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Torino ha corso per Gaza
“Meno male che non ha fatto tanto caldo” ha commentato sotto il palco più di un partecipante alla manifestazione di stamattina domenica 6 settembre. La camminata/corsa/passeggiata/manifestazione (ogni partecipante, infatti, si è posizionato nell’evento in base al proprio passo) si è svolta in un clima soleggiato ma relativamente fresco. Non che la minaccia dell’afa abbia comunque scoraggiato la partecipazione all’evento organizzato da Arci Torino, Uisp Torino, Azeytouna, Global Sumud Flottilla, Freedom Flottilla e Torino per Gaza a cui hanno aderito 84 tra associazioni ed organizzazioni cittadine e che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Torino. Proprio il patrocinio era stato contestato dai partiti dell’opposizione che di questa manifestazione avevano solo intravisto e additato la presenza delle organizzazioni che in questi anni hanno animato le proteste per la Palestina (il fantasma di Askatasuna aleggia onnipresente). Gli oltre 3500 iscritti si sono assiepati nel punto di ritrovo davanti al Palazzo di Architettura del Valentino ed hanno proseguito lungo i Murazzi, Corso San Maurizio, Corso Regina Margherita fino ad arrivare in Piazza della Repubblica, tra loro i veri corridori, ma anche gente in cammino, gruppi di amici e famiglie con bambini. L’obiettivo era duplice: da un lato sostenere finanziariamente l’attività in Palestina di Emergency e di Medici Senza Frontiere, dall’altro mantenere acceso il riflettore sulla situazione nella striscia di Gaza, dove le pratiche genocide israeliane stanno proseguendo imperterrite nonostante il “cessate il fuoco”. Da questo punto di vista l’evento può dirsi pienamente riuscito. La partecipazione della cittadinanza torinese ha dimostrato che almeno qui l’attenzione su Gaza rimane alta e la preoccupazione per gli eventi funesti che si stanno succedendo è elevata. Lo dicono i vincitori premiati chiamati a dire due parole: “Io sono qui, ho una bimba piccola di tre anni quindi per me era impensabile non essere qui pensando proprio ai bambini di Gaza”, lo dicono i tanti che hanno condiviso la loro presenza sui social: “A Gaza ancora si muore, ricordarcelo con Run To Gaza è qualcosa”, lo dicono gli organizzatori nei discorsi finali dal palco. Daniele Mandarino per l’ARCI: “Gaza non è sola … siamo qui perché di fronte al genocidio del popolo palestinese abbiamo deciso di non rimanere spettatori … perché la solidarietà non è pietà, la solidarietà è una scelta politica, significa scegliere da che parte stare quando un popolo viene privato della propria terra e della propria libertà dei propri diritti. Quello che sta accadendo a Gaza non è una tragedia senza responsabili, è il risultato di scelte politiche, è il risultato dell’occupazione dell’assedio della negazione sistematica dei diritti del popolo palestinese. Gaza non riguarda soltanto Gaza, Gaza ci racconta il mondo nel quale stiamo entrando, un mondo in cui la guerra rappresenta la forma normale della politica … ci stanno dicendo che dobbiamo abituarci alle guerre … abituarci ai morti nel mediterraneo … no, non vogliamo abituarci perché la guerra non è ineluttabile, il riarmo non è inevitabile, sono scelte politiche, scelte portate avanti da governi, classi dirigenti ed interessi economici.” Sara per Torino per Gaza “Dobbiamo ricordarci che il genocidio del popolo palestinese inizia prima del 2023, che c’è in Palestina un sistema di apartheid da quasi ottant’anni e che c’è un popolo che continua a lottare ed a vivere giorno dopo giorno per realizzare il progetto di rivedere la propria terra libera. La responsabilità che abbiamo noi oggi, prima di tutto come esseri umani, in secondo luogo come persone coscienti, è di interessarci a queste cause per costruire, mattone dopo mattone, un mondo che non permetterà più guerre e genocidi” Straordinaria la copertura mediatica da parte di Aljazeera che manda l’evento in diretta https://www.youtube.com/watch?v=NSyKUU8qCXU Grande successo anche per il concerto al Bunker che ha esaltato il meglio della multietnicità di Barriera di Milano (quartiere di Torino ndr) con la presenza di numerosissime famiglie magrebine venite ad ascoltare la star della serata Cheb Bachir. E il suono della musica magrebina ha fatto ballare tutti, giovani e meno, italiani e testo del mondo in un unica danza per Gaza. Run to Gaza è stato dedicato ad Alex Amendolia, sindacalista e attivista del movimento BDS scomparso la scorsa settimana. Turin, Italy. 