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Cuba sotto assedio, resiste, Un messaggio di Abel Prieto
Pubblichiamo la traduzione in italiano dell’importante videomessaggio di Abel Prieto, presidente della Casa de las Américas a Cuba. “Sono Abel Prieto, vi parlo da Cuba, dalla Casa de las Américas. Attraverso l’amico Chema Sánchez, un fratello, voglio far arrivare questo messaggio alle tante persone degne che stanno difendendo Cuba, che […] L'articolo Cuba sotto assedio, resiste, Un messaggio di Abel Prieto su Contropiano.
May 29, 2026
Contropiano
Raúl Castro e la dignità invincibile della Rivoluzione Cubana
Ci sono leader che attraversano la storia lasciandovi appena una traccia. E poi ci sono quelli che diventano essi stessi storia, simbolo, memoria vivente della dignità dei popoli. Raúl Castro appartiene a questa seconda categoria. Oggi, mentre l’imperialismo statunitense torna a stringere il cappio al collo di  Cuba con minacce, […] L'articolo Raúl Castro e la dignità invincibile della Rivoluzione Cubana su Contropiano.
May 26, 2026
Contropiano
Cuba e gli effetti del bloqueo. Cosa succede a L’Avana?
La situazione a Cuba è estremamente critica: l’elettricità viene razionata per gran parte della giornata e il petrolio è quasi esaurito. Le persone scendono in strada con manifestazioni e cacerolazos. La strategia USA è evidente, orientata a un progressivo strangolamento economico del Paese, attraverso un blocco permanente ed extraterritoriale che incide direttamente sulle condizioni di vita della popolazione: energia, carburante, trasporti, medicinali e alimenti. Sembrerebbero in corso delle negoziazioni con gli Stati Uniti sulla possibilità di far arrivare aiuti umanitari attraverso soggetti terzi, come la Chiesa cattolica. Gli USA provano inutilmente a presentarsi al popolo cubano come estranei alla crisi, facendo arrivare aiuti e provando ad addossarne la responsabilità al governo. In questo, gioca un ruolo decisivo la propaganda occidentale: da mesi i grandi network descrivono Cuba esclusivamente come un “regime al collasso”, oscurando deliberatamente l’impatto devastante del bloqueo e ignorando le responsabilità dirette della guerra economica statunitense. Ne abbiamo parlato con un compagno che si trova attualmente a L’Avana.
Cuba e gli effetti del bloqueo. Cosa succede a L’Avana?
La situazione a Cuba è estremamente critica: l’elettricità viene razionata per gran parte della giornata e il petrolio è quasi esaurito. Le persone scendono in strada con manifestazioni e cacerolazos. La strategia USA è evidente, orientata a un progressivo strangolamento economico del Paese, attraverso un blocco permanente ed extraterritoriale che incide direttamente sulle condizioni di vita della popolazione: energia, carburante, trasporti, medicinali e alimenti. Sembrerebbero in corso delle negoziazioni con gli Stati Uniti sulla possibilità di far arrivare aiuti umanitari attraverso soggetti terzi, come la Chiesa cattolica. Gli USA provano inutilmente a presentarsi al popolo cubano come estranei alla crisi, facendo arrivare aiuti e provando ad addossarne la responsabilità al governo. In questo, gioca un ruolo decisivo la propaganda occidentale: da mesi i grandi network descrivono Cuba esclusivamente come un “regime al collasso”, oscurando deliberatamente l’impatto devastante del bloqueo e ignorando le responsabilità dirette della guerra economica statunitense. Ne abbiamo parlato con un compagno che si trova attualmente a L’Avana.
