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BOLOGNA: MIGLIAIA DI PERSONE PARTONO IN CORTEO DAL PRESIDIO PER ABDERRAHIM FAKIR. CARICHE E SCONTRI SOTTO LA PREFETTURA. MERCOLEDI 22 ASSEMBLEA CITTADINA
Per i due agenti di polizia che hanno ucciso Abderrahim Fakir, domenica a Bologna, è scattato lo scudo penale introdotto dal pacchetto sicurezza del governo Meloni. La Procura del capoluogo emiliano ha attivato verifiche sui due poliziotti e sui quattro operatori del 118 che hanno assistito all’ammanettamento e al soffocamento del 42enne: anziché nel “registro degli indagati”, il fascicolo è stato aperto con il “modello 45 bis”, quindi i nomi dei due poliziotti e i quattro sanitari sono nel percorso accelerato che entro trenta giorni (prorogabili a 120 perché ci saranno le richieste di perizie tecniche) potrebbe portare all’archiviazione del caso. Ieri sera a Bologna sono scese in piazza migliaia di persone per chiedere verità e giustizia, contro le violenze e gli abusi in divisa. Dal presidio in piazza Nettuno (lanciato anche dalle istituzioni) alle ore 19, migliaia di persone sono partite in un corteo spontaneo verso la Prefettura, che era blindata da reparti celere: ci sono stati numerosi cori e slogan. Nel corso della serata poi ci sono state barricate e scontri con la polizia, che ha usato idranti e lacrimogeni sui manifestanti. Anche dopo il corteo la polizia, secondo le testimonianze raccolte, ha inseguito le persone per le vie di Bologna ed effettuato diversi fermi: nelle prime ore della mattina di martedì non è ancora chiaro quante persone sono state fermate, se e quanti sono gli arresti, né il numero delle persone ferite dalle manganellate della polizia. Alle 22 è iniziato lo sciopero  di 24 ore all’Interporto di Bologna convocato da Si Cobas, nel luogo dove Abderrahim lavorava. Stasera, martedì 21 luglio, a Brescia appuntamento alle ore 19.30 in piazza Rovetta/Largo Formentone lanciato da Magazzino 47, Diritti per tutti e Collettivo Onda Studentesca. Anche a Milano è stato lanciato un presidio, appuntamento alle ore 18 davanti alla Prefettura. Ci siamo collegati con Luciano Muhlbauer nostro collaboratore Ascolta o scarica  Il racconto della serata a Bologna da parte di Federico della redazione di Radio Onda d’Urto Emilia Romagna.  Ascolta o scarica Le considerazioni sull’uccisione di Abderrahim Fakir di Mauro Palma, tra i fondatori di Antigone, ex  Garante nazionale delle persone private della libertà personale.  Ascolta o scarica Il commento di Luca Masera, docente di diritto penale all’Università di Brescia, sullo “scudo penale” e l’iscrizione dei poliziotti e dei sanitari nel registro speciale anziché nel registro degli indagati Ascolta o scarica Conferenza Stampa oggi in Senato dal titolo  “Verità e giustizia per Abderrahim Fakir” su iniziativa della senatrice di AVS Ilaria Cucchi. Conferenza stampa iniziata con la messa in onda dei casi di George Floyd e Riccardo Magherini deceduti in circostanze simili a quella di Fakir. Sentiamo l’introduzione della stessa Ilaria Cucchi e gli interventi  della nipote Yossra Fakir e dell’Avv. Fabio Anselmo Ascolta o scarica  Sentiamo anche l’intervento di Ilaria Masinara di Amnesty International Ascolta o scarica  A Bologna mercoledi 22 assemblea cittadina con appuntamento alle 19 in piazza Lucio Dalla. Che aria si respira oggi al Pilastro? Sentiamo Francesca del Comitato popolare Pilastro di Bologna Ascolta o scarica 
July 21, 2026
Radio Onda d`Urto
LAVORO: SUDD COBAS VINCE IN TRIBUNALE. GIP NON CONVALIDA SEQUESTO MERCE LOGISTICA ACCA DI SEANO
Il sindacato di classe Sudd Cobas incassa una nuova vittoria nei tribunali in merito alla vertenza sulla logistica presso la Acca di Seano (Prato), dove sono a rischio 95 posti di lavoro. Il gip di Prato – hanno spiegato oggi i sindacalisti – non ha infatti convalidato il sequestro della merce di 21 pronto moda cinesi che aveva portato allo sgombero del picchetto dei lavoratori del 3 luglio. La Procura ha fatto ricorso e l’udienza è fissata per il 27 luglio. Intanto, il sindacato contesta anche il provvedimento del Tribunale di Pisa che ha disposto la restituzione della merce a 14 aziende, sostenendo che il giudice non fosse a conoscenza della mancata convalida del sequestro. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Arturo, del sindacato Sudd Cobas. Ascolta o scarica.
