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VERONA: SABATO 24 OTTOBRE LA PIAZZA RICORDA MOUSSA DIARRA A DUE ANNI DALL’OMICIDIO DI STATO.
Il 20 ottobre di due anni fa a Verona è stato ucciso Moussa Diarra da un agente della polizia ferroviaria. La Comunità Maliana e il Comitato Verità e Giustizia per Moussa, insieme alla cittadinanza, alle associazioni locali e al fratello di Moussa Djemagan, si sono ritrovati oggi pomeriggio nel piazzale della stazione di Porta Nuova, per non dimenticare quanto accadde esattamente due anni fa, quando nelle prime ore della giornata fu assassinato il giovane maliano. Diverse decine di persone si sono presentate all’appuntamento, dove la salma di Moussa è stata disegnata sul suolo con della vernice bianca. Sabato prossimo nuovo presidio sempre a Porta Nuova, ritrovo tra le ore 10 e le ore 14. Qui l’audio del collegamento di sabato 24 ottobre Ascolta o scarica  Il collegamento in diretta con il presidio con Rachele del Comitato Verità e Giustizia. Ascolta o scarica Pubblichiamo il comunicato stampa che il Comitato Verità e Giustizia per Moussa Diarra ha inviato alla redazione.
October 24, 2026
Radio Onda d`Urto
CARO ENERGIA, CARO CARBURANTI… COSÌ ENI AUMENTA I PROFITTI DEL 70% IN NOVE MESI
Mentre, in Italia e in tutta Europa, crescono le lotte contro il carovita, il caro-carburanti e la situazione economica sempre più asfissiante per i lavoratori, le lavoratrici e in generale per le classi popolari, i colossi energetici festeggiano i loro extraprofitti. È il caso dell’italiana Eni, che ha reso note le entrate dei primi nove mesi dell’anno. In sostanza, il bilancio ci dice che Eni ha aumentato i propri profitti del 70% sullo stesso periodo dello scorso anno, il 2025. In questi primi nove mesi dell’anno, l’utile di Eni è stato di 6,4 miliardi di euro. Se si guarda soltanto al terzo trimestre, Eni ha aumentato i suoi utili del 125% rispetto all’anno scorso, superando addirittura anche gli altri colossi del fossile, che nell’ultimo anno hanno aumentato i propri guadagni “solo” del 75%, passando da 43 a 75 miliardi complessivi di utili. Su Radio Onda d’Urto abbiamo commentato la notizia con Eva Pastorelli di ReCommon, che nel giugno 2026 ha lanciato la petizione “Tassiamo gli extra-profitti delle multinazionali fossili” per chiedere al governo “misure concrete per avviare una vera transizione energetica”. Ascolta o scarica.
October 23, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 23 OTTOBRE: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
  Appuntamento del venerdì, su Radio Onda d’Urto, con il nostro collaboratore e economista Andrea Fumagalli. Venerdì 23 ottobre 2026 abbiamo analizzato tre temi: l’incremento record dei permessi di soggiorno rilasciati nel 2025 in Italia; il cosiddetto decreto aiuti del Consiglio dei Ministri per la protesta in tutto il Centro-Sud di autotrasportatori, agricoltori e pescatori; l’affanno continuo delle economie europee. PERMESSI DI SOGGIORNO – Nel 2025 in Italia rilasciati 426.956 nuovi permessi di soggiorno, +47,2% rispetto al 2024. Si tratta di un record, secondo l’Istat, che parla del totale più elevato registrato nell’ultimo quindicennio subito dopo il picco del 2022, dovuto in realtà al massiccio afflusso di profughi dall’Ucraina. L’aumento è più accentuato per le donne rispetto agli uomini (+56,5% e +41,6%). La crescita interessa tutti gli ambiti: ricongiungimenti famigliari (+61,2%), studio (+76%) e motivi di lavoro (+45,9%). PROTESTE CAROVITA – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge cosiddetto “Aiuti”, con “misure a sostegno degli autotrasportatori, degli agricoltori e dei pescatori”, da giorni e giorni in piazza al CentroSud contro l’aumento dei prezzi dei carburanti e più in generale del costo della vita, tra pompe di benzina a secco e scaffali dei supermercati vuoti. Nel dettaglio il decreto legge prevede per i camionisti  45,2 milioni di euro sul credito d’imposta legato al gasolio già acquistato, tra marzo e agosto 2026; altri 60 milioni per il periodo dal 1 settembre al 5 ottobre, a cui aggiungere 21,2 milioni di euro del “decreto bollo”. Sospese inoltre le rate dei leasing per i “padroncini”. Per la pesca c’è invece un contributo a fondo perduto del 10% delle spese sostenute dal 1° giugno al 15 ottobre, con un tetto però di 10 milioni di euro sul 2026. Agli agricoltori, infine, vanno