
BOLZANO: IL SETTIMO PRESIDIO IN SETTE SETTIMANE CHIEDE DI “RIAPRIRE I CENTRI DI ACCOGLIENZA E LAVORARE SU UN PIANO CASA”
Radio Onda d`Urto - Wednesday, May 13, 2026
“Riaprire tutti i centri di accoglienza che sono stati chiusi nella provincia di Bolzano” e i servizi ex Sprar, è la richiesta del settimo presidio che si è svolto martedì pomeriggio in piazza Municipio. Oltre ai lavoratori migranti rimasti fuori dai dormitori per i quali da settimane si chiede urgentemente un tetto, il tema si allarga al diritto all’abitare, data la gravissima crisi in atto in tutto il Sudtirolo.
È necessario lavorare subito su un “piano casa, non tanto per comprarla” perché è diventato impossibile, ma “per l’affitto, dato che attualmente il 60-70 percento dello stipendio” viene speso per l’alloggio. “Case che sono sempre più piccole e sempre più destinate al turismo”: sono infatti 40 milioni i pernottamenti annuali in Alto Adige.
Nonostante i presidi in corso da sette settimane, le soluzioni finora proposte dalle istituzioni locali sono superficiali e insufficienti, infatti con la chiusura dei dormitori invernali centinaia di lavoratori migranti si sono riversati sul capoluogo altoatesino, che è l’unico centro a disporre di servizi di bassa soglia.
La prossima assemblea pubblica per il diritto all’abitare, insieme ai compagni e alle compagne di Abitare Bozen, si terrà mercoledì 20 maggio alle ore 20 presso lo Spazio 77 di via Dalmazia, 77 f.
Gli aggiornamenti con Matteo, compagno di Bozen solidale. Ascolta o scarica