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Libano: si intensificano i bombardamenti da parte di Israele
Il Libano è nuovamente al centro degli attacchi da parte dell’esercito israeliano. Da mercoledì scorso i bombardamenti si sono intensificati a partire dal Sud del Paese con l’obiettivo di avanzare oltre la famosa linea gialla. Tra le città colpite vi è Tiro, sito importante dal punto di vista simbolico e storico. La strategia israeliana sembrerebbe essere quella di attaccare più forte nel momento in cui si trova in difficoltà, in particolare si fa riferimento ai droni messi in campo da Hezbollah, per quanto sia chiara la sproporzione di forze. Gli Usa pare avrebbero posto un limite su Beirut, nelle ore successive all’aggiornamento si registrano nuovi attacchi anche nella zona sud della capitale. Questa escalation va di pari passo con un pallido avvicinamento nelle trattative tra Usa e Iran dalle quali Israele è escluso. Aggiornamento da Agnese Stracquadanio, giornalista freelance in Libano.
May 29, 2026
Radio Blackout
28_05_26 Direttore ci puoi leccare la schiena
ARSIDER TI PORTA FORTUNA : ALE TOCCACI LE PALLE, PORTA BENE – FOTO PIEDICAVALLO DIREZIONE GENERATIVA DELLE COSE E POI SE MAGNAMO TUTTO E ANCORA HONNINGSVÅG SUMMER BREAK ANTEPRIMA IN ATTESA DEL REALE DISGELO – LA STAGIONE DELL’ORSO IN AMORE SA DOMU BREAKING POINT > PECORINO ARSIDER > VITA SMERALDA E LE PRIME INDISCREZIONI SULLA PRIMA USCITA IN TERRA SARDA TEMPERATURA COMPUTAZIONALE: A CHE TEMPERATURA BOLLE LA GPU? MIDI E CUCINA: PUOI CUOCERE UN UOVO SUL CONTROLLER? ASCOLTA L’ARSIDER, I VANTAGGI: ZERO LATENZA = TUTTO TI COLA ADDOSSO GIA’ MASTICATO, CONVIENE A TE, CONVIENE A NOI UMIDITA’ > REALTA’ = TUTTO WET (UNICO DRY è MONSTER DRY NITRO CON NO2) SEGNO E SIGNIFICATO TUTTO E’ UN SEGNALE DI COMANDO RADICALISMO E PENNE ALLA DONATO DOZZERONI: DIMAGRISCI, DIVENTI POVERO MA TI SEI AMMUCCATO LA GRANDE MINCHIATA DELLA MUSICA SPERIMENTALE. ARSIDER TI SFONDA LA FIANCATA E SE NE VA SENZA FARE IL CID ARSIDER TI ENTRA IN CASA, VALORIZZA E VENDE ARSIDER EID MUBARAK, QUINDI FAI ATTENZIONE CHE PARTE LA GUERRA SANTA ZOHRAN MAMDANI BACK 2 BACK DJ ARSIDERATO DAL VIVO O RECCATO?
May 29, 2026
Radio Blackout
Overjoy 278
Martedì 26 Maggio 2026, Overjoy 278 Oggi dopo l’intro african style, tra la tanta musica il nuovo singolo di Galas & De Strangers, il nuovo OBF con Santa Salut, del buon reggae from jamaica e tanti stepperoni fino a finire. (to be updated)
May 28, 2026
Radio Blackout
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: COME LA SOCIETA’ SI STA RIORGANIZZANDO
Tornano i Saperi Maledetti con la seconda puntata incentrata sul tema dell’intelligenza artificiale, questa volta cercando di approfondire come la società si stia riorganizzando intorno a questa tecnologia. Siamo partit3 anche stavolta intervistando l3 nostre collegh3 unoversitari3 delle materie STEM, grazie a loro siamo riuscit3 a farci strada nell’aspetto più tecnico per capire davvero di cosa parliamo quando trattiamo machine learning e ai generativa. L3 abbiamo interrogat3 anche sulla consapevolezza degli utilizzi bellici dell’AI riscontrando non solo una disillusione della potenzialità di sottrarvisi a livello individuale e, ancora una volta, come l’ipostazione delle istituzioni preposte ad educarci evada sistematicamente la tematizzazione delle contraddizioni degli utilizzi dual use di quanto studiamo, lasciando gli studenti con in mano insufficienti strumenti, prima dell’imbocco diretto in azienda. Le