Cuba, energia solare: via d’uscita dalla crisi energeticaNel bel mezzo della criminale aggressione/embargo USA, Cuba non si ferma e con
impegno e l’aiuto della Cina Socialista sviluppa il suo progetto di realizzare
entro la fine del 2028 ben 92 parchi solari fotovoltaici che ridisegneranno il
sistema elettrico nazionale.
A fine 2025 ne aveva già realizzati 53 per una produzione di 1200 MW di energia
elettrica in aggiunta alla rete elettrica nazionale. Il governo rivoluzionario
cubano ha fissato obiettivi ambiziosi per raggiungere il 24-37% della produzione
di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030, un traguardo che richiede una
massiccia diffusione sia del fotovoltaico che di sistemi di accumulo a batteria
su larga scala per gestire la natura decentralizzata di queste fonti
energetiche.
Su questa strada, Cuba sta implementando i sistemi di immagazzinamento
energetico a batteria (BESS – Battery Energy Storage Systems) per affrontare la
sua grave crisi energetica, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e
stabilizzare la rete elettrica nazionale (SEN).
I Sistemi di Accumulo di Energia a Batteria (BESS) giocano un ruolo cruciale nei
parchi fotovoltaici, integrandosi come un’installazione indipendente ma
coordinata con l’impianto solare per ottimizzare la generazione e la fornitura
di energia rinnovabile. La sua funzione principale è garantire stabilità alla
rete elettrica, massimizzare la redditività e mitigare l’intermittenza della
produzione solare.
Un BESS opera come un “buffer” che immagazzina l’energia solare in eccesso e la
rilascia in base alle esigenze della rete. Si collega al parco solare in
AC-coupled (comune negli impianti esistenti, con inverter separati) o DC-coupled
(più efficiente nelle nuove installazioni, condividendo gli inverter).
I suoi componenti essenziali sono:
* Moduli Batteria: Composti da migliaia di celle agli ioni di litio (di solito
fosfato di ferro-litio, LFP, per la loro sicurezza e costo), raggruppate in
container modulari di tipo marittimo per facilitare la scalabilità e la
manutenzione.
* Sistema di Gestione della Batteria: Agisce come il “cervello” dei moduli,
monitorando in tempo reale la tensione, la temperatura e lo stato di carica
di ogni cella per garantire sicurezza, efficienza e longevità.
* Sistema di Conversione Energetica: Un inverter bidirezionale su larga scala
che converte la corrente continua delle batterie o dei pannelli solari in
corrente alternata per la rete, e viceversa durante la carica, con
un’efficienza del ciclo completo dell’85-95%.
* Sistema di Controllo e Gestione: Il “centro operativo” che ottimizza la
carica e lo scarico delle batterie in base ai segnali del mercato elettrico,
della produzione solare e delle richieste della rete, massimizzando i
benefici economici e tecnici.
I BESS svolgono inoltre funzioni tecniche ed economiche essenziali, affrontando
l’intermittenza solare e fornendo servizi alla rete. Variazioni rapide nella
produzione solare, come quelle causate dalle nuvole (che possono ridurre la
generazione fino al 100% in pochi secondi), generano instabilità nella rete e i
BESS rispondono in millisecondi scaricando l’energia immagazzinata per
“ammortizzare” questi picchi, garantendo una fornitura stabile e rispettando gli
standard di rete.
I BESS sono anche degli ottimi stabilizzatori della rete. Essendo che la rete
elettrica richiede una frequenza costante (60 Hz), se la domanda supera la
generazione la frequenza scende. I BESS iniettano o assorbono energia in
millisecondi, molto più velocemente di altri tipi e tecnologie, stabilizzando la
connessione.
La tecnologia predominante offre sicurezza e costi in diminuzione (~20%
all’anno). Sebbene i costi iniziali siano elevati, il suo ritorno
sull’investimento cresce grazie alla combinazione di servizi tecnici (stabilità
della rete). Pertanto, i BESS non solo migliorano l’affidabilità dei parchi
fotovoltaici, ma li rendono anche attori chiave per una rete elettrica più
resiliente e sostenibile.
Visto l’aumento consistente di pannelli solari cinesi, i sistemi BESS diventano
essenziali per immagazzinare l’energia solare generata durante il giorno e
rilasciarla di notte.
