Source - Radio Blackout - Podcast

Lottare dentro e fuori contro il CPR
La puntata di Harraga del 20 marzo l’abbiamo dedicata alle recenti rivolte dentro il CPR di Corso Brunelleschi e alle risposte da fuori in solidarietà ai reclusi. Nelle ultime settimane, alle continue provocazioni delle forze dell’ordine, ai pestaggi, alla mancanza totale di cure e alle condizioni sempre più degradanti all’interno del centro, i detenuti hanno risposto con forti proteste usando i mezzi a loro disposizione: i loro corpi e i pochi arredi delle stanze. Nella notte di venerdì 14 marzo, l’incendio di coperte e materassi ha portato alla chiusura di una stanza nell’area gialla. E’ la terza stanza nel giro di un mese che viene resa inagibile dalle rivolte dei detenuti. Tre persone sono state poi trasferite in carcere e in seguito rilasciate con una denuncia in mano. Gli atti di autolesionismo sono quotidiani, compiuti come gesto estremo per ricevere attenzione ed essere portati in ospedale nonché nell’aspirare alla libertà e a una non idoneità al trattenimento. E quotidianamente medici e infermieri del centro negano le cure, l’accesso alle terapie prescritte e alle visite specialistiche. Allo stesso modo, chi viene portato all’ospedale Martini, è poi quasi automaticamente riammesso nel centro senza una presa in carico reale, anche quando si tratta di persone con arti fratturati o patologie gravi. Il cibo immangiabile e putrido ha causato vari malori e ha portato a due scioperi della fame in una settimana. Tutto questo ci viene raccontato dalle voci vive di chi nel centro resiste con coraggio. Attraverso le loro testimonianze, è possibile ricostruire gli intrecci e i rimpalli di responsabilità nella tortura quotidiana operata nei loro confronti: quella di Sanitalia, azienda che gestisce il CPR; quella dell’ASL che è formalmente e materialmente responsabile della gestione sanitaria e della convalida dei trattenimenti, così come quella di Questura e Prefettura che rispondono alle istanze dei reclusi inviando la celere e deportando in carcere o nel CPR in Albania chi non abbassa la testa. Inoltre riportiamo quanto appreso dai media locali – e non solo – che varie azioni sono state, in questo ultimo periodo, compiute per attenzionare il ruolo della ASL come agente principe di tortura, collaboratrice della gestione del lager e responsabile della detenzione. Per non farsi paralizzare dall’orrore e dall’impotenza, rilanciamo l’importanza di una solidarietà ai reclusi del CPR che non si fermi alla – seppur importantissima – presenza sotto le mura, ma che raggiunga i responsabili e rompa il velo di silenzio che imperversa attorno ai piccoli e gradi tasselli della macchina del razzismo di stato.
19_03_26
dj solo – if only i knew clark – roulette thrift run three 6 maphia – niggaz ain’t baring dat jawnino – bored of the uk gente guasta – l’originale trasmissione della rovina insyt., thelonious – iverson braids sideshow – alovenarcotics pink siifu – nun rainy miller – vengeance mike, earl sweatshirt, surf gang – minty/earth irreversible entanglements – enough manslaughter 777 – do you know who loves you whatmore – still loithering jim legxacy – i just banged a snus in canada water undo k from hot – missing information samara cyn – oooshxt! odunsi, elias slay6rr – crown bounce industry – you are an angel duwap kaine, dj paul – tha land
Puntata del 17/03/2026@0