May 21, 2026
Radio Blackout
L’incognita di Cuba
Da mesi prosegue lo strangolamento Usa di Cuba. Ospitiamo il parere di Maurizio Fantoni Minnella e restiamo aperti ad altre idee contributi sulla drammatica situazione dell’isola. Ehi Nixon, giù le mani da Cuba! Mario Monicelli, da Romanzo popolare Foto: La Jornada 1. In oltre un secolo di storia moderna e contemporanea la Sinistra ha creato e alimentato le sue mitologie,
Cuba e il bluewashing USA, Rodríguez Parrilla: “Tolgano il bloqueo se vogliono aiutarci”
Bruno Rodríguez Parrilla, Ministro degli Affari Esteri cubano, ha sottolineato sul suo profilo Facebook che, per la prima volta, il governo degli Stati Uniti ha formalizzato pubblicamente un’offerta di aiuti a Cuba, tramite una dichiarazione del Dipartimento di Stato, del valore di 100 milioni di dollari. L’ennesima operazione di bluewashing (1) da parte degli USA, non tanto avendo come scopo ultimo l’umanitarismo, ma piuttosto avendo come fine ultimo il tentativo di comprarsi in qualche modo la benevolenza del governo rivoluzionario cubano. Gli USA hanno usato questa strategia molte volte, ed ora – dopo anni di finanziamenti alla destra cubana in loco e all’opposizione controrivoluzionaria anti-cubana di Miami – tenta di fornire finanziamenti diretti a Cuba per “prendersela”, come ha dichiarato recentemente Trump, ma il governo rivoluzionario cubano conosce molto bene le conseguenze di una simile azione. Il Ministro degli Esteri ha osservato: “Non è ancora chiaro se gli aiuti saranno in denaro o in natura, e se saranno destinati ai bisogni più urgenti della popolazione in questo momento, come carburante, cibo e medicinali”.   Rodríguez Parrilla ha sottolineato che, nonostante l’incongruenza dell’apparente generosità di coloro che sottopongono il popolo cubano a una punizione collettiva attraverso una guerra economica, “il governo cubano non ha l’abitudine di rifiutare gli aiuti esteri offerti in buona fede e con autentici scopi di cooperazione, siano essi bilaterali o multilaterali”.   Ha aggiunto che non ci sono problemi nemmeno con la collaborazione con la Chiesa cattolica, con la quale Cuba vanta una lunga e positiva storia nonostante molte vicende abbiano spesso impedito il dialogo. “Siamo disposti ad ascoltare i dettagli dell’offerta e le modalità di attuazione” – ha dichiarato il Ministro degli Esteri nella logica tipica della politica estera cubana trasmessa da Fidel Castro, secondo cui: “I principi non sono negoziabili. Con l’imperialismo e tutte le sue sfaccettature non c’è possibilità di negoziazione, solo dialogo.” Anche per questo motivo – in seguito alla richiesta presentata dal governo statunitense di ricevere all’Avana una delegazione guidata dal direttore della CIA, John Ratcliffe – la Direzione della Rivoluzione ha approvato la visita e l’incontro con il suo omologo del Ministero degli Interni. L’incontro si è svolto giovedì 14 maggio, in un contesto caratterizzato dalla complessità delle relazioni bilaterali, al fine di contribuire al dialogo politico tra le due nazioni, nell’ambito degli sforzi volti ad affrontare la situazione attuale. Nella dichiarazione del Governo Rivoluzionario cubano si legge: “Le prove fornite dalla parte cubana e gli scambi avuti con la delegazione statunitense hanno dimostrato in modo inequivocabile che Cuba non costituisce una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, né esistono ragioni legittime per includerla nella lista dei paesi che presumibilmente sponsorizzano il terrorismo. Durante l’incontro è stato possibile verificare la coerenza e la congruenza della posizione storica del nostro Paese con le azioni del governo cubano e delle sue autorità competenti, nel contrastare e condannare inequivocabilmente il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni. Ancora una volta è apparso evidente che l’isola non ospita, non sostiene, non finanzia e non permette l’esistenza di organizzazioni terroristiche o estremiste; non