
Manifestazione nazionale di sensibilizzazione sul Kashmir
Pressenza - Tuesday, September 1, 2026Nel pomeriggio di domenica 30 agosto 2026 si è tenuta a Torino la manifestazione nazionale di sensibilizzazione sul Kashmir
Il colorato corteo, composto principalmente da Kashmiri, è partito da Piazza della Repubblica e si è snodato per via Milano terminando in Piazza Castello con un breve comizio. Lo scopo del corteo era sensibilizzare l’opinione pubblica torinese e in generale quella italiana sulla situazione che si vive il Kashmir.
Nel Kashmir amministrato dal Pakistan, soprattutto a Rawalakot, la popolazione protesta per i propri diritti fondamentali e per condizioni di vita dignitose.
Disoccupazione giovanile altissima, infrastrutture carenti, frequenti blackout, aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e bollette sempre più pesanti colpiscono una popolazione che denuncia anche una progressiva limitazione dell’autonomia e della rappresentanza politica della regione.
A queste rivendicazioni si è risposto con una dura repressione. Secondo le segnalazioni riportate, circa 100 persone sarebbero state uccise, oltre 1.000 arrestate e più di 110 sarebbero vittime di sparizione forzata.
A rendere ancora più grave la situazione è l’isolamento della regione: il blocco di internet ostacola le comunicazioni con le famiglie e la circolazione delle informazioni, mentre media e giornalisti incontrano forti difficoltà nell’accedere alle zone interessate e nel documentare liberamente ciò che sta accadendo. Anche le limitazioni all’ingresso di viveri e beni essenziali aggravano le condizioni della popolazione.
Chiediamo il rispetto dei diritti umani e della libertà di informazione, la protezione dei civili, informazioni immediate sulle persone scomparse, la tutela dei detenuti e il libero accesso a cibo, medicinali e beni di prima necessità. Chiediamo inoltre un’indagine internazionale indipendente, imparziale e trasparente e che sia garantito l’accesso libero e sicuro a giornalisti, media e osservatori indipendenti.[1]
Per questa prima manifestazione nazionale in Italia è stata scelta Torino in quanto città antifascista e medaglia d’oro della Resistenza e per queste caratteristiche in qualche modo sensibilizzata a quelle che sono le rivendicazioni del Kashmir; rivendicazioni che non sono portate avanti da organizzazioni terroristiche come racconta il governo pakistano, ma dalla popolazione civile del Kashmir che vuole ottenere la propria libertà e la propria indipendenza.
[1] Dal manifesto di convocazione della manifestazione