Source - Per il ritiro di ogni autonomia differenziata

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Lโ€™Appello: ๐๐จ๐ญ๐ž๐ซ๐ข ๐๐ข ๐‘๐จ๐ฆ๐š ๐‚๐š๐ฉ๐ข๐ญ๐š๐ฅ๐ž, ๐ฅโ€™๐š๐ฅ๐ญ๐ซ๐š ๐ซ๐ข๐Ÿ๐จ๐ซ๐ฆ๐š ๐œ๐จ๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐š๐ฏ๐š๐ง๐ณ๐š ๐ฌ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐ง๐ž๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง ๐œ๐จ๐ข๐ง๐ฏ๐จ๐ฅ๐ ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ข ๐œ๐ข๐ญ๐ญ๐š๐๐ข๐ง๐ข๐๐„๐‘ ๐’๐Ž๐“๐“๐Ž๐’๐‚๐‘๐ˆ๐•๐„๐‘๐„: scrivere a: info@carteinregola.it con ๐Ž๐†๐†๐„๐“๐“๐Ž: ๐€๐๐๐„๐‹๐‹๐Ž ๐ƒ๐ˆ๐๐€๐“๐“๐ˆ๐“๐Ž ๐‘๐ˆ๐…๐Ž๐‘๐Œ๐€ ๐‘๐Ž๐Œ๐€ ๐‚๐€๐๐ˆ๐“๐€๐‹๐„ specificando lโ€™eventuale qualifica da indicare insieme al nome del sottoscrittore/trice. Trenta associazioni e comitati e decine di esponenti del mondo civico, accademico, culturale, di Roma e non solo, chiedono โ€ฆ Leggi tutto ๐๐จ๐ญ๐ž๐ซ๐ข ๐๐ข ๐‘๐จ๐ฆ๐š ๐‚๐š๐ฉ๐ข๐ญ๐š๐ฅ๐ž, ๐ฅโ€™๐š๐ฅ๐ญ๐ซ๐š ๐ซ๐ข๐Ÿ๐จ๐ซ๐ฆ๐š ๐œ๐จ๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐š๐ฏ๐š๐ง๐ณ๐š ๐ฌ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐ง๐ž๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง ๐œ๐จ๐ข๐ง๐ฏ๐จ๐ฅ๐ ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ข ๐œ๐ข๐ญ๐ญ๐š๐๐ข๐ง๐ข
COMUNICATO del 30 dicembre 2025 โ€“ raccolta firme Referendum Magistratura
I Comitati per il Ritiro di ogni autonomia differenziata, lโ€™unitร  della Repubblica, lโ€™uguaglianza dei diritti prendono atto dellโ€™intenzione del Governo โ€“ manifestata piรน volte dal ministro della Giustizia e fatta propria dalla Presidente del Consiglio โ€“ di procedere al referendum costituzionale restringendo i tempi previsti. I Comitati ribadiscono la ferma opposizione alla c.d. riforma, il cui scopo (neppure tanto implicito) ฤ— quello di โ€œridimensionare โ€œ la Magistratura. Tale opposizione si sostanzia su una serie di elementi, di cui indichiamo quelli particolarmente significativi: * duplicazione del CSM, relegandolo ad un ruolo meramente burocratico col conseguente depotenziamento del potere giurisdizionale rispetto agli altri poteri dello Stato; * separazione del PM dagli organi giudicanti andando ad incidere sulla formazione e sulla cultura della giurisdizione con rischi facilmente rappresentabili: il PM diventerร  lโ€™organo dellโ€™accusa, perdendo lโ€™imparzialitร  che caratterizza la giurisdizione nel suo complesso, con riflessi negativi anche sul giudizio. Conseguenza ineluttabile sarร  la sottoposizione del PM allโ€™esecutivo; * sorteggio secco per la determinazione della componente togata dei due CSM e dellโ€™Alta Corte. Ciรฒ significa che deciderร  la sorte โ€“ e non il dibattito e lโ€™elezione โ€“ la formazione di un organo costituzionale. Avanziamo una provocazione: perchรฉ non procedere nello stesso modo per la formazione delle Camere? Sorteggio tra cittadine/i iscritti nelle liste elettorali, INCENSURATI! Non sono che alcuni dei motivi per non confermare la c.d. riforma. I Comitati, pertanto, sostengono e sponsorizzano con forza la necessitร  di opporsi allโ€™inaudita forzatura costituzionale, potenziando la raccolta-firme di recente promossa, diretta allโ€™esercizio del diritto previsto dallโ€™art. 138 Cost., che riconosce il popolo sovrano quale soggetto potenzialmente promotore di referendum (oppositivo per noi, nel caso concreto), al pari di una determinata percentuale di parlamentari e di cinque Consigli regionali. Rivendichiamo pertanto il tempo costituzionalmente garantito ed il rispetto delle nostre prerogative. Infine, una valutazione legata alla nostra lotta contro lโ€™autonomia differenziata: quella della magistratura sarebbe la prima delle tre riforme cardine del patto di governo ad essere attuata. Lโ€™autonomia differenziata arranca dopo la sentenza 192/24 Corte Cost. parzialmente demolitoria; il premierato rischia, tanto che รจ possibile venga aggirato con una riforma pessima della legge elettorale. Impedire tale attuazione rappresenterebbe il primo passo per scardinare il patto scellerato su cui si fonda lโ€™alleanza di governo tra le 3 forze di maggioranza, ciascuna sponsor di una delle 3 iniziative eversive della Costituzione repubblicana, fondata sullโ€™antifascismo. I Comitati ribadiscono pertanto il proprio NO alla riforma contro la Magistratura ed invitano al massimo impegno per la raccolta delle firme. Comitati per il Ritiro di ogni autonomia differenziata, lโ€™unitร  della Repubblica, lโ€™uguaglianza dei diritti e Tavolo NO AD Qui il link per firmare
