Tag - bolzano

BOLZANO: DOPO LA CHIUSURA DEI DORMITORI LO SGOMBERO DEI CAMPI ALLESTITI SOTTO I PONTI
Dopo la chiusura dell’ex Alimarket a Bolzano, struttura che ospitava lavoratori senza tetto nella cosiddetta emergenza freddo, proseguono gli sgomberi lungo gli argini dei fiumi di accampamenti di fortuna allestiti sotto i ponti. Questa mattina il nucleo operativo di sicurezza urbana della Polizia locale in collaborazione coi Bacini montani della provincia ha completato lo sgombero di due accampamenti sotto ponte Roma e ponte Palermo. Sono state portate via tende, materassi, coperte e beni personali. Interventi – ha dichiarato l’assessore comunale all’ambiente Marco Caruso – che proseguiranno anche nelle prossime settimane per “garantire sicurezza e decoro urbano”. Il commento di Matteo di Bozen Solidale Ascolta o scarica  MARTEDI 7 APRILE Duecento solidali si sono ritrovati questo pomeriggio al presidio di piazza Municipio a Bolzano per reclamare il diritto ad una casa per le centinaia di persone, tra cui molti lavoratori di origine migrante, che da oggi sono state sbattute fuori dai dormitori pubblici. Si tratta dei centri “emergenza freddo” che, come in moltissime città italiane, chiudono le porte in questo periodo e lasciano migliaia di persone in tutta Italia “nel tunnel della precarietà e della marginalità”. Con la chiusura dei dormitori di Bolzano, Merano, Brunico e Appiano, solo in Alto Adige circa 250 persone si ritroveranno a vivere per strada. Lo stesso territorio, tra i più ricchi d’Europa e a forte vocazione turistica, ha registrato “nel 2025, 36 milioni di pernottamenti”, ospitando circa 9 milioni di turisti. “Non si riescie però a trovare casa per qualche centinaio di persone”, tra cui lavoratori attivi proprio nel settore turistico. Tre le richieste che arrivano dal presidio: “non chiudere le strutture con l’arrivo della primavera; iniziare un percorso condiviso tra Comune e Provincia di Bolzano per stabilizzare le persone” in particolare migranti, di cui il territorio ha fortemente bisogno per assicurare il funzionamento della propria economia; affrontare il tema della casa investendo sulle politiche abitative, dato che anche in Sud Tirolo il diritto all’abitare è tutt’altro che garantito. L’intervista con Matteo di Bozen Solidale che ha organizzato il presidio. Ascolta o scarica
April 9, 2026
Radio Onda d`Urto
BASI MILITARI IN ITALIA, “DAL 1949 CIECA OBBEDIENZA AGLI ACCORDI SECRETATI CON GLI USA”. ANTONIO MAZZEO COMMENTA LE PAROLE DEL MINISTRO CROSETTO
Informativa del ministro della Difesa Crosetto oggi pomeriggio alla Camera sull’uso delle basi militari statunitensi in Italia, dopo il presunto stop a Sigonella per i caccia bombardieri statunitensi diretti in Iran. Crosetto rassicura: “rispettare accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra. Noi siamo parte della Nato, non siamo in guerra con l’Iran”, ha detto, senza menzionare i costi del riarmo italiano, in una fase di forte accelerazione. Il costo supera i 73 miliardi di euro, superando di circa quattro volte l’ultima legge di bilancio come ha sottolineato l’osservatorio Milex. Nel suo discorso alla Camera, Crosetto ha ribadito più volte che il suo governo sta agendo in perfetta continuità con i precedenti: “l’applicazione degli accordi sull’uso delle basi militari americane in Italia è sempre stata caratterizzata da un’assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni. Nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l’ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati”. Sul fronte Politica di Palazzo, giovedì sarà il turno della premier Meloni, che – dopo settimane di assenze e silenzi assordanti – si presenterà in Parlamento a seguito della debacle del No al referendum e le dimissioni di Santanchè, Delmastro e Bartolozzi e ora il caso Piantedosi. Abbiamo commentato le parole del ministro Crosetto con Antonio Mazzeo, giornalista, insegnante e pacifista, autore del blog omonimo. Ascolta o scarica Nell’intervista abbiamo chiesto a Mazzeo una riflessione sulla presenza di basi militari statunitensi in Italia, ma anche di basi italiane in diverse zone del mondo. Una presenza che alcuni paesi ritengono ingombrante. Siamo anche ritornati sulla notizia del Ministro che aveva negato agli Stati Uniti l’uso della base di Sigonella ad alcuni bombardieri provenienti dalla Gran Bretagna. Il governo aveva rivendicato la decisione, sempre rimandando ai trattati semi segreti siglati con gli Stati Uniti a partire dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Secondo questi, l’attività bellica dovrebbe essere autorizzata dal Parlamento. Eppure in seguito all’aggressione militare israelo-statunitense all’Iran, il traffico aereo dalle parti della base di Sigonella è aumentato. A margine dell’intervista, Antonio Mazzeo ci anticipa gli argomenti che affronterà nei tre incontri di questo finesettimana dei quali sarà protagonista a Bolzano, Verona e Brescia. “Carne da Cannone. Riarmo, militarizzazione, guerre e genocidi” è il titolo del triplo appuntamento: a Bolzano giovedì 9 aprile presso lo spazio autogestito 77, via Dalmazia 77, alle ore 20. A Verona, venerdì 10 aprile presso la sala conferenze Erminio Lucchi, dietro lo stadio, in piazzale Olimpia 3, alle ore 20.30. A Brescia, sabato 11 aprile presso l’aula magna dell’istituto Mantegna, via Fura 96, alle ore 15.30.    
