
Cuba, energia solare: via d’uscita dalla crisi energetica
Pressenza - Saturday, May 9, 2026Nel bel mezzo della criminale aggressione/embargo USA, Cuba non si ferma e con impegno e l’aiuto della Cina Socialista sviluppa il suo progetto di realizzare entro la fine del 2028 ben 92 parchi solari fotovoltaici che ridisegneranno il sistema elettrico nazionale.
A fine 2025 ne aveva già realizzati 53 per una produzione di 1200 MW di energia elettrica in aggiunta alla rete elettrica nazionale. Il governo rivoluzionario cubano ha fissato obiettivi ambiziosi per raggiungere il 24-37% della produzione di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030, un traguardo che richiede una massiccia diffusione sia del fotovoltaico che di sistemi di accumulo a batteria su larga scala per gestire la natura decentralizzata di queste fonti energetiche.
Su questa strada, Cuba sta implementando i sistemi di immagazzinamento energetico a batteria (BESS – Battery Energy Storage Systems) per affrontare la sua grave crisi energetica, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e stabilizzare la rete elettrica nazionale (SEN).
I Sistemi di Accumulo di Energia a Batteria (BESS) giocano un ruolo cruciale nei parchi fotovoltaici, integrandosi come un’installazione indipendente ma coordinata con l’impianto solare per ottimizzare la generazione e la fornitura di energia rinnovabile. La sua funzione principale è garantire stabilità alla rete elettrica, massimizzare la redditività e mitigare l’intermittenza della produzione solare.

Un BESS opera come un “buffer” che immagazzina l’energia solare in eccesso e la rilascia in base alle esigenze della rete. Si collega al parco solare in AC-coupled (comune negli impianti esistenti, con inverter separati) o DC-coupled (più efficiente nelle nuove installazioni, condividendo gli inverter).
I suoi componenti essenziali sono:
- Moduli Batteria: Composti da migliaia di celle agli ioni di litio (di solito fosfato di ferro-litio, LFP, per la loro sicurezza e costo), raggruppate in container modulari di tipo marittimo per facilitare la scalabilità e la manutenzione.
- Sistema di Gestione della Batteria: Agisce come il “cervello” dei moduli, monitorando in tempo reale la tensione, la temperatura e lo stato di carica di ogni cella per garantire sicurezza, efficienza e longevità.
- Sistema di Conversione Energetica: Un inverter bidirezionale su larga scala che converte la corrente continua delle batterie o dei pannelli solari in corrente alternata per la rete, e viceversa durante la carica, con un’efficienza del ciclo completo dell’85-95%.
- Sistema di Controllo e Gestione: Il “centro operativo” che ottimizza la carica e lo scarico delle batterie in base ai segnali del mercato elettrico, della produzione solare e delle richieste della rete, massimizzando i benefici economici e tecnici.
I BESS svolgono inoltre funzioni tecniche ed economiche essenziali, affrontando l’intermittenza solare e fornendo servizi alla rete. Variazioni rapide nella produzione solare, come quelle causate dalle nuvole (che possono ridurre la generazione fino al 100% in pochi secondi), generano instabilità nella rete e i BESS rispondono in millisecondi scaricando l’energia immagazzinata per “ammortizzare” questi picchi, garantendo una fornitura stabile e rispettando gli standard di rete.
I BESS sono anche degli ottimi stabilizzatori della rete. Essendo che la rete elettrica richiede una frequenza costante (60 Hz), se la domanda supera la generazione la frequenza scende. I BESS iniettano o assorbono energia in millisecondi, molto più velocemente di altri tipi e tecnologie, stabilizzando la connessione.

La tecnologia predominante offre sicurezza e costi in diminuzione (~20% all’anno). Sebbene i costi iniziali siano elevati, il suo ritorno sull’investimento cresce grazie alla combinazione di servizi tecnici (stabilità della rete). Pertanto, i BESS non solo migliorano l’affidabilità dei parchi fotovoltaici, ma li rendono anche attori chiave per una rete elettrica più resiliente e sostenibile.
