali, alimenta lo sfruttamento del lavoro e produce nuove cementificazioni. Anche nella gestione dei rifiuti la logica rimane speculativa. La Giunta Gualtieri continua a puntare sulla costruzione di un mega inceneritore, che in realtà porterebbe costi pubblici esorbitanti per realizzarlo, estrazione insostenibile di acqua, ulteriori nocività nell'ambiente a danno della salute pubblica. Quest’anno la crisi climatica ha mostrato il suo volto più feroce. L’estate 2026 è stata la più calda mai registrata in Italia dal 1950 e, già alla fine di giugno, a Roma il termometro ha superato i 40 gradi. Non si tratta di un’eccezione, ma della nuova normalità. E gli effetti non ricadono su tutte e tutti allo stesso modo: a pagare il prezzo più alto sono le persone più fragili e marginalizzate, chi non può lasciare la città, chi vive in condizioni di sovraffollamento e chi non riesce ad arrivare alla fine del mese. Ogni ettaro cementificato, ogni albero abbattuto e ogni spazio verde sacrificato alla rendita trasforma la città in una fornace. Speculazione edilizia e crisi climatica sono due facce della stessa medaglia: si continua a progettare per il profitto, invece che per il benessere delle persone. Le nuove Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore, approvate dal Consiglio Comunale, rischiano di aumentare il carico urbanistico, favorire nuove cementificazioni e aggravare il consumo e l’impermeabilizzazione del suolo.  Anche la repressione dei movimenti sociali fa parte di questo modello di città. Dopo lo sgombero del Leoncavallo a Milano e di Askatasuna a Torino, quest’estate è toccato a Spin Time, la cui comunità ha resistito in strada per difendere non solo il diritto alla casa per centinai di nuclei famigliari, ma anche l’idea che un’altra città sia possibile e necessaria. A Roma erano già stati sgomberati L38, ZK e Bencivenga, colpendo esperienze di antagonismo e controcultura in nome della “rigenerazione urbana”, della legalità e del decoro. Il paese è impoverito e il lavoro sempre più precarizzato, i salari perdono capacità d'acquisto e si vive sotto la morsa del caro vita. Il denaro pubblico invece di essere investito in case popolari, salute, istruzione, cultura viene dirottato verso la spesa militare. Decreto dopo decreto, lo Stato sta preparando il terreno a una repressione sempre più dura di chi dissente, di chi si oppone a questo stato di cose. Abbiamo imparato, guardando la Palestina, che il governo del territorio è uno degli strumenti con cui il potere esercita la sua violenza coloniale ed ecocida. Abbiamo anche imparato, dalla resistenza palestinese, che lottare in difesa dei propri spazi è condizione essenziale per l'esistenza delle nostre comunità. Come comunità che da anni resiste e si prende cura del proprio territorio, ribadiamo la volontà di contrapporre a logiche speculative, xenofobe, ecocide, un modello di città solidale, ecologica e costruita sui bisogni reali delle persone. L’esproprio dell’area ancora privata dell’ex SNIA, da destinare a verde e servizi pubblici, rappresenta un passo concreto in questa direzione. Per questo, il 9 ottobre alle 17.30, presso la Casa del Parco del Parco delle Energie, convochiamo la città a un’assemblea pubblica. Presenteremo lo stato della vertenza e il progetto del Parco naturalistico archeologico, per decidere insieme come agire nelle prossime settimane e fare dell’esproprio dell’ex SNIA, ancora una volta, un simbolo di riscatto e di affermazione della città pubblica contro gli interessi speculativi. Lanciamo per domenica 18 ottobre, in occasione dell'anniversario della Liberazione del Lago, una giornata di festa e di lotta, da concludere con un corteo per le vie del quartiere, per dare voce alle varie lotte sui territori, per il diritto all'abitare, per contrapporsi alle manifestazioni xenofobe nei nostri quartieri che ci vogliono gli uni contro gli altri, per portare ancora una volta in strada la solidarietà alla resistenza palestinese. UNIAMOCI CONTRO LA FINANZIARIZZAZIONE DEI TERRITORI, CONTRO LA  CITTÀ DEI PADRONI, CON LA RESISTENZA PALESTINESE FINO ALLA VITTORIA! VINCIAMO INSIEME CONTRO LA SPECULAZIONE PER L'ESPORPRIO DI TUTTA L'EX SNIA VENERDì 9 OTTOBRE - ASSEMBLEA CITTADINA  DOMENICA 18 OTTOBRE - CON IL LAGO CHE COMBATTE UNA GRANDE GIORNATA DI FESTA E DI LOTTA
October 7, 2026
Gancio de Roma
[2026-10-11] Alla scoperta dell'Arte Sanitaria a Roma: visita a sostegno di Jenin @ Piazza san Bartolomeo all'isola
ALLA SCOPERTA DELL'ARTE SANITARIA A ROMA: VISITA A SOSTEGNO DI JENIN Piazza san Bartolomeo all'isola - Piazza San Bartolomeo all'isola (domenica, 11 ottobre 17:00) ✨ FALASTIN FESTIVAL 2026: TUTTI GLI APPUNTAMENTI CON GUIDES FOR GAZA! 🍉 Dall'08  al 12 ottobre vi aspettiamo alla Città dell'Altra Economia, Testaccio,  per scoprire la cultura, musica, danze, cibi, sapori dalla Palestina .  GUIDES FOR GAZA torna con proposte culturali , alla scoperta del nostro territorio, il tutto a sostegno degli "AMICI DELLA MEZZALUNA ROSSA PALESTINESE" per sostenere acquisto di una autoambulanza per Jenin  📅 PROGRAMMA EVENTI 📌 11 OTTOBRE | Tour per Gaza - PASSEGGIANDO ALLA SCOPERTA DELL'ARTE SANITARIA DALL'ISOLA TIBERINA A SANTA MARIA DELLA SCALA  🏛️ Visita guidata partendo dalla Chiesa di San Bartolomeo all'Isola , passeggiando per i vicoli di Trastevere, alla scoperta di antichi ospedali, lazzaretti e spezierie  con eventuale prosecuzione  al Falastin Festival .  🕒 Ore 16.45 a Piazza San Bartolomeo all'Isola   🎫 Visita guidata a offerta libera a sostegno di Jenin(1€ per radioline).  🐾 Dog friendly.