vi sono basi militari o di intelligence straniere sul suo territorio e non ha mai appoggiato alcuna attività ostile contro gli Stati Uniti, né permetterà che Cuba intraprenda azioni contro altre nazioni. L’interesse di entrambe le parti nello sviluppo della cooperazione bilaterale tra le forze dell’ordine e gli enti di contrasto è risultato evidente, sulla base della sicurezza di entrambe le nazioni, della sicurezza regionale e internazionale.” Il capo della diplomazia cubana ha espresso la speranza che gli aiuti siano esenti da manovre politiche e da tentativi di approfittare delle carenze e delle sofferenze di un popolo sotto assedio. Rodríguez Parrilla ha sottolineato che “il miglior aiuto che il governo degli Stati Uniti potrebbe offrire al nobile popolo cubano ora e in qualsiasi momento è quello di allentare le misure di blocco energetico, economico, commerciale e finanziario, che si sono intensificate come mai prima d’ora negli ultimi mesi, colpendo gravemente tutti i settori dell’economia e della società cubana”. Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, ha scelto la via dei fatti e delle parole nette per rispondere alle ultime mosse ostili di Washington. In un’intervista concessa alla ABC News direttamente dalla capitale cubana L’Avana, Rodríguez ha lanciato un allarme che suona come un ultimo avvertimento: la strategia aggressiva di Donald Trump non è solo una questione di sanzioni economiche, ma una minaccia concreta che potrebbe portare a un “bagno di sangue”. Il diplomatico cubano ha denunciato una criminale “aggressione multidimensionale” che va ben oltre il famigerato blocco economico. Al centro delle accuse c’è il vero e proprio assedio petrolifero imposto dalla nuova ordinanza esecutiva firmata da Trump il primo maggio. Un atto che, nelle parole di Rodríguez, non solo danneggia il popolo cubano, ma viola apertamente la sovranità di altri Stati, minacciando sanzioni contro qualsiasi compagnia o nave che osi rifornire l’isola di petrolio. Una mossa che sa di strangolamento, pensata per piegare un paese dopo averlo ridotto allo stremo. Di fronte al paventare di una invasione militare USA di Trump contro Cuba, Rodríguez Parrilla ha infatti dichiarato: “Il blocco uccide già bambini. Un’invasione? Sarebbe un massacro di cubani e di giovani soldati statunitensi”.   (1) Il bluewashing è una pratica di marketing ingannevole in cui un’azienda, o un’organizzazione, o uno Stato si dipinge come socialmente responsabile ed etica per scopi umanitari di facciata, senza però apportare miglioramenti concreti alle proprie politiche di gestione del personale, diritti umani o impatto sociale.   Per info: https://www.granma.cu/mundo/2026-05-14/comenta-canciller-cubano-ofrecimiento-de-ayuda-de-eeuu https://www.granma.cu/cuba/2026-05-14/informacion-del-gobierno-revolucionario > Canciller de Cuba afirma EEUU formalizó oferta de ayuda a la isla Lorenzo Poli
May 18, 2026
Pressenza
Gli Stati Uniti vogliono strangolare Cuba
Mentre Washington continua a inasprire le sanzioni contro Cuba, cresce il clima di tensione attorno alla strategia dell’amministrazione Trump in America Latina. Nelle ultime settimane il segretario di Stato americano Marco Rubio ha intensificato la pressione contro L’Avana, arrivando persino a negare pubblicamente l’esistenza di un blocco economico contro l’isola. […] L'articolo Gli Stati Uniti vogliono strangolare Cuba su Contropiano.
May 14, 2026
Contropiano
¡Cuba no está sola! Racconti e dialogo sull’esempio cubano di resistenza all’imperialismo
In questi mesi si è tornati a parlare di Cuba, a causa dell’intensificarsi dell’attacco da parte degli Stati Uniti che hanno ulteriormente rafforzato il bloqueo che da più di 60 anni sta provando a schiacciare il popolo cubano, creando una vera crisi umanitaria dovuta alla mancanza beni di prima necessità […] L'articolo ¡Cuba no está sola! Racconti e dialogo sull’esempio cubano di resistenza all’imperialismo su Contropiano.
