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EX-ILVA: 2.500 LETTERE DI LICENZIAMENTO. L’8 SETTEMBRE INCONTRO A PALAZZO CHIGI, USB: “SOLUZIONI CONCRETE O SALTA L’IMPIANTO DELLE REGOLE”
Sono partite oggi le lettere relative alla procedura di licenziamento collettivo per oltre 2.500 lavoratori dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto. Una decisione che aggrava una situazione già fortemente critica e che rischia di avere conseguenze pesanti non solo sul piano occupazionale, ma sull’intero tessuto sociale della città. Il sindacato USB chiede quindi che le procedure vengano fermate e che dall’incontro previsto a Palazzo Chigi l’otto settembre arrivino soluzioni concrete e immediate per garantire reddito e occupazione. Il fattore tempo, infatti, è considerato ormai decisivo: gli impianti potrebbero fermarsi già entro la fine del mese, lasciando migliaia di famiglie senza una prospettiva. “Per noi è importante l’incontro dell’8. Noi a Palazzo Chigi quel quella sera ci aspettiamo soluzioni concrete, dopodiché se non ci saranno è chiaro che salta tutto l’impianto delle regole” ha commentato su Radio Onda d’Urto Francesco Rizzo, dell’Unione Sindacale di Base “Io lo dico in maniera chiara perché non è accettabile che la politica continui oramai da 14 anni a scaricare le responsabilità dei propri fallimenti sulla testa dei lavoratori che sono vittime due volte.”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto l’intervento di Francesco Rizzo, dell’Unione Sindacale di Base. Ascolta o scarica.
September 4, 2026
Radio Onda d`Urto
IL GOVERNO MELONI CELEBRA LA SUA LONGEVITÀ. MARCO REVELLI: “NULLA DA FESTEGGIARE IN BASSO. LA VITA QUOTIDIANA È PEGGIORATA”
“In questi anni di governo Meloni la vita quotidiana è peggiorata. Festeggiano una grazia ricevuta, la durata non è di per sè stessa un merito, anche per gli individui si raggiungono età avanzate ma dipende dai contenuti di quelle vite; non c’è nulla da festeggiare in basso, tra di noi, tra la gente, tra i cittadini comuni, tra i lavoratori“. È il commento perentorio, ai microfoni di Radio Onda d’Urto, del prof. Marco Revelli, storico, sociologo, che ha insegnato Scienza della politica presso Facoltà di Scienze politiche dell’Università del Piemonte Orientale al record di longevità del governo Meloni nella storia della Repubblica. Tra i successi enunciati di questi 1413 giorni viene ribadito l’aumento dell’occupazione “ma non si è mai visto che una buona crescita dell’occupazione si accompagnasse ad una diminuzione dei salari, invece questa è la realtà”. Se anche altri indicatori economici non sono positivi, il prof. Revelli si chiede: “cosa resta dell’azione governativa oltre all’ossessione securitaria-repressiva?”.  “Restano i proclami anti-immigrazione – risponde Revelli – resta il dare in pasto ad una popolazione in difficoltà un capro espiatorio, uno strato sociale collocato più in basso di chi sta più in basso tra i cittadini, in modo tale che si possano in qualche modo gratificare perché esiste qualcuno che sta sotto di loro; è un meccanismo perverso, un meccanismo che regola tutte le forme di degrado sociale e civile e tutti i governi di destra”. Per il prof. Revelli “la forza di Meloni sta nella debolezza della sua opposizione, nelle posizioni ondivaghe e schizofreniche, su molti terreni, come sulla politica estera, del Partito Democratico e di una parte consistente di quello schieramento che non si oppone con la forza e che ci si aspetterebbe che facesse alla politica di riarmo e alla deriva verso una guerra generalizzata; temi che dovrebbero stare in cima all’agenda politica anche se nelle tornate elettorali nell’agenda poi contano di più i temi legati alle condizioni di vita. L’ondata di indignazione che ha accompagnato Israele prima per il genocidio a Gaza e poi per la dissennata guerra all’Iran, in parte la si vedrà nelle urne, la si vedrà soprattutto nel voto all’opposizione che sarà tanto più convinto quanto maggiore sarà la compattezza di questa opposizione nella critica alle politiche occidentali a favore di Israele e nella critica al rischio di guerra generalizzata verso cui sta scivolando la questione ucraina”. L’intervista di Radio Onda d’Urto al prof. Marco Revelli, storico, sociologo, che ha insegnato Scienza della politica presso Facoltà di Scienze politiche dell’Università del Piemonte Orientale. Ascolta o scarica.          