Visto l’aumento consistente di pannelli solari cinesi, i sistemi BESS diventano essenziali per immagazzinare l’energia solare generata durante il giorno e rilasciarla di notte.
In sostanza, i BESS – che hanno una vita utile di 10-15 anni – sono essenziali per la transizione energetica a Cuba e sono in fase di installazione unità presso diverse sottostazioni elettriche, con progetti in corso a Cueto, Bayamo, Cotorro e provincia di l’Avana, Houlguin e Granma.
Il 5 maggio, nella provincia di Ciego de Ávila, situato nella zona di Ceballos, è stato inaugurato ufficialmente l’impianto General Ángel del Castillo di Agramonte: un nuovo impianto solare fotovoltaico da 5 MW, dotato di un sistema di accumulo di energia a batteria (BESS) da 1 MW che fa parte di una donazione cinese di 120 MW che comprende progetti con sistemi di accumulo di energia. L’impianto rappresenta un passo significativo nella strategia nazionale volta a stabilizzare la rete elettrica attraverso l’integrazione di energie rinnovabili e tecnologie di accumulo.
Secondo le autorità locali e gli ingegneri del progetto, la capacità di 5 MW contribuirà direttamente alla rete provinciale, riducendo la frequenza delle interruzioni di corrente nella regione circostante. Durante la cerimonia di inaugurazione, i funzionari hanno sottolineato che questo progetto funge da modello per i futuri sviluppi in tutta l’isola. “Questo impianto non riguarda solo la produzione di energia pulita; riguarda la sovranità e la sicurezza del nostro sistema elettrico”, ha affermato un rappresentante coinvolto nella supervisione del progetto. “La capacità di immagazzinare l’energia solare e di utilizzarla quando il sistema ne ha più bisogno è la strada che dobbiamo seguire per garantire un approvvigionamento stabile alla nostra popolazione”.
Oltre all’importazione di pannelli solari cinesi, a Cuba sono anche presenti specialisti cinesi per lo sviluppo e coordinare, congiuntamente al personale cubano della UNE (Impresa Elettrica Statale Nazionale). L’intero progetto richiede importanti investimenti economici per l’installazione e la manutenzione futura.
L’installazione di sistemi BESS, sostenuta dalla cooperazione internazionale, è volta a diversificare il modello energetico cubano, riducendo la forte dipendenza dai combustibili fossili importati. L’integrazione di sistemi di accumulo è particolarmente importante per la rete elettrica cubana, in quanto consente di “livellare” l’intermittenza dell’irraggiamento solare e di fornire energia durante i periodi di picco della domanda o quando la radiazione solare è scarsa. Con il procedere del progetto, gli apagones incominceranno a ridursi. Ci vorranno alcuni anni di duro lavoro e di utilizzo di fonti fossili (petrolio) per soddisfare l’intera richiesta di energia elettrica.
Oltre ai benefici energetici immediati, si prevede che il progetto consentirà al Paese di risparmiare migliaia di tonnellate di carburante all’anno e di ridurre significativamente le emissioni di anidride carbonica. Si prevede che le competenze tecniche acquisite durante la costruzione e la messa in funzione di questo impianto integrato con un sistema di accumulo di energia (BESS) saranno applicate a parchi solari di maggiori dimensioni attualmente in fase di progettazione in altre province cubane.
Una sfida non impossibile per il popolo cubano che, con dignità e fermezza, resiste e vince contro il criminale e illegale embargo/aggressione di Washington da ormai 70 anni.
Fonti:
https://it.bloopower.com/news/cuba-launches-testing-of-first-50-mw-energy-st-17796722610217984.html
https://it.bloopower.com/news/cuba-launches-testing-of-first-50-mw-energy-st-17796722610217984.html
What are the BESS and how are they attached to the SEN?(Cuba)
byu/LUHIANNI inTankieTheDeprogram
https://www.qualenergia.it/articoli/cuba-rivoluzione-solare-sfida-cappio-fossili/
Ulteriori info:
Cuba e l’alternativa ecosostenibile: l’inventiva cubana contro il bloqueo petrolifero