Cuba, A El Cotorro iniziano i test del primo Sistema Bess (BESS)Grazie alla Cina socialista, Cuba non si ferma e procede nella costruzione della
sua energia elettrica solare. Il primo sistema di accumulo di energia a batteria
(BESS) di Cuba, installato presso la sottostazione di El Cotorro all’Avana, ha
avviato con successo la fase di test con una capacità di 50 megawatt (MW), come
confermato mercoledì da Ismael Ulloa Rodríguez, vicedirettore della Società di
Costruzioni e Ingegneria Elettrica (ECIE).
Il BESS, il primo sistema di batterie su larga scala, è un impianto industriale
che funge da enorme “power bank” per la rete elettrica formata da diversi
container contenenti rack di batterie al litio (spesso Litio-Ferro-Fosfato),
inverter di potenza (PCS). Il BESS immagazzina l’energia elettrica sotto forma
di energia chimica e la rilascia istantaneamente per bilanciare l’offerta e la
domanda e gestire i picchi di consumo e stabilizzare la rete; fornisce 50 MW di
regolamentazione immediata per mitigare i blackout parziali e per stabilizzare
la rete elettrica. Il sistema automaticamente assorbe o rilascia rapidamente
energia in caso di guasti di frequenza critica, come le uscite della centrale
termoelettrica Antonio Guiteras. Questo sistema permetterà ai parchi solari
fotovoltaici dell’isola di operare al 100% della loro capacità senza
destabilizzare il Sistema Nazionale di Energia (SEN).
Il Sistema di Accumulo di Energia a Batteria (BESS) del paese, installato a El
Cotorro, assorbe l’energia generata dai parchi solari di Guanabacoa, Boyeros e
dallo stesso Cotorro, impedendo che le fluttuazioni nella produzione solare si
traducano in instabilità della rete.
Le informazioni, diffuse dal Sindacato Elettrico tramite il suo profilo
Facebook, specificano che il progetto costituisce un’innovazione strategica per
la stabilizzazione del Sistema Elettrico Nazionale (SEN), riducendo gli
interventi automatici di regolazione della frequenza e mitigando i blackout
parziali che interessano la rete.
Il dirigente ha spiegato che l’impianto consente la regolazione istantanea della
frequenza e della tensione del sistema, reagendo in millisecondi a guasti
imprevisti nelle centrali termoelettriche o nelle linee di trasmissione.
Ciascuna delle unità che compongono il BESS ha una potenza di 50 MW e una
capacità di accumulo di 50 megawattora (MWh), il che le conferisce la capacità
di immettere o assorbire energia in frazioni di secondo per mantenere la
stabilità del Sistema Interconnesso Nazionale (SEN).
Secondo Ulloa Rodríguez, il sistema favorisce anche l’integrazione delle fonti
rinnovabili, consentendo l’immagazzinamento dell’energia solare in eccesso
generata durante il giorno nei parchi fotovoltaici di Guanabacoa, El Cotorro e
Boyeros, per poi immetterla nella rete durante la notte .
Questa operazione non solo ottimizza l’utilizzo di energia pulita, ma
contribuisce anche in modo significativo al risparmio di carburante e alla
riduzione della dipendenza dalla produzione termica, in un contesto
caratterizzato da guasti alle centrali termoelettriche e da una carenza di
vettori energetici.
Il progetto di El Cotorro si inserisce in un più ampio programma nazionale che
prevede l’installazione di altri tre impianti simili presso l’Università di
Cujae (L’Avana), Cueto (Holguín) e Bayamo (Granma), con un contributo totale di
200 MW di energia elettrica immediatamente disponibile per il Paese. Per quanto
riguarda le risorse umane, il responsabile ha sottolineato che l’impianto è
gestito da tecnici cubani adeguatamente formati, garantendo l’indipendenza
tecnologica e la gestione sostenibile di questa infrastruttura.
Ad oggi, sono già 55 i parchi fotovoltaici installati su i 92 previsti entro la
fine del 2028 e produrranno circa il 25% dell’energia elettrica necessaria
all’isola. A Cuba sono attualmente attive o in fase di riattivazione diverse
centrali elettriche galleggianti (Powerships) gestite dalla compagnia turca
Karpowership.
Fonti:
> Inicia pruebas el primer sistema de baterías de Cuba en El Cotorro
Lorenzo Poli