evidenze della natura bellica dello sviluppo di queste tecnologie digitali non sono state difficili da trovare: dagli utilizzi specifici dell’ISIS, all’IDF, alla guerra in Iran fino ai report del ministero della difesa italiano, che abbiamo menzionato per poi concentrarci sul teaming uomo-macchina, teaming macchina-macchina e autonomia decisionale con le sue estreme conseguenze. Abbiamo interrogato l3 nostr3 coetane3 anche sul proprio personale utilizzo di ai consumer, come chat gpt, per andare a scoprire il rapporto tra noi e questo mezzo e in che misura intercorre una relazione di codipendenza e sfruttamento, come le big tech cercano di indurci. È emersa una grande consapevolezza delle problematiche ambientali e dell’impoverimento cognitivo dovuto alla delega cognitiva e di apprendimento nell’utilizzo dell’AI, come testimoniato da uno studio approvato dall’Università della Pennsylvania e condotto su 1000 studenti di una scuola di secondo grado in Turchia. Su questi temi abbiamo intervistato il professore Juan Carlos Demartin, fondatore nel 2006 del gruppo NEXA e Alessio Andrioli, del gruppo di ricerca Ippolita nato a Milano nel 2005, nell’ambito degli hacklab politicizzati. Le big tech stanno cercando di renderci dipendenti da questa tecnologia, che si presenta come il nuovo orizzonte dell’accumulazione, e forse anche l’ultimo, per estrarre valore ma il mercato consumer dell’AI però sta evidentemente fallendo. In questo contesto delle aziende stanno provando allora a rendere dipendenti direttamente gli stati garantendo supremazia bellica e sorveglianza completa della popolazione. Una “globalizzazione armata”, in cui piattaforme digitali, IA e infrastrutture computazionali diventano strumenti geopolitici indispensabili in una fusione tra Big Tech e potere statale, cosicché se anche questa bolla dovesse scoppiare certe aziende come Palantir rimarrebbero intoccabili. Non si può più parlare di una distinzione tra tempo di pace e tempo di guerra. Qui riportiamo l’intervista con Juan Carlos Demartin, uno dei fondatori del centro interdisciplinare Nexa che studia come le tecnologie informatiche interagiscono con la società: Di seguito potete trovare l’intervista con Alessio Andrioli del gruppo di ricerca Ippolita, che si occupa di filosofia dell’automazione, tramite la pratica dell’hacking del sé per agire la cultura come strumento di consapevolezza dei rapporti di forza. Il gruppo fa ricerca indipendente sulle tecnologie digitali contro il conformismo cui le stesse procedure delle grandi piattaforme addestrano:
May 28, 2026
Radio Blackout
Global Sumud Land Convoy: aggiornamenti su Dina e Domenico fermati in Libia
Il Console Generale d’Italia a Bengasi ha compiuto ieri sera una prima visita a Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Sette italiani sono stati rimpatriati mentre Dina e Domenico sono ancora fermati in Libia, dopo diversi giorni passati senza notizie ieri sera c’è stato un primo contatto che riporta di averli visti in condizioni buone ma di aver richiesto di migliorarne la situazione. Il convoglio di terra voleva raggiungere Gaza e, dopo il rapimento da parte di Israele degli attivisti e attiviste della Flottilla partita via mare, è stata una seconda occasione per riportare al centro del dibattito pubblico la necessità di non smettere di guardare al genocidio in corso a Gaza e in Palestina e mobilitarsi contro la guerra in corso. Domani 29 maggio sarà un’occasione in tal senso in quanto sciopero generale.
