
Perù: abuso di potere nel pieno del processo elettorale
Pressenza - Thursday, June 11, 2026Mentre lo spoglio dei voti prosegue, il Paese rimane in un clima di tensione e alcuni gesti stanno mettendo a nudo il volto del «nuovo ordine».
Oggi, verso le 17:00, un gruppo di peruviani che si erano riuniti spontaneamente e sostenitori del partito Juntos por el Perú (JP), che stavano organizzando una veglia pacifica davanti alla Commissione Elettorale Nazionale (JNE) per chiedere un corretto conteggio dei voti, è stato oggetto di un tentativo di sgombero brusco, con l’uso di acqua da irrigazione, da parte del Comune del distretto di Jesús María, a Lima Metropolitana.
Come si vede nelle immagini diffuse immediatamente dal portale TomaLaCalle TV e da altri media della stampa alternativa, le autocisterne che innaffiano periodicamente le aree verdi del distretto di Jesús María hanno versato il liquido sui tendoni che erano stati installati davanti alla sede del JNE, costringendo i manifestanti a rimuoverli momentaneamente.
È questo il modo in cui le nostre autorità “esortano a mantenere la calma” la popolazione, in attesa dei risultati elettorali? Non è piuttosto un modo per provocare la risposta indignata di coloro che esercitano il loro diritto costituzionale di manifestare?
La misura adottata dal distretto di Jesús María, il cui sindaco Jesús Gálvez Olivares appartiene al partito Renovación Popular, alleato di Fuerza Popular, non è l’unico esempio di abuso di potere da parte delle nostre autorità. Lo stesso giorno, il sindaco ad interim di Lima, Renzo Reggiardo, (anch’egli di Renovación Popular) ha dichiarato che erano in “massima allerta per evitare violenze di fronte agli annunci di mobilitazioni che, come era prevedibile, sarebbero avvenute. Avverto che il Centro Storico è intoccabile e che l’irresponsabilità di alcuni sarà punita con il potere della legalità”.
I sindaci citati dovrebbero ricordare che una delle funzioni principali dei sindaci, in quanto funzionari pubblici, è quella di esercitare una governance che promuova il diritto alla partecipazione dei cittadini e rispetti la cultura locale. Oggi il Perù vive in una vigilanza permanente in attesa dei risultati delle Elezioni Generali del 2026. La sfiducia sociale si è radicata, frutto delle diverse crisi politico-sociali degli ultimi decenni.
Il ruolo delle autorità locali è cruciale, poiché devono invitare alla calma e infondere fiducia nei cittadini, per portare a termine il processo. E devono avere chiaro che questo è un nuovo punto di svolta nella nostra storia, perché la popolazione rimane vigile, attiva e con una voce politica… e che rimarrà così nei governi successivi. Non vederlo è da sciocchi. La democrazia reale è diventata tangibile.