20-25-28 NOV 2026 – In tutta Italia la settimana degli stati generali dell’autodeterminazione
In uno scenario sempre più drammatico di guerra, riarmo e fascismo che avanza, i movimenti antiscelta convocano i loro stati generali della natalità per il 25 e 26 novembre, sovrapponendosi alla giornata di lotta contro la violenza di genere e mostrando più chiaramente che mai quanto hanno paura dell’autoderminazione e della sovversione dell’ordine patriarcale messe in campo dai movimenti femministi e transfemministi. Tutta la campagna elettorale del resto si sta giocando sui corpi delle donne, delle persone trans, giovani e razzializzate. Ci chiedono più figli ma ci restituiscono lavori da fame e solitudine e ci scaricano addosso il peso di un welfare massacrato. Si fingono paladini contro la violenza ma normalizzano la violenza sessuale, cancellano i femminicidi e riproducono continuamente violenza transfobica e vittimizzazione secondaria contro tuttx noi. Odiano l’infanzia e per questo vietano l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Pensano di poter usare i nostri corpi per giustificare il razzismo istituzionale e l’odio sociale. Si accaniscono contro Ix adolescentx che si organizzano per reclamare futuro e costruiscono ad hoc la figura del maranza come nemico pubblico numero uno. Parlano di una sicurezza che non somiglia affatto a quella che ci serve e che sappiamo costruire nelle nostre reti di sorellanza. Niente di tutto questo ci stupisce né ci coglie impreparate. Odiano la vita. Chiedono più figli per la nazione. SPAZZIAMOLI VIA CON LA MAREA! QUEST’ANNO PER LA MOBILITAZIONE DEL 25N CI PRENDIAMO TUTTA LA SETTIMANA: DAL 20 AL 28, LANCIAMO GLI STATI GENERALI DELL’ AUTODETERMINAZIONE! Costruiamo insieme la mappa dell’occupazione transfemminista dello spazio pubblico. Iniziamo il 20, con il TDOR e le mobilitazioni studentesche, proseguiamo il 25 a Roma e in tutte le città con azioni territoriali diffuse ed ESONDIAMO TUTTX INSIEME IL 28, A ROMA, IN CORTEO NAZIONALE. Sulle nostre pagine troverai tutti gli aggiornamenti e info sulla mobilitazione. Se vuoi partecipare alla costruzione della settimana scrivici nelle nostre pagine nazionali e locali o partecipa alle assemblee sui territori! FACCIAMO SALIRE LA MAREA!
October 24, 2026
Non Una Di Meno
HO UCCISO L’ANGELO DEL FOCOLARE: IL RUOLO DELLE DONNE NERE NEL BLACK PANTHER PARTY. LOTTA, ORGANIZZAZIONE, LIBERAZIONE
Ho ucciso l’angelo del focolare è l’approfondimento quindicinale dedicato alle questioni di genere. Va in onda sulle frequenze di Radio Onda d’Urto ogni due settimane – il venerdì pomeriggio alle ore 18,45 – dentro la Cassetta degli Attrezzi. In questa ultima puntata, andata in onda il 23 ottobre 2026, abbiamo tradotto l’intervista che la saggista e attivista Leela Yellesetty ha realizzato per l’International Socialist Review alle attiviste e ricercatrici statunitensi afroamericane Mary Phillips, Ashley Farmer e Robyn Spencer (attive nel Intersectional Black Panther History Project) rispetto al ruolo storico che hanno avuto le donne nere nel Black Panther Party e nel movimento di liberazione afroamericana. Buon ascolto. Ascolta o scarica. -------------------------------------------------------------------------------- Le scorse puntate: * 9 ottobre 2026 – In questa puntata siamo tornatə sul tema dell’aborto per provare a mappare lo stato di salute di questo servizio sanitario essenziale per il benessere di più della metà della popolazione mondiale. Secondo l’ultimo report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, sono ancora 25 milioni gli aborti non sicuri effettuati annualmente nel mondo, un numero che pone l’Interruzione volontaria di gravidanza ancora (Ivg) ben lontana dall’essere un servizio sanitario garantito e, tanto meno, un diritto sessuale e riproduttivo acquisito. Eppure, avanzamenti tecnologici, culturali e legislativi sono stati registrati negli ultimi anni in molte