GAZA, CISGIORDANIA OCCUPATA, LIBANO: L’AGGRESSIONE ISRAELIANA NON SI FERMA

Radio Onda d`Urto - Tuesday, September 1, 2026

Pesante aggressione israeliana, dal cielo e con l’artiglieria di terra, contro Gaza. Sono almeno 8 le persone uccise dalla mezzanotte, a cui si aggiungono 10 pescatori, lievemente feriti e poi rapiti in mare per aver cercato di fare il proprio lavoro: pescare nelle acque della Striscia.

Si segnalano anche scontri sul terreno: Hamas ha individuato nella parte occidentale di Gaza City un gruppo di miliziani palestinesi al soldo di Tel Aviv. A sostegno dei propri mercenari – reclutati tra gang e clan locali – sono poi intervenuti droni e caccia israeliani.

Quando manca un mese al terzo anniversario dall’inizio del genocidio israeliano, le vittime palestinesi accertate sono ormai quasi 73.500, con circa 175mila feriti mentre l’intera popolazione di Gaza, circa 2 milioni di persone, è costretta a vivere in tende logore, quando non completamente distrutte, senza servizi essenziali e senza un accesso stabile agli aiuti.

Da Gaza alla Cisgiordania Occupata: almeno 3 i feriti, tra cui un bambino di 10 anni, negli attacchi dei coloni israeliani avvenuti tra Ramallah e Nablus. A Beita, nella zona di Nablus, gli stessi coloni hanno tentato di dare fuoco a una moschea. Dopo non essere riusciti a sfondare le porte della moschea Nur al-Din Zanki, hanno incendiato alcuni locali adiacenti e lasciato sui muri slogan razzisti.

Il tutto, a poca distanza, sotto la protezione dell’esercito di occupazione israeliano. Un esercito che, nel frattempo, ha sequestrato altri 40 ettari circa di terra palestinese nei pressi di Gerusalemme, dichiarandoli “proprietà statale” e procedendo così di fatto all’esproprio, senza alcun diritto né compensazione per la popolazione palestinese.

Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Michele Giorgio, direttore di Pagine Esteri, corrispondente da Gerusalemme per Il Manifesto e nostro collaboratore. Ascolta o scarica.

Intanto, sul tema dei coloni e delle violenze in Cisgiordania, interviene timidamente anche l’Unione europea: “I video che provengono dalla Cisgiordania sono inquietanti, tutti gli Stati membri li hanno condannati. Ci sono Paesi che hanno chiesto il blocco del commercio con i territori occupati, ma non abbiamo ancora una proposta dalla Commissione e non tutti i Paesi sono d’accordo”. Sono le parole dell’Alta rappresentante dell’Ue per gli affari esteri, Kaja Kallas, arrivando al Consiglio Difesa, chiamato ancora una volta a discutere della violenza dei coloni.

Dalla Palestina al Libano: il terzo round di colloqui tra i due governi, senza Hezbollah, previsto inizialmente per l’inizio di settembre a Roma, è stato rinviato a metà mese. A imporre il rinvio, l’opposizione di Tel Aviv, che punta sostanzialmente non a un accordo, ma alla resa totale del fragile governo di Beirut.

Intanto, fino a venerdì 4 settembre, in Libano c’è una delegazione di Alleanza Verdi e Sinistra e AssoPace Palestina, guidata dall’eurodeputata Benedetta Scuderi e da Luisa Morgantini, per la missione “Occhi in Libano”. Previsti incontri in diverse aree del Paese, mentre la guerra imposta da Netanyahu e Trump non dà tregua e i raid israeliani, soprattutto nel sud del Libano, continuano praticamente ogni giorno.

Dalla missione in Libano, sentiamo l’europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi. Ascolta o scarica.