Source - Radio Onda d`Urto

BRENNERO: MANIFESTAZIONE SABATO CONTRO IL TRAFFICO ECCESSIVO DELL’AUTOSTRADA E LE SUE CONSEGUENZE
Una grande manifestazione ambientalista sul confine tra l’Italia e l’Austria, che potrebbe diventare una vera e propria passeggiata sull’autostrada, è prevista nel pomeriggio di sabato 30 maggio. I gruppi ambientalisti denunciano da tempo le problematiche causate dall’eccessivo traffico di mezzi pesanti tra Italia e Austria. Secondo il presidente della Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (CIPRA)  Stephan Tischler “la politica dei trasporti, basata da decenni sul presupposto di mantenere scorrevole il traffico stradale in aumento lungo il corridoio del Brennero attraverso ampliamenti e nuove costruzioni, si traduce non solo in un volume di traffico in continua crescita, ma anche, nonostante le dichiarazioni politiche vadano nel senso opposto, in un crescente impatto sulle persone e sull’ambiente”.  Gli enti locali attorno al Passo del Brennero, come Karl Mühlsteiger, sindaco di Gries am Brenner, organizzatore della manifestazione, lamentano che le limitazioni che sono state imposte dall’Austria non sono sufficienti per limitare lo smog e il rumore. A questo si aggiunge anche l’over tourism in Alto Adige, secondo diverse organizzazioni ambientaliste che sostengono la manifestazione.   La chiusura del tratto autostradale in direzione nord sarà dalle 7 per i mezzi pesanti e dalle 10,30 anche per le auto. Nella giornata di venerdì si sono formate code fino a 14 chilometri.  Ai microfoni di Radio Onda d’Urto David Hoffman di Climate Action South Tyrol Ascolta o scarica
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
“SILENZIO STAMPA”: VIDEO-INCHIESTA SU DUE ANNI E MEZZO DI AGGRESSIONI SIONISTE A ROMA
Una video-inchiesta sulle violenze sioniste a Roma. Il lavoro è stato realizzato dal Collettivo Restiamo Umani, che mette in fila anni di aggressioni perpetrate – almeno da ottobre 2023 in avanti – contro compagne, compagni o semplici cittadini, “colpevoli” di sostenere la causa della Palestina, magari solo portando una kefiah, una maglietta o una bandiera. “Quando il silenzio – spiega il Collettivo Restiamo Umani comincia a fare troppo rumore, nessuno può più permettersi di ignorarlo. Dopo i gravissimi fatti del 25 Aprile 2026, abbiamo deciso di documentare un clima di violenza sistematica che mira a colpire e intimidire chi si mobilita nelle strade della nostra città. Questa inchiesta nasce per squarciare il velo sulla complicità delle istituzioni e sull’impunità di cui godono certe frange del sionismo militante, troppo spesso protette da una narrazione mediatica parziale e omertosa che ha finito per legittimarne l’azione. Lo faremo attraverso la voce di chi ha subito queste violenze sulla propria pelle: testimonianze preziose di chi ha scelto di non piegarsi alla paura. In un contesto di silenzio stampa pressoché totale, questo lavoro frutto di una mobilitazione indipendente si pone un obiettivo chiaro: trasformare quel silenzio in un grido di verità che sia, finalmente, impossibile da ignorare”. La video-inchiesta, da 31 minuti, si può trovare sul canale YouTube “Restiamo Umani Media”: clicca qui.