September 4, 2026
Radio Onda d`Urto
AUTISTICI/INVENTATI: CONFRONTO RADIOFONICO TRA RICCARDO DUGINI DI BANCA ETICA E ALESSANDRO VOLPI, DOCENTE UNIVERSITARIO E COLLABORATORE DI ALTRECONOMIA
Banca Etica, dopo aver letto – e ascoltato, – i contributi online che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi (clicca qui) sulla repressione Usa che ha colpito Autistici/Inventati e in particolare l’intervista ad Alessandro Volpi, ha chiesto a Radio Onda d’Urto di intervenire per riportare il proprio punto di vista sulla vicenda. Ai nostri microfoni, nella mattinata di venerdì 4 settembre, sono così intervenuti in un confronto Riccardo Dugini – vicedirettore generale di Banca Etica (dove si trovano anche i conti di Radio Onda d’Urto) – e lo stesso Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea a Pisa e collaboratore di Altreconomia. La vicenda A/I è ormai nota: venerdì 28 agosto è stata resa nota l’ennesima decisione arbitraria dell’amministrazione degli Stati Uniti diretta da Donald Trump. Il collettivo Autistici/Inventati – che da un quarto di secolo sviluppa servizi informatici indipendenti come indirizzi email, siti web, blog e newsletter a migliaia di persone e collettivi – è stato inserito nelle cosiddette liste Ofac, agenzia del Dipartimento del Tesoro Usa che amministra e applica sanzioni economiche e commerciali, ufficialmente per “contrastare la crescente minaccia rappresentata dai gruppi terroristici violenti di estrema sinistra”.I n sostanza, gli Stati Uniti considerano A/I responsabile dell’uso che gli utenti fanno dei loro servizi. Una novità assoluta nella giurisprudenza Usa e non solo. A seguito della scelta di Trump di inserire A/I tra le “organizzazioni terroristiche”, Banca Etica ha contattato Autistici/Inventati per comunicare l’elevazione del profilo di rischio del conto corrente di “Ai Odv”, sospendendo così per ora l’operatività del conto Banca Etica fa poi sapere di aver contattato le organizzazioni di categoria delle banche (Abi e Assopopolari) e il Mef del ministro Giorgetti per verificare se “ci siano soluzioni praticabili che permettano di mantenere l’operatività del conto corrente di Autistici/Inventati, senza mettere a repentaglio l’operatività dei 130mila clienti e soci di Banca Etica”. In assenza di indicazioni una banca italiana che mantenga rapporti con un soggetto inserito nelle liste Ofac potrebbe essere oggetto di “sanzioni secondarie che implicano la cessazione dei servizi erogati da intermediari Usa: questo implicherebbe per tutti i clienti di Banca Etica l’impossibilità di utilizzare carte di credito e carte di debito”, dipendenti anche in Europa dal monopolio a stelle e strisce, con “l’impossibilità di effettuare pagamenti in aree extra-Euro”, per i quali sono necessari i medesimi intermediari finanziari, anch’essi statunitensi. Alessandro Volpi, ai nostri microfoni, sostiene invece che “se una banca nata per sostenere il dissenso e l’innovazione sociale non può più proteggere un cliente come Autistici/Inventati di fronte a un’accusa politica mossa da una potenza straniera, allora il concetto stesso di finanza etica rischia di svuotarsi di significato, riducendosi a una gestione cosmetica del risparmio che si ferma esattamente dove iniziano gli interessi della sicurezza nazionale Usa”. L’audio del confronto radiofonico tra Riccardo Dugini – vicedirettore generale di Banca Etica – e Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea al dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa e collaboratore di Altreconomia. Ascolta o scarica         
