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Marjane Satrapi, Persepolis Kore’eda Hirokazu, After Life #18
QUALE STRISCIA DI PERSEPOLIS NEL LIMBO DI KORE’EDA? Bildungsroman a fumetti Un tuffo nel passato per questa che è l’anteprima dell’ultima puntata della stagione di “Delicatessen” (ci sarà forse un’appendice giovedì 23 luglio). Una triste “Camera verde” per Marjane Satrapi, morta a 56 anni di crepacuore 14 mesi dopo la scomparsa del suo compagno, Mattias Ripa, con cui aveva condiviso lavoro e vita. E il successo di Persepolis, un film che fu una rivelazione per la carica dirompente del racconto storico dall’interno dell’Iran (pur realizzato in Francia dalla ormai francese Satrapi), per il linguaggio e il tratto del disegno e perché “svelò” il rigurgito femminile di ripudio del regime degli ayatollah, ma anche lo sguardo storico sulla rivoluzione, sul sacrificio dei rivoluzionari progressisti e laici, un anodino sguardo sugli studi in Austria della giovane Marjane, per sfuggire all’indottrinamento del regime. Il film era uscito nel 2007, ma il fumetto scritto in francese era precedente e descriveva l’infanzia persiana dell’autrice, la ribellione e la vita in strada a Vienna; i periodici rientri in patria documentati nel lavoro della regista danno la possibilità di mostrare le trasformazioni della repubblica islamica nei suoi primi 15 anni… e della giovane Marjane nel suo primo quarto di secolo. L’autobiografia della regista si intreccia agli eventi del paese… i suoi lutti e le sue scelte di libertà derivano direttamente dalla situazione politica, consentendo allo spettatore di fabbricarsi un giudizio non documentaristico, ma preciso dello spirito del tempo persiano dopo la rivoluzione, fatto di sensazioni personali come il profumo di gelsomino della nonna o gli insegnamenti dello zio comunista incarcerato con i Pahlavi e poi dai pasdaran che lo uccidono; le loro tombe saranno le due visitazioni prima di emigrare, l’essenza dei valori della Persia da trattenere con sé per Marjane. Una crescita profondamente femminile e femminista attraverso il quotidiano della bambina, poi ragazza e donna ribelle iraniana – e forse proprio la donna in rivolta (camusianamaente), con il suo corpo che rifiuta di sopravvivere al suo amore, in questo momento di retorica militarista va riproposto in alternativa a erotizzate donne in divisa nelle varie guerre patriarcali. L’archivio della memoria dei morti Dopo un paio di altri riferimenti al cinema iraniano (I gatti persiani, Il mio giardino persiano) a completamento dell’omaggio a Marjane Satrapi, la seconda parte della trasmissione ha riguardato un altro film di ispirazione, cultura e realizzazione molto diversi: se si vuole trovare un flebile filo rosso si può rintracciare nella morte, trattandosi di After Life (Wandafuru raifu, in originale – dunque nell’alfabeto katakana, usato per le parole straniere, ワンダフルライフ, ovvero Wonderful Life) di Kore’eda Hirokazu. Anche questo di qualche decennio fa (1998), da leggere nei suoi innumerevoli registri. Innanzitutto è una precisa rimeditazione su quale sia la funzione del cinema, ovvero come diceva Jean Cocteau: «La morte al lavoro 24 fotogrammi al secondo»: il fatto che la squadra di addetti all’accoglienza sia anche una troupe incaricata di corredare i morti in transito del loro unico ricordo consentito dopo questo lavacro in una sorta di Lete orientale, che va ricostruito, ripreso e proiettato in un unico spettacolo al termine del quale l’estinto scompare nell’aldilà, lasciato a ricordare quell’unico momento che avrebbe dato motivo alla sua esistenza. Il senso del film è affastellare i molti ricordi di ciascuno dei nuovi morti, tutti a carico di chi non ha saputo (o voluto) indicare quale ricordo continuare a “vivere” per l’eternità: dunque si evidenzia la responsabilità di custodire il peso della memoria e questo è attribuito unicamente alla capacità del cinema di congelare una sensazione in un fotogramma che è per sempre invariabile, insostituibile; e non invecchia. Ma l’occasione di dare un reale intreccio a quello che fin dall’inizio della realizzazione del film traeva spunto da una serie di interviste casuali su quale sarebbe stato il ricordo unico che gli interpellati si sarebbero portati nell’aldilà è la straordinaria congiunzione tra la vita di uno degli ospiti temporanei e uno degli addetti, morto nel 1943 in guerra. Il morto recente sposò la fidanzata del giovane militare nipponico mai più tornato dopo l’addio su una panchina, scelta dalla fidanzata come unico ricordo, la stessa che a quel punto il “giovane”, che non aveva trovato altro appiglio alla passata esistenza immolata all’imperatore in una battaglia nel Pacifico meridionale, sceglie come proprio ricordo, legandosi per l’eternità alla vita di una amata con cui non ha mai realmente vissuto se non su quella panchina comune, perché le location dei set rimangono, così come gli archivi dei ricordi a disposizione dello staff. Questo è il sintomatico momento della magia degli intrecci cinematografici, che corrispondono nell’artificio ai legami esistenziali, evidenziati dal conturbante lavoro di Kore’eda; ma attorno a questo climax il regista suggerisce le molte diverse forme di memoria indotta, insufflata, raccontata, autoconvincente, a volte aggiustata o completamente fasulla e costruita su un desiderio… e questo elenco è stato ottenuto attraverso una sequela di tipaz che provengono da quel repertorio desunto dalle interviste reali e documentaristiche che stanno a monte dell’operazione di purissima fiction. Chissà quale sarà stato il “ricordo più bello” scelto da Marjane Satrapi, giunta nel limbo per gli appena trapassati?
