Il 22 ottobre di 17 anni fa Stefano Cucchi moriva mentre era sottoposto a
custodia cautelare a Roma, in seguito a un pestaggio subito dopo essere stato
arrestato dai dai Carabinieri.
I cori di condanna per i tumulti di sabato seguono il loro copione. Ma non
cancellano le ragioni - profonde - di una rabbia che non è facile da
categorizzare, ma esiste e necessita di risposte.
Oggi ricorre la giornata dedicata alle vittime della banda guidata dai fratelli
Savi, composta in gran parte da poliziotti: una classica storia italiana, con
interrogativi ancora aperti su possibili complicità e coperture.
Circa 40 persone accusate di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e
danneggiamento, le pene chieste dalla Procura partono dai due anni di
reclusione.
Mentre prosegue il balletto tra Piantedosi e de Pascale, un nuovo report
ribadisce con ulteriore evidenza - numeri alla mano - la vera natura di queste
strutture. E alcuni dati, guarda caso, vengono negati "per evitare proteste".
Dopo 46 anni la Francia sarebbe pronta a collaborare fornendo i documenti sulla
strage, la Procura di Roma verso il ritiro della richiesta di chiudere
l'inchiesta. I familiari delle vittime: "Svolta".
Morì ventuno anni fa, in via dell’Ippodromo a Ferrara, picchiato a morte da
quattro poliziotti fino a spezzare i manganelli. Zic affida il suo ricordo a sei
nuove tavole di acule.
Occorre almeno questa cifra per una stanza nel nuovo mega-studentato privato di
via Rimesse. Che impatto avrà sulla zona circostante, mentre la città del
profitto prende sempre più spazio?
Il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione del
Comune, "ha concordato" di prolungare il provvedimento di altri sei mesi. La
destra esulta, la Giunta glissa.