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Milano. Protesta e letame sotto la sede di ARERA
“Gli restituiamo la merda scaricata ogni giorno sui lavoratori!” Nella mattina di sabato 24 come Unione Sindacale di Base, insieme a diverse realtà e a lavoratori e lavoratrici, siamo stati sotto la sede di ARERA, l’autorità che dovrebbe tutelare i cittadini rispetto alla correttezza dei prezzi dei prodotti energetici. Abbiamo […] L'articolo Milano. Protesta e letame sotto la sede di ARERA su Contropiano.
October 24, 2026
Contropiano
L’Autunno è già caldo
La sfida lanciata dai portuali con lo sciopero internazionale del 30 ottobre, comprensibile e condivisibile da chiunque, sta creando – insieme alle gigantesche mobilitazioni degli studenti in tutta Europa – delle condizioni nuove e decisamente interessanti per il conflitto sociale in diversi paesi, incluso il nostro. In primo luogo, per […] L'articolo L’Autunno è già caldo su Contropiano.
October 17, 2026
Contropiano
“LE CLASSI POPOLARI TRADITE DALLA SINISTRA, COSÌ IN EUROPA TRIONFANO I POSTFASCISTI”, INTERVISTA A DAVIDE CONTI
Le classi popolari tradite dalla sinistra, così in Europa trionfano i postfascisti è il titolo di un articolo pubblicato sul quotidiano Il Domani di martedì 13 ottobre 2026 a firma dello storico Davide Conti. Nel suo contributo, Conti affronta il tema dell’avanzata delle destre reazionarie e fasciste cui assistiamo a livello globale guardando alla storia degli ultimi decenni, dalla fine del compromesso socialdemocratico che aveva caratterizzato lo stato sociale tra il 1945 e il 1975 per arrivare all’odierna crisi del modello liberale dentro il reflusso della globalizzazione capitalista in seguito alla crisi del 2008. In questo processo di trasformazione del capitalismo, e nello spostamento dei consensi della classe lavoratrice (e in generale delle classi popolari) verso proposte politiche di estrema destra, la sinistra socialdemocratica ha le proprie responsabilità. Per approfondire questi temi, Radio Onda d’Urto ha intervistato lo storico Davide Conti, consulente della procura di Bologna per l’inchiesta sulla strage del 2 agosto 1980, già consulente della procura di Brescia per l’inchiesta sulla strage del 28 maggio 1974, autore di diversi volumi tra cui Fascisti contro la democrazia. Almirante e Rauti alle radici della destra italiana 1946-1976 (Einaudi, 2023). “Con la fine della Guerra Fredda – spiega Davide Conti su Radio Onda d’Urto – si è sviluppata quella fase di espansione e libertà di movimento dei capitali che non aveva più bisogno dei costrutti fondamentali del compromesso socialdemocratico che, tra il 1945 e il 1975, aveva redistribuito la ricchezza e ‘orizzontalizzato’ il sistema decisionale del potere attraverso le democrazie rappresentative. La globalizzazione ha spostato la dimensione della produzione della ricchezza dal profitto alla rendita“. “Negli ultimi decenni – prosegue Conti – anche la sinistra socialdemocratica ha spostato il proprio baricentro dal lavoro alla rendita: da un lato ha abbandonato la rappresentanza del lavoro, dall’altro è passata alla promozione di altri impianti ideologici, sostitutivi dei paradigmi precedenti, occupandosi di diritti civili e di quegli interventi, anche giusti, che esulano dalla vita materiale, recidendo alla radice il senso della sinistra nella società“. “La destra, invece, ha raccontato che la ‘mondializzazione’ dell’economia, del costume e della cultura ha prodotto l’impoverimento generalizzato delle classi popolari, e che quindi è necessario ripristinare il primato del profitto, dell’economia corporativa, che ha bisogno dei confini, dei dazi e dell’omogeneità etnica delle comunità nazionali. Questi elementi hanno fatto breccia, anche culturalmente, nei ceti popolari“, continua lo storico nell’intervista rilasciata alla nostra emittente. Tutto questo, in Italia, è rappresentato dal governo Meloni e dall’avanzata di Futuro Nazionale guidato da Vannacci. L’esecutivo ha fatto approvare la legge elettorale con la quale, nel 2027, proverà a confermarsi al governo del Paese e ora si appresta a licenziare l’ennesima manovra economica nelle quali sono chiari gli interessi che intende perseguire ancora una volta, a partire dalle spese militari. Secondo Davide Conti, “oggi la partita si gioca sulla scelta politica dirimente del riarmo. Avallarla significa non solo riempire gli arsenali, ma determinare una misura strategica che riconverte l’economia civile in economia militare che produce, in termini di accumulazione primaria, una concentrazione densissima di capitali che sono appannaggio esclusivo di poche componenti e classi proprietarie, possidenti e dirigenti della nostra società, a discapito della larga maggioranza delle restanti classi sociali”. “Se la sinistra non sarà in grado di opporsi in maniera radicale di fronte alla questione del riarmo, finiremo per consegnare arsenali piene e diseguaglianze sociali strutturate nelle mani di governi di estrema destra“, conclude Conti. L’intervista di Radio Onda d’Urto allo storico Davide Conti. Ascolta o scarica.
