L’ipocrisia del governo Meloni: indignazione di facciata e complicità nel genocidio

Pressenza - Friday, May 22, 2026
Il teatrino dell’indignazione del governo Meloni contro Ben Gvir, ministro israeliano noto per aver maltrattato la Flotilla e per le sue posizioni estremiste, è solo una maschera ipocrita. Mentre a parole si alzano voci di condanna, nei fatti l’Italia – con il sostegno diretto di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia – continua a fornire armi a Israele, alimentando un conflitto che sta causando un massacro di civili innocenti. Il Parlamento europeo ha appena bocciato un emendamento chiaro e netto, presentato dal Movimento 5 Stelle, che chiedeva lo stop immediato all’invio di armi verso Israele. Un emendamento che avrebbe potuto rappresentare un segnale concreto di discontinuità rispetto a una politica di complicità e silenzi colpevoli. Invece, la maggioranza di destra ha scelto di opporsi, confermando che per loro le parole sono solo vuote dichiarazioni, mentre i fatti – quelli che contano davvero – continuano a sostenere la macchina della guerra. Non si tratta di una semplice questione politica o di schieramenti: è una questione morale. Davanti a una richiesta di embargo sulle armi, che significa fermare la vendita, il trasferimento e il transito di armamenti verso un paese coinvolto in un conflitto sanguinoso, il Parlamento europeo ha preferito il comodo rifugio dell’astensione e del voto contrario. Un voto non vincolante, certo, ma che avrebbe potuto almeno imprimere una svolta simbolica, se non altro per mettere in discussione la logica di un’Europa che si dichiara paladina dei diritti umani ma che, nei fatti, si rende complice di massacri. Il risultato è un copione già visto e tristemente prevedibile: una parte del Parlamento prova a spingere per una linea più netta, ma la destra italiana e i suoi alleati europei bloccano ogni tentativo di agire concretamente. Nel frattempo, il conflitto si aggrava, le vittime civili si moltiplicano e l’Europa resta impantanata nella sua ipocrisia cronica. Non è più tempo di parole vuote e voti simbolici. È tempo di agire, di assumersi responsabilità politiche vere, di smettere di alimentare con le armi un conflitto che sta producendo un genocidio sotto gli occhi di tutti. L’indignazione di facciata del governo Meloni è solo una maschera per nascondere la sua complicità attiva. Siamo tutti indignati, ma questa indignazione deve trasformarsi in rabbia e azione concreta. Perché finché l’Europa continuerà a voltare lo sguardo e a fornire armi, il sangue innocente continuerà a scorrere. E questa complicità è una vergogna che non possiamo più accettare; oltretutto l’Unione europea ha un accordo commerciale con Israele che prevede la sospensione dell’accordo in caso di violazione dei diritti umani. E il governo Meloni si oppone sempre.

Ray Man