complessivamente 60 milioni di euro a rimborso di parte dei costi già sostenuti tra giugno e il 15 ottobre. Presidi e blocchi, per ora, sono in gran parte sospesi, anche per effetto dell’ondata di identificazioni, denunce e multe delle scorse ore, mentre lunedì si fermano i taxi, con presidio sotto al Mef di Roma. Sempre nella Capitale, martedì 27 ottobre incontro fissato tra le categorie in lotta e il Governo, Salvini in primis. EUROECONOMIA – Nuovo campanello per l’economia dell’Eurozona, alle prese con conti pubblici in affanno, spese monstre per il riarmo, incertezza politica, elezioni in diversi Paesi alle porte e tensioni sociali, con le proteste continentali contro il carovita.  In mezzo il continuo aumento dei costi di gas e petrolio che, uniti ai timori per la tenuta dei Paesi ad alto debito a seguito del rialzo costante dei rendimenti dei titoli di Stato. Su questa scorta, negli ultimi giorni tutti i mercati azionari europei sono in negativo, con la milanese Piazza Affari maglia nera, al  -2,54%. La conversazione di venerdì 23 ottobre 2026 su Radio Onda d’Urto con Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia. Ascolta o scarica
October 23, 2026
Radio Onda d`Urto
NAPOLI: DOPO 30 OCCUPAZIONI ALLE SCUOLE SUPERIORI, OCCUPATA LETTERE E FILOSOFIA ALL’UNIVERSITÀ FEDERICO II
Continuano anche a Napoli le proteste studentesche, estese da questo pomeriggio anche all’Università Federico II, dove è stata occupata la sede di Lettere e Filosofia di via Porta di Massa 1. “E’ un’occupazione contro il caro vita, contro il caro affitti, contro i soldi che vengono utilizzati dal nostro governo per la guerra invece che per la sanità pubblica, le scuole e le università che cadono a pezzi“, ha dichiarato Marinella del Collettivo Autorganizzato Universitario. “Abbiamo visto le occupazioni delle scuole, a Napoli sono arrivate a 30 se non di più, sulla scia di quella che è la mobilitazione che stiamo vedendo in tutta Europa: a partire dalla Spagna che si è mossa principalmente per i caro affitti dopo lo sfratto di Maricarmen […] e a seguire ci sono state le forze di mobilitazione che continuano in Francia”, ha aggiunto Marinella. “Dobbiamo prendere esempio e spunto dalla Spagna e dalla Francia, ma soprattutto dobbiamo rifare quello che abbiamo già fatto un anno fa, ovvero bloccare tutto. Perché quello che è successo un anno fa ha cambiato qualcosa, ha rotto un ingranaggio e dobbiamo continuare a inserirci in quelle rotture e provare veramente a cambiare qualcosa in questo paese”. L’occupazione ha bloccato le lezioni e continua con diversi appuntamenti, anche in vista della manifestazione di sabato a Castel Volturno contro la costruzione del CPR e lo sciopero generale del 30 ottobre. Ascolta l’intervista completa con Marinella del Collettivo Autorganizzato Universitario di Napoli. Ascolta o scarica
October 21, 2026
Radio Onda d`Urto
ROTTA BALCANICA: A TRIESTE LE NUOVE LIMITAZIONI DELLA QUESTURA, SOLIDARIETÀ CONCESSA A GIORNI E ORARI ALTERNI
La Questura di Trieste ha stabilito un nuovo regolamento per limitare il supporto alle persone in arrivo dalla rotta balcanica nell’area della stazione ferroviaria. Secondo le nuove direttive, associazioni e solidali non possono più consegnare pasti o beni di prima necessità durante il sabato e la domenica. Nei giorni lavorativi, invece, questa forma di supporto è permessa soltanto per due ore la sera, precisamente dalle sei alle otto. Inoltre, per poter operare in questa fascia oraria, i gruppi di volontariato devono inviare una comunicazione ufficiale preventiva agli uffici di pubblica sicurezza. Il provvedimento è entrato in vigore a partire dal fine settimana del 17-18 ottobre, sollevando le prime accese discussioni tra le realtà del territorio e le istituzioni locali. Tra le organizzazioni critiche dei provvedimenti restrittivi la Rete Fornelli Resistenti, che in una lettera aperta indirizzata alla Questora e al Prefetto, richiede la “revisione delle disposizioni relative all’assistenza alle persone migranti in Piazza della Libertà”, ritenendo le limitazioni “inaccettabili”. Ci racconta il contenuto della lettera Ado Maglia, della Rete Fornelli Resistenti nodo desenzanese. Ascolta o scarica La Rete Fornelli Resistenti invita singoli e organizzazioni a controfirmare la lettera entro venerdì 23 ottobre, quando sarà inviata alla Questora e al Prefetto. La trovate cliccando qui.
