Mobilitazione nazionale contro remigrazione, razzismo e sfruttamento lavorativoNella data di domenica 24 maggio, si sono riuniti a Roma al Cinema L’Aquila
decine di lavoratori immigrati e di rappresentanti di diverse comunità straniere
presenti in Italia. L’assemblea ha concordato sulla necessità di una lotta
organizzata contro sfruttamento, discriminazioni e il razzismo che vorrebbero
dilagare in Italia e in Europa.
La consapevolezza dei lavoratori immigrati di essere protagonisti della vita
sociale, politica ed economica di questo Paese ha caratterizzato l’assemblea,
nella quale sono state discusse le criticità di questo sistema capitalista che
rapina i territori di provenienza dei lavoratori immigrati e che al tempo stesso
li sfrutta e ricatta quando questi emigrano in Italia e in Europa alla ricerca
di una vita migliore.
L’assemblea ha portato al lancio di alcune proposte concrete, a partire da una
mobilitazione diffusa sul territorio nazionale il 13 giugno, data in cui alcune
organizzazioni fasciste stanno organizzando un corteo nazionale a Roma per la
remigrazione e a cui ci opporremmo per ribadire il no alla remigrazione e il sì
alla regolarizzazione di tutti i lavoratori e lavoratrici presenti sul
territorio nazionale.
Di seguito il testo di proposta prodotto dall’assemblea:
Nel ricordo di SAKO BAKARI, SOUMALIA SACKO, ABDEL SAALAM, MOUSSA DIARRA, SATMAN
SINGH, DAOUDA DIANE, BALA SAGOR uccisi sul lavoro, uccisi da criminali
italiani, uccisi perché stranieri.
Oggi 24 maggio si sono riuniti a Roma decine di lavoratori migranti e di
rappresentanti delle diverse comunità straniere in Italia, l’assemblea ha
concordato che di fronte alla pericolosa azione razzista e fascista portata
avanti con la proposta di legge popolare sulla remigrazione presentata da
CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, Veneto Fronte Skinheads, e Brescia ai
Bresciani tutti i lavoratori stranieri devono rivendicare con forza il
riconoscimento in Italia di tutti i diritti previsti, dalla cittadinanza alla al
riconoscimento rapido del permesso di soggiorno, dal diritto alla casa, al
diritto alla salute che sempre più negli anni i governi italiani hanno reso
complicato e difficile.
Siamo lavoratori e lavoratrici, produciamo ricchezza per questo paese,
raccogliamo il cibo che arriva sulle vostre tavole, assistiamo i vostri
familiari, lavoriamo nei magazzini e nei cantieri per portare merci e costruire
case, vi serviamo nei negozi, nei ristoranti, vi portiamo il pranzo a casa.
Siamo veramente stufi. Vogliamo i nostri diritti, volgiamo essere regolarizzati!
Basta discriminazioni, basta file per ottenere i documenti, basta attese e
diritti negati.
Abbiamo più volte denunciato le modalità con cui veniamo trattati dalle
istituzioni, Comuni, Commissariati, Uffici Immigrazione, Prefetture: ovunque
file e ritardi che incidono sulla vita quotidiana, espressione di un razzismo
istituzionale che ci condanna all’invisibilità, dentro un sistema non solo
inefficace ma profondamente iniquo, pensato per negare diritti anziché
garantirli.
Dobbiamo invertire la tendenza esistente in questo paese e in Europa, dobbiamo
respingere le politiche della remigrazione, e ridare dignità e rispetto a tutti
noi.
Regolarizzazione rapida di tutti i lavoratori presenti. Permesso di soggiorno
per ricerca di lavoro.
Diritto alla casa, alla residenza e alla cittadinanza in 5 anni.
Per questo invitiamo tutti i lavoratori stranieri, tutti i cittadini italiani,
tutte le Comunità straniere, tutte le associazioni democratiche, antirazziste,
antifasciste
Ad unirsi alla giornata di lotta contro la REMIGRAZIONE E PER LA IMMEDIATA
REGOLARIZZAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI STRANIERI, a partecipare alla giornata
nazionale di lotta contro la REMIGRAZIONE organizzando in ogni città
manifestazioni di protesta contro ogni forma di razzismo istituzionale.
IL 13 GIUGNO ORGANIZZIAMO INIZIATIVE DI PROTESTA IN OGNI CITTA’.
L’Unione Sindacale di Base aderisce e promuove iniziative in ogni città per
rispondere con la forza della solidarietà a questo ennesimo attacco fascista.
Unione Sindacale di Base