COMUNICATO del 20 dicembre 2025 โ€“ 10 Presidi No Autonomia differenziata
I Comitati per il Ritiro di ogni Autonomia differenziata, lโ€™unitร  della Repubblica, lโ€™uguaglianza dei diritti, mentre tutto intorno tace, non cessano di esercitare la loro responsabilitร : informare, denunciare, mobilitare per ostacolare e bloccare la folle corsa attraverso la quale il Governo e il ministro Calderoli โ€“ bruciando le tappe e sconfessando la sentenza 192/24 della Corte Costituzionale โ€“ stanno portando a compimento il progetto eversivo dellโ€™ autonomia differenziata. Da Catania a Torino e Trieste in contemporanea, sotto le sedi dei Palazzi di 10 Regioni, si sono tenuti presidi, che si sono conclusi con la consegna di un documento che individua in maniera circostanziata le deviazioni e le vere e proprie inottemperanze che il Governo sta compiendo rispetto alla sentenza 192/24 della Consulta. In particolare: ๏‚ท le preintese, nel loro insieme, su materie non LEP, tra il Governo delle destre e il Veneto, la Lombardia, la Liguria e il Piemonte, perchรฉ la Corte costituzionale ha chiesto che si procedesse con la devoluzione di funzioni specificamente motivate territorio per territorio, mentre le preintese sono fatte con il โ€˜copia-incollaโ€™; ๏‚ท la legge delega sui LEP, AS 1623, perchรฉ รจ per lo piรน una legge di ricognizione, e dunque fotografa la situazione attuale, legittimando cosรฌ le estese e profonde disuguaglianze nellโ€™erogazione dei servizi tra Regioni, che i LEP dovrebbero invece superare; ๏‚ท lโ€™inserimento in legge di Bilancio di 6 articoli (123-128), che determinano i LEP su materie particolarmente importanti, dunque sovrapponendosi alla stessa legge delega. Infine, nei documenti presentati dai Comitati, si chiede che le Regioni si impegnino a ricorrere alla Corte Costituzionale rispetto alla determinazione dei LEP, che non saneranno ma sanciranno le differenze territoriali. In 4 capoluoghi di Regione, poi โ€“ a Roma, Milano, Torino, Napoli โ€“ sono state consegnate le firme raccolte nelle piazze e sui banchetti per chiedere ai presidenti delle Regioni di non procedere o di non intraprendere alcun passo verso lโ€™autonomia regionale. A Roma i consiglieri di opposizione si sono impegnati per fare una seduta straordinaria sul tema. I Comitati per il Ritiro di ogni Autonomia differenziata, lโ€™unitร  della Repubblica, lโ€™uguaglianza dei diritti ringraziano tutti i soggetti del Tavolo NOAD che hanno contribuito alla riuscita delle iniziative e ricordano a tutte e tutti che il tempo di agire รจ ora. Il tempo di bloccare questo progetto scellerato, i cui effetti saranno devastanti per il Paese. Lโ€™azione di Comitati e Tavolo รจ quanto mai urgente: entro il 31 dicembre, verranno infatti ratificati definitivamente gli accordi di Veneto, Lombardia, Liguria e Piemonte per lโ€™applicazione dellโ€™Autonomia differenziata relativamente a Protezione Civile, Professioni (albi professionali, esami, compensi), Previdenza complementare e integrativa, Coordinamento della finanza pubblica in materia sanitaria. E inoltre, la scorciatoia del collegamento alla legge di Bilancio del ddl Calderoli renderร  il percorso di quel provvedimento piรน agevole e semplificato; al termine di esso potranno essere firmate le intese con le Regioni interessate ad acquisire potestร  legislativa esclusiva sulle materie desiderate. Per fermare la folle corsa del ministro Calderoli verso la disgregazione della Repubblica, ci appelliamo alla vigilanza che la Corte ha affermato che avrebbe esercitato; alle forze politiche di opposizione, e contiamo sulla mobilitazione di sindacati, associazioni, movimenti, cittadine e cittadini che abbiano a cuore lโ€™unitร  della Repubblica e lโ€™uguaglianza dei diritti. Comitati contro ogni AD, associazioni, movimenti, forze sindacali e politiche riunite nel Tavolo NO AD CATANIA MILANO ROMA ROMA ROMA NAPOLI NAPOLI TRIESTE TORINO BOLOGNA BOLOGNA Intervento di Maria Longo Risposta di P. Calvano capogruppo PD in consiglio regionale Emilia Romagna GENOVA
