
CISGIORDANIA OCCUPATA: “I COLONI NON SONO MELE MARCE, SEGUONO LA STRATEGIA DELLO STATO DI ISRAELE” IL PUNTO CON CHIARA CRUCIATI, VICEDIRETTRICE DE “IL MANIFESTO”
Radio Onda d`Urto - Tuesday, July 28, 2026La violenza dell’occupazione israeliana in Cisgiordania continua a intensificarsi, un aggressione che vede agire fianco a fianco esercito e coloni.
Nelle ultime settimane sono aumentati gli attacchi contro villaggi e comunità palestinesi, soprattutto nell’area di Nablus e Ramallah: incendi di abitazioni e terreni, furti di bestiame, distruzione di cisterne d’acqua, pestaggi, rapimenti e uccisioni si accompagnano ai raid militari e alla moltiplicazione dei posti di blocco, che limitano sempre più la libertà di movimento della popolazione.
A questo quadro si aggiungono le operazioni dell’esercito nei campi profughi della Cisgiordania: dopo Jenin, Tulkarem e Nur Shams, dove oltre 40 mila palestinesi restano sfollati in seguito alle operazioni militari israeliane, il ministro della Difesa Israel Katz ha annunciato nuovi piani per occupare e svuotare altri campi.
La stessa logica si riflette anche su Gaza: nessun negoziato, ma solo violenza cieca e brutale, è quello di esercito occupante e coloni israeliani in Palestina. Nella Striscia di Gaza, rasa al suolo da 2 anni e 8 mesi di bombe israeliane, in 24 ore ammazzati 3 palestinesi e 14 feriti. Sono così almeno 73.333 le persone uccise nella Striscia dall’ottobre 2023.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il commento e l’analisi di Chiara Cruciati, vicedirettrice del quotidiano Il Manifesto. Ascolta o scarica.