July 21, 2026
Radio Onda d`Urto
NO TAV: SABATO 25 LUGLIO IN MARCIA VERSO I CANTIERI DELLA DEVASTAZIONE CON PARTENZE DA SUSA E VENAUS
Si è svolto il fine settimana scorso il Campeggio di Lotta No Tav, appuntamento estivo che ogni anno anima la Valle di Susa e desta sempre grande preoccupazione per la controparte. I primi ad agitarsi, ovviamente, sono state Questura e Prefettura, che hanno emanato la solita ordinanza prefettizia in fretta e furia, che avrebbe voluto limitare la libertà di circolazione nei territori valsusini, imponendo un “divieto di accesso appiedato organizzato” nelle zone limitrofe ai cantieri, anche in giorni in cui non erano previste iniziative . A seguirli, probabilmente costretti dal clima di terrore che la polizia è solita instillare attorno a qualsiasi forma di dissenso, anche i Sindaci di alcuni Comuni che ingenuamente hanno pubblicato delle ordinanze, probabilmente scritte dalla Questura stessa, per divieto di vendita di bevande in “contenitori di vetro, lattine o altri contenitori atti a offendere”. Ovviamente le intimidazione non hanno minimamente interferito con la volontà dei No Tav di attraversare liberamente il proprio territorio e le iniziative del campeggio si sono regolarmente svolte come da programma. Assai partecipate e combattive le azioni dirette contro i cantieri dell’alta velocita’. L’ultimo giorno del campeggio è stato dedicato ai lavori di allestimento in vista del Festival Alta Felicità, che tornerà il prossimo fine settimana a Venaus per celebrare la sua decima edizione. Appuntamento clou sara’ la Marcia No Tav di sabato 25 luglio. “In occasione dei 10 anni del Festival Alta Felicità e dei 15 anni dalla Libera Repubblica della Maddalena, sabato 25 luglio torneremo a marciare e, quest’anno, saremo ovunque. Con un doppio appuntamento, in partenza da Susa e da Venaus, con carovane di mezzi e a piedi, raggiungeremo i cantieri della devastazione, simboli di tutto ciò contro cui combattiamo. Contro i vecchi e i nuovi cantieri, per un futuro libero dalla guerra, dallo sfruttamento e dalla devastazione. Per l’autodeterminazione e l’alleanza tra popoli in lotta e la difesa dell’ambiente e della natura”. Il racconto di Franco del Comitato di lotta popolare No Tav della Val di Susa Ascolta o scarica 
July 21, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: GIUSTIZIA PER ABDERRAHIM FAKIR. MARTEDI 21 LUGLIO PRESIDIO ORE 19.30 PIAZZA ROVETTA