ResetClub Podcast 17 Luglio 2026@0
Ultima puntata di Resetclub. Il dirigibile elettronico rimarrà a terra fino a metà Agosto. In questo nuovo episodio della durata di due ore Yashin ha selezionato le tracce di Ovatow Avram Luca Vera Teou. Cynthia Spiering Zeta reticula Avram Zach Murray Rowan Between Dimensions Yashin/4Vesta Voodoos & Taboos Luca Lozano ANGEL D’LITE Mr. Ho Ekman Marc Romboy DJ Hell Rosati TAFKAMP Julieta Kopp Aza Kill Ref Hilltown Disco Terence Fixmer Raver’s Diary Blame the Mono Meese X Hell, DJ Hell, Jonathan Meese The Hacker Synth Alien
ResetClub Podcast 17 Luglio 2026@1
Ultima puntata di Resetclub. Il dirigibile elettronico rimarrà a terra fino a metà Agosto. In questo nuovo episodio della durata di due ore Yashin ha selezionato le tracce di Ovatow Avram Luca Vera Teou. Cynthia Spiering Zeta reticula Avram Zach Murray Rowan Between Dimensions Yashin/4Vesta Voodoos & Taboos Luca Lozano ANGEL D’LITE Mr. Ho Ekman Marc Romboy DJ Hell Rosati TAFKAMP Julieta Kopp Aza Kill Ref Hilltown Disco Terence Fixmer Raver’s Diary Blame the Mono Meese X Hell, DJ Hell, Jonathan Meese The Hacker Synth Alien
Tecnologie della sorveglianza: dall’applicazione del nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo ai guadagni israeliani
Sul Patto Europeo su Migrazione e Asilo si è già ampiamente discusso – segnaliamo tra gli altri la puntata “Sul patto migrazione e asilo 2026” – e approfondito le varie modifiche normative che impatteranno gravemente sulla vita delle persone, sprovviste di documenti europei o permessi di soggiorno, in viaggio. Ma tra le righe di questi accordi tra gli Stati dell’Europa occidentale vi è la decisione di implementare gli investimenti economici in merito ai dispositivi di controllo non solo delle persone (si veda il – più che discusso – database Eurodac) ma soprattutto delle frontiere terrestri e marine. Non casualmente possiamo notare come le aziende che investono sulla crescita di tali tecnologie e che guadagnano dalla loro vendita, hanno base in Israele. Tecnologie – come quasi sempre accade – ideate e sperimentate sui palestinesi, prima e durante in genocidio. Perfezionate ad hoc per poi essere usate nei contesti della guerra ai migranti: il nemico interno dell’occidente. Come più volte ripetuto ai microfoni di Harraga (trasmissione in onda ogni venerdì tra le 15 e le 16 su Radio BlackOut) vi è un filo rosso che collega le tecnologie di morte e sorveglianza prodotte in Israele, per i propri genocidari obbiettivi coloniali, con la morte e sofferenze causate da frontiere e razzismo di stato a queste latitudini. Ascolta:
Genova non è stata una parentesi
Dedichiamo la puntata ai 25 anni dai tre giorni di Genova 2001. Il nosro intento non è quello di una cronistoria, ma piuttosto di provare ad unire i puntini per capire l’eredità di quel momento storico che ha rappresentato uno dei momenti di rottura più incisivi nel panorama politico repressivo. Lo spettro dei blackblock e la conseguente narrazione distorta è ancora oggi vivissima ed in buona parte ha stracciato quei legami che oggi appaiono impossibili, ma soprattutto ci lascia in eredità un insieme di misure repressive che di anno in anno costruiscono un muro sempre più invalicabile. Un muro  che divide la società in tante sezioni, non solo in pacifici e violenti. Quello che dobbiamo riscoprire dopo 25 anni è la creazione di alleanze insolite, fuori dagli schemi ideologici o di pratica. Questa è la musica usata 01 – Ladytron – Discotraxx 02 – Assalti frontali – Rotta indipendente 03 – Bandabardò – Manifesto 04 – Il teatro degli orrori – Genova 05 – Linea 77 – Avevate ragione voi 06 – Punkreas – WTO 07 – Rage against the machine – Voice Of The Voiceless 08 – Rage against the machine – Calm Like A Bomb 09 – Manu Chao – Mi Vida 10 – Skalariak – Nuestra Manifestacion 11 – The Sabotage – Police Attack 12 – Sud sound system – Nu Tradire Mai 13 – Asian Dub Foundation – Free Satpal Ram 14 – Bad religion – Let It Burn 15 – Eels – Teenage witch 16 – L.A. Salami – I Need Answers 17 – Fugazi – Epic problem 18 – Ink And Dagger – The Lines Of Lies 19 – Joshua Idehen – Once in a Lifetime 20 – Angry Samoans – Dope on the scarecrow
16_07_26 E state male
Fleming e De Forest hanno soltanto stabilizzato un’operazione ben più antica in cui, dal tripode di Delfi ai tubi fonici di Athanasius Kircher, fino agli esperimenti metafonici di Friedrich Jürgenson e Marcello Bacci, ricorre sempre la stessa intuizione: le voci prediligono mezzi già saturi di rumore. Riflessione ionosferica, adattamento d’impedenza, risonanze di Schumann, fondo cosmico, agitazione termica, raggi cosmici: ogni fenomeno modifica infinitesimamente il messaggio prima ancora che qualcuno parli. La programmazione dunque è soltanto la superficie amministrativa della propagazione: il palinsesto ordina il tempo, gli elettroni percorrono pochi millimetri, il campo elettromagnetico si propaga a c e la voce giunge, senza avere mai attraversato lo spazio che sembra occupare.In questo senso ogni upgrade nel campo ICT, diventa parte della stessa genealogia di fenomeni: aggiunge funzioni ma di fatto amplia soltanto il dominio della propagazione, offrendo un ulteriore organo a un apparato che ascolta ciò che è perennemente in cerca di un supporto fisico per manifestarsi.