6th September, 2026. 3,500 participants took part in the Run TO Gaza, a non-competitive race promoted by UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency, and Azeytouna – L’Olivo. Credit: M.BARIONA Turin, Italy. 6th September, 2026. 3,500 participants took part in the Run TO Gaza, a non-competitive race promoted by UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency, and Azeytouna – L’Olivo. Credit: M.BARIONA Turin, Italy. 6th September, 2026. 3,500 participants took part in the Run TO Gaza, a non-competitive race promoted by UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency, and Azeytouna – L’Olivo. Credit: M.BARIONA Turin, Italy. 6th September, 2026. 3,500 participants took part in the Run TO Gaza, a non-competitive race promoted by UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency, and Azeytouna – L’Olivo. Credit: M.BARIONA Turin, Italy. 6th September, 2026. 3,500 participants took part in the Run TO Gaza, a non-competitive race promoted by UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency, and Azeytouna – L’Olivo. Credit: M.BARIONA Turin, Italy. 6th September, 2026. City Counselor Abdullahi Ahmed takes part in the Run TO Gaza, a non-competitive race promoted by UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency, and Azeytouna – L’Olivo. Credit: M.BARIONA Redazione Torino
September 7, 2026
Pressenza
Il 6 settembre “Torino corre verso Gaza”
Torino corre verso Gaza. Torino corre per la libertà e l’autodeterminazione del popolo palestinese. Torino corre perché non c’è pace senza giustizia. Domenica 6 settembre a Torino è organizzata la Run To Gaza una camminata corsa non competitiva in sostegno della popolazione gazawi. L’iniziativa è promossa da Uisp Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flottilia, Emergency, e Azeytouna – L’Olivo di Torino, con il patrocinio della Città di Torino. Tutto il ricavato sarà destinato a Emergency e Medici Senza Frontiere, a sostegno dei loro interventi in Palestina. Con le parole degli organizzatori la Run To Gaza vuole essere “non solo una corsa non soltanto una raccolta fondi ma un momento di mobilitazione capace di unire sostegno umanitario, consapevolezza denuncia e impegno politico”… A Gaza non c’è solo un’emergenza sanitaria. E’ il luogo nel quale la crisi del diritto imnternazionale, l’impunità e il silenzio della comunità internazionale mostrano oggi il loro volto più drammatico. Ridurre tutto a un’emergenza senza cause significherebbe cancellare la storia e rendere invisibili le responsabilità politiche.” Il ritrovo sarà per le 9 al Parco del Valentino, si proseguirà per i Murazzi, corso San Maurizio per giungere in piazza della Repubblica. Per iscriversi è necessario compilare il form. È possibile effettuare il percorso correndo o camminando. Sarà possibile partecipare anche in situazioni di mobilità ridotta o con carrozzine, passeggini, cani al guinzaglio. Ma la giornata non finisce qui. Al Bunker Wake in via Paganini 0/200 alle ore 18.30 inizierà “Voice of Gaza” una serata di musica, spettacolo e condivisione con la Palestina a fare da filo conduttore. Tra gli ospiti che hanno già confermato la loro presenza: Cheb Bachir, Afrodream, Max Casacci – Earthphonia Live, Kalergi Kids, Marmellata Set, Luca Morino & VoodooFolk Orkestra, Collettivo Sinapsi, Emiliano Comollo, Enea Pascal. La serata ospiterà anche un estratto da “Questa terra è la tua terra”, lo spettacolo-canzone di Carsico, con Roberta Lanave e Simone Pozzi, introdotto dalle Veiled Spies. Il biglietto lo si può acquistare qui, volendo si può acquistare anche il biglietto sospeso, in questo caso è necessario comunicare quali sono quelli sospesi scrivendo a vanchiglietta.bocciofila@gmail.com Sara Panarella
September 1, 2026
Pressenza