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POLITICA: PROSEGUE ITER PARLAMENTARE AUTONOMIA DIFFERENZIATA. PRESIDIO A MONTECITORIO
Prosegue l’iter parlamentare della cosiddetta Autonomia differenziata voluta dal governo Meloni, Lega di Calderoli e Salvini in testa. Oggi pomeriggio la Camera approverà le risoluzioni della destra che impegnano il governo a concludere le intese per devolvere a Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria la competenza esclusiva su protezione civile, professioni, previdenza complementare e coordinamento della finanza pubblica sulla sanità. Dopo il via libera del Senato giovedì scorso, si chiude ora il primo passaggio parlamentare che trasformerà la Repubblica Italiana in una confederazione, i cui profili non sono ancora chiari. Il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro, ha preannunciato un ricorso davanti alla Corte costituzionale perché la devoluzione della sanità danneggia il Mezzogiorno. Il commento di Vincenzo Miliucci, della Confederazione Cobas, che insieme ad altre realtà saranno fuori da Montecitorio, in presidio, durante il voto. Ascolta o scarica
July 21, 2026
Radio Onda d`Urto
Comunicato Stampa 18 luglio 2026 – Tutti in piazza Montecitorio, martedì 21 luglio ore 16,30
Un governo autoritario, in cui vige la logica dello scambio e del ricatto reciproco, sta producendo l’ennesima forzatura; incurante non solo, come diciamo da più di un anno, della sentenza 192/24 della Corte Costituzionale; ma di tutta una letterale valanga di critiche che gli sono cadute addosso a proposito dell’approvazione delle intese per 4 regioni (Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto) su 3 materie non Lep – protezione civile, professioni, previdenza complementare – e una, la sanità, che richiede la definizione dei livelli essenziali di prestazione (LEP) fatti coincidere arbitrariamente con I livelli essenziali di assistenza (LEA), che come è ben noto aggravano le disparità territoriali. L’Aula di Palazzo Madama ha mosso un passo importante nella realizzazione del progetto eversivo dell’unità della Repubblica e dell’uguaglianza dei diritti nella giornata di giovedì 16 luglio, approvando le relative Risoluzioni e sostanzialmente impedendo qualsiasi mossa delle opposizioni, che avevano preparato ben 800 ordini del giorno e presentato comuni Risoluzioni chiedendo il ritiro delle Intese preliminari. Ora tocca alla Camera. È ancora una volta il momento di scendere in piazza: martedì 21 luglio le Risoluzioni di maggioranza approderanno in Aula e verranno votate. I Comitati per il Ritiro di ogni Autonomia Differenziata indicono un presidio – dalle ore 16,30 alle ore 20,30 – in piazza Montecitorio, cui aderiscono – tra gli altri – la Cgil Roma e Lazio, Cobas, Usb, e a cui prenderanno parte i/le deputate/i delle opposizioni. Chi abbia pensato che l’autonomia fosse diventata un problema superato e risolto ha sbagliato; chi ha raccolto le firme per un referendum che la Consulta ha bocciato, sulla base degli interventi demolitori che la Corte aveva operato sulla legge 86/24 come chi ha firmato per quella raccolta, tutti devono sapere che l’unità della Repubblica e l’uguaglianza dei diritti stanno subendo un pesantissimo attacco, merce di scambio di un governo spregiudicato che vuole introdurre surrettiziamente il premierato assoluto con la nuova legge elettorale e legittimare le disuguaglianze sociali e le disparità territoriali con l’autonomia differenziata. Plaudiamo alla condotta delle opposizioni in Senato, che hanno messo in campo un tentativo di resistenza neutralizzato dalla prevaricazione di un uso spregiudicato dei margini concessi dal regolamento; così come plaudiamo alle dichiarazioni del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, rivolte alle forze politiche del Consiglio Regionale: “La vera minaccia è nel futuro, e ha un nome preciso: autonomia differenziata. Stiamo correndo verso un baratro con lo sguardo rivolto all’indietro, litigando su chi guida mentre l’automobile sta per andare a sbattere. Se le preintese (accordi tra Stato e Regioni) verranno approvate così come sono scritte, sarà la fine della sanità pubblica per come la conosciamo, soprattutto nei territori più fragili. Il Mezzogiorno per primo. Non è autonomia, è secessione a rate: perché non sposta soltanto competenze, sposta risorse di mobilità passiva e professionisti, dal Sud verso il Nord, un’emorragia silenziosa che svuoterà i nostri ospedali proprio mentre lottiamo per accorciare le liste d’attesa. Rischiamo di trasformare il Sud in terra da cui i medici partono, non in terra dove i pazienti guariscono. Un disastro di questa portata si ferma solo con un fronte meridionale unito, che parli con una voce sola: tutta la classe politica del Mezzogiorno, senza distinzione di schieramento, risponderà domani di questo passaggio se lascerà travolgere la sanità del Sud. Non è una battaglia di parte, è una battaglia di sopravvivenza. Per questo mi rivolgo a tutte le forze civili e politiche pugliesi: fermiamo insieme questo disegno, prima che diventi irreversibile». E’ necessario mobilitarsi e moltiplicare le azioni a ogni livello, territoriale e nazionale, e in ogni ambito, sociale, politico e istituzionale, affinché questo progetto distruttivo dell’unità della Repubblica non vada in porto. Tutti in piazza Montecitorio, martedì 21 ore 16,30. Comitati per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata, l’uguaglianza dei diritti e l’unità della Repubblica e Tavolo No AD
SESTO SAN GIOVANNI (MI): UNIONE INQUILINI IN PRESIDIO CONTRO IL PIANO SGOMBERI DI ALER
Il Sindacato Unione Inquilini di Sesto San Giovanni ha organizzato per oggi, mercoledì 15 luglio, un presidio fuori dalla sede Aler di via Puricelli Guerra, a Sesto San Giovanni, per evitare gli sgomberi di diverse famiglie, con anziani invalidi, senza contratto. L’appuntamento era alle 14:30, e fin da subito, la partecipazione di cittadini, cittadine e realtà politiche e sociali del territorio è stata importante. Nel corso dell’iniziativa, sono state ribadite le richieste dell’Unione Inquilini ad Aler e alla Regione, oltre alla determinazione del sindacato di andare avanti con la battaglia. Ai nostri microfoni, il collegamento con l’avv. Gianluigi Montalto, dell’Unione Inquilini Sesto San Giovanni, in diretta dal presidio Ascolta o scarica “Chiediamo alla Regione un provvedimento normativo di regolarizzazione delle famiglie che abitano in alloggi pubblici da decenni senza contratto pur avendo i requisiti per l’assegnazione e la permanenza – aveva scritto il sindacato nel testo di lancio del presidio – Che possano essere regolarizzati e pagare canoni, spese e arretrati. In attesa di’ una norma che regolarizzi migliaia di persone in Lombardia chiediamo la sospensione di ogni azione di rilascio nei confronti di famiglie povere”. L’intervista all’avv. Gianluigi Montalto, dell’Unione Inquilini Sesto San Giovanni, che abbiamo realizzato in occasione del lancio del presidio Ascolta o scarica 
July 15, 2026
Radio Onda d`Urto
TORINO: PRESIDIO AL TRIBUNALE PER DUE MINORI IN CARCERE DA SEI MESI
È iniziato la mattina di lunedì 13 luglio, al Tribunale di Torino, il processo ai danni di cinque attivisti minorenni, di età comprese tra i 16 e i 18 anni, sul banco degli imputati per aver partecipato alle mobilitazioni di massa dello scorso autunno per la Palestina e contro il genocidio per mano israeliana. Due di loro si trovano in carcere minorile da sei mesi. All’esterno del Tribunale si è tenuto un presidio di solidarietà. Il collegamento di Radio Onda d’Urto con Omar, attivista di Torino per Gaza e del Ksa. Ascolta o scarica    
July 13, 2026
Radio Onda d`Urto
Roma. Presidio sotto la Fao per Cuba: “stop al bloqueo”
La sera di venerdì 10 luglio centinaia di persone solidali con il popolo cubano si sono radunate sotto il palazzo della Fao a Roma, davanti al Circo Massimo. Questa ennesima giornata di mobilitazione in sostegno di Cuba poneva al centro della rivendicazione la richiesta alla Fao e all’Onu di aumentare […] L'articolo Roma. Presidio sotto la Fao per Cuba: “stop al bloqueo” su Contropiano.
