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Remigrazione, deportazioni e razza negli Stati Uniti di Trump. L’incessante lotta del capitale contro la libertà – di Marco Antonio Pirrone
Invisibile e crudele, nel silenzio complice di buona parte della sinistra italiana e internazionale, la remigrazione[1] — termine proposto e rilanciato dai movimenti della destra internazionale ed europea[2], dalla più moderata a quella estrema di stampo neofascista e neonazista, ma che si sta diffondendo sempre di più anche nel linguaggio politico istituzionale — negli [...]
September 4, 2026
Effimera
L’azienda orwelliana dietro i nuovi guanti a scossa elettrica dell’ICE
Nel 2022, il vicecapo Adam Glueck, del dipartimento di polizia di Cape Girardeau, nel Missouri sud-orientale, acquistò guanti a scossa elettrica per i suoi agenti dopo averli scoperti in una fiera. E i suoi dipendenti, disse, non ne avevano mai abbastanza. “Se in questo momento provassi a togliere i guanti […] L'articolo L’azienda orwelliana dietro i nuovi guanti a scossa elettrica dell’ICE su Contropiano.
August 17, 2026
Contropiano
Istituito a New York un servizio di assistenza legale ai minori immigrati non accompagnati
Riprendiamo dal profilo X del sindaco di New York Zohran Mamdani la seguente dichiarazione. Un’iniziativa concreta che si aggiunge alla coraggiosa denuncia della disumana politica di Trump nei confronti dei migranti. Le retate dell’ICE e le crudeltà a cui assistiamo nei confronti dei minori sono inaccettabili. Il governo federale ha privato centinaia di migliaia di minori non accompagnati dell’assistenza legale. Molti si troveranno presto di fronte a una scelta impossibile: districarsi da soli nel nostro sistema di immigrazione o rischiare la detenzione e l’espulsione. La nostra città sta intervenendo. Abbiamo investito 16,9 milioni di dollari in servizi legali in materia di immigrazione per i minori non accompagnati, con altri 32 milioni di dollari stanziati nel bilancio di quest’anno per i servizi legali in materia di immigrazione, compresa la consulenza legale di pronto intervento e la rappresentanza legale per le persone in stato di detenzione. Se avete bisogno di assistenza legale in materia di immigrazione, siamo qui per aiutarvi. La nostra linea telefonica gratuita e riservata per l’assistenza legale in materia di immigrazione 1-800-354-0365 è disponibile nella lingua che preferite, indipendentemente dal vostro status di immigrazione. Anna Polo
August 13, 2026
Pressenza
La “remigrazione” spiegata ai deficienti
L’uomo che vedete nell’immagine si chiama John Gannon. Ha 75 anni, è un imprenditore texano, repubblicano da una vita e alle ultime elezioni ha votato Donald Trump. Convintamente. Perché voleva il pugno duro sull’immigrazione. Voleva che Trump prendesse i criminali e li cacciasse dagli Stati Uniti. Poi, come spesso accade […] L'articolo La “remigrazione” spiegata ai deficienti su Contropiano.
August 13, 2026
Contropiano
Detenzione amministrativa negli Stati Uniti? Tra chi ci lucra e come si resiste
Nella puntata di oggi di Harraga (in onda ogni venerdì dalle 15 alle 16 su Radio Blackout) parliamo della detenzione amministrativa negli Stati Uniti, un tema centrale per capire come la macchina del razzismo istituzionalizzato dell’amministrazione Trump – dalle retate ICE nelle strade alla detenzione – si muova nel cuore del capitalismo. Dopo aver raccontato retate e mobilitazioni di piazza, oggi facciamo un passo avanti nella catena: la detenzione amministrativa delle persone migranti, gli Administrative Detention Centers, il corrispettivo statunitense dei nostri CPR, viene gestita in gran parte da colossi privati che lucrano miliardi sulla pelle delle persone recluse, con investimenti pubblici esplosi dalla seconda amministrazione Trump. Ripercorriamo due momenti di lotta che hanno scosso quei centri dalle fondamenta negli ultimi anni: lo sciopero della fame collettivo dell’aprile 2020 all’Otay Mesa Detention Center di San Diego, e di come una forma di protesta di solito individuale sia diventata lotta collettiva, “contagiandosi” tra vari centri di reclusione negli USA – un parallelo che ci risuona con le rivolte nelle carceri italiane della stessa primavera 2020 e con la repressione durissima che le ha seguite. Poi le proteste e lo sciopero della fame e del lavoro del maggio 2026 a Delaney Hall, New Jersey, dove la lotta interna si è saldata con la solidarietà e i blocchi fuori dal centro, incontrando anch’essa una risposta repressiva molto violenta. Ne abbiamo parlato con Ettore, che si è occupato e ha fatto ricerca sul campo proprio sulla detenzione amministrativa negli USA.