October 13, 2026
Radio Onda d`Urto
Ex Ilva, Usb: la mobilitazione prosegue. Il governo non può più limitarsi a gestire l’emergenza
La giornata di sciopero e mobilitazione in tutti gli stabilimenti dell’ex Ilva rappresenta un passaggio importante di una vertenza arrivata ormai a un punto di rottura. La partecipazione dei lavoratori e i blocchi organizzati a Taranto e Genova confermano che non esistono più le condizioni per accettare ulteriori rinvii. La […] L'articolo Ex Ilva, Usb: la mobilitazione prosegue. Il governo non può più limitarsi a gestire l’emergenza su Contropiano.
October 13, 2026
Contropiano
Il giorno dell’ex Ilva
Lunedì 12 ottobre, in tutti gli stabilimenti dell’ex Ilva prende avvio una mobilitazione che potrebbe segnare un passaggio decisivo nella più grande vertenza industriale italiana. L’Unione Sindacale di Base, congiuntamente alle altre organizzazioni sindacali, ha proclamato lo sciopero ad oltranza, a partire dalle sei del mattino, e una mobilitazione permanente […] L'articolo Il giorno dell’ex Ilva su Contropiano.
October 12, 2026
Contropiano
EX ILVA: SCIOPERO E CORTEI CONTRO IL SILENZIO DEL GOVERNO SUL FUTURO DELL’ACCIAIERIA, IN PIAZZA ANCHE I LICEALI
Sono 10 mila i lavoratori e le lavoratrici costretti in cassa integrazione fino al 30 giugno 2027. Ad annunciarlo la scorsa settimana Acciaierie d’Italia Spa in amministrazione straordinaria dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il governo: a partire da venerdì scorso, sono sospese tutte le attività produttive dell’area a caldo dello stabilimento Ex Ilva di Taranto e tutti gli impianti italiani. Cioè Genova (nel quartiere di Cornigliano), Novi Ligure (in provincia di Alessandria) e Racconigi (Cuneo). È sciopero per tutte le sedi ex Ilva a partire da oggi. A Genova un corteo è partito dalle portineria dell’ex Ilva di Cornigliano ed è diretto verso la Prefettura. In testa al corteo alcuni mezzi pesanti. Ci siamo collegati con il corteo di Genova con Stefano Bonazzi segretario generale Fiom Cgil del capoluogo ligure. Ascolta o scarica Il secondo collegamento dal corteo genovese con Bruno Manganaro, oggi segretario del Sunia Genova, per anni segretario generale della Fiom del capoluogo ligure. Ascolta o scarica Gli studenti del Liceo Gobetti sono scesi in strada all’arrivo del corteo dei lavoratori dell’ex Ilva di Cornigliano portando uno striscione con scritto ‘Al fianco con i lavoratori ex Ilva’. Il corteo si è fermato e i lavoratori hanno applaudito gli studenti urlando ‘siete il nostro futuro’. Poi è ripartito in direzione centro di Genova, dove è previsto il presidio sotto la prefettura.
October 12, 2026
Radio Onda d`Urto
Che cosa teme davvero il capitale dalle mobilitazioni dei giovani in Francia?
Che cosa teme davvero il capitale dalle mobilitazioni dei giovani in Francia? Non semplicemente la caduta di un governo. Non soltanto l’indebolimento di Emmanuel Macron. E nemmeno, in senso stretto, qualche punto in più di deficit o qualche miliardo aggiuntivo di spesa pubblica. Ciò che è in gioco è molto […] L'articolo Che cosa teme davvero il capitale dalle mobilitazioni dei giovani in Francia? su Contropiano.
October 11, 2026
Contropiano
Francia, studenti e lavoratori uniti nelle piazze. Una mobilitazione storica ad alta tensione
In Francia la tensione è forte in questo 6 ottobre. Giornata di mobilitazione nazionale, studenti e sindacati uniti nelle piazze. Battezzata «acte III», in ricordo delle rivolte dei gilets jaunes che contabilizzavano le successive azioni di massa settimanali in altrettanti “actes”, quella di oggi non è più solo una protesta […] L'articolo Francia, studenti e lavoratori uniti nelle piazze. Una mobilitazione storica ad alta tensione su Contropiano.
October 6, 2026
Contropiano
Non si arriva a fine mese! Usb convoca lo stato di agitazione nazionale dell’industria
L’ USB Lavoro Privato ha proclamato lo stato di agitazione immediato dell’intera categoria. Il Coordinamento Nazionale Industria, convocato per il 2 ottobre, definirà il percorso di mobilitazione. La lotta partirà dalle fabbriche e uscirà dai cancelli, coinvolgendo tutti i lavoratori e i territori colpiti dalla crisi. Prezzi carburanti, bollette, beni […] L'articolo Non si arriva a fine mese! Usb convoca lo stato di agitazione nazionale dell’industria su Contropiano.
September 30, 2026
Contropiano
Santa Caterina delle armi
La Beretta è una fabbrica che esporta armi in tutto il mondo. Oggi i movimenti pacifisti giustamente pongono la necessità della riconversione civile dell’industria militare. Invece con il riarmo NATO e UE sta avvenendo esattamente il contrario, è l’industria di pace che viene riconvertita in strumento di guerra. Ovviamente la […] L'articolo Santa Caterina delle armi su Contropiano.
September 20, 2026
Contropiano