COMUNICATO STAMPA del 17 dicembre 2025
Il 19 dicembre 2025 si terranno presรฌdi e iniziative in diverse Regioni: Piemonte, Liguria, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia (il 16 dicembre giร  in Lombardia e successivamente allโ€™insediamento del Consiglio regionale anche in Puglia). Le iniziative vengono promosse dai Comitati contro ogni AD e da associazioni, movimenti, forze sindacali e politiche riunite nel Tavolo NO AD ย  * per contestare lโ€™illegittima accelerazione del Governo sullโ€™Autonomia differenziata; * per chiedere alle Giunte regionali, in particolar modo a quelle di centrosinistra, che si impegnino a ricorrere alla Corte Costituzionale, qualora venissero approvati i LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) nella legge di Bilancio o nellaย  legge delega, per scongiurare gli effetti discriminatori che essi provocherebbero; * per consegnare le firme dei cittadini e delle cittadine che hanno sottoscritto petizioni, affinchรฉ le Regioni non intraprendano alcun percorso volto ad ottenere โ€œulteriori forme e condizioni particolari di autonomiaโ€, ai sensi dellโ€™art. 116 c.3 Cost. Ai Presidenti dei Consigli Regionali verrร  consegnato un documentoย โ€“ predisposto dagli organizzatori dei presidi e delle iniziative โ€“ che denuncia le violazioni alla sentenza 192/24 della Corte Costituzionale presenti nelle pre-intese su quattro materie, siglate dal ministro Calderoli il 18 e il 19 novembre scorso con Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria. รˆ necessario denunciare e contrastare questo spregio delle Istituzioni della Repubblica e dei nostri diritti, che rivelail vero obiettivo dellโ€™autonomia differenziata, la secessione dei ricchi. Comitati contro ogni AD, associazioni, movimenti, forze sindacali e politiche riunite nel Tavolo NO AD
Comunicato Stampa del 5 dicembre 2025
Il ministro Calderoli scalpita per lโ€™Autonomia differenziata, e come sempre usa piรน vie per raggiungere la meta. Cosรฌ il 18 e 19 novembre, ha sottoscritto con i Presidenti delle regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto 4 Accordi preliminari, le cosiddette pre-intese riguardanti 4 materie (Protezione civile, Professioni, Previdenza complementare e integrativa, Coordinamento della finanza pubblica nella materia Tutela della salute); accordi che, illegittimamente, non tengono in alcuna considerazione quanto stabilito dalla sentenza 192/24 della Consulta. Non pago ha presentato un disegno di legge delega al Senato per la determinazione dei LEP, A.S. 1623, e contemporaneamente, vuole che il Parlamento, con la legge di bilancio 2026 definisca, con gli articoli 123-128, i LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) relativi ad alcune funzioni concernenti Istruzione, Sanitร , Assistenza nel settore sociale e per gli alunni con disabilitร . Il ministro Calderoli, mentre chiede una delega al governo per definire i LEP, chiede che intanto, con il veicolo ultraveloce della legge di bilancio, vengano approvati LEP in materie molto importanti. Non ancora contento di queste vie plurime, il ministro Calderoli ha fatto dichiarare come collegati alla legge di bilancio la richiamata Delega al Governo per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (A.S. 1623) e i Disegni di legge di approvazione delle intese legge 26 giugno 2024, n. 86, cosรฌ da precludere il ricorso al referendum abrogativo. I Comitati per il ritiro di ogni Autonomia differenziata, lโ€™unitร  della Repubblica e lโ€™uguaglianza dei diritti apprezzano e sostengono le richieste di stralcio o di soppressione, presentate da AVS, FI-BP-PPE, M5S e Pd, degli artt. 123-128. Ben hanno fatto a dichiarare โ€“ il senatore Francesco Boccia: โ€œPer quanto ci riguarda deve essere chiaro con i Lep dentro la manovra, la legge di bilancio non si approva. Quindi se sono disponibili a reggere un duro ostruzionismo del Pd siamo qui. Aspettiamo una rispostaโ€; โ€“ il senatore Giuseppe De Cristofaro:โ€œCalderoli e la destra vogliono approvare i LEP senza passare da una legge del Parlamento e senza nuovi stanziamentiโ€; โ€“ la senatrice Alessandra Maiorino:โ€œil governo punta ad una approvazione fulminea, cosรฌ da aggirare il dibattito che si sta avviando in commissioneโ€. Noi sosterremo queste posizioni per impedire colpi di mano, per difendere i diritti sociali e lโ€™unitร  della Repubblica. Esecutivo nazionale dei Comitati per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata, lโ€™unitร  della Repubblica e lโ€™uguaglianza dei diritti
