Ambiente, disastro climatico

BRENNERO: MANIFESTAZIONE SABATO CONTRO IL TRAFFICO ECCESSIVO DELL’AUTOSTRADA E LE SUE CONSEGUENZE
Una grande manifestazione ambientalista sul confine tra l’Italia e l’Austria, che potrebbe diventare una vera e propria passeggiata sull’autostrada, è prevista nel pomeriggio di sabato 30 maggio. I gruppi ambientalisti denunciano da tempo le problematiche causate dall’eccessivo traffico di mezzi pesanti tra Italia e Austria. Secondo il presidente della Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (CIPRA)  Stephan Tischler “la politica dei trasporti, basata da decenni sul presupposto di mantenere scorrevole il traffico stradale in aumento lungo il corridoio del Brennero attraverso ampliamenti e nuove costruzioni, si traduce non solo in un volume di traffico in continua crescita, ma anche, nonostante le dichiarazioni politiche vadano nel senso opposto, in un crescente impatto sulle persone e sull’ambiente”.  Gli enti locali attorno al Passo del Brennero, come Karl Mühlsteiger, sindaco di Gries am Brenner, organizzatore della manifestazione, lamentano che le limitazioni che sono state imposte dall’Austria non sono sufficienti per limitare lo smog e il rumore. A questo si aggiunge anche l’over tourism in Alto Adige, secondo diverse organizzazioni ambientaliste che sostengono la manifestazione.   La chiusura del tratto autostradale in direzione nord sarà dalle 7 per i mezzi pesanti e dalle 10,30 anche per le auto. Nella giornata di venerdì si sono formate code fino a 14 chilometri.  Ai microfoni di Radio Onda d’Urto David Hoffman di Climate Action South Tyrol Ascolta o scarica
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
Un’ondata di calore epocale
-------------------------------------------------------------------------------- Siamo nel mezzo di un’ondata di calore tra le più intense, lunghe ed estese mai registrate a scala secolare in maggio sul continente europeo, a causa di un anticiclone subtropicale bloccato con asse – alle quote della media troposfera – disteso dal Marocco all’Europa centrale (nell’immagine in alto, la carta di previsione ECMWF, Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, delle anomalie termiche medie di questa settimana in superficie). Solo tra alcuni giorni sarà possibile un bilancio climatologico dell’episodio – che fin da ora si annuncia comunque epocale – tuttavia da martedì 26 maggio, l’osservatorio meteorologico SMI di Moncalieri Collegio Carlo Alberto (Torino) ha già stabilito un nuovo primato di temperatura massima per maggio nella serie di dati avviata nel 1865, con 37,6 °C nel sito di misura storico (capannina meteorologica sulla facciata Nord dell’edificio, a 20 metro di altezza sul suolo urbano). Ampiamente superato il record precedente (36,5 °C, 24 maggio 2009). Precisiamo che si tratta di un valore almeno 4 °C superiore a quanto rilevato (sia sull’aerea terrazza pochi metri soprastante, sia nelle zone extraurbane adiacenti, a causa del surriscaldamento tardo-pomeridiano della facciata del Collegio, tuttavia il dato conserva un elevato valore climatologico in quanto i termometri sono sempre stati collocati in posizione e condizioni confrontabili in oltre un secolo e mezzo, fino a oggi). A confermare l’eccezionalità su periodi di misura di almeno cinquanta-ottanta anni delle temperature raggiunte oggi – circa 10 °C sopra media sulle massime giornaliere – intervengono altre stazioni, a partire da quelle delle reti dell’Aeronautica Militare e dell’ENAV, tra cui Torino-Caselle (33,6 °C, che supera a sua volta il record di maggio già stabilito il 25 maggio con 32,8 °C), Novara-Cameri (34,4 °C), Milano-Malpensa (33,0 °C), Piacenza-San Damiano (34,8 °C), Dobbiaco (30,3 °C), Sarzana-Luni (33,2 °C). Nel resto d’Europa, nuovi record di temperatura massima per maggio sono stati stabiliti in centinaia di località, dalla Spagna, alla Francia, alle isole britanniche, dove spicca in particolare il caso dei Kew Gardens di Londra: i sorprendenti 34,8 °C e 35,0 °C registrati rispettivamente il 25 e 26 maggio costituiscono di gran lunga dei primati per maggio non solo per la stazione londinese, ma anche per tutto il Regno Unito, superando di ben 2 °C il massimo storico precedente che era di 32,8 °C (varie località inglesi, maggio 1922 e 1944). [Società Meteorologica Italiana – NIMBUS, diretta da Luca Mercalli] -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Un’ondata di calore epocale proviene da Comune-info.