September 4, 2026
Radio Onda d`Urto
LIVORNO: AL VIA IL CAMPEGGIO CONTRO CEMENTIFICAZIONE E SPECULAZIONE. SABATO 5 SETTEMBRE IL CORTEO NAZIONALE “GLI ORTI URBANI NON SI TOCCANO”
Al via oggi, a Livorno, il campeggio contro la svendita del territorio e, in particolare, contro il progetto che riguarda bosco urbano di 6 ettari in centro città: un polmone verde utilizzato da cittadini e residenti – soprattutto durante queste estati caratterizzate da temperature sempre più estreme – e minacciato dalla speculazione. Infatti, grazie alle previsioni del piano operativo comunale, sia della vecchia giunta 5 Stelle, sia dell’attuale a guida PD, un costruttore privato potrà edificare 4 palazzine di 4 piano più migliaia di metri quadri di parcheggi e servizi. Così da 14 anni l’area è occupata da un comitato di lavoratori, cittadini e residenti del quartiere che la presidiano notte e giorno per evitare che tutti gli alberi vengano abbattuti per far posto al cemento. Nel corso del campeggio, dal 3 al 6 settembre, sono previste iniziative di diverso tipo: dalle assemblee pubbliche ai pranzi e alle cene popolari, passando per incontri e attività di sport popolare. Il 5 settembre, invece, alle 16, dall’Oasi Urbana (con ingresso tra via Goito e via dell’Ambrogiana) partirà il corteo nazionale. Per informazioni o adesioni è possibile scrivere all’indirizzo mail resisterealcemento@gmail.com Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuta Arianna Benedetti, del Collettivo Orto Urbano di Livorno.  Ascolta o scarica.
September 3, 2026
Radio Onda d`Urto
MORTI SUL LAVORO, “UNA GUERRA NON DICHIARATA DELL’ORGANIZZAZIONE CAPITALISTICA DEL LAVORO”
Continua anche oggi, mercoledì 2 settembre, la strage quotidiana causata dal lavoro e dallo sfruttamento capitalistico. Tra le vittime anche chi, per questioni anagrafiche, dovrebbe potersi dedicare ad altro. È il caso dell’operaio di 79 anni morto in queste ore dopo che lo scorso 19 agosto era caduto da un ponteggio a Porto Cesareo, in provincia di Lecce. Sempre oggi un operaio di 30 anni è morto in un’azienda agricola a Ciminna, provincia di Palermo. Il lavoratore, Camara Dramane, originario del Gambia, era a bordo di un mezzo che si è ribaltato provocandogli una ferita al collo che non gli ha lasciato scampo. In Emilia, invece, un giardiniere di 75 anni è rimasto ferito a Medicina, provincia di Bologna, colpito dal coperchio di un escavatore mentre effettuava delle potature. È ricorverato in condizioni gravi. Infine tre lavoratori feriti, ieri sera, in un incidente avvenuto all’interno di uno stabilimento di A2a a Crotone. Si tratta di un dipendente diretto di A2a e due operatori di una società esterna che erano impegnati in attività di manutenzione ordinaria dell’impianto. Il commento di Vito Totire, medico del lavoro e portavoce della rete nazionale “Lavoro sicuro”, che hai nostri microfoni ha parlato di “una guerra non dichiarata e unilaterale di un’organizzazione capitalistica del lavoro che mira esclusivamente al profitto a tutti i costi. Se ne esce non solamente con la cultura della prevenzione”. È necessario aumentare le capacità d’intervento degli enti ispettivi ma spetta anche ai lavoratori “mettere in campo le proprie capacità di auto difesa”. Ascolta o scarica
September 2, 2026
Radio Onda d`Urto
DESTRE: DENTRO LA LEGA NASCE IL “COMITATO PER IL CONGRESSO”, SALVINI ASSEDIATO DAL PROPRIO PARTITO