October 21, 2026
Radio Onda d`Urto
SCUOLA: SCIOPERI E OCCUPAZIONI IN TUTTA ITALIA. LA PROTESTA STUDENTESCA SI ALLARGA
La protesta studentesca del fine settimana si sposta, con l’inizio della settimana, dalle piazze alle scuole: questa mattina sono ripresi gli scioperi in diversi istituti italiani, a partire da Trento, dove decine di studenti e studentesse sono rimasti fuori dall’istituto Tambosi per protestare contro lo stop alle gite scolastiche. Mobilitazione anche a Legnano, nell’Alto Milanese, davanti agli istituti Bernocchi e Dell’Acqua, e al Majorana di Cesano Maderno, in provincia di Monza e Brianza. A Trento e Legnano, la risposta alla protesta è stata ancora una volta la presenza delle forze dell’ordine, con carabinieri e polizia. A Bologna, dopo le mobilitazioni al Laura Bassi e al Rosa Luxemburg, la protesta coinvolge oggi anche il Liceo classico Minghetti. Questa mattina gli ingressi della succursale di vicolo Stradellaccio sono stati bloccati, come racconta ai microfoni di Radio Onda d’Urto Elia, studente del Minghetti e dell’organizzazione OSA. Ascolta o scarica. Accanto agli scioperi, proseguono anche le occupazioni. A Napoli, studenti e studentesse hanno occupato questa mattina il liceo Arturo Labriola, che si aggiunge al tecnico Rossini e all’artistico Boccioni, frequentato anche da ragazzi e ragazze provenienti da Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida. Le proteste proseguono anche a Torino, Firenze, Roma e Cosenza, dove la mobilitazione si estende con l’occupazione di nuovi istituti. Uno dei primi licei a occuparsi è stato l’Istituto magistrale Regina Margherita di Torino. La mobilitazione è terminata, ma la voglia di continuare la lotta e scendere in piazza rimane. Quale il bilancio e quali le prospettive? Ne parliamo con Zeno, coordinatore di Osa Torino e studente dell’Istituto Regina Margherita. Ascolta o scarica.
October 20, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: SABATO 24 LA MARCIA PER L’ACCOGLIENZA E LA CITTADINANZA
Torna sabato a Brescia la marcia per l’accoglienza e la cittadinanza, organizzata da 40 associazioni, sindacati, enti locali e organizzazioni coinvolte nella gestione dei servizi di accoglienza per migranti. Appuntamento alle 14,30 in Largo Formentone. Ne abbiamo parlato con Agostino Zanotti, referente della rete “Io accolgo”. Ascolta o scarica
October 20, 2026
Radio Onda d`Urto
RIVOLTE: IL GOVERNO PREPARA LA STRETTA REPRESSIVA TRA ESERCITO A DIFESA DELLA PROPRIETÀ PRIVATA E PENE PIÙ SEVERE PER CHI PROTESTA
Martedì 20 ottobre in consiglio dei ministri è atteso l’ennesimo decreto repressivo dopo le rivolte contro il carovita del fine settimana. Le anticipazioni parlano di estensione a 24 ore del fermo preventivo anche per minorenni, 500 militari a Milano con funzioni di polizia giudiziaria, pene ancora più pesanti per i reati di piazza, più repressione contro i minorenni con background migratorio. Sul fronte della repressione, nel fine settimana sono stati quasi 300 fermati a Milano; 16 gli arrestati, di cui 9 minorenni, oltre a una decina di Daspo urbani (Dacur) dal centro di Milano, dove ieri, lunedì 19 ottobre, al presidio della destra di governo, dietro lo striscione “Vi remigreremo tutti”, alcuni dei presenti hanno preso a sberle un gruppo di giovani che li contestava. Mercoledì tocca a Cgil e centrosinistra, sindaco Beppe Sala in testa, con un presidio pomeridiano in piazza Scala dal titolo ‘Milano non vuole la violenza’ . A Brescia sono 15, per ora, le denunce legate agli scontri di piazza Paolo VI, provocati da una trentina di fascisti, lasciati arrivare dalla polizia a provocare da pochi metri la manifestazione partecipata da 3mila persone. I denunciati sono quasi tutti giovanissimi di 14, 16 e 17 anni, oltre ad alcuni appena maggiorenni, italiani di seconda generazione e studenti in città. Oltre a loro, perquisito e denunciato anche un 31enne anarchico. A Iseo 40 identificati e 3 denunciati per la protesta di lunedì all’Antonietti. Oggi nuova esibizione