May 28, 2026
Radio Blackout
Puntata del 26/05/2026
Il primo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Elisabetta Petragallo della CUB sullo sciopero generale di venerdì 29/05/26. I motivi per fare sciopero in questo momento storico non mancano ma con la nostra ospite abbiamo analizzato quelli che hanno spinto Confederazione Unitaria di Base, ADL Varese, Sindacato Generale di Base, SI Cobas, USI – CIT ad indirlo per venerdì: 1)CONTRO la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari – PER la Pace. a partire dal Medioriente e dall’Europa e gli investimenti su Sanità, Scuola, Trasporti, Welfare il cui peggioramento approfondisce le disuguaglianze e la povertà esistente; 2)CONTRO lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà ed il mancato adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore privato. PER forti aumenti dei salari e delle pensioni. PER l’approvazione di una misura di salario minimo non inferiore a 12 Euro l’ora e PER la reintroduzione di un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni all’andamento del costo della vita; 3)CONTRO il Genocidio in Palestina, la fornitura di armi ad Israele e l’assenza di un intervento concreto per dissociarsi dagli orribili crimini perpetrati dal Governo di Israele in Palestina e Libano, nonché da quelli perpetrati dagli USA in Venezuela e a Cuba – PER il sostegno incondizionato alla missione della nuova Flotilla e la tutela dei volontari impegnati a portare aiuti al Popolo Palestinese. PER le sanzioni ad Israele e USA, nonché la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele e USA; 4)CONTRO l’assenza di politiche sociali a cominciare dall’emergenza abitativa e la mancanza di piani di sviluppo dell’edilizia popolare, PER una seria riforma degli ammortizzatori sociali; 5)CONTRO politiche repressive dei diversi decreti “Sicurezza” (come il D.L. 23/2026 e i precedenti del 2025) per rafforzare la repressione del dissenso, le proteste e la sicurezza urbana 6)CONTRO gli abusi della Commissione di Garanzia, le delibere che restringono il diritto di sciopero e il tentativo di imbavagliare le lotte nel settore della Logistica. PER l’abrogazione delle L.146/90 e L.83/00; 7)CONTRO l’assenza di politiche industriali capaci di affrontare le transizioni in corso e di superare la fase di forte conflittualità, innescando un processo di ulteriore deindustrializzazione e sfruttamento delle classi popolari e dei lavoratori; 8)CONTRO le morti sul lavoro – PER la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di una lavoratrice del gruppo Iveco dei sicobas sempre sullo sciopero generale di venerdì 29 maggio 2026 che si lega al primo intervento di oggi: In occasione dello sciopero generale proclamato per venerdì 29 maggio 2026, il sindacato SI Cobas ha organizzato un presidio operaio davanti allo stabilimento Fiorentini Alimentari di Trofarello (TO) in Via Marco Biagi. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Max Lioce del Collettivo Cuba Va ed abbiamo aggiornato sulla situazione politico/economica Cubana e sulla possibilità concreta di dare solidarietà in questo momento difficile per l’isola. Con l’aiuto del nostro ospite abbiamo fatto uno zoom sulla lotta di classe che Da oltre tre settimane la Bolivia vive. È una fase di crescente tensione sociale e politica. Blocchi stradali, mobilitazioni indigene e contadine, repressione poliziesca e scontri istituzionali stanno trasformando il paese in uno dei principali focolai di crisi del continente latinoamericano. Buon acolto
May 28, 2026
Radio Blackout
RADIO KALAKUTA
Playlist: MARY AFI USUAH-WHAT’S A WOMAN TO DO BARANTA fet.MIATTA FAHINBULLEH-A CHEEKA LAKA LAKA THE LIJADU SISTERS-CASHING IN OJAH with HUGH MASEKELA-AFRO BEAT BLUES THE FACES-TUG OF WAR SAXON LEE & THE SHADOWS INTERNATIONAL-SPECIAL SECRET OF BABY FERRY DJIMMY-A WERE WE COCO THE APOSTLES-NEVER TOO LATE THE HYKKERS-I WANT A BREAK THRU THE KUSUM BEAT-EYI SU NGAANGAA K.FRIMPONG-ASASE SI YO TONY ALLEN-ONE TREE FRED FISHER ATOLOBOR-W.T.F.S.
