EMILIA-ROMAGNA: UNO SGUARDO SU LOTTE AMBIENTALI E TERRITORIALI DA BOLOGNA, MONTECCHIO E CASTELNUOVO SOTTOBentrovate e bentrovati alla trasmissione di una componente-parte della
redazione locale Emilia-Romagna. In questa puntata, dedicata alle tematiche
ambientali ed ai comitati che si occupano del tema in regione, troverete
contributi sulle lotte, sulle iniziative e sulle esperienze in Emilia-Romagna
con voci da Bologna, Montecchio e Castelnuovo Sotto. Ascolta o scarica
In questa puntata:
Ciò che si vuole “svelare” con questo sguardo di insieme sui comitati di lotta,
per quanto parziale, è il paradosso dell’effetto di una legge che dichiara di
perseguire il consumo di suolo 0 nel 2050 e che si è tradotta in una pratica
moltiplicativa del consumo di suolo “prima che sia troppo tardi”, attraverso lo
sfruttamento delle mille ambiguità della legge 24 del 2017. Lo sguardo si amplia
sul mondo, con una descrizione della esperienza di ripiantumazione a Madrid e
con una nota dedicata alla lotta in Patagonia (Argentina) che si terrà domani, 6
luglio, contro la legge che, se sarà approvata, permetterà la vendita delle
terre senza alcuna limitazione per lo sfruttamento indiscriminato delle acque e
dei minerali del sottosuolo. Infine è stato raccolto un contributo sul rapporto
tra piante e colonialismo, con una sguardo originale sulla valorizzazione anche
economica delle piante esotiche a partire dall’ottocento.
Nella seconda parte di questa trasmissione dedicata alle tematiche ambientali ed
ai comitati che si occupano del tema in regione, troverete contributi sulle
lotte, sulle iniziative e sulle esperienze in Emilia-Romagna con voci da Rubiera
(R.E. – Modena), Imola e Reggio Emilia. Ascolta o scarica
In questa puntata:
Ciò che si vuole “svelare” con questo sguardo di insieme sui comitati di lotta,
per quanto parziale, è la straordinaria continuità di argomentazioni con cui in
Emilia Romagna si “governa” il territorio con scelte dall’alto dalle quali i
cittadini sono costretti a difendersi attraverso la costruzione di comitati
territoriali. Lo sguardo dal basso permette di dare una risposta non ideologica
alla crisi di un sistema di potere organizzato per evitare ogni di
compartecipazione alle decisioni che riguardano la gestione del territorio,
pereguendo interessi di parte che vedono nel cosiddetto “sviluppo” una specie di
dottrina a cui tutto subordinare. Per questo si conclude la riflessione
focalizzando il tema di cosa si intenda per benessere personale e sociale.