Meloni e il Governo alle prese con le modifiche alla legge elettorale. L’ultimo vertice di quattro ore non è servito a sciogliere i nodi della maggioranza. Spunta fuori l’ipotesi ballottaggio, con gli emendamenti presentati solo da Fdi; doppio turno se due coalizioni raggiungono oltre il 40%. Se nessuno arriva a quella cifra sarà proporzionale puro, mentre se la supera uno solo prenderà il premio di maggioranza. Lega contraria se in chiave “anti Vannacci”. Per Salvini, però, c’è un nuovo nemico, ed è interno alla Lega: un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali ha creato il “Comitato per la convocazione del congresso federale” con lo scopo di scippare la Lega Nord al controllo dell’attuale commissario Igor Iezzi, fedelissimo di Salvini. Tra i promotori dell’iniziativa Gianluca Pini, ex parlamentare fuoriuscito dal Carroccio che però è ancora nel consiglio federale della Lega Nord, struttura rimasta in vita dopo il 2017 come una sorta di bad company per pagare i 49 milioni che deve restituire allo Stato. Il presidente lombardo Fontana si smarca. La creazione del “Comitato per la convocazione del congresso federale” potrebbe rappresentare “un colpo letale per il futuro politico di Matteo Salvini. Storicamente tutti quelli che sono usciti dalla Lega o che sono stati espulsi dalla Lega non hanno avuto fortuna politica”, commenta ai nostri microfoni il giornalista Alessandro Braga. “Fino ad ora l’unico fuoriuscito dalla Lega che va in controtendenza è Futuro Nazionale di Roberto Vannacci”, che è dato fino al 10 percento da alcuni istituti di sondaggi. “L’incognita Vannacci” è quindi il fulcro della discussione interna alla maggioranza sulla legge elettorale poiché il posizionamento del suo partito “influirà tantissimo sul risultato finale”. L’analisi di Alessandro Braga, giornalista di Radio Popolare e autore del libro “Verdenero. Presente e futuro della Lega”. Ascolta o scarica
September 1, 2026
Radio Onda d`Urto
MILANO: ARRIVA LA 18ESIMA EDIZIONE DELL’ABBAVIVE FESTIVAL ANTIRAZZISTA. AL PARCO SEMPIONE DAL 4 AL 6 SETTEMBRE
Torna a Milano l’AbbaVive – Festival Antirazzista, giunto ormai alla sua 18esima edizione. Dal 4 al 6 settembre, al Parco Sempione (Teatro Burri) si ricorderà Abba, ucciso in Via Zuretti il 14 settembre del 2008, a soli 19 anni, a colpi di spranga da due suprematisti bianchi. Lo si farà con tre giorni dedicati alle pratiche decoloniali e antirazziste, alla musica e allo sport. Per presentare la tre giorni, ai microfoni di Radio Onda d’Urto, è intervenuta Salem, compagna del Comitato per non dimenticare Abba. Ascolta o scarica. Di seguito il comunicato diffuso: 4-5-6 Settembre 18° edizione del Festival Antirazzista ABBA VIVE Non pensavamo che avremmo annunciato le date della 18° edizione del Festival Antirazzista, dedicato ad Abba Abdoul Guiebre, mentre ancora piangiamo per l’assassinio di Abderrahim Fakir. Ci uniamo al dolore della famiglia, del quartiere Pilastro e di tutte le comunità di persone che ogni giorno subiscono gli effetti della profilazione e dell’odio razziale. Il 14 Settembre del 2008 il giovane Abba, a soli 19 anni, veniva ucciso in via Zuretti, a colpi di spranga, da due suprematisti bianchi. Davanti a quell’assassinio un’intera generazione ha promesso di non dimenticare, di continuare a lottare e di dire chiaramente che il razzismo è un veleno che uccide. Ci vedremo, anche quest’anno, al Parco Sempione per una tre giorni dedicata alle pratiche decoloniali e antirazziste, alla musica, allo sport e a tutto ciò che può farci tessere comunità che resistono al razzismo. Celebriamo la vita, contro chi vuole seminare odio e morte.