May 27, 2026
Radio Blackout
RIOT ON SUNSET STRIP – PUNTATA DEL 26 05 2026
RIOT ON SUNSET STRIP – PUNTATA DEL 26 05 2026 La macchina del tempo e dello spazio blackoutiana, a zonzo per gli anni ’60, in particolare il periodo 66-68; ma con uno sguardo anche al revival psichedelico degli anni ’80 e nuove proposte in tema, in viaggio con Paul Magoo, Maurizio e DJ Arpon
May 27, 2026
Radio Blackout
Blackout Fest 2026
In molti cercano di rubare le briciole di energia che cadono dal nostro tavolo per appropriarsene, svuotando gli spazi che abitiamo, o rendendo costoso ed invivibile qualsiasi tempo. Per fortuna non abbiamo bisogno di approvazione per dirvi che vi aspettiamo quest’anno a Manituana dal 12 al 14 di giugno. Let’s face it: the scene out there is a joke. Everything is a product, everything is fake, and you can’t even hang out without being sold something.That’s why we’re still here, 34 years later, doing things our own way. We are the glitch in their system—unfiltered, loud, and totally free. While the big labels and “competitors” try to copy our vibe to look cool, we’re actually living it. We don’t need an algorithm to tell us what’s good. We have each other. If you’re tired of the mainstream mall, come to Manituana from June 12th to 14th. Support the real underground. See you there Se vuoi puoi ascoltare un mixtape di presentazione del festival 1️⃣ VENERDÌ 12 GIUGNO ŦΔŁҜ Le Indomabili. Storie di liberazione e indipendenza dei corpi non conformi! Da Super‑ANTI, il primo programma antiabilista di Radio Blackout. Essere persone disabili significa abitare il mondo in un corpo che la società spesso considera “sbagliato”. Eppure da lì nascono resistenza, ironia, sessualità, desiderio di autodeterminazione. In questo incontro–dibattito rompiamo la narrazione pietista e medicalizzata della disabilità per parlare in prima persona di libertà, di progetti di vita indipendente, di corpi che decidono da sé. A partire dall’esperienza di Super‑ANTI, il primo programma antiabilista di Radio Blackout, apriamo uno spazio di dialogo col pubblico per discutere di cosa significhi vivere la disabilità, dalla nascita o acquisita da grandə, e di come quotidianamente si sfidano i limiti imposti, i luoghi comuni, la desessualizzazione e l’infantilizzazione. Una chiacchierata diretta, ironica e conflittuale sul diritto al piacere, all’autonomia, alla vita piena. ŁIᐯE Siksa | https://www.youtube.com/watch?v=lGvUFEEMuFg West Riviera | https://linktr.ee/westriviera Nailbreaker | https://nailbreaker.bandcamp.com/album/robert-knight-wine-cellar GENTILESKY | https://gentilesky.bandcamp.com/album/ways-of-seeing Ossia | https://ossia.bandcamp.com/ ĐĴ Ş€Ŧ Makossiri | https://soundcloud.com/makossiri/polyrhythmic-tension-mix Dj Pisolino | https://soundcloud.com/wild_enry 2️⃣ SABATO 13 GIUGNO ŦΔŁҜ Imperialismo digitale Con Dario Guarascio, Professore Associato di Politica Economica presso il Dipartimento di Economia e Diritto della Sapienza Università di Roma. Modera Dario Di Conzo, esperto di Cina e di politiche economiche, collaboratore di Radio Blackout e Radio Onda d’Urto. Non è soltanto la guerra a mostrare la debolezza dell’ordine egemonico americano, in quanto mezzo per garantire una sua riproduzione. La dimensione tecnologica, digitale, l’intelligenza artificiale, oltre a essere elementi dirimenti della guerra contemporanea rappresentano uno spazio di concorrenzialità con il principale obiettivo americano, ossia la Cina. Leggere una storia dell’oggi attraverso la lente della digitalizzazione permette di comprendere lo scontro tra due complessi militari-digitali, per ora ancora sullo sfondo e svela la natura profondamente imperialista del capitalismo. ŁIᐯE Oddateee + Abstral Compost | https://www.youtube.com/watch?v=UnY_qcILv_A Dalila Kayros + Danilo Casti | https://www.youtube.com/watch?v=PngVj1YCs5U Swear | https://swearpunx.bandcamp.com/album/after-the-sun STEPMOTHER | https://stepmother1.bandcamp.com/track/vacant-state Oonagh Haines | https://www.instagram.com/p/DV80eaYghbo/?img_index=1 ĐĴ Ş€Ŧ Simona Zamboli | https://linktr.ee/SimonaZambolimusic Amara Venier | alias non techno di: https://landi666.bandcamp.com/ 3️⃣ DOMENICA 14 GIUGNO ŦΔŁҜ Un mondo in guerra. Torino tra Lunapark e città delle armi. Interventi di Francesco Migliaccio ed esponenti dell’Assemblea Antimilitarista. ŁIᐯE manduria | https://linktr.ee/manduria_ Kalozin | https://kalozin.bandcamp.com/album/pindorama-x700-2 felinto | https://felinto.bandcamp.com/ alien state | https://alienstate.bandcamp.com/album/piz-ts-nav-zagts OAXACA | https://oaxacaband.bandcamp.com/album/materia-tersa N.B. Gli orari e l’ordine della line-up verranno aggiornati a ridosso del festival Trovi tutte le informazioni aggiornate anche su Gancio.cisti, sulla nostra pagina Instagram e sull’evento Facebook SEE YOU THERE
