La Flotilla ripartirà per Gaza. Non molliamo

Pressenza - Thursday, August 13, 2026

Non molliamo.

Sono matto? Certo, ma soprattutto sono nonviolento, in modo profondo e radicale.

Un anno fa mi ero seduto per terra davanti al Senato con le compagne di Ultima Generazione. Siamo stati immediatamente circondati dalle forze dell’ordine. Le abbiamo contate. Una quarantina di persone in uniforme, alle quali si sono presto unite due persone in abiti civili, due dirigenti.

Stavamo lì per protestare. Per chiedere il riconoscimento del genocidio in Palestina. A Gaza la Global Sumud Flotilla stava quasi per arrivare a rompere l’assedio criminale di Israele. Abbiamo chiesto di attivare la protezione diplomatica per gli italiani imbarcati e sequestrati in acque internazionali dai militari IDF.

Io dissi al dirigente che non era giusto portarci in caserma, perché tra di noi c’erano tre donne che facevano lo sciopero della fame da giorni, ed erano già state fermate, caricate e portate via per tre volte, come se fossimo un pericolo per l’ordine pubblico. Ai carabinieri dissi anche che pesavo cento chili. Nonostante tutto dopo un’ora ci caricarono di peso sulle volanti per portarci al commissariato dentro due celle, nelle quali siamo rimasti per circa 4 ore. Il 4 ottobre 2025 scesero per strada in manifestazione preavvisata milioni di persone. Un oceano di speranza e umanità per chiedere la fine del genocidio. Mi ricordo quei momenti con gioia e con dolore.

La gioia di essere dalla parte dell’umanità e della speranza viva, attiva, concreta e nonviolenta. Il dolore del genocidio che non era stato fermato. Poi con la farsa della pace sono riusciti a mettere il silenziatore alle bombe e alla fame che continuano a mietere vittime innocenti. Era il 10 ottobre 2025 il giorno in cui parlavano di pace mentre preparavano altri attacchi mostruosi, lasciando in agonia due milioni di persone che non hanno vie di fuga. La complicità delle istituzioni occidentali non si è dileguata nella vergogna, ma è scomparsa dai media.

Ci stiamo preparando per un’altra ondata con la Global Sumud Flotilla. Non molliamo.

Sono nonviolento e so bene che si tratta di una missione nonviolenta ad alto rischio. Non riesco a girare la testa da un’altra parte. Siamo contro tutte le guerre, ma non ci aspettiamo nulla dai governi complici e corrotti.

Non c’è contraddizione, la forza della nonviolenza può ribaltare il tavolo e aprire uno spiraglio di pace per tutto il mondo. Non molliamo.

Anche se a breve non sono previste missioni, abbiamo bisogno di tutto il vostro sostegno per la pianificazione della prossima ondata della Global Sumud Flotilla.

Ray Man