parti del mondo, con alcuni esempi luminosi come Francia e Argentina. Allora perché accade? Quanto pesano divieti legislativi, criminalizzazione ed emarginazione sociale su questo stato di cose? E perché è ancora necessario lottare per l’aborto? Un giro del mondo, tra luci e ombre, che abbiamo compiuto grazie a Tina Marinari, coordinatrice campagne Amnesty International, Eleonora Cirant, antropologa, attivista femminista, tra le fondatrici di Pro choice – Rete italiana contraccezione e aborto, e Ilaria di Obiezione respinta. Buon ascolto Ascolta o scarica * 25 settembre 2026 – La storia della “sposa bambina” divenuta la più ricercata bandita dell’India: Phoolan Devi. Nella prima puntata della nuova stagione 2026/27, abbiamo parlato di Phoolan Devi, la sanguinaria bandita che ha infiammato l’India dagli anni ’70 fino all’inizio del nuovo millennio. Violentata ripetutamente, vessata e picchiata per anni, si vendicò sanguinosamente e per anni tenne in scacco polizia e esercito indiano. Dopo una resa spettacolare, restò 11 anni in prigione e, simbolo di riscatto delle caste basse, diventò parlamentare con il Partito Socialista Samajwadi. Era chiamata “Bellezza dacoit (brigante)“, o “Angelo vendicatore“, “Ribelle dei burroni“, poiché la sua regione è cosparsa di strettissimi burroni, ideali per nascondigli e agguati. La sua fama la rende simile a quei “banditi sociali” di cui ha parlato Eric Hobsbawm in Bandits, volumetto tradotto da Einaudi (1969). Ascolta o scarica. STAGIONE 2025 / 2026: * 12 giugno 2026 – Invisibili. La condizione delle persone trans detenute nelle carceri italiane. Abbiamo approfondito il tema con Daniela Falanga di Arcigay e Susanna Marietti di Antigone  Ascolta o scarica * 29 maggio 2026 – Essere hacker (e femminista) ai tempi di algoritmi, profitto e violenza. Intervista ad Agnese Trocchi. In un mondo sconvolto dalla “Grande Peste di Internet”, un gruppo di hacker e artiste trova rifugio in una valle dimenticata dai droni. Come in un moderno “Decamerone”, queste “cronache antiche” attraversano le macerie di una società ormai piegata agli algoritmi del profitto. Attraverso la pedagogia hacker di C.I.R.C.E., il nuovo testo della scrittrice, artista e tecnologa, Agnese Trocchi, intitolato “Internet, mon amour”, smonta i dispositivi autoritari delle Big Tech e apre la possibilità di un rapporto più ecologico con le macchine. Ascolta o scarica * 15 maggio 2026 – Il sex work e il paradosso italiano. Quando lo stigma oltrepassa il diritto. Un settore economico in forte evoluzione, dal giro d’affari milionario, che nel nostro paese si scontra però con un paradosso normativo e culturale. In Italia il sex work, infatti, non è illegale, ma non è nemmeno ufficialmente riconosciuto. Una contraddizione che ha molto a che fare con lo stigma, il pregiudizio e una cultura di stampo patriarcale, e molto poco con la realtà della professione.  Alla luce di questa cornice paradossale, qual è la condizione di chi esercita oggi il sex work in Italia? Quali le difficoltà principali che incontra? Come viene regolamentato nel resto d’Europa? E cosa servirebbe allə sex workers per migliorare la propria situazione? Abbiamo approfondito il tema con Pia Covre, storica attivista per i diritti civili delle prostitute e co-fondatrice del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute (CDCP), e con Ombre Rosse, collettivo transfemminista di sex workers e alleatə.Ascolta o scarica * 17 aprile 2026 – Il nuovo paradigma bellico e gli effetti del riarmo su donne e soggettività marginalizzate. In questa decima puntata abbiamo guardato alle logiche che sottendono le attuali politiche di riarmo messe in campo dall’Europa e all’impatto che hanno, e avranno, su donne e soggettività marginalizzate con con Paola Rudan, parte di Connessioni Precarie e dell’Assemblea donne del Coordinamento Migranti, e con Michela Flores, sindacalista di USB e parte, per il sindacato, della Rete degli sportelli antiviolenza e antimolestia sui luoghi di lavoro. Ascolta o scarica * 3 aprile 2026 – Parliamo di supremazia maschile, Incel e misoginia con Manolo Farci. In questa nona puntata  abbiamo affrontato il tema della crisi dell’identità maschile alla luce della diffusione di fenomeni subculturali come gli Incel, l’antifemminismo e la misoginia che li accompagna con Manolo Farci, professore associato di Studi culturali e di genere all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e autore del recente libro “Quel che resta degli uomini. Sulla mascolinità” edito da Nottetempo edizioni (2025). Ascolta o scarica * 20 marzo 2026 – Tra femonazionalismo e falsi femminismi. Come le nuove destre strumentalizzano le questioni di genere. In questa ottava puntata abbiamo approfondito come le nuove destre globali strumentalizzano le questioni di genere per i propri obiettivi politici con Viola Carofalo, del progetto Meti e Marina Nasi, giornalista freelance e collaboratrice della rivista “La valigia blu. Ascolta o scarica * 6 marzo 2026 – “L’amore non ci basta”. I motivi della denatalità in Italia, con Francesca Coin, sociologa e autrice tra gli altri del libro “Le grandi dimissioni. Il nuovo rifiuto del lavoro e il tempo di riprenderci la vita” (Einaudi, 2023) e Silvana Agatone, presidente dell’Associazione LAIGA – Libera Associazione Italiana Ginecologi non obiettori per l’Applicazione della 194 Ascolta o scarica * 23 gennaio 2026 – Sessismo da tastiera. Quando l’odio di genere corre online, con Vera Gheno, saggista, sociolinguista e ricercatrice presso l’Università di Firenze, e Paola Rizzi, giornalista e vicepresidente dell’associazione Giulia Giornaliste che, nel 2021, ha scritto con Silvia Garambois il volume “#Staizitta giornalista! Dall’hate speech allo zoombombing, quando le parole imbavagliano”. Ascolta o scarica * 12 dicembre 2025 – Femminismo e Marxismo. Intervista a Leopoldina Fortunati, teorica femminista, già militante di Lotta Femminista e del movimento per il Salario al Lavoro Domestico. Tra le prime studiose a occuparsi del rapporto tra donne, lavoro e tecnologie, ha insegnato Sociologia della Comunicazione e della Cultura all’Università di Udine, ed è autrice de L’arcano della riproduzione. Casalinghe, prostitute, operai e capitale Ascolta o scarica * 28 novembre 2025 – Violenza transfobica e vita transgenere. Voci di lotta e di resistenza, con Roberta Parigiani, avvocata, attivista e attuale presidente del MIT – Movimento di Identità Trans di Bologna ed Elisa Ruscio, attivista parte di Milano Pride e di Acet – Associazione per la cultura e l’etica transgenere Ascolta o scarica * 14 novembre 2025 – Educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Ascolta o scarica * 31 ottobre 2025 – Il femminicidio di Cinzia Pinna e la narrazione mediatica della violenza, con Serena Bersani, presidente di Giulia Giornaliste – Associazione Giornaliste Unite, Libere e Autonome e Paola di Non Una di Meno Nord Sardegna Ascolta o scarica * 17 ottobre 2025 – La lotta delle donne arabe tra femminismo, Islam e Palestina. Intervista a Mjriam Abu Samra. L’intervista a Mjriam Abu Samra, attivista e ricercatrice italo-palestinese alla Ca’ Foscari di Venezia, con la quale abbiamo approfondito alcune discussioni aperte riguardo il concetto di liberazione, e di resistenza, per le donne arabe e palestinesi. Ascolta o scarica   STAGIONE 2024 / 2025: * 24 giugno 2025 – Detenutə tra stigma e oblio. Il carcere femminile al tempo del dl sicurezza Ascolta o scarica * 23 maggio 2025 – Tecnologie del controllo. Una prospettiva di genere e di lotta Ascolta o scarica * 9 maggio 2025 – Le mondine Ascolta o scarica * 28 marzo 2025 – Processo per stupro. Il caso di Gisèle Pelicot  Ascolta o scarica * 14 marzo 2025 – La storia della Pastora Ascolta o scarica * 28 febbraio 2025 – L’educazione sessuale nelle scuole nell’era Meloni Ascolta o scarica * 31 gennaio 2025 – La storia della Partigiana Laura Seghettini Ascolta o scarica * 17 gennaio 2025 – Presentazione libro lgbq Ascolta o scarica * 22 novembre 2024 – Molestie nelle Scuole di Giornalismo Ascolta o scarica * 25 ottobre 2024 –  La solitudine delle donne in carcere Ascolta o scarica STAGIONE 2023 / 2024 * 21 giugno 2024 – Lo stupro come arma di guerra Ascolta o scarica * 7 giugno 2024 – Attivismo: femminismo sui social vs. realtà Ascolta o scarica * 24 maggio 2024 – La violenza sulle donne disabili Ascolta o scarica * 26 aprile 2024 – Orfani Femminicidi Ascolta o scarica * 12 aprile 2024 – Le pubblicità degli anni Settanta e il ruolo delle donne Ascolta o scarica * 29 marzo 2024 – Stereotipi femminili e materie Stem Ascolta o scarica * 15 marzo 2024 – Genere Razza Classe Ascolta o scarica * 2 febbraio 2024 – Donne Felici Senza Figli Ascolta o scarica * 19 gennaio 2024 – Violenza e Metaverso Ascolta o scarica * 5 gennaio 2024 – Salario e Lavoro Domestico Ascolta o scarica * 22 dicembre 2023 – Storia e Leggende di Santa Lucia Ascolta o scarica * 25 novembre 2023 – Il 25 novembre  Ascolta o scarica * 10 novembre 2023 – Streghe di Brescia: Benvegnuda Pincinella Ascolta o scarica * 27 ottobre 2023 – Donne e caporalato Ascolta o scarica
October 24, 2026
Radio Onda d`Urto
Giappone che cambia: la band Hana tra…
… tra femminismo e stereotipi. di Jo Carter (*) HANA: la famosa band femminile che riflette cambiamente culturali e sociali più ampi in Giappone Screenshot del videoclip della canzone “ROSE” dal canale ufficiale HANA’s official YouTube Channel. Utilizzo su concessione. La band femminile giapponese HANA è stata recentemente inserita da Forbes nella prestigiosa lista “30 Under 30” del Giappone , che
October 24, 2026
La Bottega del Barbieri
Bologna: sorellanza contro i techbro
L’iniziativa "L'algoritmo è politico. La sorellanza resiste ai tech bro" intende connettere analisi, ricerche e pratiche per aggiornare la nascita di strategie di risposta controdiscorsiva a questi fenomeni. Si apre venerdì 23 ottobre alle ore 18.00 con un incontro pubblico ad ingresso libero per ripercorrere il rapporto tra femminismo, corpo, consenso e tecnologie. Sabato 24 ottobre, dalle ore 9.30 alle 18.30, i lavori proseguiranno tra analisi teorica e laboratori pratici per contrastare la convergenza tra i vertici delle Big Tech e la destra reazionaria, che rimodella l’intero ecosistema digitale. più info sul sito women.it, incluso modulo di registrazione per assistere ai tavoli in videostreaming ! https://women.it/agenda/lalgoritmo-e-politico-la-sorellanza-resiste-ai-tech-bro/
October 23, 2026
Radio Onda Rossa
[2026-10-17] Prospettive anticoloniali per smantellare gli imperialismi digitali. @ Casa Internazionale delle Donne
PROSPETTIVE ANTICOLONIALI PER SMANTELLARE GLI IMPERIALISMI DIGITALI. Casa Internazionale delle Donne - Via di S. Francesco di Sales, 1a, 00165 Roma RM (sabato, 17 ottobre 18:00) Autistici/inventati, collettivo che dal 2001 offriva strumenti digitali liberi e autogestiti, il 26 agosto 2026 è stato inserito dagli Stati Uniti nella lista dei terroristi globali. Il collettivo ha dovuto chiudere ma per tutte noi è questo il momento per riprendere in mano le nostre vite digitali. Cosa possiamo fare? Miriyam Aouragh ci parlerà del suo lavoro all’intersezione tra reti, tecnologie e anticolonialismo per aiutarci a smontare i dispositivi di uso che quotidiano che ci rendono complici di guerre e oppressione. Con Miriyam Aouragh, ricercatrice e attivista, Westminster University introdurranno Agnese Trocchi e Lavinia Marziale coordinatrici del Master in Studi e Politiche di Genere. Introduce Barbara Leda Kenny, Casa Internazionale delle Donne. Modera Simona Bonsignori, FactoryA. https://www.casainternazionaledelledonne.org/eventi/prospettive-anticoloniali-per-smantellare-gli-imperialismi-digitali/
October 17, 2026
Gancio de Roma
Patriarcato, intersezionalità, femminismi: al cinema e nel mondo. Due libri