Il primo argomento che abbiamo trattato in questa puntata ha riguardato le condizioni in cui si ritrova uno specifico ufficio postale di Torino e conseguentemente le precarie condizioni di salute e sicurezza di chi ci lavora, oltre degli utenti che usufruiscono dei servizi di Poste Italiane. Abbiamo perciò snocciolato tutte le problematiche trovate nella sede in c.so Palermo 55 a Torino, grazie alla segnalazione che abbiamo ricevuto da SLG CUB Poste ed abbiamo avuto come ospite telefonico Giovanni Pulvirenti del sindacato stesso. Con lui siamo andati nello specifico delle numerose problematiche riscontrate in questo ufficio postale, che vanno da condizioni igienico sanitarie pessime, assente manutenzione di impianti ma anche della struttura (il vetro di una porta scheggiato che rischia di cadere da un momento all’altro ad esempio) fino ad arrivare alla mancanza cronica di personale per mandare avanti l’ufficio postale. Il sindacato ha segnalato all’ASL tutto questo e ai nostri microfoni ha denunciato come tutte queste problematiche si inseriscano in un quadro generale dato dalla privatizzazione di Poste Italiane. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia dell’avvocato del lavoro Scaglia sul referendum del 22/23 marzo 2026 che ci chiama a promuovere o bocciare la “riforma Nordio” del 30/10/2025: Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare. Con l’aiuto del nostro ospite siamo entrati in merito all’argomento: A – abbiamo inquadrato i 7 articoli, dal 102 al 112, della Costituzione che se passa il SI verranno modificati; B – Perché è importante votare NO? C – Quali conseguenze ci saranno sull’applicazione del diritto del lavoro. “Il referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026 sulla riforma della giustizia non richiede un quorum del 50%+1 per essere valido, vince chi prende un voto in più, quindi il tuo voto è decisivo per fermare questa riforma assurda” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Max Lioce del Collettivo Cuba Va sulla situazione politico/economica Cubana e sulla possibilità concreta di dare solidarietà in questo momento difficile per l’isola. Con l’aiuto del nostro ospite siamo entrati in merito a questi argomenti: – abbiamo fatto il punto della situazione politico/economica rispetto anche all’inasprimento del BLOCCO unilaterale da parte dell’imperialismo statunitense che ora minaccia l’invasione/attacco come prossimo obbiettivo; – é stato presentato il progetto Nuestra América Flotilla in partenza in questi giorni: “Si chiama Nuestra América Flotilla la missione internazionalista che è stata lanciata per portare cibo, medicinali e altri beni di prima necessità a Cuba, stretta nella strangolante morsa del blocco statunitense. L’obiettivo è rompere l’assedio stelle-e-strisce e sostenere la popolazione cubana contro la violenza di Washington. La flotta, che porta il nome di un testo fondamentale del rivoluzionario ed eroe nazionale cubano José Martí, salperà entro qualche giorno. Ed è un nome che rivela il portato fondamentalmente politico della missione: è un’iniziativa a difesa della sovranità del popolo e del socialismo cubano, contro lo strangolamento imposto dall’imperialismo yankee.” – Cosa possiamo fare noi per dare solidarietà concreta? (i numeri della radio +39 0112495669 +39 346 6673263 sono utili + https://nuestraamericaconvoy.org/ + cerca collettivo CUBA VA) “la solidarietà internazionalista può rompere l’assedio, salvare vite umane e difendere la causa dell’autodeterminazione cubana“ Buon ascolto
Puntata del 17/03/2026@1
Il primo argomento che abbiamo trattato in questa puntata ha riguardato le condizioni in cui si ritrova uno specifico ufficio postale di Torino e conseguentemente le precarie condizioni di salute e sicurezza di chi ci lavora, oltre degli utenti che usufruiscono dei servizi di Poste Italiane. Abbiamo perciò snocciolato tutte le problematiche trovate nella sede in c.so Palermo 55 a Torino, grazie alla segnalazione che abbiamo ricevuto da SLG CUB Poste ed abbiamo avuto come ospite telefonico Giovanni Pulvirenti del sindacato stesso. Con lui siamo andati nello specifico delle numerose problematiche riscontrate in questo ufficio postale, che vanno da condizioni igienico sanitarie pessime, assente manutenzione di impianti ma anche della struttura (il vetro di una porta scheggiato che rischia di cadere da un momento all’altro ad esempio) fino ad arrivare alla mancanza cronica di personale per mandare avanti l’ufficio postale. Il sindacato ha segnalato all’ASL tutto questo e ai nostri microfoni ha denunciato come tutte queste problematiche si inseriscano in un quadro generale dato dalla privatizzazione di Poste Italiane. