L’estate dell’ascolto: in Emilia-Romagna la musica riscopre la natura, la storia e la cura dell’umanoDa Rimini a Ravenna, fino alla pianura bolognese, una rete di rassegne culturali
prestigiose propone un’alternativa etica ai mega-concerti della riviera, il cui
impatto antropico mette a rischio habitat dunali e specie protette. Al centro:
l’ecologia profonda, la sorellanza e la cura degli spazi comunitari.
C’è un’Emilia-Romagna estiva che sfugge alle logiche del turismo di massa, del
consumo rapido e dell’intrattenimento rumoroso. È un’area geografica e culturale
che, nel mese di luglio, si riscopre legata da un filo invisibile: quello
dell’ascolto profondo, dell’intimità e della cura reciproca tra l’essere umano e
l’ambiente che lo ospita. Attraverso formati che uniscono la ricerca musicale,
la cura dell’umano e dell’ambiente, diverse rassegne nelle province di Rimini,
Ravenna e Bologna stanno tracciando una mappa della resistenza culturale,
dimostrando come l’arte possa farsi custode del territorio e delle relazioni
umane.
Sintonizzarsi con la biosfera: il gemellaggio tra “In mezzo scorre il fiume” e
“Altissime Voci”
Il primo esempio di questa sinergia si manifesta sabato 11 luglio
nell’incantevole e protetta cornice dell’Oasi del Quadrone a Medicina (BO), con
l’evento Voci d’Acqua: voci d’acqua e sinfonie selvatiche. Non si tratta di un
concerto tradizionale, ma di un’escursione sensoriale itinerante e completamente
acustica (unplugged) che prenderà il via alle prime luci dell’alba, alle ore
07:00, da località La Vallona.
L’appuntamento nasce dal gemellaggio artistico e d’intenti tra due festival
regionali improntati all’ecologia profonda: In mezzo scorre il fiume, diretto
dalla cantante e ricercatrice Luisa Cottifogli, e Altissime Voci – Festival
Musicale tra Terra e Cielo, ideato e guidato da Arianna Lanci, mezzosoprano e
responsabile LIPU di Rimini.
L’evento vedrà le due artiste e direttrici fondere le proprie voci in un dialogo
intimo con il paesaggio sonoro dell’oasi, muovendosi tra le tradizioni locali
delle mondine, la poesia e l’improvvisazione vocale. La collaborazione con il
Corpo Guardie Ambientali Metropolitane sottolinea la natura non solo artistica,
ma civica dell’iniziativa. È l’espressione di una “sorellanza” che mette al
centro la custodia della Terra, ricordando alla comunità l’interconnessione
profonda tra uomo e biodiversità.
Spazi restituiti alla comunità: la memoria sul colle di Rimini
Spostandosi verso la costa, ma salendo sui colli di Covignano che dominano la
riviera, la cura dell’umano e la valorizzazione del territorio trovano spazio
nella seconda edizione di Serate al Colle – Tra cinema, storie e stelle.
Promossa dall’Associazione Roveto Ardente APS con l’obiettivo di restituire alla
cittadinanza il rinnovato giardino dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose
“Alberto Marvelli”, la rassegna trasforma questo spazio verde in un avamposto di
dialogo, silenzio e riflessione collettiva.
L’iniziativa anima l’estate riminese attraverso un percorso culturale articolato
in cinque giovedì a ingresso gratuito durante tutto il mese di luglio. Il
calendario propone un’eterogeneità di linguaggi che spazia dal cinema d’autore
all’approfondimento artistico: dopo l’apertura del 2 luglio dedicata alla
proiezione di Leggere Lolita a Teheran, il programma prosegue il 9 luglio con un
focus incentrato su Giotto e il fumetto. Il 16 luglio la rassegna culmina
nell’intreccio narrativo-musicale dello spettacolo L’ascoltastorie, per poi
riprendere con la settima arte il 23 luglio con Appuntamento a Land’s End e
concludersi il 30 luglio con la pellicola L’Orchestra Stonata. Un mosaico di
appuntamenti ideato per riscoprire la dimensione comunitaria e il valore civico
della condivisione all’aria aperta.
Archeologia della musica
Il viaggio attraverso questa estate dell’ascolto prosegue nel territorio
ravennate con un pilastro della programmazione concertistica estiva: la rassegna
I luoghi dello Spirito e del Tempo. Attiva da oltre trent’anni e inserita nel
prestigioso network europeo REMA (Early Music in Europe), questa manifestazione
si distingue per la sua capacità di fondere l’archeologia musicale con la
valorizzazione del patrimonio monumentale romagnolo. Organizzato dal Collegium
Musicum Classense, il festival persegue l’obiettivo etico di aprire al pubblico
cortili, chiese e palazzi storici normalmente non visitabili, trasformandoli in
culle di memoria e condivisione.