AMNISTIA CLIMATICA – USA: SUMMIT REPRESSIONE REAZIONARIA – LEONARDO SIGNAL TRACE – DATA CENTERS E OBELISCHI@0
Estratti dalla puntata del 13 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AMNISTIA CLIMATICA La relazione tra carcere e crisi climatica può essere letale, come dimostrano altri due morti per le temperature estreme nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica? REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma: SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA” Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici. Si parlerà anche di opposizione ai data centers e all’AI? Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro? Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali: Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026: “Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ” Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia. DATA CENTER E OBELISCHI Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi: LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber and Security Solutions – Elsag. Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti. Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use:
AMNISTIA CLIMATICA – USA: SUMMIT REPRESSIONE REAZIONARIA – LEONARDO SIGNAL TRACE – DATA CENTERS E OBELISCHI@2
Estratti dalla puntata del 13 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AMNISTIA CLIMATICA La relazione tra carcere e crisi climatica può essere letale, come dimostrano altri due morti per le temperature estreme nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica? REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma: SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA” Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici. Si parlerà anche di opposizione ai data centers e all’AI? Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro? Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali: Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026: “Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ” Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia. DATA CENTER E OBELISCHI Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi: LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber and Security Solutions – Elsag. Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti. Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use:
AMNISTIA CLIMATICA – USA: SUMMIT REPRESSIONE REAZIONARIA – LEONARDO SIGNAL TRACE – DATA CENTERS E OBELISCHI@1
Estratti dalla puntata del 13 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AMNISTIA CLIMATICA La relazione tra carcere e crisi climatica può essere letale, come dimostrano altri due morti per le temperature estreme nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica? REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma: SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA” Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici. Si parlerà anche di opposizione ai data centers e all’AI? Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro? Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali: Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026: “Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ” Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia. DATA CENTER E OBELISCHI Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi: LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber and Security Solutions – Elsag. Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti. Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use:
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Estratti dalla puntata del 13 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AMNISTIA CLIMATICA La relazione tra carcere e crisi climatica può essere letale, come dimostrano altri due morti per le temperature estreme nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica? REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma: SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA” Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici. Si parlerà anche di opposizione ai data centers e all’AI? Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro? Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali: Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026: “Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ” Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia. DATA CENTER E OBELISCHI Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi: LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber and Security Solutions – Elsag. Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti. Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use: