
In Emilia Romagna, l’USR diffonde messaggi per celebrare l’Esercito Italiano
Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Monday, June 15, 2026È accaduto lo scorso 5 maggio, per la celebrazione del 165° anniversario dell’Esercito Italiano. La comunicazione dell’USR Emilia Romagna illustrava la possibilità per le scolaresche di «accedere all’infrastruttura militare» Caserma Mameli di Bologna per: partecipare ad una cerimonia commemorativa, assistere a un’esposizione di armi («mezzi e materiali in dotazione alla Forza Armata») e «conoscere i valori di servizio alla Nazione».
La comunicazione è arrivata alle e ai dirigenti delle scuole di tutta Bologna (ma è possibile anche più in là), e da lì, se le dirigenti lo ritenevano, a tutte e tutti i docenti della loro scuola. Ma questa catena di comando interdisciplinare (visto che si origina nel Ministero della Difesa e se ne continua in quello dell’Istruzione e del Merito) stavolta ha preso una piega inaspettata e da alcune e alcuni docenti, com’è il caso dell’IIS Belluzzi-Fioravanti, è stata allungata ancora un po’, affinché arrivasse all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, finalmente come segnalazione di qualcosa che non va.
Beh, leggiamola insieme:
«Nell’ambito delle iniziative volte a celebrare il 165° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano, il giorno 05 maggio 2026, il Comando Militare Esercito “Emilia Romagna”, organizza un evento istituzionale presso la Caserma “Mameli”, sede del Comando Brigata Aeromobile “Friuli”, sita in Viale Giovanni Vicini, 32 a Bologna. Nel corso della mattinata, con ingresso dalle 09.30 alle 10.00, le scolaresche che volessero prendere parte alla celebrazione, previa organizzazione interna degli Istituti, potranno accedere all’infrastruttura militare dove si svolgerà una cerimonia commemorativa e sarà contestualmente allestita un’esposizione di mezzi e materiali in dotazione alla Forza Armata per promuovere la conoscenza delle attività istituzionali e dei valori di servizio alla Nazione. Inoltre, l’esposizione permarrà visibile a tutti coloro che volessero visionarla fino alle ore 16.00 dello stesso giorno, con ingresso libero».
Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna
E denunciamola. Visto che è inaccettabile che un Ufficio Scolastico si adoperi per far partecipare alunne e alunni a un’esposizione di armi e mostrine, debitamente spolverati da sangue e fango per l’occasione. Chissà perché questo non siamo riusciti a trovarlo scritto né sulla pagina dell’USR Emilia-Romagna né in nessuno di quei “villaggi esercito” che tanto ricordano il binomio “villaggi vacanze” e poco la brutalità della guerra.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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