Tag - flotilla

Il successo della Flotilla
A quanto pare Israele ha accusato il colpo. Il presidente Herzog e i vertici dell’IDF hanno preso le distanze da Ben Gvir per le torture riservate ai membri della Flottiglia. Sarebbe curioso sapere perché non hanno anche condannato il sequestro in acque internazionali delle imbarcazioni e dell’equipaggio. Anche questo è […] L'articolo Il successo della Flotilla su Contropiano.
May 28, 2026
Contropiano
Israele prova a rifarsi una immagine sugli abusi contro gli attivisti della Flotilla
In un paio di giorni, le autorità israeliane stanno giocando con estremo cinismo e ipocrisia una partita per rovesciare la narrazione sugli abusi commessi contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla durante il loro sequestro. La prima mossa è stata quella di convocare al ministero degli esteri israeliano l’incaricato di […] L'articolo Israele prova a rifarsi una immagine sugli abusi contro gli attivisti della Flotilla su Contropiano.
May 26, 2026
Contropiano
#stopthegenocideingaza🇵🇸 100 porti 100 città ad #Agrigento. Giovedì 28 maggio ore 19 Talk con Antonio Mazzeo. #Freedom #Flotilla Italia Musica con Daniele Guastella et al. Scaro Cafè
May 26, 2026
Antonio Mazzeo
#stopthegenocideingaza🇵🇸 Aci Bonaccorsi (#Catania) Venerdì 29 maggio, ore 15-18 #acibonaccorsi All'Isola che non c'è - Fattoria didattica - Campagna 100 porti 100 città - #Freedom #Flotilla Italia 3 ore di puro dialogo umano... Un confronto aperto per dialogare con Antonio Mazzeo e Samia, scoprire e aprirsi alla conoscenza del nostro mondo tra ieri e oggi, come resistere al declino e la militarizzazione e abbracciare la pace attraverso la giustizia e condivisione.
May 25, 2026
Antonio Mazzeo
PALESTINA: PESTAGGI A BILBAO CONTRO LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA. “TRA ERTZAINTZA (POLIZIA BASCA) E ISRAELE C’E’ UN LEGAME DI LUNGA DURATA”. INTERVISTA ALLA GIORNALISTA ORSOLA CASAGRANDE
Migliaia di persone in piazza domenica 24 maggio a Bilbao, in Euskal Herria (Paesi Baschi), al grido di ‘Palestina libera!’, ‘Boicotta Israele!’ e scandendo slogan contro la Ertzaintza, la polizia basca, per il brutale pestaggio di sabato 23 maggio dentro l’aeroporto cittadino ai danni di attiviste-i Global Sumud Flotilla, reduci dal sequestro in acque internazionali da parte di Israele. Il corteo, convocato da ‘Palestinaren Elkartasuna‘, è partito dietro lo striscione ‘Governo basco, complice del sionismo. Liberare la Palestina’. I manifestanti hanno indirizzato selve di fischi e grida di ‘polizia assassina’ alle pattuglie di agenti baschi presenti ai lati del corteo. Lo striscione era sostenuto, fra gli altri, da attivisti baschi della Global Sumud Flotilla, che hanno ribadito la richiesta di liberazione immediata della 4 persone fermate, due esponenti della Flotilla e due persone che erano andati a riceverli in aeroporto. “Migliaia di persone – spiega la rete di collettivi baschi solidali con la Palestina –  sono scese in strada a Bilbao per mostrare la nostra solidarietà agli attivisti feriti e detenuti a causa della violenza della polizia di sabato e per denunciare la responsabilità del governo basco. Ertzaintza e il governo basco sono complici di Israele! Libertà per la Palestina!”. Flotilla e Palestinaren Elkartasuna denunciano inoltre che “la violenta aggressione” non è un caso isolato ma “è la dimostrazione della repressione globale interconnessa”, esigendo “l’apertura immediata di indagine internazionale indipendente”, mentre il governo autonomo basco balbetta “rammarico per l’accaduto. Deploro l’accaduto. Assumo in prima persona la responsabilità per una situazione che non avrebbe dovuto verificarsi”, ha detto Bingen Zupiria, delegato alla sicurezza per il Governo basco. Il dato politico – e storico – è però che l’Ertzaintza, la polizia basca, ha una lunga storia di violenze e abusi alle spalle, in particolare contro la sinistra abertzale e indipendentista basca, oltre a una relazione di lunga data con Israele: tecnologia e attrezzature, addestramento e servizi, nonché legami finanziari. Da Bilbao la corrispondenza su Radio Onda d’Urto con Orsola Casagrande, giornalista e nostra collaboratrice..Ascolta o scarica
May 25, 2026
Radio Onda d`Urto
Bilbao scende in piazza contro gli abusi della polizia. E’ “il fronte interno”
Le immagini degli agenti della polizia autonomica basca Ertzaintza che pestano e poi arrestano al loro arrivo all’aeroporto di Loiu gli attivisti della Global Sumud Flotilla, hanno fatto il giro del mondo e hanno suscitato un’ondata di rabbia e indignazione popolare che ieri si è manifestata per le strade di […] L'articolo Bilbao scende in piazza contro gli abusi della polizia. E’ “il fronte interno” su Contropiano.
