Le teorie di Peter Thiel prendono forma nel Regno Unito, i dati sulla salute degli inglesi verranno gestiti da Palantir

Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica - Wednesday, March 18, 2026

(Fonte) – Matteo Suanno – 17 marzo 2026

Domenica 15 marzo sono cominciate a Roma le lezioni “sull’Anticristo” di Peter Thiel. Il presidente di Palantir Technologies, società di analisi dati e sorveglianza strategica al servizio di mezzo mondo, dal governo degli Stati Uniti alla Cia, da Stellantis a British Petroleum, passando per la Nato, ha portato in Italia un format già riprodotto in passato e spesso tenutosi off the record, riservato ad auditori selezionati e con location comunicate solo poche ore prima dell’evento ai diretti interessati. È stato così solo qualche settimana fa, quando Thiel ha parlato a Cambridge sostenendo che “regolare lo sviluppo tecnologico favorirebbe il totalitarismo” e che Reform Uk, il partito di estrema destra co-fondato da Nigel Farage e attualmente in testa nei sondaggi, “è l’unica possibilità di salvezza per il Regno Unito”. Nonostante le tante proteste da parte degli studenti, legate soprattutto alle accuse documentate di un coinvolgimento di Palantir nelle operazioni militari di Israele a Gaza (ma sempre negate dall’azienda), non è un caso che Thiel abbia scelto il Regno Unito per esprimere una summa del suo pensiero, un tecno-spiritualismo dove tutto ciò che si oppone all’imporsi della tecnologia è da mettere all’indice.

La piattaforma con cui si centralizzano i dati sanitari degli inglesi

Nel novembre 2023, l’allora governo conservatore guidato da Rishi Sunak aveva assegnato a un consorzio guidato da Palantir un contratto da 330 milioni di sterline per la gestione dei dati dell’NHS England, il sistema sanitario nazionale. L’accordo prevedeva la creazione di un sistema centralizzato in grado di convogliare in un unico database i dati di fino a 240 realtà del sistema sanitario. Oltre ai dubbi sulla “natura proprietaria” degli algoritmi che guidano la piattaforma e le “implicazioni per la sovranità dei dati”, sono state sollevate delle criticità per il diritto alla salute dei pazienti, in un contesto in cui la crisi del sistema sanitario britannico è diventata uno dei principali temi del dibattito pubblico. Per Medact, l’ong britannica attiva nell’ambito della giustizia sanitaria, il rischio principale connesso a quello per la salute dei cittadini è che utilizzare Palantir come “autostrada” per far correre più velocemente e in modo meno frammentario i dati dei pazienti “potrebbe consentire ad altri dipartimenti del governo britannico, come l’Home Office e le forze di polizia, di accedere più facilmente alle informazioni personali.”

La penetrazione di Palantir nei sistemi informatici del governo britannico

In un rapporto presentato al Parlamento, l’organizzazione legale Foxglove ha avvertito che la piattaforma potrebbe creare una “centralizzazione senza precedenti dei dati sanitari” e rafforzare la dipendenza del Nhs da Palantir.
Oltre al contratto con Nhs England, negli ultimi cinque anni il governo del Regno Unito ha affidato all’azienda un numero crescente di incarichi legati all’analisi e alla gestione di grandi banche dati statali. Si tratta di una sinergia che ha attraversato i governi conservatori di Boris Johnson, Rishi Sunak, i 45 giorni di Liz Truss e il governo laburista di Keir Starmer.
Nel 2022 il ministero della Difesa ha firmato un accordo da circa 75,2 milioni di sterline (ampliato poi oltre i 300 milioni tra il 2025 e il 2026) per utilizzare le piattaforme analitiche di Palantir nei sistemi militari, con l’obiettivo di supportare pianificazione operativa e decisioni strategiche su dati classificati.

Contratti vicini al miliardo di sterline

Parallelamente la tecnologia dell’azienda ha iniziato a comparire anche in altri livelli dell’apparato statale. Nel 2026 la Metropolitan Police Service ha firmato un contratto pilota da quasi mezzo milione di sterline per una piattaforma di integrazione dei dati investigativi capace di collegare diversi database e automatizzare analisi interne. A livello locale, nel 2025, l’amministrazione della città di Coventry ha avviato un accordo da circa 500 mila sterline l’anno per applicare strumenti di analisi e intelligenza artificiale alla gestione dei servizi sociali e dei casi nei servizi per minori.

Analisi indipendenti dei database di procurement pubblico e diverse inchieste giornalistiche hanno individuato almeno 34 contratti tra Palantir e istituzioni britanniche. Una traiettoria che ha alimentato il dibattito politico sulla crescente dipendenza tecnologica dello Stato da un unico fornitore privato.

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