Torino ha corso per Gaza

Pressenza - Monday, September 7, 2026

“Meno male che non ha fatto tanto caldo” ha commentato sotto il palco più di un partecipante alla manifestazione di stamattina domenica 6 settembre.

La camminata/corsa/passeggiata/manifestazione (ogni partecipante, infatti, si è posizionato nell’evento in base al proprio passo) si è svolta in un clima soleggiato ma relativamente fresco.

Non che la minaccia dell’afa abbia comunque scoraggiato la partecipazione all’evento organizzato da Arci Torino, Uisp Torino, Azeytouna, Global Sumud Flottilla, Freedom Flottilla e Torino per Gaza a cui hanno aderito 84 tra associazioni ed organizzazioni cittadine e che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Torino.

Proprio il patrocinio era stato contestato dai partiti dell’opposizione che di questa manifestazione avevano solo intravisto e additato la presenza delle organizzazioni che in questi anni hanno animato le proteste per la Palestina (il fantasma di Askatasuna aleggia onnipresente).

Gli oltre 3500 iscritti si sono assiepati nel punto di ritrovo davanti al Palazzo di Architettura del Valentino ed hanno proseguito lungo i Murazzi, Corso San Maurizio, Corso Regina Margherita fino ad arrivare in Piazza della Repubblica, tra loro i veri corridori, ma anche gente in cammino, gruppi di amici e famiglie con bambini.

L’obiettivo era duplice: da un lato sostenere finanziariamente l’attività in Palestina di Emergency e di Medici Senza Frontiere, dall’altro mantenere acceso il riflettore sulla situazione nella striscia di Gaza, dove le pratiche genocide israeliane stanno proseguendo imperterrite nonostante il “cessate il fuoco”.

Da questo punto di vista l’evento può dirsi pienamente riuscito. La partecipazione della cittadinanza torinese ha dimostrato che almeno qui l’attenzione su Gaza rimane alta e la preoccupazione per gli eventi funesti che si stanno succedendo è elevata.

Lo dicono i vincitori premiati chiamati a dire due parole: “Io sono qui, ho una bimba piccola di tre anni quindi per me era impensabile non essere qui pensando proprio ai bambini di Gaza”, lo dicono i tanti che hanno condiviso la loro presenza sui social: “A Gaza ancora si muore, ricordarcelo con Run To Gaza è qualcosa”, lo dicono gli organizzatori nei discorsi finali dal palco.

Daniele Mandarino per l’ARCI: “Gaza non è sola … siamo qui perché di fronte al genocidio del popolo palestinese abbiamo deciso di non rimanere spettatori … perché la solidarietà non è pietà, la solidarietà è una scelta politica, significa scegliere da che parte stare quando un popolo viene privato della propria terra e della propria libertà dei propri diritti. Quello che sta accadendo a Gaza non è una tragedia senza responsabili, è il risultato di scelte politiche, è il risultato dell’occupazione dell’assedio della negazione sistematica dei diritti del popolo palestinese.

Gaza non riguarda soltanto Gaza, Gaza ci racconta il mondo nel quale stiamo entrando, un mondo in cui la guerra rappresenta la forma normale della politica … ci stanno dicendo che dobbiamo abituarci alle guerre … abituarci ai morti nel mediterraneo … no, non vogliamo abituarci perché la guerra non è ineluttabile, il riarmo non è inevitabile, sono scelte politiche, scelte portate avanti da governi, classi dirigenti ed interessi economici.”

Sara per Torino per Gaza “Dobbiamo ricordarci che il genocidio del popolo palestinese inizia prima del 2023, che c’è in Palestina un sistema di apartheid da quasi ottant’anni e che c’è un popolo che continua a lottare ed a vivere giorno dopo giorno per realizzare il progetto di rivedere la propria terra libera. La responsabilità che abbiamo noi oggi, prima di tutto come esseri umani, in secondo luogo come persone coscienti, è di interessarci a queste cause per costruire, mattone dopo mattone, un mondo che non permetterà più guerre e genocidi”

Straordinaria la copertura mediatica da parte di Aljazeera che manda l’evento in diretta https://www.youtube.com/watch?v=NSyKUU8qCXU

Grande successo anche per il concerto al Bunker che ha esaltato il meglio della multietnicità di Barriera di Milano (quartiere di Torino ndr) con la presenza di numerosissime famiglie magrebine venite ad ascoltare la star della serata Cheb Bachir. E il suono della musica magrebina ha fatto ballare tutti, giovani e meno, italiani e testo del mondo in un unica danza per Gaza.

Run to Gaza è stato dedicato ad Alex Amendolia, sindacalista e attivista del movimento BDS scomparso la scorsa settimana.

Turin, Italy. 6th September, 2026. 3,500 participants took part in the Run TO Gaza, a non-competitive race promoted by UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency, and Azeytouna – L’Olivo. Credit: M.BARIONA
Turin, Italy. 6th September, 2026. 3,500 participants took part in the Run TO Gaza, a non-competitive race promoted by UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency, and Azeytouna – L’Olivo. Credit: M.BARIONA
Turin, Italy. 6th September, 2026. 3,500 participants took part in the Run TO Gaza, a non-competitive race promoted by UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency, and Azeytouna – L’Olivo. Credit: M.BARIONA
Turin, Italy. 6th September, 2026. 3,500 participants took part in the Run TO Gaza, a non-competitive race promoted by UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency, and Azeytouna – L’Olivo. Credit: M.BARIONA
Turin, Italy. 6th September, 2026. 3,500 participants took part in the Run TO Gaza, a non-competitive race promoted by UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency, and Azeytouna – L’Olivo. Credit: M.BARIONA
Turin, Italy. 6th September, 2026. City Counselor Abdullahi Ahmed takes part in the Run TO Gaza, a non-competitive race promoted by UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency, and Azeytouna – L’Olivo. Credit: M.BARIONA

Redazione Torino