April 7, 2026
Radio Onda d`Urto
#nowar Carne da cannone. Riarmo, #militarizzazione, guerre e genocidi - Con Antonio Mazzeo #stopthegenocideingaza🇵🇸 Giovedì 9 aprile - #Bolzano - ore 20,00 Venerdì 10 aprile - #Verona - ore 20,30 Sabato 11 aprile - #Brescia - ore 15,30
April 7, 2026
Antonio Mazzeo
“BOLZANO È PARTIGIANA”: MIGLIAIA DI ANTIFASCISTI/E IN CORTEO CONTRO I FASCISTI DELLA “REMIGRAZIONE”
Oltre quattromila antifasciste e antifascisti hanno attraversato in corteo, nel pomeriggio di sabato 28 febbraio, il centro storico della città di Bolzano dietro lo striscione “Bolzano è partigiana”. La manifestazione è stata organizzata da diverse realtà antifasciste e antirazziste altoatesine contro la calata in città, da tutto il nord Italia e oltre, dei neofascisti e neonazisti del sedicente Comitato “Remigrazione e riconquista”. Antifasciste e antifascisti – ben oltre duemila persone – si sono radunati, alle 15.30, nel piazzale davanti alla stazione ferroviaria di Bolzano, nella parte più antica del centro cittadino. I fascisti, invece, si sono trovati in circa quattrocento nel pezzo di centro città di epoca fascista, sotto il Monumento alla Vittoria. Il corteo antifascista è stato costretto a svilupparsi in uno spazio piuttosto ristretto, intorno alla zona della stazione, a causa di un imponente dispositivo poliziesco intenzionato a tenere lontane le due piazze, oltre a gestire la compresenza della partita di Serie B di calcio tra Sudtirol (la squadra di Bolzano) e Venezia. L’approccio della Questura alle due piazze, però, non è stato lo stesso. Mentre il corteo antifascista – di oltre 4mila persone – è stato costretto in quattro vie del centro, nella zona della stazione, i fascisti (circa 400 persone) hanno potuto muoversi più liberamente nell’altra metà del centro. Ore 15.40 – La prima corrispondenza di Lorenzo Vianini, di Radio Tandem, dal concentramento del corteo. Ascolta o scarica. Ore 17 – La seconda corrispondenza dal corteo, sempre con Lorenzo Vianini di Radio Tandem. “Se i fascisti sono due-trecento, qui saremo almeno 10 volte tanto”, dice Lorenzo Vianini nel collegamento. Ascolta o scarica.