Per la giornata di oggi (ma anche nelle prossime) sono state lanciate manifestazioni di piazza per Abderrahim Fakir in tante città italiane. A Milano appuntamento stasera alle 18 davanti alla Prefettura. A Brescia è stato lanciato un presidio, sempre oggi, alle 19.30, in piazza Rovetta/Largo Formentone. Organizzano Magazzino 47, Diritti per tutti e Collettivo Onda Studentesca. Sentiamo Umberto Gobbi, dell’Associazione Diritti per tutti. Ascolta o scarica  Dal presidio di Milano sentiamo Luciano Muhlbauer nostro collaboratore Ascolta o scarica  Elenco presidi in aggiornamento (per segnalazioni Radio Whatsapp 335-1220759) PRESIDI MARTEDI 21 LUGLIO  Brescia- Piazza Rovetta ore 19.30 Milano- Presidio in Prefettura- ore 18 Verona- Presidio in Prefettura ore 19 Piazza dei Signori Napoli- Largo Berlinguer ore 19 Livorno – Piazza Grande ore 17.30 Schio(VI)- Palazzo Fogazzaro ore 19 Firenze – Prefettura in via Cavour 1- ore 18.30 Pisa – Piazza della Stazione ore 19 Pistoia – ex Piazza Gavinava ore 19 MERCOLEDI 22 LUGLIO  Bologna- Assemblea cittadina ore 19 Piazza Lucio Dalla Udine Prefettura in via Pracchiuso- 18.30 Prato Piazza Buonamici ore 19.30 Catania Prefettura ore 18 GIOVEDI 23 LUGLIO Reggio Emilia- Piazzale Marconi Stazione- ore 19
July 21, 2026
Radio Onda d`Urto
GENOVA 2001-2026: “AVEVAMO RAGIONE NOI”, IL PODCAST CHE RACCONTA PRIMA E DOPO IL MOVIMENTO CONTRO IL G8
Si intitola “Avevamo ragione noi. Il movimento No Global e un altro mondo possibile” il podcast realizzato dal direttore di Radio Città Fujiko, Alessandro Canella, a 25 anni dal G8 di Genova. I sette episodi che compongono il lavoro non si concentrano sui tragici fatti del luglio 2001, l’uccisione di Carlo Giuliani, i pestaggi per le strade del capoluogo ligure, la mattanza alla Diaz o la tortura a Bolzaneto. “Il podcast è un tentativo di andare oltre, sia avanti che indietro rispetto all’evento genovese. L’obiettivo, infatti, è raccontare le ragioni della nascita di quello che si autodefiniva “movimento dei movimenti” o “movimento altermondialista”, le contestazioni attuate, le rivendicazioni e le proposte elaborate e le sue forme organizzative innovative”, fa sapere Città Fujiko. Nei sette episodi del podcast la voce di Canella fa da cucitura alle 13 interviste originali ai protagonisti e ai testimoni dell’epoca. Buon ascolto. Puntata 1 – Il mondo negli anni ’90. Ascolta o scarica. Puntata 2 – La rivolta di Seattle e la lunga scia di contestazioni. Ascolta o scarica. Puntata 3 – L’alternativa possibile. Ascolta o scarica. Puntata 4 – Hack or die. Ascolta o scarica. Puntata 5 – Nuovi modi per estrarre valore. Ascolta o scarica. Puntata 6 – Frontiere, ambiente e guerre. Ascolta o scarica. Puntata 7 – Avevamo ragione noi. E ora? Ascolta o scarica.
July 21, 2026
Radio Onda d`Urto
POLITICA: PROSEGUE ITER PARLAMENTARE AUTONOMIA DIFFERENZIATA. PRESIDIO A MONTECITORIO
Prosegue l’iter parlamentare della cosiddetta Autonomia differenziata voluta dal governo Meloni, Lega di Calderoli e Salvini in testa. Oggi pomeriggio la Camera approverà le risoluzioni della destra che impegnano il governo a concludere le intese per devolvere a Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria la competenza esclusiva su protezione civile, professioni, previdenza complementare e coordinamento della finanza pubblica sulla sanità. Dopo il via libera del Senato giovedì scorso, si chiude ora il primo passaggio parlamentare che trasformerà la Repubblica Italiana in una confederazione, i cui profili non sono ancora chiari. Il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro, ha preannunciato un ricorso davanti alla Corte costituzionale perché la devoluzione della sanità danneggia il Mezzogiorno. Il commento di Vincenzo Miliucci, della Confederazione Cobas, che insieme ad altre realtà saranno fuori da Montecitorio, in presidio, durante il voto. Ascolta o scarica
July 21, 2026
Radio Onda d`Urto
BOLOGNA: ABDERRAHIM FAKIR UCCISO DALLA POLIZIA NEL QUARTIERE PILASTRO. “VERITA’ E GIUSTIZIA PER FAKIR. LO STATO UCCIDE”. PRESIDI A BOLOGNA, TORINO E ROMA
Omicidio di polizia, questa volta a Bologna dove Abderrahim Fakir, 42 anni, domenica 19 luglio, è morto durante un fermo nel quartiere popolare del Pilastro. Come documenta il drammatico video diffuso nel primo pomeriggio si vedono due agenti costringere Fakir a terra, a faccia in giù, con le mani bloccate dietro la schiena nel tentativo di ammanettarlo mentre l’uomo immobilizzato gridava: “Aiuto, basta, basta”. Un terzo uomo, probabilmente un residente, aiuta gli agenti trattenendogli le caviglie, attorno alla scena sono presenti anche due soccorritori, che non intervengono. Dopo alcuni minuti Fakir smette di dimenarsi, perde conoscenza e, poco dopo, muore. Fakir viveva una situazione di forte disagio psicologico: temeva che le nuove norme sull’immigrazione potessero colpirlo e di essere deportato dopo 35 anni trascorsi in Italia. Lo racconta ai nostri microfoni l’avvocata Barbara Spinelli, che lo aveva seguito nelle pratiche relative al permesso di soggiorno. Ascolta o scarica. La sorella di Fakir denuncia: ‘Lo hanno ammazzato, voglio giustizia’ e ieri sera una prima manifestazione si è tenuta in quartiere proprio per chiedere che questo omicidio non rimanga impunito. Dal quartiere Pilastro abbiamo raggiunto Laura, del Comitato Popolare Pilastro. Ascolta o scarica. Presente alla manifestazione anche il Coordinamento Donne Migranti di Bologna. Sentiamo Paola Rudan Ascolta o scarica Sul piano giudiziario, la Questura di Bologna afferma di aver consegnato alla Procura le immagini registrate dalle bodycam degli agenti intervenuti. La Procura di Bologna ha iscritto nel registro degli indagati sei persone: due poliziotti del commissariato Bolognina-Pontevecchio e quattro operatori del 118. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo, in vista degli ulteriori accertamenti investigativi. Non risultano invece indagati gli altri cittadini presenti sulla scena e visibili nel video girato da un residente. Sul fronte politico, il governo guidato da Fratelli d’Italia sostiene che “l’intervento delle forze dell’ordine è stato adeguato”, mentre le opposizioni del Campo largo chiedono che venga fatta piena luce sull’accaduto e sollecitano un accertamento delle responsabilità. Per questa sera, a partire dalle 22, il Si Cobas ha proclamato uno sciopero all’Interporto di Bologna in memoria di Fakir, che era titolare di un’impresa di facchinaggio attiva proprio nel settore della logistica. “Come a Genova venticinque anni fa e negli Stati Uniti di questi tempi, gli sbirri, senza alcuna pietà, hanno ammazzato Fakir Abderrahim, un nostro ex iscritto” scrive il sindacato nel comunicato con cui invita alla mobilitazione. Federico della nostra redazione Emilia Romagna rocostruisce la vicenda e ci parla delle iniziative di questa sera  Ascolta o scarica Intanto stasera nuovo presidio in piazza Nettuno dalle 19 alle 20, lanciato ieri con un appello del sindaco Matteo Lepore dopo la morte