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
GIUSTIZIA CLIMATICA: EXTINCTION REBELLION TINGE DI VERDE IL LAGHETTO DAVANTI ALLA SEDE CENTRALE DI ENI
Un enorme striscione con il logo di Eni che brucia la bandiera della Palestina, la scritta “Stop Ecocidio – Stop Genocidio”, e un laghetto tinto di verde proprio di fronte alla sede centrale di ENI: inizia così la settimana di proteste di Extinction Rebellion per “evidenziare il legame tra crisi ecoclimatica, guerre e crisi della democrazia”, come scrivono le-gli attivisti nel comunicato di indizione di PrimaVera Democrazia. L’iniziativa inizia oggi in Italia, a pochi giorni dall’80 “compleanno” della Repubblica, e continuerà insieme a diversi movimenti climatici, sociali e antimilitaristi europei come Stop Rearm Europe e Ende Gelände. Oggi è anche il giorno dello sciopero generale del sindacalismo ed è stato esposto uno striscione in cui Eni brucia simbolicamente la bandiera palestinese, “per denunciare il tentativo di Eni di collaborare con Israele per estrarre gas e petrolio nelle acque palestinesi”, e la sua collaborazione “nel Mare del Nord con il gruppo israeliano Delek, uno dei principali fornitori di combustibile dell’esercito israeliano”. “In particolare, l’azione simbolica all’EUR vuole denunciare le conseguenze sugli ecosistemi e sul clima delle scelte di politica energetica del Governo, delle attività di estrazione di gas e petrolio da parte di ENI, e degli intrecci con le guerre in corso e la corsa al riarmo”, scrive XR in un comunicato. “Il verde innaturale assunto dall’acqua grazie alla fluoresceina, un tracciante innocuo che si degrada e scompare in poche ore, simboleggia infatti la distruzione e la morte degli ecosistemi e degli esseri viventi da cui dipende la sopravvivenza stessa dell’umanità”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Lotta di XR ci racconta come è andata. Ascolta o scarica
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
CUBA: PROSEGUE LO STRANGOLAMENTO DEGLI USA CHE TORNANO A MINACCIARE UNA INVASIONE IMMINENTE
Il ministro degli esteri cubano, Rodriguez, in un’intervista all’americana Msn News ha denunciato l’escalation delle minacce del governo degli Stati Uniti e dei politici del sud della Florida che perseguono un’aggressione militare contro Cuba, mettendo “a rischio migliaia di vite di cubani e americani“. “Siamo un paese pacifico che non aggredisce nessuno né desidera un conflitto. Siamo aperti al dialogo per risolvere problemi bilaterali, sulla base del rispetto della nostra sovranità, del nostro ordine costituzionale e sistema politico”, ha aggiunto il ministro Rodriguez, mentre diversi media Usa insistono sull’imminenza di un’invasione, ipotizzando addirittura la data, all’inizio della prossima settimana; subito dopo, cioè, l’ipotetica tregua con l’Iran di un Trump alla disperata ricerca di uno scalpo elettorale verso il midterm di novembre. Da Cuba un aggiornamento con un compagno internazionalista che da anni vive sull’isola. Ascolta o scarica
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
LOTTE OPERAIE: OGGI SCIOPERO GENERALE DEL SINDACALISMO DI BASE. LA CRONACA DELLA GIORNATA
