
La luce del risveglio
Pressenza - Saturday, September 5, 2026Ci illumina una realtà e un rischio inaccettabili.
Oggi in Italia il potere legislativo, quello giudiziario e i fascio-sionisti (Ben Gvir, Smotrich, …) sono di fatto alleati per accerchiarci e ridurci al silenzio.
È da molto tempo in atto un ribaltamento della realtà e della storia che sfrutta l’ orribile sterminio razzista degli ebrei – compiuto al tempo dei nostri nonni e poi scaricato dall’ europa sul mondo arabo – per invaderlo, controllarlo e depredarlo tramite il genocidio dei suoi abitanti.
Ora questa operazione di dominio coloniale viene allargata verso oriente a suon di bombe, ma per farlo devono azzittire in tutti i modi l’ opposizione interna all’ occidente: noi.
Il loro principale strumento sta per diventare legge, con il cosiddetto “DDL antisemitismo”, già approvato in Senato ed ora in esame alla Camera, con larga maggioranza a favore: dopo, cioè molto presto, criticare Israele sarà reato e chi parla, chi boicotta, chi porta kefie o bandiere verrà condannato, o sanzionato con megamulte.
Usano un vecchio trucco israeliano: far passare chi si oppone al sionismo, il centenario progetto di eliminazione dei palestinesi, per antisemita, cioè “odiatore di tutti gli ebrei, in quanto ebrei”.
Per accusarci falsamente di questa colpa pretendono di usare una definizione di antisemitismo (si chiama def. IHRA -Alleanza internazionale per la memoria dell’ olocausto-) di cui lo stesso ideatore, il sionista Kenneth Stern, contesta l’ uso improprio.
Già sono incriminati come terroristi quegli italiani che sono solidali coi prigionieri palestinesi (operazione Domino, e diversi altri procedimenti giudiziari).
Già rischiano condanne e sanzioni quelli che manifestano contro il fascismo di oggi, che pretende in mille maniere di infiltrare e snaturare la nostra società, antifascista per Costituzione, fino a osare far sfilare bandiere israeliane e foto di Netanyahu nel corteo nazionale del 25 aprile, durante i tre anni di genocidio.
Per provare a sventare subito, fin che siamo in tempo, questa catastrofe democratica che parte dall’ azzeramento della nostra voce occorre agire con coraggio, esponendoci di persona.
Ora, già in ritardo rispetto alla corsa degli eventi, PROPONIAMO DI AUTODENUNCIARCI (simbolicamente e politicamente; non in sede giudiziaria!) dei tre “reati” che cercano di appiopparci:
– reato di antisionismo (prossima legge!)
– reato di solidarietà coi palestinesi, spacciato per terrorismo (!)
– reato di antifascismo, a difesa del carattere antifascista dell’ Italia, nella sua manifestazione nazionale (25 aprile!)
A breve noi promotori diffonderemo l’ appello e il link per mandare la tua adesione a queste tre autodenunce, combinate per rinforzarsi a vicenda, come questo terribile momento ci chiama a fare immediatamente.
Solo se ad avere questo coraggio saremo in moltissimi possiamo sperare di bloccare questa operazione a tenaglia, e di continuare a dire la nostra e contare qualcosa.
La Palestina ci ha risvegliato:
libera Palestina,
liberi tutti
NOTA: di fronte alla minaccia incombente e ineludibile di questa grave deriva antidemocratica, con questo appello noi proponenti vogliamo contribuire a stimolare “dal basso” un dibattito che sia preliminare ad un’ azione di protesta collettiva (in fase di preparazione).
Filippo Bianchetti
Ugo Giannangeli
Giuseppe Natale
Nada Urso
Per chiarimenti o contatti mandare esclusivamente un messaggio WhatsApp al 3397354336