È in questa imponente cornice che giovedì 30 luglio, alle ore 21:00, il
cinquecentesco cortile di Palazzo Grossi a Castiglione di Ravenna ospiterà il
Trio Lympha con il concerto Harmonia Mundi: il canto degli elementi. Attraverso
l’uso di strumenti antichi e rari come il salterio e la nyckelharpa, uniti a
percussioni e canti corali, la formazione proporrà un raffinato programma in cui
la musica antica si fonde con le tradizioni popolari del mondo. Il filo
conduttore della serata sarà il “battito degli elementi”, un concetto filosofico
e sonoro capace di legare il misticismo medievale di Ildegarda di Bingen ai
canti dei nativi americani. L’evento, ad ingresso a offerta libera, intende
dimostrare come le radici musicali di culture, geografie e secoli apparentemente
distanti rispondano allo stesso identico stimolo ancestrale: la vibrazione del
cosmo e la profonda relazione spirituale tra l’essere umano e la natura.
Un modello culturale per il futuro
Cosa unisce, dunque, l’alba di Medicina, il giardino comunitario di Rimini e i
palazzi storici del ravennate? La risposta risiede nella decostruzione del
classico “grande evento” spettacolare a favore di una dimensione più intima,
etica e sostenibile. Si avverte la necessità di porre un’alternativa ai
mega-concerti che ogni estate si insediano sui litorali: appuntamenti di massa
che rischiano di compromettere l’equilibrio delle delicate aree dunali,
ecosistemi fragili dove la tutela della biodiversità — come la salvaguardia dei
pulli di fratino o la protezione dei nidi di tartaruga marina — dovrebbe essere
la priorità assoluta.
Un precedente virtuoso in questa direzione viene tracciato ogni anno a giugno da
Into the Blue – Sea Life Fest. Giunto nel 2026 alla sua sesta edizione, il
festival organizzato da Fondazione Cetacea tra Rimini e Riccione è nato proprio
per promuovere la coesistenza sostenibile tra le attività umane e la biologia
marina. In questo panorama, tutti i festival citati non si limitano all’aspetto
concertistico, ma propongono una musica concepita come strumento di connessione
profonda, promuovendo cultura a 360 gradi. Le esecuzioni sonore si arricchiscono
così, di volta in volta, di momenti emozionanti che uniscono ricerca
(etnomusicologica o scientifica), alternandosi a seminari, conferenze di
approfondimento, letture drammatizzate e poesia, offrendo al pubblico occasioni
plurali di riflessione.
Queste rassegne dimostrano che la musica e l’arte non devono necessariamente
consumare il territorio che le ospita, ma possono valorizzarlo, proteggerlo e
spiegarlo. In un momento storico segnato da forti crisi ambientali e sociali, in
cui l’antropizzazione dei litorali mette a dura prova gli habitat costieri, e in
cui tra cementificazione e taglio di alberi si mettono a rischio di alluvioni
intere città, l’alleanza tra festival artistici regionali, il supporto reciproco
tra artiste impegnate nel sociale e la scelta di dare spazio alla fragilità
umana offrono un modello culturale necessario. In un paese in cui molti
lavoratori dello spettacolo, per riuscire a sopravvivere, scelgono il silenzio o
una “neutralità” che non li esponga pur di non scontentare i committenti per
arrivare a fine mese, il successo di queste rassegne lancia un segnale potente.
La loro crescente affluenza di pubblico non ha nulla a che fare con i grandi
eventi commerciali di massa, rappresenta, al contrario, l’espansione di una
comunità consapevole che cerca risposte e condivisione. In Emilia Romagna
quest’estate la musica ci invita a fermarci e ad ascoltare, per meditare sul
nostro passato… E sul futuro che vogliamo dipingere insieme.
Per conoscere tutti gli appuntamenti delle Rassegne musicali citate:
* In mezzo scorre il fiume: Per consultare il calendario completo della VII
edizione del festival itinerante tra arte, musica e natura guidato da Luisa
Cottifogli, è disponibile il portale ufficiale di In mezzo scorre il fiume.
* Altissime Voci: Il programma completo del festival musicale dedicato ai
rondoni e alla biodiversità urbana, ideato e diretto da Arianna Lanci, si
trova sulla pagina Facebook Altissime Voci 2026
* Serate al Colle: Il cartellone completo dei cinque giovedì culturali ospitati
nel giardino del Seminario vescovile sul colle di Covignano è raggiungibile
sul portale dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli”,
* I luoghi dello spirito e del tempo: Per esplorare i trent’anni di storia
della rassegna europea di musica antica e la scheda del concerto del 30
luglio a Palazzo Grossi, è possibile visitare il sito ufficiale: Collegium
Musicum Classense o la pagina Facebook de I luoghi dello spirito e del tempo.
* Into the Blue – Sea Life Fest: Per documentarsi sulle attività di
salvaguardia della fauna marina romagnola e sui dettagli del festival sulla
coesistenza balneare svoltosi a giugno, le informazioni ufficiali e i report
dei nidi protetti sono pubblicati direttamente sul sito di Fondazione
Cetacea.
Redazione Italia