May 28, 2026
Comune-info
Impronte di pace: per chi ha fra 15 e 34 anni
il progetto gratuito (ma i posti sono limitati) lungo i cammini del Biellese Esplora. Cammina. Trasforma. Parte Impronte di Pace: un progetto gratuito per chi ha tra i 15 e i 34 anni e vuole vivere il territorio, imparare competenze nuove, partecipare ad attività artistiche, formative, ambientali e di cittadinanza attiva lungo i cammini del Biellese. È possibile partecipare ad
Ecologia: L'inquinamento nella base USA di Okinawa
In queste settimane è scontro fra i cittadini giapponesi di Okinawa e i militari. Il governo americano ha infatti negato l'accesso alle basi per condurre accertamenti ambientali. L'isola di Okinawa è a sud del Giappone ed è in un punto strategico per controllare la Cina.
May 27, 2026
PeaceLink
[2026-06-05] Liberiamoci dal cemento @ CSOA Ex-Snia
LIBERIAMOCI DAL CEMENTO CSOA Ex-Snia - Via Prenestina 173 (venerdì, 5 giugno 20:00)  5 Giugno MEME SHOW di Filosofia Coatta + QUIZZONE + CENA vegana || Giornata Mondiale dell'Ambiente CSOA EX SNIA - Via Prenestina 173 In occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente stiamo cucinando una serata pazzeska Celebriamo la natura a partire dalle sue fondamenta: il suolo, in difesa del quale abbiamo dedicato energia e determinazione nell'ultimo anno.   • Durante la CENA vegana ci divertiremo con il QUIZZONE per scoprire cosa succede nella nostra città rispetto al consumo di suolo. • A seguire MEME-SHOW su crisi climatica e difesa del suolo di Filosofia Coatta  Per una città pubblica, foresta e che respira, liberiamoci dal cemento!  Ti aspettiamo dalle ore 20:00, ingresso a offerta libera. Porta chi vuoi!
May 27, 2026
Gancio de Roma
L’Occidente dichiara guerra all’ambiente!
Una proposta di discussione per l’azione La fase storica che stiamo attraversando non è una crisi congiunturale né una semplice somma di emergenze. È una crisi strutturale del modo di produzione capitalistico, che investe simultaneamente il piano economico, sociale, militare e ambientale. Una crisi segnata da un’accentuata aggressività occidentale, che […] L'articolo L’Occidente dichiara guerra all’ambiente! su Contropiano.
May 27, 2026
Contropiano
Le Dita Nella Presa - Lavorare per la macchina
In questa puntata parliamo dell'impatto del lavoro di moderazione sui lavoratori e sul tessuto urbano di Barcellona. Proseguiamo parlando del programma di costruzione di nuovi data center e delle relative proteste, in Lombardia e In California. Ospite della puntata Stefano Portelli autore dell'articolo "Dove l’ombra cupa scende. Lavorare per la macchina nel distretto tecnologico di Barcellona" su Napolimonitor.it e della traduzione della Fanzine "Lavorare per la macchina" di HORACIO ESPINOSA ZEPEDA. La Fanzine racconta il vissuto dei lavoratori della moderazione di contenuti per conto di Meta- La fanzine è realizzata anche grazie alla collaborazione con Data Worker’s Inquiry di cui abbiamo parlato più volte dai microfoni di Le Dita Nella Presa. Con l'occasione abbiamo ricordato anche le iniziative organizzate dalla rete francese Le nuage était sous nos pieds La puntata prosegue dando conto dell'espansione dei Data Center in Lombardia dove la richiesta spropositata di energia ha scatenato le proteste di cittadini e istituzioni locali. In California, sempre a causa della costruzione di nuovi data center, questa volta in Nevada, la NV Energy ha comunicato alle comunità del Lago Tahoe. circa 50.000 persone, l'interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica dal prossimo anno. Chiudiamo la puntata con i prossimi appuntamenti, ma questi andate a vederli su roma.convoca.la
CS – 28 maggio: Per una gestione comunitaria dell’emergenza