Sciopero generale di 24 ore venerdì 29 maggio proclamato da diverse sigle del sindacalismo di base, tra cui Confederazione Unitaria di Base, SI Cobas, Usi-Cit e altre organizzazioni del comparto. Le motivazioni dichiarate vanno oltre le vertenza settoriali: al centro aumenti di salari, diritto allo sciopero, precarietà, politiche sociali ritenute insufficienti, opposizione alle guerre e sostegno alla Flotilla, oltre che il tema della sicurezza e delle morti sul lavoro. Un impianto rivendicativo ampio, che tiene insieme lavoro, società e politica, e che coinvolgerà diverse categorie di lavoratori del pubblico e del privato. Nel trasporto ferroviario lo sciopero inizia alle 21 di giovedì 28 maggio e termina alle 21 di venerdì 29 maggio, coinvolgendo personale del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, oltre a operatori come Italo e Trenord. Lo sciopero riguarda anche il trasporto pubblico locale, con modalità diverse da città a città. Anche il comparto istruzione e ricerca rientra nella mobilitazione. Le scuole potrebbero quindi registrare assenze del personale. Come sempre in questi casi, la gestione è demandata ai singoli istituti, che dovranno comunicare preventivamente eventuali variazioni. Nel corpo nazionale dei Vigili del fuoco la mobilitazione assume una forma diversa e più contenuta. Lo sciopero è previsto per quattro ore, dalle 9 alle 13 per il personale turnista, mentre il personale giornaliero e amministrativo aderirà per l’intera giornata. Un altro settore chiave è quello della rete autostradale. Qui lo sciopero segue un orario diverso rispetto al resto del pubblico impiego: inizia alle 22 del 28 maggio e termina alle 22 del 29 maggio. L’impatto atteso riguarda gestione del traffico, pedaggi e servizi connessi. Anche il sistema sanitario nazionale è incluso nello sciopero. Restano comunque garantite le prestazioni essenziali e le urgenze, come previsto dalla normativa sui servizi pubblici essenziali. Manifestazioni e picchetti sono in corso in diverse citta’. A Torino appuntamento alle 5.00 davanti alla fabbrica Fiorentini di Trofarello in via Marco Biagi 8 a sostegno della vertenza di lavoratori e lavoratrici degli appalti Elpe per un “giusto contratto”. Dal picchetto il collegamento con Daniele dei Si Cobas Ascolta o scarica  Treni regionali e interregionali sono stati soppressi a Milano, Roma e Firenze. a fine giornata Trenord ha comunicato che ha circolato il 35% dei treni. di fatto, due treni su tre sono rimasti fermi. Un bilancio della giornata di lotta da Antonio Amoroso, del sindacato di base CUB. Ascolta o scarica Oggi, in occasione dello sciopero generale, l’hub logistico di Pioltello (Milano) è bloccato. Le sedi di Logtainer e DSV sono presidiate, i camion fermi, la macchina logistica che “alimenta il genocidio in Palestina si inceppa ancora una volta per mano di lavoratori e attivisti determinati a colpire chi ha scelto di stare dalla parte del genocidio” scrivono i Giovani Palestinesi che sostengono lo sciopero . A Milano manifestazione fino in Prefettura. Da qui sentiamo Francesco D’Errico Cub Trasporti Milano e provincia Ascolta o scarica  Coinvolti anche il privato e in particolare il settore della logistica. Qui diversi i picchetti e i blocchi programmati dalle prime ore di venerdi 29 maggio. A Torino appuntamento alle 5.00 davanti alla fabbrica Fiorentini di Trofarello in via Marco Biagi 8 a sostegno della vertenza di lavoratori e lavoratrici degli appalti Elpe per un “giusto contratto”.Alle 8.00 in Piazza Massaua con Torino per Gaza. In serata alle 18 da Piazza Castello fiaccolata contro la guerra. Radio Onda d’Urto ha presentato le rivendicazioni dello sciopero generale con: * Daniele, Si Cobas Torino. Ascolta o scarica. * Walter Montagnoli, segreteria nazionale Cub. Ascolta o scarica. * Tiziano Loreti, Si Cobas Bologna. Ascolta o scarica.
