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Basta ritardi, sfruttamento, discriminazioni. Regolarizzazione subito!
Giovedì 29 gennaio mobilitazione nazionale È notizia di queste ore che il governo Meloni si stia apprestando a varare l’ennesimo pacchetto sicurezza, dopo il DL approvato appena pochi mesi fa. Anche stavolta, gli obiettivi della stretta securitaria sono i “nemici pubblici” socialmente pericolosi che il governo individua nelle persone migranti […] L'articolo Basta ritardi, sfruttamento, discriminazioni. Regolarizzazione subito! su Contropiano.
Tra Destra e Sinistra
di Miguel Martinez (ripreso da kelebeklerblog.com) In tutto l’Occidente (cosiddetto), ci sono più o meno due poli politici, uno di Sinistra o progressista, e uno di Destra o conservatore. Il primo polo fa discorsi di voler cambiare le cose e innovare; il secondo di restare fedele alle buone vecchie usanze. Ora, sappiamo che le innovazioni aumentano comunque, a una velocità inconcepibile. Alzi la mano chi è conservatore davvero, e pronto a fare sei
L’odio del governo per i lavoratori
Il livello delle porcate introdotte o respinte all’ultimo secondo nella “manovra” chiarisce splendidamente come questo governo veda la stratificazione sociale e quali interessi difenda. Al di là della pura propaganda – come “abbiamo alzato i salari”, in realtà una ridicola mancetta ritagliata abbassando di due punti l’Irpef e quindi le […] L'articolo L’odio del governo per i lavoratori su Contropiano.
Sab 20 Dicembre – Cena solidale operai Alba
Sabato 20/12 alle 19.30 Cena solidale con gli operai di Alba di Prato in lotta Prenotazione cena 3923467463 Solidarietà con le lotte dei lavoratori ! Partecipa ! A seguire concerto https://csaexemerson.org/index.php/2025/12/09/sab-20-dicembre-horrid-human-condition-fosgene-reality-pece/
Solidarietà a Francesco Rizzo colpevole di aver lottato contro il regime Morselli
L’Unione Sindacale di Base esprime la solidarietà di tutta l’organizzazione al proprio dirigente sindacale Francesco Rizzo, già dipendente dell’ex Ilva, denunciato dall’allora Amministratore Delegato di Arcelor Mittal, Lucia Morselli e dal direttore delle risorse umane della stessa azienda Arturo Ferruccio ai sensi dell’art.595 del Codice di procedura Penale per il […] L'articolo Solidarietà a Francesco Rizzo colpevole di aver lottato contro il regime Morselli su Contropiano.
LAVORO: NUOVO SCIOPERO SETTORE SERVIZI AMBIENTALI, “PER UN CONTRATTO GIUSTO E SICUREZZA”
“Basta ingiustizie: lavoratrici e lavoratori uniti per un contratto giusto e sicurezza sul lavoro”: nel settore servizi ambientali è di nuovo sciopero, in tutta Italia, nella giornata di mercoledì 10 dicembre. La mobilitazione è stata indetta da Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel Lombardia e punta ad ottenere il rinnovo del contratto scaduto da un anno, con conseguente aumento dei salari, già erosi dall’inflazione e una maggiore sicurezza per operatori e operatrici del settore. Lo sciopero dello scorso 17 ottobre, con analoghe rivendicazioni, aveva “registrato un’adesione altissima, senza ottenere però gli effetti sperati”. In Lombardia l’appuntamento è con il presidio regionale a Milano, tra le ore 10 e le ore 13, in piazza della Scala, davanti al Municipio.  Le ragioni della mobilitazione, che precede tra l’altro lo sciopero generale chiamato dalla CGIL per questo venerdì 12 dicembre, con Americo Fimiani segretario regionale funzione pubblica CGIL con delega sull’igiene ambientale. Ascolta o scarica
La forza operaia resiste come l’acciaio nel silenzio assordante del Governo
La giornata di sciopero dei metalmeccanici e degli operai dell’ex Ilva di Genova si chiude con una certezza: dal governo non è arrivata una sola risposta. Nessuna indicazione sul futuro produttivo, nessuna garanzia per l’occupazione, nessuna parola chiara su un settore strategico che continua a essere lasciato nell’incertezza più totale. […] L'articolo La forza operaia resiste come l’acciaio nel silenzio assordante del Governo su Contropiano.