October 6, 2026
Gancio de Roma
Iniziati i lavori di abbattimento di Bosco Ospizio, continuano i blocchi dei lavori
Bosco Ospizio è un’area di quarantacinquemila metri quadrati collocata all’interno del quartiere di Ospizio di Reggio Emilia. Venticinque anni fa era uno ospizio, una volta demolito ha lasciato spazio all’avanzare di una nuova natura, andando nel tempo a creare un vero e proprio bosco urbano. A partire dal 2024 Conad ha individuato un interesse, palesemente economico, nella costruzione di un nuovo supermercato (in aggiunta alle 62 già presenti in città) e una palazzina multiservizi. Si è iniziato a parlare di un potenziale progetto, da qui nasce spontaneamente l’Assemblea di Bosco Ospizio. Il 30 ottobre, è avvenuto lo sgombero del presidio permanente di Bosco Ospizio e sono iniziati i lavori di cementificazione per fare spazio al supermercato Conad. Il giorno seguente, sin dalle sei del mattino, centinaia di persone si sono radunate davanti ai cantieri per fermare le ruspe e difendere l’area verde dall’ennesima colata di cemento. Nonostante l’ampio dispiegamento di polizia, che ha cinto l’area, decine di attivisti sono riusciti a entrare nei cantieri e fermare temporaneamente i lavori mentre un corteo bloccava la via Emilia. Dopo qualche ora, le persone introdottosi nell’area sono state allontanate e i lavori sono ripresi. Ne parliamo con Ilaria di Bosco Ospizio, in collegamento da Reggio Emilia. Per lunedì 5 ottobre sono chiamati due appuntamenti a Reggio Emilia: h 17 e 30 davanti alla sede (spostata) del consiglio comunale e poi h 19 in piazza Prampolini per l’assemblea plenaria.
October 5, 2026
Radio Blackout - Info
Iniziati i lavori di abbattimento di Bosco Ospizio, continuano i blocchi dei lavori
Bosco Ospizio è un’area di quarantacinquemila metri quadrati collocata all’interno del quartiere di Ospizio di Reggio Emilia. Venticinque anni fa era uno ospizio, una volta demolito ha lasciato spazio all’avanzare di una nuova natura, andando nel tempo a creare un vero e proprio bosco urbano. A partire dal 2024 Conad ha individuato un interesse, palesemente economico, nella costruzione di un nuovo supermercato (in aggiunta alle 62 già presenti in città) e una palazzina multiservizi. Si è iniziato a parlare di un potenziale progetto, da qui nasce spontaneamente l’Assemblea di Bosco Ospizio. Il 30 ottobre, è avvenuto lo sgombero del presidio permanente di Bosco Ospizio e sono iniziati i lavori di cementificazione per fare spazio al supermercato Conad. Il giorno seguente, sin dalle sei del mattino, centinaia di persone si sono radunate davanti ai cantieri per fermare le ruspe e difendere l’area verde dall’ennesima colata di cemento. Nonostante l’ampio dispiegamento di polizia, che ha cinto l’area, decine di attivisti sono riusciti a entrare nei cantieri e fermare temporaneamente i lavori mentre un corteo bloccava la via Emilia. Dopo qualche ora, le persone introdottosi nell’area sono state allontanate e i lavori sono ripresi. Ne parliamo con Ilaria di Bosco Ospizio, in collegamento da Reggio Emilia. Per lunedì 5 ottobre sono chiamati due appuntamenti a Reggio Emilia: h 17 e 30 davanti alla sede (spostata) del consiglio comunale e poi h 19 in piazza Prampolini per l’assemblea plenaria.
October 5, 2026
Radio Blackout
[2026-10-03] La salute mentale in borgata - Terza assemblea pubblica @ Casale Alba 2
LA SALUTE MENTALE IN BORGATA - TERZA ASSEMBLEA PUBBLICA Casale Alba 2 - Via Gina Mazza 1 (Parco di Aguzzano) (sabato, 3 ottobre 10:00) 📅SABATO 3 ottobre ore 10.00 Casale Alba 2 📍TERZA ASSEMBLEA PUBBLICA “La Salute Mentale in Borgata” 📌Verso un nuovo movimento per la salute mentale Torniamo ad incontrarci in una Assemblea Pubblica per continuare a costruire un soggetto collettivo plurale che vuole fare rete tra chi si prende cura della salute mentale. Abbiamo come obiettivo urgente e prioritario rivendicare ed ottenere dalle istituzioni le risorse necessarie a dare una risposta integrale e territorialmente diffusa alla domanda di prevenzione e cura del benessere psichico di tuttɜ, soprattutto di chi vive nelle periferie. Siamo professionist3, caregiver, pazienti e cittandin3 che vogliono tornare a pensare tuttɜ insieme per creare nuovi immaginari per la salute mentale. Ci incontriamo sabato 3 ottobre alle 10.00 al Casale Alba 2 Diffondiamo!!
October 1, 2026
Gancio de Roma