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia dell’avvocato del lavoro Scaglia sul referendum del 22/23 marzo 2026 che ci chiama a promuovere o bocciare la “riforma Nordio” del 30/10/2025: Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare. Con l’aiuto del nostro ospite siamo entrati in merito all’argomento: A – abbiamo inquadrato i 7 articoli, dal 102 al 112, della Costituzione che se passa il SI verranno modificati; B – Perché è importante votare NO? C – Quali conseguenze ci saranno sull’applicazione del diritto del lavoro. “Il referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026 sulla riforma della giustizia non richiede un quorum del 50%+1 per essere valido, vince chi prende un voto in più, quindi il tuo voto è decisivo per fermare questa riforma assurda” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Max Lioce del Collettivo Cuba Va sulla situazione politico/economica Cubana e sulla possibilità concreta di dare solidarietà in questo momento difficile per l’isola. Con l’aiuto del nostro ospite siamo entrati in merito a questi argomenti: – abbiamo fatto il punto della situazione politico/economica rispetto anche all’inasprimento del BLOCCO unilaterale da parte dell’imperialismo statunitense che ora minaccia l’invasione/attacco come prossimo obbiettivo; – é stato presentato il progetto Nuestra América Flotilla in partenza in questi giorni: “Si chiama Nuestra América Flotilla la missione internazionalista che è stata lanciata per portare cibo, medicinali e altri beni di prima necessità a Cuba, stretta nella strangolante morsa del blocco statunitense. L’obiettivo è rompere l’assedio stelle-e-strisce e sostenere la popolazione cubana contro la violenza di Washington. La flotta, che porta il nome di un testo fondamentale del rivoluzionario ed eroe nazionale cubano José Martí, salperà entro qualche giorno. Ed è un nome che rivela il portato fondamentalmente politico della missione: è un’iniziativa a difesa della sovranità del popolo e del socialismo cubano, contro lo strangolamento imposto dall’imperialismo yankee.” – Cosa possiamo fare noi per dare solidarietà concreta? (i numeri della radio +39 0112495669 +39 346 6673263 sono utili + https://nuestraamericaconvoy.org/ + cerca collettivo CUBA VA) “la solidarietà internazionalista può rompere l’assedio, salvare vite umane e difendere la causa dell’autodeterminazione cubana“ Buon ascolto
Puntata del 17/03/2026@2
Il primo argomento che abbiamo trattato in questa puntata ha riguardato le condizioni in cui si ritrova uno specifico ufficio postale di Torino e conseguentemente le precarie condizioni di salute e sicurezza di chi ci lavora, oltre degli utenti che usufruiscono dei servizi di Poste Italiane. Abbiamo perciò snocciolato tutte le problematiche trovate nella sede in c.so Palermo 55 a Torino, grazie alla segnalazione che abbiamo ricevuto da SLG CUB Poste ed abbiamo avuto come ospite telefonico Giovanni Pulvirenti del sindacato stesso. Con lui siamo andati nello specifico delle numerose problematiche riscontrate in questo ufficio postale, che vanno da condizioni igienico sanitarie pessime, assente manutenzione di impianti ma anche della struttura (il vetro di una porta scheggiato che rischia di cadere da un momento all’altro ad esempio) fino ad arrivare alla mancanza cronica di personale per mandare avanti l’ufficio postale. Il sindacato ha segnalato all’ASL tutto questo e ai nostri microfoni ha denunciato come tutte queste problematiche si inseriscano in un quadro generale dato dalla privatizzazione di Poste Italiane. