Calabria: Esercito nelle scuole per sponsorizzare il concorso VFI e carriere militari

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Wednesday, March 11, 2026

Il 27 febbraio scorso è scaduto il termine del secondo blocco (https://concorsi.difesa.it/ei/VFI/20262BL/Pagine/home.aspx) del concorso per 3000 volontari in ferma iniziale (VFI) e nelle settimane precedenti c’erano infopoint dell’esercito in molte città calabresi. Obiettivo degli infoteam dell’esercito è avvicinare quanta più gente è possibile, soprattutto giovani tra i 18 e i 24 anni per informarli sulle modalità di partecipazione al concorso, e invogliarli ad arruolarsi (clicca qui per la segnalazione).

Nell’audizione in IV Commissione del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Salvatore Farina, il 14 maggio 2019, si mettevano in evidenza le difficoltà di reclutamento volontario e l’invecchiamento del personale graduato. Nel 2019 il personale over-40 era circa il 36% sul numero complessivo; e in assenza di provvedimenti specifici si prevedeva di raggiungere la soglia del 77% di personale over-40 entro il 2025. L’elevata età media dei graduati è in antitesi con la professione delle armi, caratterizzata da uno stress psicofisico assai frequente e particolarmente elevato, in scenari caratterizzati da condizioni climatiche a volte estreme. Uno stress sostenibile per un giovane di vent’anni ma impossibile da sostenere per un uomo o una donna di quarant’anni (clicca qui).

Quindi servono giovani volontari.
Tutte le nazioni europee stanno ripensando il loro apparato militare e prevedono di irreggimentare un alto numero di nuove reclute. ( Leggi cosa sta succedendo in Germania, dove si sono costituiti comitati di sciopero nelle scuole e una rete nazionale contro il ritorno della coscrizione obbligatoria qui il link). In Italia il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che dovremmo riflettere su un aumento delle forze a disposizione della Difesa, e ha anticipato che porterà la sua proposta di riforma in Parlamento, non agirà per decreto. C’è chi ipotizza l’istituzione di un corpo ausiliario su base volontaria alle dipendenze delle FFAA da attivare in caso di necessità, crisi, emergenze specifiche anche internazionali.

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università seguirà l’evolversi delle dichiarazioni istituzionali e della discussione pubblica, continuerà nel suo lavoro di informazione perché la scuola torni ad essere un luogo estraneo alle logiche di dominio e agli eserciti.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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