A Forlì l’evento finale del progetto Col.M.A.Te.: un incontro su memoria, cittadinanza attiva e proposte dal basso dopo l’alluvione Giovedì 28 maggio 2026 alle ore 17:30 presso il Centro Pace di Forlì (via Andrelini 59) si terrà l’evento finale di “Col.M.A.Te. – Collettività, Memoria e Attivazione nei Territori post-disastro”, percorso partecipativo promosso dall’associazione Forlì Città Aperta in collaborazione con Rete 360 e il collettivo Osservo, con il supporto di ActionAid Italia. L’incontro pubblico, dal titolo “Per una gestione comunitaria dell’emergenza: proposte di policy dalle comunità post-disastro”, sarà un momento di restituzione del lavoro svolto negli ultimi mesi tra Forlì e l’Appennino romagnolo insieme a cittadinanza, persone alluvionate, volontarie/i e realtà associative. Durante l’evento verranno presentate le riflessioni e le proposte emerse dal percorso partecipativo, nate dall’esperienza concreta vissuta durante e dopo le alluvioni che hanno colpito la Romagna. Nel corso della serata sarà inoltre presentata la fanzine realizzata nell’ambito del progetto, una pubblicazione collettiva che intreccia memoria, analisi politica e pratiche di cittadinanza attiva a partire dall’esperienza dell’alluvione. Il lavoro raccoglie testimonianze, approfondimenti e contributi sui temi della giustizia climatica, della cura del territorio, della memoria dei disastri e delle forme di mutualismo emerse durante l’emergenza. Il progetto parte dalla convinzione che la gestione delle emergenze e della crisi climatica non possa essere affrontata esclusivamente in termini tecnici o emergenziali, ma richieda partecipazione, consapevolezza collettiva e spazi reali di coinvolgimento della cittadinanza. Le fragilità del territorio romagnolo sono ormai evidenti, ma questo non può tradursi né in rassegnazione né nell’attesa passiva della prossima emergenza. L’esperienza dell’alluvione ha mostrato quanto la solidarietà, il mutualismo e l’attivazione dal basso siano stati fondamentali per molte persone e quanto queste esperienze rappresentino un patrimonio politico e sociale che non può andare disperso. L’evento del 28 maggio vuole quindi essere non soltanto una restituzione pubblica del percorso svolto, ma anche un’occasione per aprire un confronto sul futuro del territorio e sulla necessità di costruire pratiche condivise di prevenzione, cura e gestione comunitaria delle emergenze. A poco più di tre anni dall’alluvione del maggio 2023 continua ad essere fondamentale immaginare nuovi approcci e contribuire al cambiamento, perché la partecipazione e la cittadinanza attiva non sono solo risorse preziose nei momenti di crisi, ma diritti da esercitare collettivamente. L’incontro è aperto alla cittadinanza, alle istituzioni territoriali e alle organizzazioni della società civile. Forlì Città Aperta Redazione Romagna
May 26, 2026
Pressenza
[Le Dita nella Presa] Lavorare per la macchina (1/5: Puntata completa)
In questa puntata parliamo dell'impatto del lavoro di moderazione sui lavoratori e sul tessuto urbano di Barcellona. Proseguiamo parlando del programma di costruzione di nuovi data center e delle relative proteste, in Lombardia e In California. Ospite della puntata Stefano Portelli autore dell'articolo "Dove l’ombra cupa scende. Lavorare per la macchina nel distretto tecnologico di Barcellona" su Napolimonitor.it e della traduzione della Fanzine Lavorare per la macchina di HORACIO ESPINOSA ZEPEDA. La Fanzine racconta il vissuto dei lavoratori della moderazione di contenuti per conto di Meta- La fanzine è realizzata anche grazie alla collaborazione con Data Worker’s Inquiry di cui abbiamo parlato più volte dai microfoni di Le Dita Nella Presa. Con l'occasione abbiamo ricordato anche le iniziative organizzate dalla rete francese Le nuage était sous nos pieds . Un avvertimento: nella fanzine, e dunque nell'audio che ascolterete, ci sono riferimenti a video violenti, al suicidio e altre sofferenze psicologiche. La puntata prosegue dando conto dell'espansione dei Data Center in Lombardia dove la richiesta spropositata di energia ha scatenato le proteste di cittadini e istituzioni locali. In California, sempre a causa della costruzione di nuovi data center, in Nevada, la NV Energy ha comunicato alle comunità del Lago Tahoe. circa 50.000 persone, l'interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica dal prossimo anno. Chiudiamo la puntata con i prossimi appuntamenti, ma questi andate a vederli su roma.convoca.la     
May 24, 2026
Radio Onda Rossa