MEDIO ORIENTE: ISRAELE CONTINUA A BOMBARDARE STRISCIA DI GAZA E LIBANO. IL PUNTO CON LA GIORNALISTA ELIANA RIVAProseguono le violenze delle forze di occupazione israeliane in Palestina: nella
Cisgiordania Occupata ieri sera diversi palestinesi sono morti soffocati dai gas
lacrimogeni lanciati dall’IDF durante un’incursione militare nella città di Beit
Ummar, a nord di Hebron. Qui, i militari israeliani hanno ucciso un uomo
palestinese ed espulso la sua famiglia dalla proprietà. Secondo l’Associazione
dei Prigionieri Palestinesi, a Beit Ummar sono stati sequestrati e interrogati
anche circa 200 residenti.
Le campagne di arresti in Cisgiordania, insieme alle operazioni di
interrogatorio sul campo, hanno coinvolto circa 20.500 palestinesi in West Bank
dal 7 ottobre 2025. Scatenati anche i coloni: a Deir Ballut hanno attaccato
alcuni contadini palestinesi, vandalizzato un veicolo e rubate attrezzature per
l’edilizia di proprietà di palestinesi vicino Ramallah; a Gerusalemme est
abbattuta dai bulldozer israeliani l’ennesima abitazione.
C’è poi la Striscia di Gaza, dove, nonostante il cessate il fuoco e il piano di
occupazione spacciato per “piano di pace” approvato dal Consiglio di sicurezza
dell’Onu, gli attacchi israeliani proseguono quotidiani e la popolazione è allo
stremo dopo due anni di genocidio. Una donna palestinese e suo figlio sono
rimasti gravemente feriti questa mattina in un attacco aereo israeliano nel sud
di Gaza, a est di Khan Yunis. Dall’entrata in vigore del presunto cessate il
fuoco l’11 ottobre scorso, i raid israeliani hanno ucciso almeno 266
palestinesi, ferendone almeno 635. Sempre oggi le forze di occupazione hanno
rapito tre pescatori palestinesi vicino alle rovine del porto, devastato, di
Gaza.
Intanto, un incontro già programmato tra l’inviato speciale Usa Witkoff e il
capo negoziatore di Hamas Khalil al-Hayya sarebbe stato annullato in seguito a
pressioni israeliane.
Ma non solo Palestina: Israele bombarda anche il sud del Libano. Ieri sera un
attacco dell’esercito israeliano nel campo profughi di Ain al-Hilweh, vicino
Sidone, ha ucciso 13 persone e ne ha ferite decine. Un drone avrebber colpito un
veicolo vicino alla moschea Khalid bin al-Walid, all’interno del campo.
Stamattina, un altro attacco drone ha colpito un altro veicolo nelle strade di
Al-Tayri, sempre nel sud del Paese, uccidendo una persona a bordo. Nel raid sono
rimasti coinvolti e feriti anche diversi studenti che viaggiavano su uno
scuolabus.
Sono le ultime di una lunga serie di violazioni, quotidiane, del cessate il
fuoco in vigore, solo in teoria, da un anno, dal 27 novembre 2024, da parte di
Tel Aviv.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto gli aggiornamenti con Eliana Riva,
giornalista, caporedattrice di Pagine Esteri e collaboratrice de Il Manifesto.
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