September 1, 2026
Radio Onda d`Urto
“POZZUOLI ESISTE ANCORA”: MOBILITAZIONE DEGLI SFOLLATI DEI CAMPI FLEGREI, NESSUNA RISPOSTA ADEGUATA DAL VERTICE IN PREFETTURA
A un mese dalla violenta scossa del fenomeno bradisismico che investe il territorio dei Campi Flegrei, la rete Pozzuoli Esiste Ancora ha organizzato una mobilitazione davanti alla prefettura di Napoli in occasione del vertice istituzionale. “Gli abitanti storici contestano la narrazione colpevolizzante delle istituzioni, la speculazione immobiliare e il paradosso dei miliardi negati alla prevenzione ma concessi alle grandi opere belliche e infrastrutturali”, dichiara ai microfoni di Radio Onda d’Urto Eddy, dell’Assemblea Popolare dei Campi Flegrei e della rete Pozzuoli Esiste Ancora.  “L’iniziativa è andata bene per la partecipazione, male per le risposte che abbiamo ricevuto dalla cabina di regia”, ha continuato Eddy. La comunità è stanca di semplici promesse. Dopo le risposte arrivate dal vertice, “assolutamente insufficienti”, la rabbia degli abitanti si è riversata in piazza. Ci sono stati momenti di tensione all’ingresso della Prefettura, con alcune transenne abbattute; alcune manifestanti, in particolare donne, hanno accusato dei malori a causa dello stress e del caldo. Successivamente, la folla si è mossa in corteo occupando la vicina galleria e rilanciando la lotta. Il fenomeno del bradisismo non è un’emergenza. Si tratta di un fenomeno che va avanti da migliaia di anni, e dopo un periodo silente la terra ha ricominciato a sollevarsi prima nel 2005 e poi con scosse più significative dal 2023, fino a quella del marzo 2025 del 31 luglio scorso. “La gestione politica continua a muoversi sui binari dell’eccezionalità temporanea, come se fosse un’emergenza qualunque”, ha continuato Eddy. “In realtà sono anni che questo territorio avrebbe dovuto prevedere, tramite interventi seri da parte dello Stato centrale e delle istituzioni locali, un piano di prevenzione del rischio“. Secondo l’Assemblea Popolare, fare prevenzione significa applicare un piano concreto, non più rimandabile: “verificare a tappeto la vulnerabilità degli edifici, eventualmente capire lì dove, nelle zone epicentrali, prevedere adeguamenti sismici oppure, purtroppo, abbattimenti dando una soluzione alternativa ai suoi abitanti, oltre che tutto il piano di via di fuga, di hub per prima accoglienza, di moduli abitativi temporanei. Serve una legge speciale, non un decreto dopo ogni scossa“. Nell’intervento Eddy chiarisce anche la differenza tra rischio vulcanico e bradisismico. Il rischio vulcanico “è un evento catastrofico che comprometterebbe gran parte dei territori anche attorno ai Campi Flegrei”. Con il fenomeno del bradisismo “ci si convive, ed è lo stesso Stato ad aver legittimato e densificato la presenza antropica nell’area, con aeronautiche militari e basi come quella della Nato, ospedali e scuole”. Per questo la popolazione “rigetta la narrazione che racconta gli abitanti flegrei come abusivi”. Sono circa 4mila le persone sfollate a causa delle lesioni agli edifici, che ricevono come unico sostegno il contributo autonomo alla sistemazione di poche centinaia di euro e che va ad alimentare il mercato della speculazione dovuta a turistificazione e sciacallaggio nel mercato immobiliare. Invece bisognerebbe “legare il contributo all’affitto al canone concordato e procedere alla requisizione delle strutture, le case, anche le strutture recettive”. “Inoltre, fermare i mutui per le case inagibili e dare sostegni concreti ai lavoratori”, ha continuato Eddy. Napoli ospiterà l’anno prossimo la Coppa America, e già tra poche settimane ci saranno le prime regate preliminari. Sicuramente occasione di nuove mobilitazioni. Ascolta l’intervento di Eddy della rete Pozzuoli Esiste Ancora e dell’Assemblea Popolare dei Campi Flegrei. Ascolta o scarica