di Abderrahim Fakir, sarà un momento di raccoglimento e partecipazione, senza interventi politici e senza un palco. Lo specifica il Comune di Bologna. Comitati e movimenti chiedono che in piazza possano parlare i famigliari della vittima. Sul luogo dell’omicidio è stato deposto un mazzo di fiori appoggiato ai piedi di uno striscione con la scritta “Verità e giustizia per Fakir. Lo Stato uccide”. È questa l’immagine che accoglie chi arriva all’angolo tra via Alfredo Bandini e via Italo Svevo, al Pilastro, davanti ai garage dove ieri pomeriggio è morto il 42enne Abderrahim Fakir durante un intervento della polizia. Manifestazioni sono in programma anche a Torino e Roma. A Torino appuntamento alle 18 in Piazza Castello per un presidio e alle 19 in Barriera Milano per una fiaccolata. Ll’associazione Mediterranea Saving Humans lancia invece un presidio di fronte al Teatro dell’Opera a Roma per oggi 20 Luglio alle ore 19. La Rete degli Studenti Medi del Lazio insieme all’Unione degli Universitari di Roma hanno aderito al presidio lanciato dall’Ong, per chiedere “che venga fatta chiarezza su quanto accaduto e che venga fatta giustizia al migrante ucciso da due poliziotti”. Martedi 21 presidio a Milano , ore 18 davanti alla Prefettura. Sull’appuntamento di Torino sentiamo Daniele del Si Cobas  Ascolta o scarica  Questo caso richiama, tra i tanti, soprattutto il caso di Riccardo Magherini, il giovane ex calciatore morto a Firenze nel marzo 2014 durante un intervento dei carabinieri mentre era immobilizzato in posizione prona. Su quel caso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito che vi è stata una violazione del diritto alla vita sancito dall’articolo 2 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, condannando l’Italia. Le considerazioni di Antonella Bundu ex candidata di Toscana Rossa alle elezioni regionali Ascolta o scarica Nell’edizione serale della Tgr Emilia-Romagna il servizio dedicato ad Abderrahim Fakir non è stato trasmesso per decisione del direttore della testata. A realizzare il servizio era stato inviato un redattore esperto della redazione di Bologna. Il montaggio mostrava le immagini e la voce dell’uomo immobilizzato e colpito dagli agenti mentre chiedeva ripetutamente aiuto, immagini che da ore circolavano sul web e sulle principali testate e che oggi sono l’apertura di tutti i principali quotidiani. Come di consueto, il collega ha inviato il servizio in visione al responsabile di line di turno che gli ha chiesto – su indicazione della direzione – di rimuovere parte del video in cui si vedeva Fakir ormai senza vita e soprattutto cancellare l’espressione “intervento violento”. Una modifica non condivisa dal redattore, che ha chiarito di voler ritirare la firma come previsto dal contratto. Il comitato di redazione del TG Emilia Romagna parla di censura. Sentiamo Giulia Bondi del Cdr Emilia Romagna Ascolta o scarica
July 20, 2026
Radio Onda d`Urto
PALESTINA: I COLONI ISRAELIANI MARCIANO SU GAZA MENTRE NON SI FERMANO LE BOMBE
Continua il genocidio in Palestina nonostante la scomparsa dall’attenzione dei media mainstream. Domenica 19 luglio, migliaia di coloni hanno dato il via alla “marcia delle migliaia” con l’intento di entrare nella Striscia di Gaza che continuano ad essere rivendicati da quando nel 2005 Ariel Sharon decise di smantellare gli insediamenti. Alla manifestazione hanno preso parte anche ben 28 tra ministri e parlamentari del governo israeliano, a conferma del forte legame tra l’esecutivo e il movimento dei coloni. Sul terreno, prosegue intanto anche l’aggressione militare: Israele continua a restringere gli spazi a disposizione della popolazione palestinese, spingendola verso il sud della Striscia, dove è prevista la creazione di un’area controllata destinata a concentrare centinaia di migliaia di civili. Parallelamente, vaste porzioni del territorio vengono sistematicamente distrutte, alimentando i timori che possano essere destinate a una futura colonizzazione. In questo quadro la situazione umanitaria resta drammatica come racconta ai microfoni di Radio Onda d’Urto Michele Giorgio, direttore di Pagine Esteri, corrispondente da Gerusalemme per Il Manifesto e nostro collaboratore. Ascolta o scarica.  