EX-ILVA: PROSEGUE LA MOBILITAZIONE OPERAIA. AGGIORNAMENTI DA TARANTO E GENOVA
Mentre il ministro Urso dovrà rispondere in Parlamento a diverse interrogazioni, sia su Iveco che Ilva, nelle strade prosegue la lotta degli operai dell’ex-Ilva contro la dismissione ipotizzata dal Governo per marzo. Ieri, 2 dicembre 2025, a Genova i lavoratori di Ilva, – insieme a delegazioni solidali di Ansaldo, Fincantieri e Leonardo – hanno occupato aeroporto e autostrada. Oggi prosegue il presidio permanente, con assemblee e blocchi. Domani, 4 dicembre, sciopero di tutto il comparto metalmeccanico del territorio in solidarietà agli operai dell’ex-Ilva. Su Radio Onda d’Urto il collegamento telefonico con Stefano Bonazzi della Fiom-Cgil di Genova. Ascolta o scarica. A Taranto, da ieri, è sciopero a oltranza. Lavoratori e delegati sindacali – confederali e di Usb – hanno continuato con i presidi dentro e fuori lo stabilimento, oltre che lungo l’attigua statale 100, la Taranto-Bari, con traffico interrotto e deviato. Stamattina, 3 dicembre, bloccata pure la statale 106 e nell’area imprese del siderurgico, dopo che l’azienda dell’appalto Semat Sud ha annunciato la chiusura e 220 licenziamenti. Il Consiglio di fabbrica, insieme ai lavoratori, ha annunciato l’intensificazione delle iniziative di lotta fino alla convocazione di un tavolo unico a Palazzo Chigi per nord e sud e al ritiro del piano Urso. Dai blocchi attorno all’ex Ilva di Taranto, su Radio Onda d’Urto è intervenuto Francesco Rizzo, coordinatore dell’Usb locale. Ascolta o scarica.
BRESCIA: VOLANTINAGGIO AVS AL SUPERMERCATO PAM CONTRO I LICENZIAMENTI ILLECITI DELL’AZIENDA
Questa mattina Alleanza verdi e Sinistra Brescia ha convocato una conferenza stampa alle ore 11.30, era contestuale ad un volantinaggio davanti al supermercato PAM di via Fratelli Porcellaga. La conferenza è stata indetta per solidarizzare con lavoratori e lavoratrici dell’azienda, in seguito alla notizia del licenziamento di dipendenti che non avrebbe superato il test del cosiddetto “cliente invisibile”. Noi ci siamo collegati poco prima della conferenza stampa con Francesco Catalano Capogruppo in consiglio comunale della lista “Al Lavoro con Brescia” e con Angelo Scotto di Alleanza Verdi Sinistra. Ascolta o scarica Riportiamo il comunicato stampa inviatoci da AVS. La federazione provinciale di Sinistra Italiana di Brescia esprime profonda preoccupazione per l’episodio denunciato il 22 novembre scorso dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi, riguardo al licenziamento da parte della PAM di Siena di un delegato sindacale di 62 anni, vicino alla pensione, “colpevole” di non aver superato un controllo effettuato col metodo del cosiddetto “cliente invisibile”: un ispettore mandato dall’azienda che finge condotte illecite, dallo scambio di etichette al furto vero e proprio, con l’obiettivo di imbrogliare il cassiere. Nella ricostruzione del nostro parlamentare non solo non si tratta di un caso isolato (licenziamenti analoghi si sono verificati a Livorno e nel Lazio), ma il lavoratore di Siena aveva in precedenza superato due volte il test, indicando quindi un’insistenza dell’azienda nei suoi confronti. Non è accettabile che strumenti pensati per migliorare la qualità del servizio vengano utilizzati in maniera discrezionale per punire i lavoratori, e per questo riteniamo che quanto avvenuto sia un precedente preoccupante e da condannare per evitare che casi simili si ripetano in altre aziende e altri territori, compresa la nostra provincia. Per esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori e lavoratrici della PAM, Sinistra Italiana organizza per oggi, 29 novembre, alle ore 11:30, un volantinaggio di fronte alla PAM di Brescia in via Fratelli Porcellaga. Angelo Scotto – Responsabile politiche del Lavoro della Federazione provinciale di Sinistra Italiana Brescia – Alleanza Verdi e Sinistra
Quante vite costano i nostri smartphone. Crollo in una miniera di Rame e Cobalto
Una persona anonima ha filmato il momento in cui un pezzo di montagna è crollato su centinaia di persone. Sono immagini agghiaccianti che mostrano il panico e il caos in una nuvola di polvere. Quando tutto si è concluso, è rimasta la desolazione, insieme a un bilancio pesantissimo: almeno settanta morti. Il disastro è successo il 15 novembre in una miniera di rame e cobalto nella zona orientale della Repubblica Democratica del Congo (Rdc). È il tipo di incidente che di solito passa inosservato tra le disgrazie del mondo. Ma allora perché parlarne? Perché tutto, in questa storia, è scandaloso. E soprattutto riguarda da vicino anche noi, consumatori passivi. A estrarre dal sottosuolo congolese le ricchezze indispensabili per produrre i dispositivi digitali come i nostri smartphone e quelli della transizione ecologica come i pannelli solari, ci sono grandi aziende minerarie cinesi o occidentali. Ma anche centinaia di migliaia di singoli minatori, che cercano fortuna in pozzi abbandonati o non più redditizi. Sono questi minatori che agiscono “fuori dal sistema” a essere stati colpiti dalla catastrofe di Kalando. Articolo completo qui