July 11, 2026
Contropiano
Sesto San Giovanni: presidio preventivo per il diritto alla casa
Sesto San Giovanni e problema casa: un’accoppiata di cui abbiamo parlato molte volte: picchetti per evitare sgomberi, manifestazioni per sgomberi avvenuti, pressioni sulle amministrazioni che gestiscono l’edilizia popolare come un residuo “socialista” da recidere come un ramo secco. Un braccio di ferro, una partita a scacchi: da una parte un’amministrazione (Comune, Aler, Regione Lombardia) con i loro scudieri – forze dell’ordine e ufficiali giudiziari -, dall’altra un sindacato combattivo, l’Unione inquilini, e due Comitati, quello “per il diritto alla casa” e quello “delle famiglie senza contratto”, a difesa di abitanti, famiglie, anziani, persone malate o sole. Da una parte il perbenismo che fa dire: “Vergogna, come tollerare tutti questi occupanti? Pezzenti che non vogliono pagare, e noi a pagare le tasse!”. Dall’altra gente che ha bisogno, disponibile a trovare soluzioni fattibili, che chiede di essere regolarizzata. Sfrattarli vorrebbe dire abbandonarli a se stessi, alla deriva, a bussare al parroco di turno. Il prezzo di mercato non è affrontabile. Così  arriva l’estate, e non c’è bisogno di grandi analisti per sapere che il caldo non colpisce allo stesso modo: colpisce di più, semplicemente, i più poveri. L’abbiamo già detto: gli sfratti maturano come le albicocche. Due anni fa, a luglio, una manifestazione simile: preventiva. Mercoledi 15 luglio ore 14.30, via Sesto San Giovanni. Un presidio che sfida il caldo e le chiusure di un’amministrazione all’edilizia popolare, l’Aler, che si ostina a non dialogare. Tutto per dire: “Guardate che ci siamo. Che queste famiglie non sono sole. Che avete provato a spaventarle e farle scappare, ma hanno capito che i diritti esistono e che solo uniti li si può difendere.” Come andrà il 15 luglio? È una bella scommessa, ma l’intento di questo articolo è che si sappia che ci sono lotte e forme di resistenza  ovunque, che bisogna sostenere i più deboli, i più fragili, contro la prepotenza dei più forti. Chi può unirsi a loro, che faccia uno sforzo, sfidi il caldo e stia al loro fianco. Andrea De Lotto
July 10, 2026
Pressenza
Chiaravalle (Cz). Presidio all’ex Casa della Salute
La salute è un diritto, pretendiamo garanzie non promesse e concessioni! Sit-in a Chiaravalle Centrale GIOVEDI’, 9 LUGLIO ORE 17,30 DAVANTI LA EX CASA DELLA SALUTE Mentre si annunciano nuovi Ospedali di Comunità e si celebrano inaugurazioni e trasformazioni sulla carta, la realtà che vivono ogni giorno cittadini e operatori […] L'articolo Chiaravalle (Cz). Presidio all’ex Casa della Salute su Contropiano.