July 20, 2026
Radio Onda d`Urto
GENOVA: 25 ANNI DOPO IL G8 IN 10MILA RICORDANO CARLO GIULIANI E LE GIORNATE DI LOTTA
A Genova – a venticinque anni dall’uccisione di Carlo Giuliani durante le giornate di mobilitazione contro il G8 del 2001 – ieri circa diecimila persone hanno sfilato per le vie del centro cittadino. Un corteo nazionale che ha riportato nel capoluogo ligure la memoria delle grandi mobilitazioni del “Movimento dei movimenti”. Lo slogan scelto per la manifestazione è stato “In ogni caso nessun rimorso”. Molto partecipato lo spezzone giovanile “contro guerra, leva e repressione”, partito nel primo pomeriggio alla scuola Diaz, teatro del massacro di manifestanti inermi da parte della polizia la notte del 21 luglio di un quarto di secolo fa.  che ha rilanciato parole d’ordine contro la guerra, la leva, il fascismo e la repressione. Il bilancio e il racconto della giornata con Marco, della redazione di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Il corteo ha raggiunto Piazza Alimonda, dove il 20 luglio Carlo Giuliani venne ammazzato dagli spari partiti da un Defender dei Carabinieri. Da allora, quella piazza viene spesso chiamata dai movimenti “Piazza Carlo Giuliani, ragazzo”, in ricordo del giovane manifestante e da li è partito il corteo nazionale che ha raggiunto Piazza De Ferrari. Il ricordo di Carlo con Elena Giuliani. Ascolta o scarica. Migliaia le persone in piazza questo pomeriggio in Piazza Alimonda. Ci siamo collegati con Andrea Cegna nostro collaboratore con l’intervista a Simona del LS Buridda di Genova Ascolta o scarica  
July 20, 2026
Radio Onda d`Urto
REGNO UNITO: ANDY BURNHAM ALLA GUIDA DEL LABOUR PARTY E DEL GOVERNO DEL PAESE
Andy Burnham, nuovo leader laburista in Gran Bretagna, si prepara a governare il Regno Unito. Nelle sue parole servono maggiori autonomie locali e giustizia sociale, dopo “40 anni” di ricette neoliberali più o meno fotocopia pagate in primis “dalla working class”. Burnam viene dal nord dell’Inghilterra, dopo una serie di politici e politiche alla guida del paese che arrivavano da Londra. Dopo la designazione plebiscitaria da parte del gruppo parlamentare di maggioranza e dei sindacati affiliati al Labour, Burham senza rivali e senza la necessità di un voto fra gli iscritti vedrà lunedì  scattare il passaggio di consegne automatico col 63enne sir Keir Starmer anche sullo scranno di primo ministro. “È l’ultima speranza del Partito Laburista per evitare di scomparire dopo gli anni disastrosi di Starmer“, dice ai nostri microfoni di docente di criminologia Nicola Montagna. Abbiamo parlato del Labour, di quali sono le sfide di Andy Burnham, che cosa ci possiamo aspettare sul piano delle politiche interne e della politica estera, con il nostro collaboratore Nicola Montagna, docente di criminologia a Salerno, a lungo docente a Londra. Ascolta o scarica Aggiornamento: cambio della guardia oggi, lunedi 20 luglio, a Downing Street: Keir Starmer si è dimesso formalmente da premier britannico nelle mani di re Carlo III a Buckingham Palace, dove è stato convocato al contempo Andy Burnham, proclamato leader del Partito laburista di maggioranza venerdì scorso, per ricevere l’incarico di formare un nuovo governo. Si tratta del quarto insediamento di un primo ministro in appena 4 anni di regno. Da Londra Claudio Ceruti nostro collaboratore Ascolta o scarica 