February 28, 2026
Radio Onda d`Urto
BOLZANO: MOBILITAZIONE CONTRO I FASCISTI DELLA “REMIGRAZIONE”
Mobilitazione antifascista sabato 28 febbraio a Bolzano. L’appuntamento è alle ore 15.30 nel piazzale antistante la stazione ferroviaria. Sono una cinquantina le sigle che hanno aderito tra associazioni del territorio, centri sociali, sindacati e partiti. La manifestazione antifascista è una risposta alla calata fascista e razzista nel capoluogo altoatesino annunciata dal sedicente “Comitato remigrazione e riconquista”. Atteso l’arrivo di neonazisti da tutta Italia e con ogni probabilità anche dalla vicina Austria. La manifestazione annunciata dai fascisti intende promuovere la legge sulla cosiddetta “remigrazione”, una proposta razzista avanzata dell’estrema destra identitaria e contenuta in un testo già depositato alla Corte di Cassazione il 30 gennaio 2026 con oltre 110 mila firme raccolte in tutto il paese. Una “proposta indecente che solleva seri dubbi di compatibilità con la Costituzione italiana, il diritto Ue e le convenzioni internazionali” , spiega il giornalista Alessio Giordano nell’articolo pubblicato sul sito Salto, intitolato “Remigrazione. Una proposta indecente”.  Alessio Giordano è anche parte dell’assemblea antirazzista Südtirol/Alto Adige. Lo abbiamo ospitato su Radio Onda d’Urto per capire come Bolzano si stia preparando alla giornata di sabato. Ascolta o scarica Il comunicato inviatoci dall’Assemblea antirazzista Südtirol/Alto Adige: OGGI COME IERI: NESSUNO SPAZIO ALLA PROPAGANDA NAZIONALISTA E DI ODIO RAZZIALE. MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA. Sabato 28 febbraio. Concentramento ore 15:30 Viale della stazione (Bolzano). Sabato 28 febbraio neofascisti, neonazisti, nazionalisti e razzisti vogliono scendere in piazza a Bolzano. Mentre il governo inventa continue emergenze per legittimare strette repressive e restrizioni alla libertà di manifestare, questi lugubri personaggi cercano di occupare uno spazio politico fomentando conflitti etnici e seminando odio e rancore. Essi si nutrono della stessa propaganda razzista e della stessa xenofobia verso le minoranze in una cornice in cui le politiche diventano sempre più repressive e autoritarie. Politiche già sperimentate nel territorio in cui viviamo con effetti devastanti a livello sociale e umano. Dagli Stati Uniti di Trump all’Europa si sono instaurate posizioni politiche apertamente razziste, suprematiste e nazionaliste sdoganate da uomini d’affari, partiti e importanti esponenti politici. Negli Stati Uniti chi ha tentato di opporsi ai rastrellamenti di immigrati da parte delle milizie di ICE è stato barbaramente ucciso. Mentre a livello globale sono stati normalizzati genocidi, guerre, massacri, devastazioni ambientali e violenze di ogni tipo, il sistema economico sfrutta e precarizza per il profitto di pochi. Di fronte a questo scenario drammatico spetta a noi, antifascist*, antirazzist* e a tutte le forze democratiche, scendere in piazza per un grande corteo determinato e di lotta che sappia costruire pace, solidarietà, giustizia ed uguaglianza al posto di guerra e riarmo, in una società di persone impaurite, isolate e sole, dove i privilegi di pochi vengono pagati da moltitudini di schiavi – italiani e del resto del mondo – senza diritti. In questo momento storico in cui i valori di libertá e giustizia sono gravemente minacciati chiediamo a tutte e tutti di dare il proprio contributo: singole persone, realtà, collettivi, partiti, associazioni, sindacati e chiunque si ispiri agli ideali di solidarietà, dignità, rispetto, giustizia sociale. Tutt* in piazza, unite e uniti, per contrastare il buio che avanza, ispirati dal coraggio e dal sacrificio dei partigiani e delle partigiane che hanno dato la vita per la libertà, con il sogno di costruire una società diversa, piú giusta nel rispetto della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani. L’antidoto al veleno nazional-razzista siamo noi! Sigle aderenti, lista aggiornata al 25 febbraio. Bozen Solidale, Antifa Meran, Antifa Überetsch, Antifa Sarntoul, Antifa Brixen, Spazio autogestito 77, Mediterranea Bolzano, Gruppo Emergency Bolzano, Movimento per il disarmo progressivo, ANPI Alto Adige Südtirol, OMAS GEGEN RECHTS – Bozen, Scioglilingua Bolzano, Rifondazione Comunista Bolzano – federazione provinciale “Fausto Concer”, Centro sociale Bruno – Trento, Bolzano Critical Mass, Associazione per i popoli minacciati, NO EXCUSES BZ, Climate Action BZ, Alpe Libera, Repair Café Bozen-Bolzano, Ciclofficina Popolare Pedale Radicale, Pride Pride Südtirol/Alto Adige, Assemblea per la Palestina Bolzano, Arci Bolzano-Bozen, basta.suedtirol(o), sh.asus / Südtiroler Hochschüler*innenschaft, Antifa Bergfreunde Innsbruck, teatroZAPPATheater Merano, People on the Move, Sinistra die Linke, Frauen*marsch – Donne* in Marcia, Gea – Per la solidarietà femminile contro la violenza / Für die Solidarität unter den Frauen gegen Gewalt, Rete Verona Rainbow, “Donne Democratiche dell’Alto Adige /Südtirol”, ANPI del Trentino, PD Alto Adige Südtirol, PSI Alto Adige Südtirol, Verdi Grüne Vërc, Rifondazione Comunista del Trentino, Assemblea antirazzista Trento, Contro Tempo Teatro, Coworking della Memoria, Auser Vssh Alto Adige Südtirol, Oldies for Future, Biblioteca culture del Mondo, Alleanza Verdi Sinistra del Trentino.
February 25, 2026
Radio Onda d`Urto