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia dell’avvocato del lavoro Scaglia sul referendum del 22/23 marzo 2026 che ci chiama a promuovere o bocciare la “riforma Nordio” del 30/10/2025: Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare. Con l’aiuto del nostro ospite siamo entrati in merito all’argomento: A – abbiamo inquadrato i 7 articoli, dal 102 al 112, della Costituzione che se passa il SI verranno modificati; B – Perché è importante votare NO? C – Quali conseguenze ci saranno sull’applicazione del diritto del lavoro. “Il referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026 sulla riforma della giustizia non richiede un quorum del 50%+1 per essere valido, vince chi prende un voto in più, quindi il tuo voto è decisivo per fermare questa riforma assurda” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Max Lioce del Collettivo Cuba Va sulla situazione politico/economica Cubana e sulla possibilità concreta di dare solidarietà in questo momento difficile per l’isola. Con l’aiuto del nostro ospite siamo entrati in merito a questi argomenti: – abbiamo fatto il punto della situazione politico/economica rispetto anche all’inasprimento del BLOCCO unilaterale da parte dell’imperialismo statunitense che ora minaccia l’invasione/attacco come prossimo obbiettivo; – é stato presentato il progetto Nuestra América Flotilla in partenza in questi giorni: “Si chiama Nuestra América Flotilla la missione internazionalista che è stata lanciata per portare cibo, medicinali e altri beni di prima necessità a Cuba, stretta nella strangolante morsa del blocco statunitense. L’obiettivo è rompere l’assedio stelle-e-strisce e sostenere la popolazione cubana contro la violenza di Washington. La flotta, che porta il nome di un testo fondamentale del rivoluzionario ed eroe nazionale cubano José Martí, salperà entro qualche giorno. Ed è un nome che rivela il portato fondamentalmente politico della missione: è un’iniziativa a difesa della sovranità del popolo e del socialismo cubano, contro lo strangolamento imposto dall’imperialismo yankee.” – Cosa possiamo fare noi per dare solidarietà concreta? (i numeri della radio +39 0112495669 +39 346 6673263 sono utili + https://nuestraamericaconvoy.org/ + cerca collettivo CUBA VA) “la solidarietà internazionalista può rompere l’assedio, salvare vite umane e difendere la causa dell’autodeterminazione cubana“ Buon ascolto
19_03_26 Bristol Expedition – The Avonian full backup@0
Arsider XXL: UK Edition Audio briefing of the two-day Avon assault, via Music to Come & Cube Cinema, processed by your Thursday’s classic into a whirlpool of memories and hyper-saturated high speed paced debris of sound. di seguito il podcast, si vede di merda perchè usiamo wordpress, non ci giudicate, a volte va così, l’audio però è una bomba: Franco Franco, Copper Sound a pietrate, Tskali in burnout, Miles e Dalila, I ragazzu del Cube, Povero Gabbiano, Bubblewrap b2b Arsider, Adriano Cava persino le gemelle Anna e Giovanna (grazie ragazze!), il codice fiscale di Gringo (404344034030394222), l’amicizia, il noise e le passioni che superano anche l’assenza di soldi 𝕬 𝖈𝖍𝖔𝖕𝖕𝖊𝖉 𝕬𝖓𝖌𝖑𝖔 - 𝕴𝖙𝖆𝖑𝖎𝖆𝖓 𝕬𝖚𝖉𝖎𝖔 𝕭𝖊𝖆𝖘𝖙 90′ resurfacing through West Country fumes backing up forty-eight hours of sonic assault in Bristol, compressed into a full backup of sweat and tape saturation. Cube Cinema, Bristol, March 2026. The president here evaluating the battlefield It’s the chronicle of an invasion where the Arsider Team and the Misto Mame cell fuse with Music2Come locals in a full-blast jam, a single body slamming Turin against the English pavement. Voice notes snatched from oblivion, wrong-side driving, and the metallic tang of warm beer on the mics + the urgent need pushing us toward the idea of pressing arsider one sided dubplates
19_03_26 Bristol Expedition – The Avonian full backup@1
