Palermo, 37° anniversario del crollo allo stadio: morti cinque operai edili

Pressenza - Friday, August 28, 2026
Palermo – Domenica prossima in ricordo delle cinque vittime del 1989 cadute sul lavoro è stata  promossa dal sindacato di categoria Fillea e dalla Cgil  una giornata di riflessione per commemorare i lavoratori e richiamare l’attenzione sulle misure di sicurezza  ancora troppo spesso trascurate. Scrivono le suddette organizzazioni: “La sicurezza sul lavoro è un’emergenza che continua ad essere sottovalutata”[accì] Domenica 30 agosto ricade il 37°anniversario del crollo allo stadio. Alle 9.30, nella sala del “Renzo Barbera” dove è esposta la lapide, si terrà la cerimonia organizzata dalla Fillea Cgil Palermo per ricordare Antonino Cusimano, Serafino Tusa, Giovanni Carollo, Giuseppe Rosone e Gaetano Palmeri, i cinque operai edili morti il 30 agosto 1989 durante i lavori di ampliamento dello stadio, per i mondiali di calcio di Italia 90. Saranno presenti la Fillea e la Cgil Palermo, i familiari delle vittime, l’associazione dei familiari delle vittime, la società Palermo Calcio e l’amministrazione comunale. “Partendo dal ricordo doloroso e dalla memoria dei cinque operai morti per il crollo allo stadio, il 30 rilanceremo un tema drammatico di estrema attualità: quello della sicurezza sul lavoro – affermano il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo e il segretario Cgil Palermo Francesco Piastra. Malgrado i 37 anni trascorsi da quell’evento tragico, la sicurezza sul lavoro continua a mantenere una caratteristica di emergenza e pericolosità. Anche quest’anno il dato è cresciuto: a fine maggio 2026 abbiamo già superato i 13 casi di incidente con esito mortale in provincia di Palermo, pari al dato dei 13.14 morti di tutto il 2023 e il 2024. E malgrado il trend negativo, le istituzioni continuano a non dare adeguati segnali”. Proseguono i sindacalisti: “Abbiamo rivolto in più occasioni le nostre denunce formali al sindaco, al prefetto e allo Spresal rispetto al mancato rispetto delle ordinanza sul caldo – aggiungono Ceraulo e Piastra – E a Palermo si continua a lavorare non solo nei piccoli cantieri ma anche nelle grandi opere come il ponte Corleone. I sindacati hanno chiesto anche un tavolo prefettizio per affrontare il tema degli infortuni e della sicurezza sul lavoro, partendo dagli indicatori tutti in aumento forniti dall’Inail, che dimostrano che in Sicilia continuano a crescere in modo esponenziale gli infortuni, i morti sul lavoro e le malattie professionali. Un tavolo anche per creare un coordinamento di tutti gli enti sul tema degli infortuni, previsto dall’articolo 7 del decreto legislativo 81. Anche per la prevenzione, di fatto, la Sicilia continua a restare l’ultima regione d’Italia. Sul punto abbiamo sollecitato anche la Regione. Purtuttavia, affermano dal sindacato: “Al di là delle reazioni emotive, in risposta a ogni tagico avvenimento, non è stata convocata nessuna riunione per prendere in considerazione le nostre proposte. Se dovesse continuare l’assenza di risposte da parte delle istituzioni, metteremo in piedi presidi davanti alle grandi opere”.

Redazione Palermo