May 27, 2026
Radio Blackout
VERSO LO SCIOPERO DEL 29: I LAVORATORI DELLA LEONARDO PRENDONO PAROLA
Un gruppo informale di lavoratori della Leonardo di Corso Francia autoorganizzato ha indetto nella giornata di martedì 26 maggio un’assemblea sindacale, tramite la FIOM territoriale , sottolineando la necessità della fabbrica per la quale lavorano di discostarsi dall’attuale complicità con l’operato dello Stato genocida di Israele: la richiesta è la conversione civile, trasparenza nelle comunicazioni tra governance e impiegati verso l’interruzione dei legami tra Leonardo S.P.A. e lo Stato d’Israele. Le tematiche emerse aggrediscono le prospettive di riconversione del tessuto industriale torinese, che dimenticano il civile, e le promesse di guadagno dell’industria bellica, che, si prospetta, lasceranno ben poco al territorio sia in termini di p.i.l., che di assunzioni. Il World Economic Outlook 2026, pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale, da conclusioni inequivocabili in merito alle spese militari: aumentare i budget per la difesa indebolisce i conti pubblici, non produce crescita economica stabile e costringe i governi a scegliere tra armamenti e servizi sociali. Non da ultimo, si denuncia la retorica ingannevole della produzione bellica come difesa, volendone dimostrare invece la collisione con il clima di guerra crescente e il genocidio in Palestina. Qui l’intervento con i Lavoratori di Corso Francia a partire dal comunicato del 22 Maggio “Spari sulla Flotilla” e la successiva assemblea sindacale, indetta per chiedere unità ai lavoratori e azione rispetto alla complicità dell’azienda: Il gruppo è attivo da settembre 2025, da quando ha iniziato ad esprimersi pubblicamente. A maggio sono stati scritti due comunicati relativi ai primi attacchi illegali da parte della marina israeliana ai danni della Flottilla, che si trovava in acque internazionali, diretta verso Gaza. Comunicato del 4 Maggio a seguito dell’incarcerazione di Thiago Avila e Saif Abukeshek dei Lavoratori della Leonardo di Corso Francia verso lo sciopero del 29: L’intervista svolta dal programma di RBO, Radio Fabbrica, a Mariano RSU FIOM di Leonardo Aeronautica Caselle, rispetto al comunicato stampa del 5 Maggio, vero un intervento reale di solidarietà al popolo palestinese e conseguentemente alla Flottilla:
May 27, 2026
Radio Blackout
DDL MIGRAZIONE: GESTIRE E REPRIMERE LE PERSONE RAZZIALIZZATE
In questa nuova puntata di Harraga, trasmissione in onda ogni venerdì su Radio Blackout alle ore 15, abbiamo tentato una disamina del nuovo disegno di legge migrazione, che ad oggi vediamo approvato dal governo italiano e che si trova in fase di discussione al senato. Un disegno di legge che viene varato nell’ottica di spianare la strada al patto europeo Migrazione e Asilo (per approfondirlo rimandiamo al podcast: “Sul patto UE Migrazione e Asilo 2026”) e di dotare la legislazione italiana di ulteriori strumenti disciplinanti, repressivi e detentivi nei confronti delle persone migranti. Dalle nuove diposizione relative alle persone presenti sul territorio italiano, alla normativizzazione di pratiche già ampiamente utilizzate all’interno dei CPR, passando per le nuove ipotesi di espulsione giudiziale e le disposizioni sull’interdizione dalle acque territoriali, sino ad arrivare all’adeguamento della normativa in relazione al Patto UE, il tentativo di analisi di questo DDL lo faremo oggi con Giorgia, avvocata che in più occasioni ci ha aiutato a capire il groviglio e la recrudescenza delle legislazioni anti-migranti. Ascolta qui il podcast:
May 27, 2026
Radio Blackout