May 10, 2026
Contropiano
Cuba, Ministero degli Affari Esteri: “Decreto USA aggrava i danni alla popolazione cubana e rafforza la minaccia di aggressione”
Il Ministero degli Affari Esteri respinge con la massima fermezza il decreto presidenziale emanato dalla Casa Bianca il 1° maggio 2026, che intensifica, a livelli estremi e senza precedenti, il blocco economico, finanziario e commerciale contro Cuba. Di seguito il testo ufficiale Il Ministero degli Affari Esteri respinge con la massima fermezza il decreto presidenziale emanato dalla Casa Bianca il 1° maggio 2026, che intensifica, a livelli estremi e senza precedenti, il blocco economico, finanziario e commerciale contro Cuba. Allo stesso modo, condanna la decisione del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti del 7 maggio 2026, che ha aggiunto le entità cubane Gaesa e MoaNickel SA alla Lista dei Cittadini Specialmente Designati, essendo questa la prima misura coercitiva derivante dal decreto firmato il 1° maggio. Si tratta di un atto spietato di aggressione economica che amplifica gli effetti extraterritoriali del blocco, con la potenziale applicazione di sanzioni secondarie contro società, banche ed entità straniere, anche se le loro attività negli Stati Uniti non hanno alcun collegamento con Cuba. Tale misura ostacolerà ulteriormente il funzionamento dell’economia nazionale, già duramente colpita dagli effetti devastanti del blocco petrolifero imposto il 29 gennaio 2026, che ha paralizzato le esportazioni di carburante verso il Paese. Agendo come poliziotto del mondo e in palese violazione del diritto internazionale e dei principi fondamentali del libero scambio di beni e servizi, il diritto sovrano di tutti gli Stati che hanno o desiderano mantenere relazioni economiche, commerciali e finanziarie con Cuba viene esplicitamente, palesemente e direttamente attaccato. Le più alte autorità statunitensi, in particolare il Segretario di Stato, stanno tentando di costringere la comunità internazionale, attraverso ricatti e intimidazioni, a sottomettersi e ad aderire al blocco. Nessun Paese è esente da questa minaccia di estendere il genocidio contro il popolo cubano, tentando di isolare Cuba dalla scena economica e finanziaria internazionale. Avvertiamo che questa aggressione contro l’economia e il popolo cubano raggiungerà il suo scopo distruttivo solo se le nazioni sovrane e indipendenti si lasceranno intimidire e costringere dal governo degli Stati Uniti. Sappiamo che il mondo non accetterà mai passivamente regolamenti illegali, non rinuncerà all’uguaglianza sovrana, né lascerà i suoi cittadini, le sue imprese, le sue società e le sue istituzioni finanziarie senza protezione. La comunità internazionale si è storicamente opposta e ha condannato il genocidio perpetrato contro il popolo cubano dal governo degli Stati Uniti, un genocidio che dura da quasi settant’anni. Denunciamo la natura criminale di queste misure aggressive, volte a ridurre alla fame e alla disperazione l’intera popolazione cubana e a generare una catastrofe sociale, economica e politica di portata nazionale. Respingiamo inoltre l’intenzione del governo degli Stati Uniti di creare una crisi umanitaria per giustificare azioni ancora più pericolose, inclusa l’aggressione militare contro Cuba. In tutti i forum internazionali, Cuba continuerà a denunciare il blocco. Allo stesso modo, esortiamo la comunità internazionale a contrastare questo attacco, che costituisce una pericolosa escalation nella volontà degli Stati Uniti di esercitare dominio e controllo sul destino di Cuba, violando l’indipendenza e la sovranità di tutti gli Stati. L’Avana, 7 maggio 2026   https://www.granma.cu/cuba/2026-05-07/la-orden-ejecutiva-del-primero-de-mayo-y-las-medidas-de-bloqueo-anunciadas-hoy-incrementan-el-dano-a-la-poblacion-cubana-y-refuerzan-la-amenaza-de-agresion-07-05-2026-16-05-55 Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
May 9, 2026
Pressenza
Cuba, energia solare: via d’uscita dalla crisi energetica