May 25, 2026
Contropiano
L’ipocrisia del governo Meloni: indignazione di facciata e complicità nel genocidio
Il teatrino dell’indignazione del governo Meloni contro Ben Gvir, ministro israeliano noto per aver maltrattato la Flotilla e per le sue posizioni estremiste, è solo una maschera ipocrita. Mentre a parole si alzano voci di condanna, nei fatti l’Italia – con il sostegno diretto di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia – continua a fornire armi a Israele, alimentando un conflitto che sta causando un massacro di civili innocenti. Il Parlamento europeo ha appena bocciato un emendamento chiaro e netto, presentato dal Movimento 5 Stelle, che chiedeva lo stop immediato all’invio di armi verso Israele. Un emendamento che avrebbe potuto rappresentare un segnale concreto di discontinuità rispetto a una politica di complicità e silenzi colpevoli. Invece, la maggioranza di destra ha scelto di opporsi, confermando che per loro le parole sono solo vuote dichiarazioni, mentre i fatti – quelli che contano davvero – continuano a sostenere la macchina della guerra. Non si tratta di una semplice questione politica o di schieramenti: è una questione morale. Davanti a una richiesta di embargo sulle armi, che significa fermare la vendita, il trasferimento e il transito di armamenti verso un paese coinvolto in un conflitto sanguinoso, il Parlamento europeo ha preferito il comodo rifugio dell’astensione e del voto contrario. Un voto non vincolante, certo, ma che avrebbe potuto almeno imprimere una svolta simbolica, se non altro per mettere in discussione la logica di un’Europa che si dichiara paladina dei diritti umani ma che, nei fatti, si rende complice di massacri. Il risultato è un copione già visto e tristemente prevedibile: una parte del Parlamento prova a spingere per una linea più netta, ma la destra italiana e i suoi alleati europei bloccano ogni tentativo di agire concretamente. Nel frattempo, il conflitto si aggrava, le vittime civili si moltiplicano e l’Europa resta impantanata nella sua ipocrisia cronica. Non è più tempo di parole vuote e voti simbolici. È tempo di agire, di assumersi responsabilità politiche vere, di smettere di alimentare con le armi un conflitto che sta producendo un genocidio sotto gli occhi di tutti. L’indignazione di facciata del governo Meloni è solo una maschera per nascondere la sua complicità attiva. Siamo tutti indignati, ma questa indignazione deve trasformarsi in rabbia e azione concreta. Perché finché l’Europa continuerà a voltare lo sguardo e a fornire armi, il sangue innocente continuerà a scorrere. E questa complicità è una vergogna che non possiamo più accettare; oltretutto l’Unione Europea ha un accordo commerciale con Israele che prevede la sua sospensione in caso di violazione dei diritti umani. E il governo Meloni si oppone sempre. Ray Man
May 22, 2026
Pressenza
Non sono arrabbiati con Ben-Gvir perché è malvagio, ma perché è “onesto”
Attualmente, funzionari occidentali e israeliani agitano il dito con finta indignazione contro il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, per essersi vantato pubblicamente dei maltrattamenti inflitti agli attivisti di una flottiglia che cercava di portare aiuti umanitari a Gaza. L’account Twitter di Ben-Gvir ha condiviso un video in cui […] L'articolo Non sono arrabbiati con Ben-Gvir perché è malvagio, ma perché è “onesto” su Contropiano.
May 22, 2026
Contropiano
Furundulla 321 – Quinto, non uccidere!
… per questo non assumono boia di nome Quinto di Benigno Moi Assodato che le vignette non vanno spiegate… ma sono un sasso buttato come spunto di riflessione, per ogni vignetta almeno un link (forse) Suicidi parafrasando Anna Foa Il suicidio di Israele …è tutto loro quello che lucida Ammazza oh…   In realtà (qualsiasi cosa ne vogliamo pensare e purtroppo)