Iglesias, il Comune propone il nuovo PUC: speculazione edilizia e industria militare
AUMENTO FORSENNATO DI VOLUMETRIE EDIFICABILI LUNGO COSTA E IN CAMPAGNA, ETTARI
PER NUOVI CENTRI COMMERCIALI, E ISTITUZIONE DI UNA ZONA INDUSTRIALE IN AREA SAN
MARCO, A RIDOSSO – E A BENEFICIO – DELL’RWM E DEL SUO POSSIBILE INDOTTO.
Con vent’anni di ritardo il comune di Iglesias si dà una scossa per il Piano
Urbanistico Comunale in tardiva ottemperanza col Piano Paesistico Regionale
pubblicato nel 2006, ma l’elaborato approvato dal Consiglio comunale lo scorso
giugno 2026 riporta una quantità di criticità e aspetti squalificanti –
cartografie non aggiornate, incoerenze di calcolo, mancata attuazione della
normativa urbanistica di riferimento a partire dal PPR, previsioni inattendibili
come quella sulla crescita demografica (laddove la diminuzione della popolazione
è purtroppo una tendenza consolidata dadecenni).
A improbabili previsioni demografiche corrisponde nella proposta di PUC la
disposizione di ampie zone di espansione residenziale senza neanche mettere in
conto il recupero del patrimonio edilizio esistente in città, in contrasto con
le disposizioni del PPR.
Pur essendo Iglesias dotata in eccesso di centri commerciali, 10.000 mq sono
messi a disposizione per nuove strutture di vendita. Stessa destinazione avrà la
zona irrigua e coltivata ad orti tra la circonvallazione SS130, la ferrovia e la
rampa per entrare a Iglesias venendo da Cagliari. Saranno altri 17.000 mq per
nuovi grandi insediamenti commerciali e artigianali.
Non solo la città, ma anche le campagne e le coste nelle previsioni del PUC
stanno nell’ottica di un’ulteriore cementificazione. Campagne nelle vicinanze
della città gravate da un certo abusivismo edilizio vengono “risanate” in zone
C2 con un indice territoriale per volumi in gran parte residenziali doppio o più
che doppio rispetto all’indice territoriale che avevano per sole installazioni
funzionali all’attività agricola.
Le zone costiere vedono notevoli incrementi della volumetria edificabile a fini
turistici (36.000 mc) distribuiti su tre aree costiere tra Nebida e Masua, zone
soggette a tutela perché inserite nella Rete Natura 2000. Tale previsione non
tiene conto delle opere ricettive già presenti, e neanche dell’effettiva
fruibilità della costa che in vari tratti si presenta alta, rocciosa e
inaccessibile.
Tra gli “insediamenti produttivi” sono inserite le zone D6 – discariche
industriali – in corrispondenza dell’area occupata dalla discarica di Genna Luas
in cui vengono conferiti i residui di lavorazione della Portovesme Srl. Manca
però la necessaria valutazione dell’inquinamento causato dal percolato
contaminato da metalli pesanti che fuoriesce dalla discarica a causa del cattivo
funzionamento dell’impianto, e manca la previsione di una fascia di rispetto
intorno alla discarica i cui reflui tendono a compromettere il terreno e i corsi
d’acqua circostanti. Infatti il PUC inspiegabilmente cancella la fascia di
salvaguardia H1 prevista nel vecchio Piano regolatore generale creando una
situazione di ulteriore pericolo.
Un aspetto particolarmente eclatante è l’allocazione delle nuove aree di
sviluppo industriale D1.b che vengono situate nei terreni a nord e a sud dello
stabilimento RWM, isola amministrativa di San Marco, in quella che è attualmente
una “zona bianca”, priva cioè di destinazione d’uso e in cui la RWM ha rilevato
uno stabilimento che produceva esplosivi per miniera trasformandolo in una
fabbrica d’armi. Spinta dai grandi profitti realizzati dalla vendita di bombe MK
alla coalizione saudita in guerra contro lo Yemen, la RWM ha abusivamente
realizzato (2021) un ampliamento di strutture e linee di produzione, e solo dopo
due condanne in Consiglio di Stato, si è supportata con uno studio di
Valutazione di impatto ambientale che è adesso oggetto di contenzioso presso il
TAR della Sardegna.
L’area dello stabilimento RWM e le zone adiacenti che il PUC vorrebbe dedicare
allo sviluppo industriale per circa 34 ettari, si trovano alle pendici del monte
Linas Marganai, ambiente di notevole pregio naturalistico, inserito tra i siti
di Natura 2000 come Zona Speciale di Conservazione (ZSC ITB041111) che
attualmente risente della vicinanza con la fabbrica di bombe (si consideri anche
solo il campo prove per ordigni esplosivi che raggiunge rumori sino a 118,5
decibel, secondo i rilievi ARPAS) – e la situazione non potrebbe che peggiorare
se la zona subisse un ulteriore incentivo all’industrializzazione. Incentivo che
andrebbe certamente all’indotto dell’industria bellica RWM in fase di
controversa espansione. Per ora non viene riportata la richiesta di alcuna nuova
attività in quest’area (Rapporto CRES 2025).
Intanto la situazione dello stabilimento rimane precaria sul piano della
sicurezza idrogeologica, in quanto la sua area è attraversata da un fiume (il
rio Figu e affluenti) a carattere torrentizio ad alto rischio di esondazione, e
le nuove strutture – abusive – sono costruite sulla fascia di rispetto del fiume
(150 metri da ogni sponda).
Queste sono solo le motivazioni più eclatanti tra quelle che hanno portato varie
organizzazioni ambientaliste e pacifiste (Italia Nostra, Comitato per la
Riconversione dell’RWM, Collettivo Malarittas, di Iglesias) a depositare
dettagliate Osservazioni tecniche contro questo PUC, chiedendo
all’amministrazione comunale di non procedere all’approvazione definitiva del
Piano, ma di coinvolgere la cittadinanza per un piano urbanistico radicalmente
modificato secondo il reale fabbisogno abitativo della comunità, i principi di
sostenibilità ambientale, la corretta pianificazione del territorio e dei suoi
bisogni.
Nel frattempo si terranno incontri pubblici cittadini, il primo è fissato per il
27 agosto, in cui si diffonderà informazione sul PUC e le conseguenze che ne
dipendono per tutta la città e il suo territorio.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università,
Cagliari
Elaborati del PUC – Comune di Iglesias:
https://www.comune.iglesias.ca.it/it/amministrazione/voci-correlate/amministrazione-trasparente-00001/pianificazione-e-governo-del-territorio/piano-urbanistico-comunale/index.html.
Osservazioni depositate da Italia Nostra
https://mega.nz/file/PllgmYKC#RkdJsirkjvItZL9db4LocAvOi9GViwetz0ucUMDlPoI.
Osservazioni depositate dal Comitato per la riconversione dell’RWM – Warfree:
https://drive.google.com/file/d/179b8FGcueg3BZkExxJGm4J59cRaSyA2H/view?usp=sharing.
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