Nel bel mezzo della criminale aggressione/embargo USA, Cuba non si ferma e con impegno e l’aiuto della Cina Socialista sviluppa il suo progetto di realizzare entro la fine del 2028 ben 92 parchi solari fotovoltaici che ridisegneranno il sistema elettrico nazionale. A fine 2025 ne aveva già realizzati 53 per una produzione di 1200 MW di energia elettrica in aggiunta alla rete elettrica nazionale. Il governo rivoluzionario cubano ha fissato obiettivi ambiziosi per raggiungere il 24-37% della produzione di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030, un traguardo che richiede una massiccia diffusione sia del fotovoltaico che di sistemi di accumulo a batteria su larga scala per gestire la natura decentralizzata di queste fonti energetiche. Su questa strada, Cuba sta implementando i sistemi di immagazzinamento energetico a batteria (BESS – Battery Energy Storage Systems) per affrontare la sua grave crisi energetica, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e stabilizzare la rete elettrica nazionale (SEN). I Sistemi di Accumulo di Energia a Batteria (BESS) giocano un ruolo cruciale nei parchi fotovoltaici, integrandosi come un’installazione indipendente ma coordinata con l’impianto solare per ottimizzare la generazione e la fornitura di energia rinnovabile. La sua funzione principale è garantire stabilità alla rete elettrica, massimizzare la redditività e mitigare l’intermittenza della produzione solare. Un BESS opera come un “buffer” che immagazzina l’energia solare in eccesso e la rilascia in base alle esigenze della rete. Si collega al parco solare in AC-coupled (comune negli impianti esistenti, con inverter separati) o DC-coupled (più efficiente nelle nuove installazioni, condividendo gli inverter). I suoi componenti essenziali sono: * Moduli Batteria: Composti da migliaia di celle agli ioni di litio (di solito fosfato di ferro-litio, LFP, per la loro sicurezza e costo), raggruppate in container modulari di tipo marittimo per facilitare la scalabilità e la manutenzione. * Sistema di Gestione della Batteria: Agisce come il “cervello” dei moduli, monitorando in tempo reale la tensione, la temperatura e lo stato di carica di ogni cella per garantire sicurezza, efficienza e longevità. * Sistema di Conversione Energetica: Un inverter bidirezionale su larga scala che converte la corrente continua delle batterie o dei pannelli solari in corrente alternata per la rete, e viceversa durante la carica, con un’efficienza del ciclo completo dell’85-95%. * Sistema di Controllo e Gestione: Il “centro operativo” che ottimizza la carica e lo scarico delle batterie in base ai segnali del mercato elettrico, della produzione solare e delle richieste della rete, massimizzando i benefici economici e tecnici. I BESS svolgono inoltre funzioni tecniche ed economiche essenziali, affrontando l’intermittenza solare e fornendo servizi alla rete. Variazioni rapide nella produzione solare, come quelle causate dalle nuvole (che possono ridurre la generazione fino al 100% in pochi secondi), generano instabilità nella rete e i BESS rispondono in millisecondi scaricando l’energia immagazzinata per “ammortizzare” questi picchi, garantendo una fornitura stabile e rispettando gli standard di rete. I BESS sono anche degli ottimi stabilizzatori della rete. Essendo che la rete elettrica richiede una frequenza costante (60 Hz), se la domanda supera la generazione la frequenza scende. I BESS iniettano o assorbono energia in millisecondi, molto più velocemente di altri tipi e tecnologie, stabilizzando la connessione. La tecnologia predominante offre sicurezza e costi in diminuzione (~20% all’anno). Sebbene i costi iniziali siano elevati, il suo ritorno sull’investimento cresce grazie alla combinazione di servizi tecnici (stabilità della rete). Pertanto, i BESS non solo migliorano l’affidabilità dei parchi fotovoltaici, ma li rendono anche attori chiave per una rete elettrica più resiliente e sostenibile. Visto l’aumento consistente di pannelli solari cinesi, i sistemi BESS diventano essenziali per immagazzinare l’energia solare generata durante il giorno e rilasciarla di notte. In sostanza, i BESS – che