August 31, 2026
Radio Onda d`Urto
VERONA: GLI AUDIO DEI DIBATTITI DEL FESTIVAL FOMENTO
Nel mese di agosto Radio Onda d’Urto ha trasmesso i dibattiti che si sono svolti presso il Festival Fomento, che si è svolto presso lo spazio Gigi Piccoli di Via Caroto 1 a Verona, tra il 30 aprile e il 2 maggio scorsi. Oltre ai dibattiti, che si sono concentrati su temi quali imperialismo, propaganda, movimento e salute, il festival ha ospitato laboratori, assemblee aperte, presentazioni di libri, proiezioni di documentari e banchetti informativi. Sul canale Fomento Festival verranno pubblicati a breve i video dell’ultima edizione. Ringraziamo compagne e compagni di Fomento per aver condiviso con la radio gli audio dei dibattiti. QUALE MOVIMENTO? Il conflitto sociale tra protesta e populismo. Dibattito con Alessandro Barile. Fomenta l’incontro Marco Tabacchini. Dalla crisi del marxismo negli anni ‘70, al movimento dei centri sociali, fino alla parabola discendente della sinistra altermondista del dopo Genova 2001. Alla luce delle sconfitte che segnano la storia recente, quali sono i nodi da affrontare per ricomporre dal basso un’unità politica conflittuale, un movimento di massa capace di uscire dalla deriva populista e rimettere al centro gli interessi di lavoratori e lavoratrici per produrre un cambiamento reale? È possibile emanciparsi dalle stanche forme della protesta e tornare a darsi obiettivi concreti dentro un orizzonte comune? Ascolta o scarica CONTRO LA SCUOLA NEOLIBERALE. Presentazione del libro. Con Rossella Latempa, Emanuele Caon e Giovanni Ceriani. Nato dall’esperienza del collettivo “Consigli di classe”, il volume è una raccolta di voci di insegnanti, ricercatori, studiosi che vivono ogni giorno in prima persona il mondo della scuola e che trovano profondamente inadeguato il modo in cui le questioni educative vengono oggi trattate nel dibattito generale e nelle scelte politiche. Le recenti trasformazioni dell’istruzione pubblica hanno ridotto l’intero sistema della formazione ad agenzia di soddisfazione dei bisogni di studenti, famiglie e imprese, convertendolo in un prodotto a misura del paradigma neoliberale e delle sue esigenze. È solo assumendo la scuola pubblica come luogo di resistenza alla potenza pervasiva del mercato che essa può riguadagnare la centralità che le spetta: è nel lavoro docente, nella trasmissione del sapere e in una relazione educativa svincolata sia da ogni autoritarismo, sia dalla logica dell’efficienza e dalle astrazioni pedagogizzanti, che emerge il ruolo dell’istruzione come spazio di conoscenza, conflitto, trasformazione del presente ed emancipazione. Ascolta o scarica SE 24 ORE VI SEMBRAN POCHE. Studio per la riduzione dell’orario di lavoro. Presentazione con Davide Dibitonto. Il realismo capitalista ci fa credere che non ci sia alternativa alle 40 ore di lavoro settimanali. Vieni a conoscere la proposta di riduzione della settimana lavorativa del movimento accelerazionista gratuitista. Ascolta o scarica QUALE IMPERIALISMO? Leggere i conflitti internazionali. Dibattito on John Bellamy Foster (da