muscolare in provincia: blindati e agenti negli istituti dell’Ovest, a Chiari e Rovato, senza alcuna manifestazione. Scene non dissimili a Cremona, con carabinieri e polizia fuori da scuole, stazione ferroviaria, quella dei pullman e centro storico, deserto, con tanto di negozi chiusi e vetrine coperte dal compensato, dopo un tam tam via social su un possibile corteo oggi… Che non c’è mai stato. Sulle piazze di questi giorni, la loro composizione, le loro motivazioni in Italia come in Europa, e la repressione che incontrano, abbiamo intervistato Francesco Piccioni, giornalista di Contropiano.org. Ascolta o scarica
October 20, 2026
Radio Onda d`Urto
30 OTTOBRE: SCIOPERO GENERALE “ABBASSATE LE ARMI, ALZATE I SALARI”
Venerdì 30 ottobre sarà giornata di mobilitazione internazionale dei porti, per la Palestina e contro l’economia di guerra. Oltre 100 quelli coinvolti in tutto il Mediterraneo e oltre.  Una mobilitazione lanciata da Usb, a cui si aggiungono altri sindacati conflittuali come Confederazione Cobas e USI. Lo sciopero sarà quindi generale,  di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato. Dall’aumento dei prezzi che erode i salari al governo che “si schiera apertamente dalla parte delle compagnie petrolifere e delle banche”, la mobilitazione si unisce alle proteste internazionali dei lavoratori portuali. In vista della giornata di mobilitazione, diversi contributi ai microfoni di Radio Onda d’Urto. Lorenzo Giustolisi – Usb Torino, raggiunto telefonicamente la scorsa settimana durante un presidio contro il ddl antisemitismo Ascolta o scarica Anche la Confederazione Cobas ha lanciato lo sciopero per il 30 ottobre. Ai nostri microfoni, Vincenzo Miliucci Ascolta o scarica Anche i Giovani Palestinesi hanno fatto un comunicato invitando alla partecipazione ai cortei del sindacalismo di base del 30 ottobre. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Samed dei Gpi  Ascolta o scarica L’appello Calp Genova e Usb Mari e Porti Ascolta o scarica
October 20, 2026
Radio Onda d`Urto
CAROVITA: AL SUD SI ESTENDONO PROTESTE, PRESIDI E BLOCCHI. NEI SUPERMERCATI I PRIMI SEGNI DELLA MANCANZA DI PRODOTTI.
Non si ferma la mobilitazione di autotrasportatori e agricoltori nel sud Italia. La protesta arriva anche al porto commerciale di Napoli. Alcuni tir hanno bloccato il varco Bausan creando disagi al traffico anche sull’A1, in particolare nell’area di accesso al capoluogo campano. Dall’alba di oggi, lunedì 19 ottobre, gli autotrasportatori sono scesi in strada per contestare l’aumento dei prezzi di gasolio e benzina anche nel Sannio. Le proteste sulla statale Appia (tra Benevento, Caserta e Napoli), all’altezza di Tufara Valle, e l’imbocco dell’autostrada Napoli-Bari a Castel del Lago. Le auto riescono a transitare lentamente mentre per i mezzi pesanti la situazione è più complicata con camion e autoarticolati fermi e incolonnati. Anche ieri, domenica 18 ottobre, camion e trattori hanno poi continuato a presidiare i principali snodi stradali di Calabria, Sicilia e Puglia. Una protesta contro il carovita, caroenergia, carocarburante e per chiedere interventi al Governo, che per ora abbozza, rinviando il tutto a domani, martedì 27 ottobre, con un tavolo negoziale convocato…a Milano dal ministro competente, Matteo Salvini. Il tutto mentre la protesta sta provocando ripercussioni sempre più evidenti sulla circolazione e sulla distribuzione delle merci: diverse stazioni di servizio sono senza carburante, mentre in numerosi supermercati del Centro-Sud cominciano a scarseggiare diversi prodotti, soprattutto quelli freschi. Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza dal presidio permanente di Rende, nel Cosentino, con Federico, compagno del Movimento La Base e Usb Calabria, oltre alle voci di alcuni agricoltori in lotta. Ascolta o scarica Sempre dal Cosentino il giornalista e nostro collaboratore, Claudio Dionesalvi, intervista Marco Cristofaro, del Movimento Territorio Agricoltura. Ascolta o scarica
October 19, 2026
Radio Onda d`Urto