hanno una vita utile di 10-15 anni – sono essenziali per la transizione energetica a Cuba e sono in fase di installazione unità presso diverse sottostazioni elettriche, con progetti in corso a Cueto, Bayamo, Cotorro e provincia di l’Avana, Houlguin e Granma. Il 5 maggio, nella provincia di Ciego de Ávila, situato nella zona di Ceballos, è stato inaugurato ufficialmente l’impianto General Ángel del Castillo di Agramonte: un nuovo impianto solare fotovoltaico da 5 MW, dotato di un sistema di accumulo di energia a batteria (BESS) da 1 MW che fa parte di una donazione cinese di 120 MW che comprende progetti con sistemi di accumulo di energia. L’impianto rappresenta un passo significativo nella strategia nazionale volta a stabilizzare la rete elettrica attraverso l’integrazione di energie rinnovabili e tecnologie di accumulo. Secondo le autorità locali e gli ingegneri del progetto, la capacità di 5 MW contribuirà direttamente alla rete provinciale, riducendo la frequenza delle interruzioni di corrente nella regione circostante. Durante la cerimonia di inaugurazione, i funzionari hanno sottolineato che questo progetto funge da modello per i futuri sviluppi in tutta l’isola. “Questo impianto non riguarda solo la produzione di energia pulita; riguarda la sovranità e la sicurezza del nostro sistema elettrico”, ha affermato un rappresentante coinvolto nella supervisione del progetto. “La capacità di immagazzinare l’energia solare e di utilizzarla quando il sistema ne ha più bisogno è la strada che dobbiamo seguire per garantire un approvvigionamento stabile alla nostra popolazione”. Oltre all’importazione di pannelli solari cinesi, a Cuba sono anche presenti specialisti cinesi per lo sviluppo e coordinare, congiuntamente al personale cubano della UNE (Impresa Elettrica Statale Nazionale). L’intero progetto richiede importanti investimenti economici per l’installazione e la manutenzione futura. L’installazione di sistemi BESS, sostenuta dalla cooperazione internazionale, è volta a diversificare il modello energetico cubano, riducendo la forte dipendenza dai combustibili fossili importati. L’integrazione di sistemi di accumulo è particolarmente importante per la rete elettrica cubana, in quanto consente di “livellare” l’intermittenza dell’irraggiamento solare e di fornire energia durante i periodi di picco della domanda o quando la radiazione solare è scarsa. Con il procedere del progetto, gli apagones incominceranno a ridursi. Ci vorranno alcuni anni di duro lavoro e di utilizzo di fonti fossili (petrolio) per soddisfare l’intera richiesta di energia elettrica. Oltre ai benefici energetici immediati, si prevede che il progetto consentirà al Paese di risparmiare migliaia di tonnellate di carburante all’anno e di ridurre significativamente le emissioni di anidride carbonica. Si prevede che le competenze tecniche acquisite durante la costruzione e la messa in funzione di questo impianto integrato con un sistema di accumulo di energia (BESS) saranno applicate a parchi solari di maggiori dimensioni attualmente in fase di progettazione in altre province cubane. Una sfida non impossibile per il popolo cubano che, con dignità e fermezza, resiste e vince contro il criminale e illegale embargo/aggressione di Washington da ormai 70 anni.   Fonti: https://it.cibercuba.com/noticias/2025-08-02-u1-e208512-s27061-nid308237-union-electrica-comienza-instalacion-baterias https://it.bloopower.com/news/cuba-launches-testing-of-first-50-mw-energy-st-17796722610217984.html https://it.bloopower.com/news/cuba-launches-testing-of-first-50-mw-energy-st-17796722610217984.html   > What are the BESS and how are they attached to the SEN?(Cuba) > byu/LUHIANNI inTankieTheDeprogram https://www.qualenergia.it/articoli/cuba-rivoluzione-solare-sfida-cappio-fossili/ > Inauguran en la provincia cubana de Ciego de Ávila un parque solar de 5 MW con > almacenamiento en baterías > Cuba adds a 1 MW BESS to its grid Ulteriori info: > Cuba e l’alternativa ecosostenibile: l’inventiva cubana contro il bloqueo > petrolifero Lorenzo Poli
May 9, 2026
Pressenza