
“L’industria della salute. Farmaci, privatizzazione e affari. Ecco perché un’altra medicina è necessaria”, il nuovo libro di Vittorio Agnoletto
Pressenza - Thursday, May 28, 2026La nostra Costituzione riconosce la tutela della salute come diritto universale e garantisce le cure agli indigenti, ma oggi la possibilità di curarsi appare sempre più dipendente dalla dimensione del singolo portafoglio. Quotidianamente vengono riportate notizie di lunghe liste d’attesa e di cittadini che rinunciano a curarsi, ma raramente si va oltre la cronaca, alla ricerca delle cause e delle responsabilità di tale situazione. La sanità, dalla cura, all’assistenza e ai farmaci, costituisce oggi uno dei principali mercati mondiali che coinvolge grandi realtà industriali e fondi finanziari. Un ristretto gruppo di aziende farmaceutiche, Big Pharma, ha il monopolio, in Occidente, nella produzione dei farmaci; gli accordi TRIPs sui brevetti impediscono a milioni di persone di accedere alle cure. Il tentativo di costruire un’azienda farmaceutica pubblica a dimensione europea è stato immediatamente contrastato. La prevenzione è ridotta ai minimi termini. In Italia il peso della sanità privata è in continua crescita, ma pubblico e privato in sanità hanno obiettivi opposti: il primo cresce sulla salute, il secondo sulla malattia.
Negli ultimi decenni, la sanità italiana ha subito una trasformazione profonda e silenziosa: smantellamento progressivo del Servizio Sanitario Nazionale, avanzata del privato nella medicina pubblica, logiche di mercato applicate alla salute come bene comune.
L’industria della salute. Farmaci, privatizzazioni e affari. Ecco perché un’altra medicina è necessaria, di Vittorio Agnoletto, offre uno sguardo lucido e documentato su questi meccanismi, intrecciando la dimensione locale e quella globale.
Il libro affronta diversi piani: dalle conseguenze dello smantellamento del SSN e della penetrazione del privato nella sanità pubblica alle forme di attivismo possibili e alle strategie necessarie per riconquistare il diritto alla salute. Un’analisi che non si ferma alla denuncia, ma interroga le radici strutturali di un sistema in cui farmaci, appalti e privatizzazioni si intrecciano con interessi economici spesso lontani dal benessere collettivo.
A emergere è un quadro in cui la salute rischia di diventare merce e in cui la resistenza passa dalla conoscenza, dalla mobilitazione e da una visione alternativa di medicina e cura.
Un libro che riapre il confronto su universalità, accesso e giustizia sanitaria.
Prezzo: 18,00 euro
ISBN: 979-12-5543-130-5
Paper First (SEIF S.p.A.) – www.paperfirst.it
Dal 26 maggio in libreria e in tutti gli store online.

Vittorio Agnoletto. Medico, insegna all’Università degli Studi di Milano, conduce 37e2 la trasmissione sulla salute di Radio Popolare, è membro di Medicina Democratica e dell’associazione Costituzione Beni Comuni, dove pubblica la newsletter Diritti in Salute. È stato tra i fondatori e presidente della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids (Lila).
Nel 2001 è stato portavoce della delegazione italiana al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre e in seguito del Genoa Social Forum in occasione del G8 a Genova. Nel 2004 è stato eletto al Parlamento Europeo nel gruppo della Sinistra Unitaria Europea. Presentatore per l’Italia della petizione europea per rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di vari saggi tra i quali: L’eclisse della democrazia, Le verità nascoste sul G8 2001 a Genova, Feltrinelli, 2011 e 2021 (con Lorenzo Guadagnucci), Senza respiro. Un’inchiesta indipendente sulla pandemia Coronavirus, in Lombardia, Italia, Europa, Altreconomia 2020.