July 5, 2026
Contropiano
Puntata del 30/06/2026@1
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti della CUB Pisa e del blog delegati e lavoratori sul discusso provvedimento del governo che introduce dal 1 luglio 2026 la CIG in caso di caldo estremo. con l’aiuto del nostro ospite siamo entrati nel merito del provvedimento che tutela i lavoratori dalle situazioni climatiche eccezionali, ma con fondi dimezzati rispetto allo scorso anno e: * nonostante le ondate di calore fuori misura di queste settimane la copertura è prevista dal primo luglio * sono esclusi i rider, il settore della pesca, li stagionali del turismo, lavoratori autonomi, le partite Iva e tutte le categorie che non rientrano nel sistema degli ammortizzatori sociali richiamato dal decreto Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento della puntata ha riguardato le lotte dei lavoratori nel mondo della logistica piemontese. In collegamento telefonico con Fabio del SiCobas Piemonte siamo andati nello specifico a raccontare le vicende che hanno riguardato lo stabilimento in quel di Tortona di IN’S discount. Questi lavoratori, stanchi di turni di lavoro mal organizzati, ticket mensa di importo insufficiente ma soprattutto dei soprusi ai loro danni, agiti da un preposto che creava un clima di terrore all’interno dello stabilimento (oltre a che essere accusato dai lavoratori di veri e propri episodi di violenza fisica e razzismo), hanno deciso di mobilitarsi mettendosi in presidio davanti agli stabilimenti di IN’S con l’intento di bloccare il traffico delle merci. La loro iniziativa ha funzionato talmente bene, da rendere la loro lotta nota a tutta la clientela del marchio di discount, che non ha potuto per più di una settimana riempire gli scaffali dei loro punti vendita. Dopo varie fumate nere arrivate dopo i colloqui in prefettura, tentativi di sfondamento del picchetto da parte di camionisti, cariche della polizia a tutela dei padroni, i lavoratori e il sindacato di base, sono riusciti ad ottenere quello che volevano, confermando che in questo come in altri ambiti è solo la lotta che paga. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento della serata lo abbiamo fatto tramite un contributo registrato preparato dalla redazione di Radio Blackout: Venerdì 26 e Sabato 27 Giugno un presidio formatosi davanti al ristorante Meat-TO di via Carlo Boucheron 18 ha sostenuto lo sciopero di due lavoratori addetti alle cucine. Il lavoro senza sosta, 7 giorni su 7 e per paghe misere, ha portato due lavoratori di origine bengalese a rivendicare migliori condizioni. Attraverso l’intervento del sindacato e la solidarietà di alcuni gruppi di compagni e compagne una mobilitazione ha preso forma nel week end per sensibilizzare i e le clienti. Come in altri settori che reggono sulla manodopera di persone razzializzate, ad emergere è non solo il ricatto della sopravvivenza, ma anche quello di accettare condizioni di sfruttamento pur di garantirsi un contratto che possa consentire il riconoscimento del permesso di soggiorno. Insieme ad un compagno del collettivo Ujamaa un racconto della mobilitazione. AGGIORNAMENTO: la mobilitazione continua anche Venerdì 3 e Sabato 4 Luglio dalle ore 18 PRESIDIO IN VIA CARLO BOUCHERON 18 Buon ascolto
Puntata del 30/06/2026@0
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti della CUB Pisa e del blog delegati e lavoratori sul discusso provvedimento del governo che introduce dal 1 luglio 2026 la CIG in caso di caldo estremo. con l’aiuto del nostro ospite siamo entrati nel merito del provvedimento che tutela i lavoratori dalle situazioni climatiche eccezionali, ma con fondi dimezzati rispetto allo scorso anno e: * nonostante le ondate di calore fuori misura di queste settimane la copertura è prevista dal primo luglio * sono esclusi i rider, il settore della pesca, li stagionali del turismo, lavoratori autonomi, le partite Iva e tutte le categorie che non rientrano nel sistema degli ammortizzatori sociali richiamato dal decreto Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento della puntata ha riguardato le lotte dei lavoratori nel mondo della logistica piemontese. In collegamento telefonico con Fabio del SiCobas Piemonte siamo andati nello specifico a raccontare le vicende che hanno riguardato lo stabilimento in quel di Tortona di IN’S discount. Questi lavoratori, stanchi di turni di lavoro mal organizzati, ticket mensa di importo insufficiente ma soprattutto dei soprusi ai loro danni, agiti da un preposto che creava un clima di terrore all’interno dello stabilimento (oltre a che essere accusato dai lavoratori di veri e propri episodi di violenza fisica e razzismo), hanno deciso di mobilitarsi mettendosi in presidio davanti agli stabilimenti di IN’S con l’intento di bloccare il traffico delle merci. La loro iniziativa ha funzionato talmente bene, da rendere la loro lotta nota a tutta la clientela del marchio di discount, che non ha potuto per più di una settimana riempire gli scaffali dei loro punti vendita. Dopo varie fumate nere arrivate dopo i colloqui in prefettura, tentativi di sfondamento del picchetto da parte di camionisti, cariche della polizia a tutela dei padroni, i lavoratori e il sindacato di base, sono riusciti ad ottenere quello che volevano, confermando che in questo come in altri ambiti è solo la lotta che paga. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento della serata lo abbiamo fatto tramite un contributo registrato preparato dalla redazione di Radio Blackout: Venerdì 26 e Sabato 27 Giugno un presidio formatosi davanti al ristorante Meat-TO di via Carlo Boucheron 18 ha sostenuto lo sciopero di due lavoratori addetti alle cucine. Il lavoro senza sosta, 7 giorni su 7 e per paghe misere, ha portato due lavoratori di origine bengalese a rivendicare migliori condizioni. Attraverso l’intervento del sindacato e la solidarietà di alcuni gruppi di compagni e compagne una mobilitazione ha preso forma nel week end per sensibilizzare i e le clienti. Come in altri settori che reggono sulla manodopera di persone razzializzate, ad emergere è non solo il ricatto della sopravvivenza, ma anche quello di accettare condizioni di sfruttamento pur di garantirsi un contratto che possa consentire il riconoscimento del permesso di soggiorno. Insieme ad un compagno del collettivo Ujamaa un racconto della mobilitazione. AGGIORNAMENTO: la mobilitazione continua anche Venerdì 3 e Sabato 4 Luglio dalle ore 18 PRESIDIO IN VIA CARLO BOUCHERON 18 Buon ascolto
Puntata del 30/06/2026@2
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti della CUB Pisa e del blog delegati e lavoratori sul discusso provvedimento del governo che introduce dal 1 luglio 2026 la CIG in caso di caldo estremo. con l’aiuto del nostro ospite siamo entrati nel merito del provvedimento che tutela i lavoratori dalle situazioni climatiche eccezionali, ma con fondi dimezzati rispetto allo scorso anno e: * nonostante le ondate di calore fuori misura di queste settimane la copertura è prevista dal primo luglio * sono esclusi i rider, il settore della pesca, li stagionali del turismo, lavoratori autonomi, le partite Iva e tutte le categorie che non rientrano nel sistema degli ammortizzatori sociali richiamato dal decreto Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento della puntata ha riguardato le lotte dei lavoratori nel mondo della logistica piemontese. In collegamento telefonico con Fabio del SiCobas Piemonte siamo andati nello specifico a raccontare le vicende che hanno riguardato lo stabilimento in quel di Tortona di IN’S discount. Questi lavoratori, stanchi di turni di lavoro mal organizzati, ticket mensa di importo insufficiente ma soprattutto dei soprusi ai loro danni, agiti da un preposto che creava un clima di terrore all’interno dello stabilimento (oltre a che essere accusato dai lavoratori di veri e propri episodi di violenza fisica e razzismo), hanno deciso di mobilitarsi mettendosi in presidio davanti agli stabilimenti di IN’S con l’intento di bloccare il traffico delle merci. La loro iniziativa ha funzionato talmente bene, da rendere la loro lotta nota a tutta la clientela del marchio di discount, che non ha potuto per più di una settimana riempire gli scaffali dei loro punti vendita. Dopo varie fumate nere arrivate dopo i colloqui in prefettura, tentativi di sfondamento del picchetto da parte di camionisti, cariche della polizia a tutela dei padroni, i lavoratori e il sindacato di base, sono riusciti ad ottenere quello che volevano, confermando che in questo come in altri ambiti è solo la lotta che paga. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento della serata lo abbiamo fatto tramite un contributo registrato preparato dalla redazione di Radio Blackout: Venerdì 26 e Sabato 27 Giugno un presidio formatosi davanti al ristorante Meat-TO di via Carlo Boucheron 18 ha sostenuto lo sciopero di due lavoratori addetti alle cucine. Il lavoro senza sosta, 7 giorni su 7 e per paghe misere, ha portato due lavoratori di origine bengalese a rivendicare migliori condizioni. Attraverso l’intervento del sindacato e la solidarietà di alcuni gruppi di compagni e compagne una mobilitazione ha preso forma nel week end per sensibilizzare i e le clienti. Come in altri settori che reggono sulla manodopera di persone razzializzate, ad emergere è non solo il ricatto della sopravvivenza, ma anche quello di accettare condizioni di sfruttamento pur di garantirsi un contratto che possa consentire il riconoscimento del permesso di soggiorno. Insieme ad un compagno del collettivo Ujamaa un racconto della mobilitazione. AGGIORNAMENTO: la mobilitazione continua anche Venerdì 3 e Sabato 4 Luglio dalle ore 18 PRESIDIO IN VIA CARLO BOUCHERON 18 Buon ascolto