remoto) e Carlo Fino. Fomenta l’incontro: Nicolò Pedrollo. Cosa intendiamo con imperialismo e quali sono le possibili interpretazioni del fenomeno? Russia e Cina sono stati imperialisti? A partire dall’imprescindibile lavoro di Lenin cercheremo di mappare i diversi posizionamenti contemporanei, soffermandoci sulle con continuità e le discontinuità con il suo pensiero. Proveremo poi a capire se come categoria possa essere ancora utile per comprendere lo scenario globale di oggi, con particolare riferimento alle relazioni di sfruttamento neocoloniale. Ascolta o scarica QUALE CURA? Classe e salute mentale. Dibattito con Vincenzo Costa e Gabriele Germani. Fomenta l’incontro: Renzo Vendrasco. Sono già numerosi gli autori che correlano la questione della salute mentale alla precarizzazione delle relazioni all’interno della società neoliberista, evidenziando i limiti di un approccio alla cura medicalizzante e relegato alla sfera individuale. È possibile ritrovare una dimensione pubblica della cura che punti all’emancipazione collettiva? Ascolta o scarica QUALE PROPAGANDA? Narrazioni conflittuali in tempo di guerra. Dibattito con Karem from Haifa e Nicolò Monti. Fomenta l’incontro: Mackda Ghebremariam Tesfaù. Prima ancora dei campi di battaglia, il terreno di scontro è quello dell’informazione, le cui caratteristiche sono in continua evoluzione. Come ci possiamo difendere dalla martellante propaganda imperialista a cui siamo sottoposti? Decostruzione e verifica dei fatti da sole sono sufficienti o è necessario passare al contrattacco? Esiste una propaganda ‘buona’? Ascolta o scarica
August 31, 2026
Radio Onda d`Urto
CPR: ESTATE INFERNALE TRA PROTESTE, AUTOLESIONISMO E DENUNCE DI ABUSI
“Ad agosto si parla sempre meno dei CPR poi, guarda caso, purtroppo le vittime sono molto spesso ad agosto, come nel CPR di Palazzo San Gervasio, ancora una volta, una vittima quest’estate” racconta ai microfoni di Radio Onda d’Urto Teresa Florio della rete Mai più Lager – No ai CPR. Nei CPR, l’estate amplifica una situazione già segnata da proteste, autolesionismo e denunce di abusi: il personale è numericamente ridotto e gli avvocati sono più difficili da raggiungere. Come in Via Corelli, a Milano, dove le proteste non si sono fermate. Negli ultimi mesi infatti sono diventati sempre più frequenti i gesti di protesta che vedono persone arrampicarsi sul tetto del cortile interno, minacciando di buttarsi, a volte dopo essersi procurate ferite. La Rete Mai più Lager – No ai CPR denuncia anche l’utilizzo di pratiche punitive. Tra queste, la cosiddetta “punizione della sedia”: “vieni portato nel corridoio, fuori dall’infermeria, dove ci sono delle sedie che dovrebbero fungere da sorta di sala d’attesa. Lì rimani da solo, anche per sei o otto ore, controllato a vista dagli agenti. Adesso, a parte la sedia, si è aggiunto questo locale adiacente all’infermeria dove c’è un materasso e li vengono buttare le persone che protestano troppo. La novità è che vengono tenuti ammanettati, che sia sulla sedia o nella stanza” racconta Teresa Florio. Al Cpr di via Corelli, inoltre, vengono segnalati ostacoli nell’accesso alla difesa: tra il 24 e il 25 agosto sarebbero state presentate quattro segnalazioni per ritardi o rifiuti nella formalizzazione delle nomine degli avvocati di fiducia. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuta Teresa Florio, della Rete Mai Più Lager – No ai CPR. Ascolta o scarica.
August 31, 2026
Radio Onda d`Urto