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
29 MAGGIO: 33 ANNI FA L’ECCIDIO DI GORNJI VAKUF CON L’UCCISIONE DI GUIDO, SERGIO E FABIO
Il 29 maggio 1993 una missione umanitaria bresciana diretta nella città di Zavidovici, in Bosnia Erzegovina, terminò con l’eccidio di tre persone: il compagno internazionalista Guido Puletti e i volontari Fabio Moreni e Sergio Lana, uccisi da una banda paramilitare bosniaca guidata da Hanefija Prijić, detto “Paraga”. Su richiesta del sindaco di Zavidovici “eravamo partiti per aprire un corridoio umanitario e portare a Brescia alcune decine di donne e bambini che erano al centro della guerra nella Bosnia centrale”, ricorda ai microfoni di Radio Onda d’Urto Agostino Zanotti, sopravvissuto insieme a Christian Penocchio a quella strage. “A Brescia tutto era già pronto per accoglierli, ma quel viaggio si interruppe bruscamente alle cinque di quel pomeriggio, in un bosco vicino a Gornji Vakuf”. Il gruppo fu circondato da soldati appartenenti a una banda paramilitare inserita nell’esercito bosniaco, comandata da Prijić. Nonostante i processi, tra cui quello svoltosi a Brescia nel 2017, Prijić non ha mai ammesso la responsabilità né spiegato il motivo di quell’esecuzione sommaria. Zanotti ricorda ancora una volta l’istante prima degli spari: “Fabio Moreni un attimo prima che iniziasse a sparare aveva detto “Perché?”. Ecco, questo “Perché?” riecheggia ancora nel bosco di Gornji Vakuf, ma è riecheggiato anche nei tribunali e riecheggia ancora nelle menti mia e di Christian”. Le testimonianze emerse negli ultimi anni relativamente alla guerra in ex Jugoslavia, come quelle raccontate nel documentario Sarajevo Safari e nel libro I cecchini del Weekend, mostrano che sono ancora molte le cose da chiarire rispetto a quanto avvenuto in quel periodo. Zanotti ci tiene anche a ricordare che “i resti di Guido Puletti riposano nel cimitero di Brescia accanto alle vittime di Piazza della Loggia e ai partigiani, a testimonianza di un filo rosso che unisce la storia della Resistenza partigiana e del pacifismo bresciano”. Ascolta l’intervista completa ad Agostino Zanotti nel 33esimo anniversario della strage di Gornji Vakuf Ascolta o scarica  
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
“LEVANTE”: LA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO E LA MEMORIA DELLA CLASSE OPERAIA CINESE. IL CASO DEL DONGBEI, L’ESTREMO NORDEST.
Secondo appuntamento nel mondo della letteratura operaia cinese per “Levante”, la trasmissione di Radio Onda d’Urto dedicata all’Asia Orientale. Dopo avere presentato “Consegno pacchi a Pechino” di Hu AnYan, tradotto in italiano per Laterza da Federico Picerni, nostro ospite nella puntata di aprile 2026 (riascoltala qui),a maggio 2026 ci spostiamo nell’estremo Nordest della Cina, il Dōngběi, al confine con l’Estremo oriente russo e con la Corea del Nord. Una zona che, con un paragone forse improprio, viene spesso paragonata alla “Rust Belt” degli Usa, un tempo cuore dell’industria pesante (e della classe operaia), poi travolta da licenziamenti, depressione economica e crisi (anche) d’identità. Ospiti della puntata Dario Di Conzo – co-curatore di Levante su Radio Onda d’Urto, oltre che docente a contratto di Riforme economiche nella Cina contemporanea all’Università L’Orientale di Napoli – e Gaia Perini, studiosa di letteratura cinese moderna. Laureata a Bologna, Gaia Perini ha vissuto in Cina dal 2003 al 2018, dove ha conseguito una seconda laurea e un dottorato alla School of Humanities and Social Sciences della Tsinghua University di Pechino, lavorando sotto la guida di Wang Hui. Le sue ricerche attraversano letteratura moderna, pensiero politico e teoria della traduzione, con un’attenzione particolare a Ba Jin (anarchico e scrittore cinese tra i più importanti del XX secolo) e, più recentemente, alle forme letterarie attraverso cui la Cina contemporanea ha raccontato la precarizzazione del lavoro e la memoria della classe operaia. Le sue ricerche si orientano in particolare quindi sulla letteratura proprio del Dōngběi cinese, come quella prodotta dai “figli” della stagione dei licenziamenti di massa nelle imprese di stato cinesi, avvenuti tra metà Anni Novanta e primi Anni Duemila. La puntata di maggio 2026 di “Levante” su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 29 MAGGIO: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Su Radio Onda d’Urto nuovo appuntamento del venerdì con la rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana con l’economista e nostro collaboratore Andrea Fumagalli. I temi che abbiamo affrontato oggi, venerdì 29 maggio: le dichiarazioni di Fitto sulla possibilità di utilizzare Fondi coesione contro il caro energia; la vertenza Electrolux dopo l’incontro al ministero di lunedì scorso; il rapporto Sipri sulla spesa militare mondiale; in chiusura l’andamento delle borse. Per affrontare le conseguenze del caro energia, “gli Stati membri possono utilizzare i fondi di Coesione“. A dirlo il vicepresidente italiano della Commissione, il meloniano Fitto. Parole respinte al mittente dalla Conferenza Europea della Regioni, contraria a “usare i fondi di coesione – quelli cioè per promozione dello sviluppo sostenibile e la riduzione delle disparità economiche e sociali – come un “Bancomat”, a scapito degli investimenti strutturali di lungo periodo. A Roma, al ministero delle Imprese, si è svolto lunedì scorso il tavolo sulla vertenza Electrolux fra azienda, istituzioni e lavoratori. La società ha confermato il licenziamento di 1.719 persone. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, avrebbe dato tempo a Electrolux fino al 15 giugno per ritirare piano e iniziare discussione diversa. Sullo sfondo c’è poi la preoccupazione della possibile avanzata di Midea, la società cinese che ha già una joint venture e una partnership con Electrolux, ma limitatamente agli stabilimenti Usa. Il timore dei sindacati è che la ristrutturazione e il piano di tagli sia finalizzato a un cambio del controllo della società. Si tratta di ipotesi su cui la multinazionale non ha espresso commenti, limitandosi a confermare lo stato di fatto. La spesa militare mondiale ha raggiunto poi, nel 2025, un nuovo record storico: 2.887 miliardi di dollari complessivi, con un aumento del 2,9% in termini reali rispetto al 2024. È quanto emerge dai nuovi dati del Sipri (Stockholm International Peace Research Institute) . Gli Stati Uniti (che da soli rappresentano il 33% dell’intera spesa militare mondiale con 954 miliardi di dollari) hanno registrato nel 2025 una riduzione pari al 7,5%. Rafforzano invece in maniera cospicua la tendenza globale al riarmo Russia e Cina. Ma è l’Europa il continente che più contribuisce alla corsa al riarmo nel 2025, con un aumento complessivo del 14% della propria spesa militare. L’Italia non fa eccezione: con un aumento del 20%. Il nostro Paese è tra i principali contributori della spirale militarista europea rientrando, secondo i report Sipri, stabilmente nel gruppo dei primi 15 Paesi della classifica. Il crescente ottimismo su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran spinge le borse su nuovi massimi. Il memorandum d’intesa prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz, l’estensione del cessate il fuoco per 60 giorni, periodo durante il quale le parti dovrebbero proseguire il confronto sul programma nucleare di Teheran, mentre il petrolio prosegue la discesa. Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia. Ascolta o scarica
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
AZIONE AL PORTO DI GIOIA TAURO. 5 BARCHE BLOCCANO NAVI CONTAINER DIRETTE IN ISRAELE
“Siamo in mare con 5 barche della Thousand Madleens Coalition e Global Intifada per un’azione al porto di Gioia Tauro“. Le imbarcazioni della coalizione internazionale per la Palestina hanno bloccato nella mattinata di venerdì 29 maggio l’attracco della nave porta container MSC che doveva caricare materiale bellico destinato a Israele. Le barche della MSC hanno già condotto diversi viaggi tra il porto di Gioia Tauro e quelli israeliani per movimentare materiale bellico e dual use, ancora stoccato in almeno 16 container al porto calabrese. Ci siamo collegati con Antonio, di La Base di Cosenza, a bordo di una delle imbarcazioni. Ascolta o scarica. In concomitanza, il Coordinamento Calabria per la Palestina ha convocato per questo pomeriggio, alle ore 17, un presidio davanti al porto di Gioia Tauro e alle ore 18.30 sul lungomare di San Ferdinando la conferenza stampa in cui presenterà il programma di attività organizzate per rilanciare l’azione di lotta contro la filiera bellica e l’economia di guerra. Un’iniziativa di lotta svolta in adesione allo sciopero generale per la Palestina e contro la guerra lanciato con l’appello dei Giovani Palestinesi d’Italia e raccolto da diverse realtà sindacali di base. Il collegamento nel pomeriggio con Roberto, di La Base di Cosenza. Ascolta o scarica.