August 1, 2026
Radio Blackout - Info
Detenzione amministrativa negli Stati Uniti? Tra chi ci lucra e come si resiste
Nella puntata di oggi di Harraga (in onda ogni venerdì dalle 15 alle 16 su Radio Blackout) parliamo della detenzione amministrativa negli Stati Uniti, un tema centrale per capire come la macchina del razzismo istituzionalizzato dell’amministrazione Trump – dalle retate ICE nelle strade alla detenzione – si muova nel cuore del capitalismo. Dopo aver raccontato retate e mobilitazioni di piazza, oggi facciamo un passo avanti nella catena: la detenzione amministrativa delle persone migranti, gli Administrative Detention Centers, il corrispettivo statunitense dei nostri CPR, viene gestita in gran parte da colossi privati che lucrano miliardi sulla pelle delle persone recluse, con investimenti pubblici esplosi dalla seconda amministrazione Trump. Ripercorriamo due momenti di lotta che hanno scosso quei centri dalle fondamenta negli ultimi anni: lo sciopero della fame collettivo dell’aprile 2020 all’Otay Mesa Detention Center di San Diego, e di come una forma di protesta di solito individuale sia diventata lotta collettiva, “contagiandosi” tra vari centri di reclusione negli USA – un parallelo che ci risuona con le rivolte nelle carceri italiane della stessa primavera 2020 e con la repressione durissima che le ha seguite. Poi le proteste e lo sciopero della fame e del lavoro del maggio 2026 a Delaney Hall, New Jersey, dove la lotta interna si è saldata con la solidarietà e i blocchi fuori dal centro, incontrando anch’essa una risposta repressiva molto violenta. Ne abbiamo parlato con Ettore, che si è occupato e ha fatto ricerca sul campo proprio sulla detenzione amministrativa negli USA.
Detenzione amministrativa negli Stati Uniti? Tra chi ci lucra e come si resiste
Nella puntata di oggi di Harraga (in onda ogni venerdì dalle 15 alle 16 su Radio Blackout) parliamo della detenzione amministrativa negli Stati Uniti, un tema centrale per capire come la macchina del razzismo istituzionalizzato dell’amministrazione Trump – dalle retate ICE nelle strade alla detenzione – si muova nel cuore del capitalismo. Dopo aver raccontato retate e mobilitazioni di piazza, oggi facciamo un passo avanti nella catena: la detenzione amministrativa delle persone migranti, gli Administrative Detention Centers, il corrispettivo statunitense dei nostri CPR, viene gestita in gran parte da colossi privati che lucrano miliardi sulla pelle delle persone recluse, con investimenti pubblici esplosi dalla seconda amministrazione Trump. Ripercorriamo due momenti di lotta che hanno scosso quei centri dalle fondamenta negli ultimi anni: lo sciopero della fame collettivo dell’aprile 2020 all’Otay Mesa Detention Center di San Diego, e di come una forma di protesta di solito individuale sia diventata lotta collettiva, “contagiandosi” tra vari centri di reclusione negli USA – un parallelo che ci risuona con le rivolte nelle carceri italiane della stessa primavera 2020 e con la repressione durissima che le ha seguite. Poi le proteste e lo sciopero della fame e del lavoro del maggio 2026 a Delaney Hall, New Jersey, dove la lotta interna si è saldata con la solidarietà e i blocchi fuori dal centro, incontrando anch’essa una risposta repressiva molto violenta. Ne abbiamo parlato con Ettore, che si è occupato e ha fatto ricerca sul campo proprio sulla detenzione amministrativa negli USA.
August 1, 2026
Radio Blackout