Quarantatreesimo giorno di mobilitazione a Tirana: 4 milioni di motivi per protestare

Pressenza - Monday, July 13, 2026

Questi sono giorni di grande indignazione.

Una profonda indignazione che alimenta ulteriormente la protesta.

Come spesso accade anche da noi, quando si parla di diritti, di diritto alla casa, alla salute, all’istruzione… , i soldi non ci sono mai, ma quando, da noi si tratta di spese militari e qui in Albania del concerto di un rapper milionario, che peraltro si definisce razzista, ecco che milioni di euro appaiono miracolosamente.

In Italia queste spese si trovano forzando quel pareggio di bilancio che lorsignori hanno preteso di inserire nella Costituzione, ma che, a quanto pare, non vale soltanto per le spese militari, per il riarmo, per preparare la guerra contro un ipotetico nemico, che dopo quattro anni ancora non ha conquistato l’intero Donbas malgrado costi umani spaventosi.

Da noi l’aumento delle spese militari ricadranno, oltre che sugli inevitabili tagli allo stato sociale, su un debito che comprometterà la vita delle generazioni future, sulle classi lavoratrici, giacché questo governo si guarda bene dal pretendere un congruo contributo alla elite di milionari sempre più ricchi ed arroganti.

Ovviamente, per quanto mi riguarda,
la spesa militare andrebbe progressivamente ridotta, ma è una beffa che queste spese, che ci portano alla guerra, vengano scaricate sulle classi popolari del presente e del futuro.

Con la stessa cieca arroganza, Rama sperperà 4 milioni di euro del fondo di riserva, che dovrebbe servire in caso di calamità naturali, quando, ora come ora, la sola calamità che deve sopportare questo martoriato Paese è proprio il suo governo.

Così ciascuno ha un’idea su come utilizzare quel fondo di riserva: chi dice per le cure dei malati oncologici, chi pensa a realizzare una vera raccolta differenziata dei rifiuti, chi pensa si dovrebbero aumentare le pensioni sociali…

Ovviamente quattro milioni di euro non basterebbero e quindi sarebbe necessaria una vera patrimoniale che inizi a toccare i profitti degli oligarchi

Una donna mi dice che i femminicidi stanno aumentando, ma che nulla si fa per proteggere le donne da un marito o da un ex fidanzato violento poiché la polizia minimizza i fatti che si vogliono denunciare e soprattutto non esistono centri antiviolenza o case rifugio.

Insomma le emergenze sono tante, ma Rama pensa che le elezioni consegnano a chi vince un governo dal potere assoluto, che ha su tutto carta bianca, scordandosi che la Sovranità appartiene sempre al popolo e non una volta ogni 4 anni.

Gli slogan più gridati sono: “No alla dittatura!”, “In Albania serve una rivoluzione!” e l’ironico “O Rama ciao Rama ciao, Rama ciao, ciao, ciao” cantato sulle note di “O bella ciao”.

Il popolo non ne può più di questa falsa, clientelare e corrotta democrazia del governo di Edi Rama e della finta opposizione di Sali Berisha e si sta riprendendo, giorno dopo giorno la sovranità che gli appartiene”.

Mauro Carlo Zanella