July 20, 2026
Radio Onda d`Urto
LECCO: DECINE DI MIGLIAIA DI EURO DI SANZIONI PER LA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA DELLO SCORSO 27 APRILE
Potrebbero arrivare a centinaia di migliaia di euro di multa al movimento antifascista lecchese che si erano mobilitati lo scorso aprile  contro una manciata di squadristi che celebrava i repubblichini che nel 1945, durante la battaglia di via Como, spararono ai partigiani dopo aver issato bandiera bianca.  La questura ha notificato sanzioni amministrative – la cifra esatta sarà decisa entro un mese – a decine di persone che hanno partecipato alla contestazione pacifica del 27 aprile. Non è la prima volta: nel 2025, 17 antifascisti erano stati denunciati per il corteo spontaneo del 28 aprile, che cercò di impedire lo stesso raduno fascista. Le sanzioni si basano sulle disposizioni introdotte dall’ultimo cosiddetto “decreto sicurezza” volto a reprimere ogni forma di dissenso e contestazione. Corrado, della rete antifascista di Lecco. Ascolta o scarica
July 18, 2026
Radio Onda d`Urto
VENEZIA: LA POLIZIA CARICA LA MANIFESTAZIONE CONTRO IL MEGAYACHT DELL’AMBASCIATORE USA FERTITTA
Scudi e manganelli a difesa del megayacht del miliardario ambasciatore Usa in Italia Tilman Fertitta, con manifestanti fermati dalla polizia prima di raggiungere lo yacht. È quanto accaduto venerdì nel tardo pomeriggio a Venezia, in occasione delle proteste contro la presenza di Fertitta in città in occasione della Festa del Redentore. “È emblematico che la polizia intervenga a protezione di un’imbarcazione da 450 milioni di dollari contro un’iniziativa cittadina allegra, partecipata, caratterizzata dalla presenza di gonfiabili” ha dichiarato Stella del Laboratorio Occupato Morion di Venezia, realtà tra le promotrici della protesta Venezia non si Usa. “Fertitta è un rappresentante delle politiche di Trump e la nostra protesta era contro le guerre, le politiche razziste dell’ICE, contro il genocidio in Palestina, contro la monocultura turistica che rende difficile la vita dei residenti a Venezia”. La presenza a Venezia di questo miliardario “è uno schiaffo in faccia a chi non arriva alla fine del mese e a chi fa fatica a trovare affitto, casa, un lavoro al di fuori dell’economia turistica”. “Nonostante il blocco fisico, siamo soddisfatti della giornata e dei contenuti espressi durante gli interventi a favore della giustizia sociale, la redistribuzione della ricchezza, l’emergenza climatica e la resistenza della città contro i processi di turistificazione”, continua Stella. La festa del Redentore è “ancora una festa popolare per i veneziani, con le tavolate in giro per la città, ma le amministrazioni attuale e precedente non hanno fatto nulla per far sì che resti ai veneziani”. “Si deve prenotare per poter vedere i fuochi d’artificio, viene contingentata la presenza, in generale si sta cercando di turistificare anche questa celebrazione”. “Chi si oppone a queste logiche”, conclude Stella, “è chi realmente vive la città: c’era ieri in piazza e ci sarà oggi in mezzo alle calli nelle fondamente”. Ascolta l’intervista con Stella del Laboratorio occupato Morion di Venezia. Ascolta o scarica
July 18, 2026
Radio Onda d`Urto