“POZZUOLI ESISTE ANCORA”: MOBILITAZIONE DEGLI SFOLLATI DEI CAMPI FLEGREI, NESSUNA RISPOSTA ADEGUATA DAL VERTICE IN PREFETTURAA un mese dalla violenta scossa del fenomeno bradisismico che investe il
territorio dei Campi Flegrei, la rete Pozzuoli Esiste Ancora ha organizzato una
mobilitazione davanti alla prefettura di Napoli in occasione del vertice
istituzionale. “Gli abitanti storici contestano la narrazione colpevolizzante
delle istituzioni, la speculazione immobiliare e il paradosso dei miliardi
negati alla prevenzione ma concessi alle grandi opere belliche e
infrastrutturali”, dichiara ai microfoni di Radio Onda d’Urto Eddy,
dell’Assemblea Popolare dei Campi Flegrei e della rete Pozzuoli Esiste Ancora.
“L’iniziativa è andata bene per la partecipazione, male per le risposte che
abbiamo ricevuto dalla cabina di regia”, ha continuato Eddy. La comunità è
stanca di semplici promesse. Dopo le risposte arrivate dal vertice,
“assolutamente insufficienti”, la rabbia degli abitanti si è riversata in
piazza. Ci sono stati momenti di tensione all’ingresso della Prefettura, con
alcune transenne abbattute; alcune manifestanti, in particolare donne, hanno
accusato dei malori a causa dello stress e del caldo. Successivamente, la folla
si è mossa in corteo occupando la vicina galleria e rilanciando la lotta.
Il fenomeno del bradisismo non è un’emergenza. Si tratta di un fenomeno che va
avanti da migliaia di anni, e dopo un periodo silente la terra ha ricominciato a
sollevarsi prima nel 2005 e poi con scosse più significative dal 2023, fino a
quella del marzo 2025 del 31 luglio scorso. “La gestione politica continua a
muoversi sui binari dell’eccezionalità temporanea, come se fosse un’emergenza
qualunque”, ha continuato Eddy. “In realtà sono anni che questo territorio
avrebbe dovuto prevedere, tramite interventi seri da parte dello Stato centrale
e delle istituzioni locali, un piano di prevenzione del rischio“.
Secondo l’Assemblea Popolare, fare prevenzione significa applicare un piano
concreto, non più rimandabile: “verificare a tappeto la vulnerabilità degli
edifici, eventualmente capire lì dove, nelle zone epicentrali, prevedere
adeguamenti sismici oppure, purtroppo, abbattimenti dando una soluzione
alternativa ai suoi abitanti, oltre che tutto il piano di via di fuga, di hub
per prima accoglienza, di moduli abitativi temporanei. Serve una legge speciale,
non un decreto dopo ogni scossa“.
Nell’intervento Eddy chiarisce anche la differenza tra rischio vulcanico e
bradisismico. Il rischio vulcanico “è un evento catastrofico che
comprometterebbe gran parte dei territori anche attorno ai Campi Flegrei”. Con
il fenomeno del bradisismo “ci si convive, ed è lo stesso Stato ad aver
legittimato e densificato la presenza antropica nell’area, con aeronautiche
militari e basi come quella della Nato, ospedali e scuole”. Per questo la
popolazione “rigetta la narrazione che racconta gli abitanti flegrei come
abusivi”.
Sono circa 4mila le persone sfollate a causa delle lesioni agli edifici, che
ricevono come unico sostegno il contributo autonomo alla sistemazione di poche
centinaia di euro e che va ad alimentare il mercato della speculazione dovuta a
turistificazione e sciacallaggio nel mercato immobiliare. Invece bisognerebbe
“legare il contributo all’affitto al canone concordato e procedere alla
requisizione delle strutture, le case, anche le strutture recettive”. “Inoltre,
fermare i mutui per le case inagibili e dare sostegni concreti ai lavoratori”,
ha continuato Eddy.
Napoli ospiterà l’anno prossimo la Coppa America, e già tra poche settimane ci
saranno le prime regate preliminari. Sicuramente occasione di nuove
mobilitazioni.
Ascolta l’intervento di Eddy della rete Pozzuoli Esiste Ancora e dell’Assemblea
Popolare dei Campi Flegrei. Ascolta o scarica