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
INTERVISTA A VITTORIO AGNOLETTO SUL SUO LIBRO “L’INDUSTRIA DELLA SALUTE”
Diseguaglianze nella salute e nell’accesso alle cure che si traducono in maggiore diffusione della multi-cronicità e della minore aspettativa di vita. Oltre a questo filo conduttore l’Istat, nel suo report annuale, sottolinea quali siano altri indispensabili dati da leggere per inquadrare il fenomeno della denatalità, collegata anche allo spopolamento. A incidere negativamente sulla condizione di salute non è però solo dove si vive ma anche quanto si è studiato. Istat sottolinea che gli uomini di 30 anni con un basso livello di istruzione hanno una aspettativa di vita di 4,5 anni in meno di quelli che hanno raggiunto la laurea; per le donne, il divario è di 2,8 anni. Se alla scolarità si aggiunge poi, dove si vive, la situazione cambia ancora: a 30 anni, un uomo con bassa istruzione residente nelle isole ha una speranza di vita residua inferiore di 5,7 anni rispetto a un coetaneo laureato del Nord-Est. Questi i dati che abbiamo commentati con Vittorio Agnoletto, partendo dal suo nuovo libro “L’industria della salute. Farmaci, privatizzazioni e affari. Ecco perché un’altra medicina è necessaria”. Un volume che intreccia la dimensione locale e quella globale, toccando diversi piani del diritto alla salute: dalle conseguenze dello smantellamento del Ssn (Servizio sanitario nazionale) e della penetrazione del privato nella sanità pubblica, fino alle forme di attivismo possibili e alle strategie necessarie per riconquistare – assieme – il diritto alla salute. Vittorio Agnoletto, medico e membro di Medicina Democratica, professore presso l’Università degli Studi di Milano. Ascolta o scarica
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
ROMA: ASSEMBLEA “FUCK REMIGRATION” VERSO LA MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA DEL 13 GIUGNO
Da qualche settimana a Roma si è costituita l’Assemblea Fuck remigration. Dopo un primo incontro che si è tenuto presso la Facolta’ di Giurisprudenza alla Sapienza, nuova convocazione per sabato 30 maggio per un’assemblea pubblica a Piazza Vittorio verso il corteo del 13 Giugno. Quel giorno si terra’ la marcia a Roma dei fascisti di “Remigrazione e riconquista” a conclusione della raccolta firme per la proposta di legge sulla cosiddetta “remigrazione”. “Chi sostiene questo concetto si arroga il diritto di definirsi gli unici veri “figli d’Italia” e, di conseguenza, pretende di decidere chi possa vivere in questo Paese e chi no”- cosi’ l’Assemblea Fuck remigration nel comunicato di indizione dell’assemblea del 30 maggio-. “Ci vogliono vendere l’immagine di una Roma fondata da italianissimi e destinata ad appartenere solo agli italianissimi, quando persino il mito della fondazione di Roma nasce dalla storia di un migrante: Enea, un profugo di guerra. Da qui prende forma l’intero impianto ideologico dell’estrema destra: un discorso escludente fondato sull’identità nazionale, che dietro la retorica della sicurezza, nasconde la brutalità della deportazione. Perché la “remigrazione” non è altro che deportazione, mascherata da soluzione ai problemi sociali. La violenza nelle strade, che viene fatta passare come conseguenza di una cultura “estranea”, è invece il prodotto dell’abbandono istituzionale, della marginalizzazione e della ghettizzazione. La loro propaganda dice una verità quando afferma che il popolo è affamato. Ma mente quando individua nello straniero il responsabile di questa miseria. Sappiamo bene che le risorse per garantire una vita dignitosa a tutti esistono già, concentrate nelle mani di chi trae profitto dalla guerra, dallo sfruttamento e dalle disuguaglianze. Per questo dobbiamo dirlo chiaramente a chi, il 13 giugno, si presenterà come paladino della giustizia sociale tentando di convincerci che razzismo e pulizia etnica siano la soluzione al disagio collettivo. Roma non ci sta. E sarà pronta a dimostrarlo”. Definiamo i contorni di questa mobilitazione con Pietro dell’Assemblea Fuck remigration Ascolta o scarica 