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Comunicato stampa: in merito allโ€™ipotesi di un accordo tra Emilia-Romagna e Calabria
Il Comitato regionale Emilia-Romagna contro ogni autonomia differenziata giudica negativamente le parole del Presidente De Pascale โ€œStop ai pazienti da fuoriโ€ ed ancor piรน lโ€™espressione della direttrice del S. Orsola Chiara Gibertoni: โ€œCโ€™รจ una mobilitร  sanitaria canagliaโ€. Riteniamo che tali affermazioni riecheggino lo stile leghista (prima โ€noiโ€, fuori gli โ€œstranieriโ€). La cosiddetta migrazione sanitaria รจ il risultato di una disuguaglianza nellโ€™accesso e nella qualitร  delle prestazioni sanitarie sul territorio nazionale che spinge legittimamente a ricercare โ€“ con difficoltร  e sacrifici โ€“ cure adeguate e maggiori prospettive di vita. Non capiamo perchรฉ un tale fenomeno, nato soprattutto grazie alle politiche di aziendalizzazione dellโ€™attivitร  sanitaria sia diventato di colpo un problema cosรฌ grave da โ€œintasareโ€ il nostro servizio sanitario di diritto pubblico stimolando la Regione a prospettare un accordo diretto con la regione Calabria. Che tale fenomeno, con comportamenti disdicevoli solo in una minuscola percentuale, risultasse utile per la quantitร  economica extra che arrivava in regione forse non era conosciuto tra i non addetti ai lavori ma il blocco della mobilitร  durante il covid19 ha determinato la dovuta restituzione di milioni di euro da parte dellโ€™Emilia-Romagna (ma anche di altre regioni del nord) per prestazioni non ancora erogate a pazienti provenienti da altre regioni. Come tutti noi anche la dott.ssa Gibertoni (che pare non ne fosse a conoscenza) ne รจ stata notiziata ma solo ora decide di scagliarsi contro. Eโ€™ un dato di fatto che la sanitร  sia giร  largamente regionalizzata ma la proposta di accordo con la Calabria potrebbe porre in essere quelle โ€œnuove e ulterioriโ€ forme di autonomia differenziata che lโ€™art. 116 comma 3 Cost. offre a eventuali richiedenti. Il Presidente De Pascale che con la Risoluzione del 19/02/2025 ritirava le pre-intese del 2018-2019 sullโ€™autonomia differenziata non ci ha mai detto che non avrebbe iniziato altri negoziati, ed รจ vero! In questo modo la Regione non inizia negoziati con lo Stato, semplicemente li salta procedendo autonomamente e direttamente ad accordi con altre Regioni con il rischio di diventare miccia per altri accordi con e tra altre regioni e anche su altre materie, un vero e proprio โ€œFar Westโ€! Ma se portasse a risultati, cosa di cui dubitiamo, la diminuzione di arrivo di persone calabresi perchรฉ mai non dovrebbe aumentare gli arrivi da altre regioni? Farร  accordi anche con Puglia e/o Basilicata e cosรฌ via? Concordiamo con le osservazioni del sindaco di Bologna e della Cittร  Metropolitana Matteo Lepore: ยซVoglio dire rispetto ad alcune dichiarazioni leghiste che ho sentito da parte della maggioranza, che รจ inutile che in questo momento facciano tanto gli โ€˜spanizziโ€™, perchรฉ la risoluzione di questo problema non รจ maggiore autonomia ma il sistema sanitario nazionaleยป. Ci auguriamo che il Presidente De Pascale si dissoci dai toni della dichiarazione della Dott.ssa Gibertoni, ritiri la proposta di accordo con la Calabria, non usi la mobilitร  sanitaria scatenando una guerra non tra poveri ma tra sofferenti e stimoli invece la Conferenza delle Regioni ad una adeguata vertenza col governo nazionale affinchรจ siano stanziate tutte le risorse necessarie al finanziamento del servizio sanitario pubblico. Bologna 15, novembre, 2025