I libri di Francesca Pili e Claudia Sarritzu, ai tempi del Nobel a Pillay* *Quest’articolo era già programmato e “chiuso” quando è arrivata la notizia del Premio Nobel per la Pace a Navanethem “Navi” Pillay, la cui figura rappresenta molto bene alcune delle argomentazioni e delle tesi esposte nei due libri di cui parlo, dall’intersezionalità alle donne di potere (chi,
October 15, 2026
La Bottega del Barbieri
Abitare con GIOIA: a Roma la progettazione partecipata diventa transfemminista
Una fermata dell’autobus senza luce alle dieci di sera, un marciapiede troppo stretto per un passeggino o una carrozzina, un affitto che spinge sempre più lontano dal centro chi si prende cura di qualcuno, un tragitto quotidiano che senza automobile diventa un percorso a ostacoli: sono esperienze comuni, spesso così normalizzate da non sembrare più un problema. > È da qui che siamo partitə per costruire GIOIA, acronimo di “Generare cIttà > femministe attraversO Inclusione e pArtecipazione”: un progetto in cui > proviamo a rispondere a una domanda semplice e radicale insieme, cioè per chi > è pensata la città in cui viviamo. Finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio nell’ambito del Piano Strategico Nazionale sulla violenza maschile contro le donne, GIOIA lavora su quattro municipi romani (II, V, VII e VIII). L’idea di fondo è che la prospettiva di genere non riguardi solo i servizi antiviolenza, ma ogni aspetto della vita urbana: come ci si muove, dove ci si sente al sicuro, quali spazi esistono per la cura, il gioco, l’incontro. A promuovere il progetto siamo in tre: la Casa delle donne* Lucha y Siesta, dal 2008 presidio contro la violenza di genere e luogo di sostegno alle donne e alle persone trans e non binarie che ne escono; Sex & the City, associazione fondata dalle architette e ricercatrici urbane Azzurra Muzzonigro e Florencia Andreola, che da anni legge le città con le lenti del genere; e CHEAP, collettivo bolognese di street poster art che dal 2013 lavora nello spazio pubblico trasformando l’ordine simbolico. L’obiettivo è raccontare e progettare la città insieme alle persone che la attraversano ogni giorno, con le proprie esigenze di cura, di sicurezza, di libertà di movimento, creando alleanze con le reti già attive nei territori. Il percorso prevede in primo luogo una mappatura curata da Sex & the City e la creazione di un Atlante di genere per ciascun municipio, costruito incrociando indicatori territoriali e un questionario rivolto alle persone che abitano e attraversano quei quartieri. L’Atlante avrà una sintesi, un report approfondito e una mappa online aggiornabile, sul modello già sperimentato a Parma. > L’Atlante servirà a costruire un quadro dei servizi, reti e soggetti che la > città già possiede in termini di sostegno alla vita quotidiana, in maniera da > individuare ciò che manca e trasformarlo in proposta di trasformazione. Per > fare questo l’esperienza di chi i quartieri li vive e li attraversa ogni > giorno è centrale.  Accanto al lavoro di mappatura ci saranno anche i Percorsi di Progettazione Partecipata. Da ottobre 2026 a febbraio 2027 in ogni municipio un gruppo di 20-25 persone si incontrerà in laboratori facilitati da attiviste, urbaniste, artiste e filosofe; i laboratori partecipati coinvolgeranno anche l3 bambin3, che porteranno prospettive e desideri sulla città negli incontri curati da Scosse APS. Le domande dei laboratori riguardano questioni molto concrete: in quali momenti entriamo in conflitto con la città? Quali difficoltà abbiamo smesso di vedere? Cosa resta sotto traccia pur pesando sulla nostra vita quotidiana? Il compito dei laboratori è quello di formulare richieste precise da portare ai municipi e all’amministrazione capitolina: proposte ancorate ai bisogni reali e diffuse su tutta la città, con la vivibilità come criterio guida. A seguire il lavoro ci sarà un Comitato scientifico di