
Sesto San Giovanni: presidio preventivo per il diritto alla casa
Pressenza - Friday, July 10, 2026Sesto San Giovanni e problema casa: un’accoppiata di cui abbiamo parlato molte volte: picchetti per evitare sgomberi, manifestazioni per sgomberi avvenuti, pressioni sulle amministrazioni che gestiscono l’edilizia popolare come un residuo “socialista” da recidere come un ramo secco.
Un braccio di ferro, una partita a scacchi: da una parte un’amministrazione (Comune, Aler, Regione Lombardia) con i loro scudieri – forze dell’ordine e ufficiali giudiziari -, dall’altra un sindacato combattivo, l’Unione inquilini, e due Comitati, quello “per il diritto alla casa” e quello “delle famiglie senza contratto”, a difesa di abitanti, famiglie, anziani, persone malate o sole.
Da una parte il perbenismo che fa dire: “Vergogna, come tollerare tutti questi occupanti? Pezzenti che non vogliono pagare, e noi a pagare le tasse!”. Dall’altra gente che ha bisogno, disponibile a trovare soluzioni fattibili, che chiede di essere regolarizzata. Sfrattarli vorrebbe dire abbandonarli a se stessi, alla deriva, a bussare al parroco di turno.
Il prezzo di mercato non è affrontabile.
Così arriva l’estate, e non c’è bisogno di grandi analisti per sapere che il caldo non colpisce allo stesso modo: colpisce di più, semplicemente, i più poveri. L’abbiamo già detto: gli sfratti maturano come le albicocche. Due anni fa, a luglio, una manifestazione simile: preventiva.
Mercoledi 15 luglio ore 14.30, via Sesto San Giovanni. Un presidio che sfida il caldo e le chiusure di un’amministrazione all’edilizia popolare, l’Aler, che si ostina a non dialogare. Tutto per dire: “Guardate che ci siamo. Che queste famiglie non sono sole. Che avete provato a spaventarle e farle scappare, ma hanno capito che i diritti esistono e che solo uniti li si può difendere.”
Come andrà il 15 luglio? È una bella scommessa, ma l’intento di questo articolo è che si sappia che ci sono lotte e forme di resistenza ovunque, che bisogna sostenere i più deboli, i più fragili, contro la prepotenza dei più forti.
Chi può unirsi a loro, che faccia uno sforzo, sfidi il caldo e stia al loro fianco.