(Perù) Attivisti della Generazione Z: dall’indignazione all’organizzazione
Determinati a «prendere il toro per le corna», lunedì 20 presso il Congresso
della Repubblica, diversi attivisti della Generazione Z (GZ) hanno inaugurato
l’organizzazione «Legado Nacional Unido», con l’obiettivo di responsabilizzare i
giovani nella vita politica e nelle questioni pubbliche del Paese. Questa
iniziativa si aggiunge alle organizzazioni, agli accordi e alle piattaforme che
costituiscono il tessuto sociale attuale del Paese e che si sono unite
nell’impegno per il bene comune.
La cerimonia e la firma dell’Atto Costitutivo dell’organizzazione giovanile
«Legado Nacional Unido» si sono svolte nell’Auditorium Alberto Andrade del
Congresso della Repubblica e sono state condotte dai membri del Consiglio
istituzionale: Yackov Solano, attivista sociale della Generazione Z e del
Parlamento dei Giovani; l’attivista politica Flavia Nestares; Josué Ramos,
attivista nel settore audiovisivo e membro del Parlamento dei Giovani; nonché
Caroline Buitrón, comunicatrice e attivista.
PARTECIPAZIONE POLITICA ATTIVA DEI GIOVANI
Nel dare il via all’evento, Yackov Solano ha sottolineato che l’organizzazione
giovanile «Legado Nacional Unido» nasce in risposta al profondo deterioramento
della vita democratica che il Paese sta vivendo negli ultimi anni. «Siamo stati
testimoni di una crisi politica caratterizzata dall’erosione delle istituzioni
democratiche, dalla promozione di norme che favoriscono l’impunità,
dall’indebolimento dello Stato di diritto e dalla crescente polarizzazione e
allontanamento dei cittadini dalla politica, in particolare dei giovani.
La nostra generazione è cresciuta in un contesto di mobilitazioni sociali,
incertezze e ripetute promesse non mantenute. Di fronte a questa realtà, ci
impegniamo a trasformare l’indignazione in organizzazione, in una partecipazione
politica attiva, responsabile e democratica.
Con questa convinzione abbiamo costituito l’Organizzazione Giovanile “Legado
Nacional Unido” come piattaforma per formare una nuova generazione di leader
impegnati al servizio del Paese e alla costruzione di una democrazia più solida,
inclusiva e partecipativa. L’Organizzazione è un movimento sociale e politico
composto da giovani provenienti da tutte le regioni del Perù, che credono nella
capacità della nostra generazione di promuovere lo sviluppo del Paese attraverso
il dialogo, il rispetto per la democrazia e la partecipazione civica, nonché il
riconoscimento delle diversità che caratterizzano la nostra nazione».
Da parte sua, Josué Ramos ha dichiarato: «Noi giovani spesso diciamo “siamo
delusi dalla politica”, ma dobbiamo renderci conto che sono i politici stessi a
farci deludere da loro. Dobbiamo migliorare il Paese, e dobbiamo farlo fin da
ora, perché noi siamo il futuro, ma anche il presente che plasmeremo non solo
per noi stessi, ma anche per i nostri figli e le generazioni future».
SOSTEGNO DEI MEMBRI DEL CONGRESSO E DEL CNDDHH
I giovani membri dell’organizzazione e i partecipanti all’evento hanno ricevuto
il sostegno dell’ex candidato alla presidenza della Repubblica, Mesías Guevara;
di Ruth Luque, deputata e senatrice designata; di Ana Aguilar, rappresentante
delle popolazioni indigene di Juliaca, Puno; di Diego Pomareda, avvocato
costituzionalista; di Germán Vargas, segretario esecutivo della Coordinatrice
Nazionale per i Diritti Umani (CNDDHH); e di altri ancora.
L’evento si è concluso con la firma di un Atto Costitutivo, sottoscritto sia dai
membri del Consiglio sia dagli ex membri del Congresso e dai rappresentanti
delle istituzioni che difendono i diritti umani, sociali e politici.
«Questo atto costitutivo, questo atto di fondazione, rappresenta un primo passo
verso l’istituzionalizzazione dell’organizzazione dei giovani che vogliono
lavorare per il Paese, e questo è molto prezioso. Credo che sia innanzitutto la
via verso l’istituzionalizzazione. In secondo luogo, non abbiamo paura,
impegniamoci nelle questioni pubbliche, nella politica, e costruiamo quel Paese
che tanto sogniamo. E un’altra cosa molto importante che avete detto: non
possiamo essere neutrali in un Paese in cui viene violata la dignità della
persona. Non c’è spazio per la neutralità. Noi prendiamo posizione a favore
della vita, a favore della dignità di tutte, di tutte le persone», hanno
sottolineato i membri del Congresso a sostegno dell’organizzazione.
Redacción Perú