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: 52 ANNI DALLA STRAGE FASCISTA, DI STATO E DELLA NATO DI PIAZZA LOGGIA. CONTESTATA LA FUMAROLA (CISL)
28 maggio, 52esimo anniversario della Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974.  Alle 10.12, ora della Strage, i rintocchi per le 8 vittime di quella esplosione per la quale rimasero ferite anche un centinaio di persone.  Come ogni anno a livello istituzionale, la piazza prevede delegazioni e interventi dalle ore 8.30 e per tutta la giornata. Le organizzazioni e le realtà di base dei movimenti sociali cittadini hanno lanciato due cortei antifascisti. Il primo, alle ore 9 del mattino, si è ritrovato in piazzale Cesare Battisti (metro San Faustino) per la manifestazione organizzata da centro sociale Magazzino 47, Associazione Diritti per tutti, Collettivo Onda Studentesca, Confederazione Cobas e Cub. Qui molte centinaia di persone, più di 500, con una netta predominanza studentesca, si sono ritrovate in piazzale Cesare Battisti “contro guerre, fascismo e sfruttamento, per la giustizia sociale. Lottiamo adesso”. Queste le parole d’ordine riportate sullo striscione di apertura. Una volta in piazza della Loggia, forte e rumorosa contestazione durante tutto l’intervento, dal palco istituzionale, della segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, tra urla, fischi e lo striscione “Fumarola amica dei padroni…fiancheggiatrice della Meloni”. Alle 18.30, invece, appuntamento in piazza Garibaldi per il corteo serale chiamato da Ussr, Nudm, Usb, Pap, Sinistra Anticapitalista, Collettivo NN e altre realtà. “Ieri fascismo oggi repressione – stesso fascismo sempre ribellione” le parole d’ordine. Le corrispondenze dal corteo serale: Ore 19.50 – Il corteo è arrivato in via Leonardo Da Vinci, prima di svoltare su via San Faustino e chiudere in piazza Loggia. La terza e ultima corrispondenza con Umberto della redazione di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Ore 19.20 – Il corteo, partecipato da alcune centinaia di persone, circa 300, sta percorrendo via Calatafimi. La seconda corrispondenza di Umberto della redazione di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Ore 18.35 – È iniziato il concentramento del corteo antifascista organizzato da Non Una di Meno Brescia, Unione Sportiva Stella Rossa, Usb, Potere al popolo, Collettivo NN, Sinistra Anticapitalista e altre realtà. La manifestazione partirà intorno alle 19 e percorrerà via Calatafimi, via Leonardo da Vinci e via San Faustino prima di terminare in Piazza della Loggia. La prima corrispondenza di Umberto della redazione di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. I collegamenti del mattino: Ore 12 – Altre interviste realizzate da Stefania, della nostra redazione. Ascolta o scarica. Ore 11.30 –Un primo bilancio sulla mattinata del 28 maggio 2026 con Alice, compagna del Centro Sociale Magazzino 47. Ascolta o scarica. Ore 11.15 – Le interviste realizzate da Francesco, della redazione, a studenti e studentesse. Ascolta o scarica. Ore 11 – Le interviste realizzate da Stefania, della nostra redazione durante il corteo antifascista. Ascolta o scarica. Ore 10.40 – Forte e rumorosa contestazione durante tutto l’intervento, dal palco istituzionale, della segretaria generale della CISL Fumarola, piazzata ai vertici del sindacato dal Governo Meloni. Il collegamento con Francesco, della redazione. Ascolta o scarica. Ore 10.12 – la corrispondenza da piazza Loggia durante i momenti degli otto rintocchi che ricordano le vittime della Strage con Francesco della redazione. Ascolta o scarica. Ore 9.15 – Michele, della redazione di Radio Onda d’Urto, descrive i primi minuti di concentramento del corteo. Ascolta o scarica.
May 28, 2026
Radio Onda d`Urto