In sostanza, i BESS – che hanno una vita utile di 10-15 anni – sono essenziali
per la transizione energetica a Cuba e sono in fase di installazione unità
presso diverse sottostazioni elettriche, con progetti in corso a Cueto, Bayamo,
Cotorro e provincia di l’Avana, Houlguin e Granma.
Il 5 maggio, nella provincia di Ciego de Ávila, situato nella zona di Ceballos,
è stato inaugurato ufficialmente l’impianto General Ángel del Castillo di
Agramonte: un nuovo impianto solare fotovoltaico da 5 MW, dotato di un sistema
di accumulo di energia a batteria (BESS) da 1 MW che fa parte di una donazione
cinese di 120 MW che comprende progetti con sistemi di accumulo di energia.
L’impianto rappresenta un passo significativo nella strategia nazionale volta a
stabilizzare la rete elettrica attraverso l’integrazione di energie rinnovabili
e tecnologie di accumulo.
Secondo le autorità locali e gli ingegneri del progetto, la capacità di 5 MW
contribuirà direttamente alla rete provinciale, riducendo la frequenza delle
interruzioni di corrente nella regione circostante. Durante la cerimonia di
inaugurazione, i funzionari hanno sottolineato che questo progetto funge da
modello per i futuri sviluppi in tutta l’isola. “Questo impianto non riguarda
solo la produzione di energia pulita; riguarda la sovranità e la sicurezza del
nostro sistema elettrico”, ha affermato un rappresentante coinvolto nella
supervisione del progetto. “La capacità di immagazzinare l’energia solare e di
utilizzarla quando il sistema ne ha più bisogno è la strada che dobbiamo seguire
per garantire un approvvigionamento stabile alla nostra popolazione”.
Oltre all’importazione di pannelli solari cinesi, a Cuba sono anche presenti
specialisti cinesi per lo sviluppo e coordinare, congiuntamente al personale
cubano della UNE (Impresa Elettrica Statale Nazionale). L’intero progetto
richiede importanti investimenti economici per l’installazione e la manutenzione
futura.
L’installazione di sistemi BESS, sostenuta dalla cooperazione internazionale, è
volta a diversificare il modello energetico cubano, riducendo la forte
dipendenza dai combustibili fossili importati. L’integrazione di sistemi di
accumulo è particolarmente importante per la rete elettrica cubana, in quanto
consente di “livellare” l’intermittenza dell’irraggiamento solare e di fornire
energia durante i periodi di picco della domanda o quando la radiazione solare è
scarsa. Con il procedere del progetto, gli apagones incominceranno a ridursi. Ci
vorranno alcuni anni di duro lavoro e di utilizzo di fonti fossili (petrolio)
per soddisfare l’intera richiesta di energia elettrica.
Oltre ai benefici energetici immediati, si prevede che il progetto consentirà al
Paese di risparmiare migliaia di tonnellate di carburante all’anno e di ridurre
significativamente le emissioni di anidride carbonica. Si prevede che le
competenze tecniche acquisite durante la costruzione e la messa in funzione di
questo impianto integrato con un sistema di accumulo di energia (BESS) saranno
applicate a parchi solari di maggiori dimensioni attualmente in fase di
progettazione in altre province cubane.
Una sfida non impossibile per il popolo cubano che, con dignità e fermezza,
resiste e vince contro il criminale e illegale embargo/aggressione di Washington
da ormai 70 anni.
Fonti:
https://it.cibercuba.com/noticias/2025-08-02-u1-e208512-s27061-nid308237-union-electrica-comienza-instalacion-baterias
https://it.bloopower.com/news/cuba-launches-testing-of-first-50-mw-energy-st-17796722610217984.html
https://it.bloopower.com/news/cuba-launches-testing-of-first-50-mw-energy-st-17796722610217984.html
> What are the BESS and how are they attached to the SEN?(Cuba)
> byu/LUHIANNI inTankieTheDeprogram
https://www.qualenergia.it/articoli/cuba-rivoluzione-solare-sfida-cappio-fossili/
> Inauguran en la provincia cubana de Ciego de Ávila un parque solar de 5 MW con
> almacenamiento en baterías
> Cuba adds a 1 MW BESS to its grid
Ulteriori info:
> Cuba e l’alternativa ecosostenibile: l’inventiva cubana contro il bloqueo
> petrolifero
Lorenzo Poli