Arsider XXL: UK Edition Audio briefing of the two-day Avon assault, via Music to Come & Cube Cinema, processed by your Thursday’s classic into a whirlpool of memories and hyper-saturated high speed paced debris of sound. di seguito il podcast, si vede di merda perchè usiamo wordpress, non ci giudicate, a volte va così, l’audio però è una bomba: Franco Franco, Copper Sound a pietrate, Tskali in burnout, Miles e Dalila, I ragazzu del Cube, Povero Gabbiano, Bubblewrap b2b Arsider, Adriano Cava persino le gemelle Anna e Giovanna (grazie ragazze!), il codice fiscale di Gringo (404344034030394222), l’amicizia, il noise e le passioni che superano anche l’assenza di soldi 𝕬 𝖈𝖍𝖔𝖕𝖕𝖊𝖉 𝕬𝖓𝖌𝖑𝖔 - 𝕴𝖙𝖆𝖑𝖎𝖆𝖓 𝕬𝖚𝖉𝖎𝖔 𝕭𝖊𝖆𝖘𝖙 90′ resurfacing through West Country fumes backing up forty-eight hours of sonic assault in Bristol, compressed into a full backup of sweat and tape saturation. Cube Cinema, Bristol, March 2026. The president here evaluating the battlefield It’s the chronicle of an invasion where the Arsider Team and the Misto Mame cell fuse with Music2Come locals in a full-blast jam, a single body slamming Turin against the English pavement. Voice notes snatched from oblivion, wrong-side driving, and the metallic tang of warm beer on the mics + the urgent need pushing us toward the idea of pressing arsider one sided dubplates
libero e ribelle – radioracconto in memoria di Dax
Libero e Ribelle è un radioracconto che riprende la storia dell’omicidio di Dax per mano fascista il 16 marzo 2003. Ma è anche la storia di un gruppo di giovani di periferia che vive l’underground milanese, i centri sociali e le lotte nei quartieri popolari. Racconta le vite e i codici della strada di inizio 2000 nel tentativo di tenere unito un tessuto sociale portato alla concorrenza, alla violenza e all’alienazione. Un racconto che è memoria dal basso, che ci ricorda chi sono e che ruolo hanno fascisti e polizia nei quartieri, ma anche che lottare e opporsi è una strada possibile solo attraverso i nostri corpi e i nostri desideri. Ne parliamo con Pietro che ha curato il progetto audio (Dax Resiste – Da 20 anni le nostre radici per sempre la nostra stella)
libero e ribelle – radioracconto in memoria di Dax@1
Libero e Ribelle è un radioracconto che riprende la storia dell’omicidio di Dax per mano fascista il 16 marzo 2003. Ma è anche la storia di un gruppo di giovani di periferia che vive l’underground milanese, i centri sociali e le lotte nei quartieri popolari. Racconta le vite e i codici della strada di inizio 2000 nel tentativo di tenere unito un tessuto sociale portato alla concorrenza, alla violenza e all’alienazione. Un racconto che è memoria dal basso, che ci ricorda chi sono e che ruolo hanno fascisti e polizia nei quartieri, ma anche che lottare e opporsi è una strada possibile solo attraverso i nostri corpi e i nostri desideri. Ne parliamo con Pietro che ha curato il progetto audio (Dax Resiste – Da 20 anni le nostre radici per sempre la nostra stella) Il radioracconto Libero e Ribelle
libero e ribelle – radioracconto in memoria di Dax@0
Libero e Ribelle è un radioracconto che riprende la storia dell’omicidio di Dax per mano fascista il 16 marzo 2003. Ma è anche la storia di un gruppo di giovani di periferia che vive l’underground milanese, i centri sociali e le lotte nei quartieri popolari. Racconta le vite e i codici della strada di inizio 2000 nel tentativo di tenere unito un tessuto sociale portato alla concorrenza, alla violenza e all’alienazione. Un racconto che è memoria dal basso, che ci ricorda chi sono e che ruolo hanno fascisti e polizia nei quartieri, ma anche che lottare e opporsi è una strada possibile solo attraverso i nostri corpi e i nostri desideri. Ne parliamo con Pietro che ha curato il progetto audio (Dax Resiste – Da 20 anni le nostre radici per sempre la nostra stella) Il radioracconto Libero e Ribelle