studiose, attiviste e urbaniste, tra cui Federica Castelli, Chiara Belingardi, Serena Olcuire, Giada Bonu Rosenkranz e Barbara Leda Kenny. A partire dai materiali dei gruppi, CHEAP realizzerà una campagna artistica che attraverserà Roma sugli spazi di affissione comunali e nelle metropolitane, con raccomandazioni per una città transfemminista da discutere con le amministrazioni tra ottobre 2027 e marzo 2028. > Questo perché l’arte pubblica racconta delle storie e sceglie di tacerne > altre, riproducendo un sistema di esclusione e privilegio che opera su più > livelli della città. Uno degli obiettivi che ci siamo date, invece, è quello > di contrabbandare nello spazio pubblico altre narrazioni, altri desideri, > altri immaginari. Infine, a chiudere il percorso è prevista una pubblicazione con la casa editrice indipendente Armillaria e, a ottobre 2027, abbiamo immaginato un festival cittadino aperto ai quattro municipi e a tutta la capitale. Chi abita o attraversa i Municipi II, V, VII o VIII può contribuire in due modi: compilando il questionario per l’Atlante di genere, aperto fino a fine novembre, e candidandosi ai gruppi di lavoro tramite il form di partecipazione. Dopo le prime presentazioni ad ESC e all’Arci Sparwasser del 2 e del 6 ottobre, gli incontri di lancio proseguiranno il 13 Ottobre presso il Centro Anziani Pullino (VIII Municipio), il 14 ottobre alle 17 alla Casa di Quartiere del Quarticciolo Ribelle (V Municipio) e il 15 ottobre alle 18 all’Antimafia Pop Academy (VII Municipio), con un laboratorio sulla città decoloniale insieme a Stefania N’Kombo José Teresa. > Il primo appuntamento comune sarà invece sabato 24 ottobre, dalle 10 alle 17 > alla Casa delle donne Lucha y Siesta, con il workshop di arte urbana di CHEAP > che riunirà tutti i gruppi. La città è da sempre uno spazio ambivalente per le donne, le persone queer, le persone razzializzate, le persone disabili; spesso il messaggio che lancia è questo non è il vostro posto, qui dovete avere paura. Ma noi non vogliamo avere paura: vogliamo tessere le reti relazionali e costruire gli spazi fisici per costruire giustizia sociale, per definire insieme la nostra idea di sicurezza e di libertà, a partire dalla possibilità di vivere e attraversare i nostri quartieri. Noi ci mettiamo un pezzetto, con GIOIA. la copertina è di Lucha Y Siesta Questo articolo è gratuito ma produrlo richiede tempo e impegno. Per mantenere la nostra informazione libera e accessibile abbiamo bisogno del tuo contributo, anche piccolo. Trasforma la tua lettura in un atto di sostegno. Clicca sul banner qui sotto e fai una donazione. Dona il tuo 5×1000 scrivi il codice fiscale 96405560580. L'articolo Abitare con GIOIA: a Roma la progettazione partecipata diventa transfemminista proviene da DINAMOpress.
October 14, 2026
DINAMOpress
Campobasso, 16 ottobre: in piazza … come in Francia
del «Collettivo dal basso» In «1984» George Orwell scriveva che «la menzogna diventa realtà e passa alla storia» e, allo stato attuale delle cose, queste parole ardono più che mai. Al diffuso silenzio politico che dilaga dalla Palestina all’Italia un’azione di risposta è doverosa. Come ci hanno dimostrato in Francia farsi sentire è possibile, basta organizzarsi ed è così che
October 13, 2026
La Bottega del Barbieri
La sorellanza è forza. In memoria di Robin Morgan
Immagine di Hafida Kechoud testi di Robin Morgan (ripreso da gliasinirivista.org)«La donna che ha scritto questo Credo sa cosa ho nel cuore». SBONGA, Direttrice del Women’s Crisis Bureau di Soweto (Sudafrica), commentando il manifesto del Movimento delle donne sudafricane che riportava A Woman’s Creed (Il Credo di una donna). La stesura di A Woman’s Creed fu richiesta personalmente dalla compianta
October 12, 2026
La Bottega del Barbieri
https://www.instagram.com/p/DeJyXjDjhZ4/ questo weekend siamo a Bologna per l'assemblea nazionale transfemminista 🔥🔥🔥🔥 https://t.me/nonunadimenoroma/2418