
Quarantaduesimo giorno di protesta a Tirana
Pressenza - Sunday, July 12, 2026Come un fiume in piena, il presidio sotto la sede del Primo Ministro si è trasformato in un corteo, ingrossanadosi sempre di più sempre di più, via via che si muoveva lungo le strade di Tirana, accolto dal suono dei clacson delle macchine che scorrevano sulla corsia opposta.







Anche questo sabato non ha tradito le aspettative, con migliaia e migliaia di persone che hanno raggiunto Tirana dalle altre città, dagli stati confinanti e dalla diaspora.


Anche molti turisti hanno fatto il salto dal riprendere il corteo all'unirsi.


Ieri una intera squadra di rugby italiana, che aveva giocato e vinto una partita amichevole con una squadra locale, è stata risucchiata all'interno del corteo dal marciapiede del loro hotel.

Un'altra cosa bella da raccontare: un gelataio in bicicletta con una vasca di gelato e i coni in una busta distribuiva gratuitamente gelati ai manifestanti.

Insomma qui le proteste continuano e da noi quando ripartono?

Lo scorso secolo in Italia, dopo il 1917, la parola d'ordine era: fare come in Russia... Ora per noi è tempo di fare come in Albania, prima che sia troppo tardi.