Abruzzo: Esercito promuove concorso VFI e carriere militari nelle scuole

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Tuesday, March 10, 2026

Il 27 febbraio scorso è scaduto il termine del secondo blocco (https://concorsi.difesa.it/ei/VFI/20262BL/Pagine/home.aspx) del concorso per 3000 volontari in ferma iniziale (VFI) e nelle settimane precedenti diversi infopoint dell’esercito erano allestiti nelle città abruzzesi. Obiettivo degli infopoint è avvicinare quanta più gente è possibile, soprattutto giovani tra i 18 e i 24 anni per informarli sulle modalità di partecipazione al concorso, e invogliarli ad arruolarsi (https://www.terremarsicane.it/lesercito-continua-a-incontrare-i-giovani-in-abruzzo-orientamento-e-opportunita-di-carriera-in-uniforme/ segnalazione)

Noi aderenti all‘Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università stigmatizziamo i tentativi dei corpi militari di avvicinare le giovani generazioni sia per una questione di principio sia per osservazione diretta delle decisioni politiche attuali. Per principio perché il pensiero strategico militare è quanto possa esserci di più distante dall’educazione e dalla formazione dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze in un Paese democratico dove, il fine è quello di passare loro gli strumenti per autodeterminarsi ed essere responsabili. Per osservazione diretta del presente, pensiamo al piano di riarmo Readiness 2030 che sancisce la centralità dell’economia di guerra per i governi europei e la necessità di organizzare una difesa comune. Vediamo molti paesi in Europa rafforzare il loro apparato militare e questo ci fa temere il peggio. In Italia attendiamo di visionare il disegno di legge corrispondente annunciato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto.

A febbraio il nostro Osservatorio ha trasmesso un approfondimento sul ritorno della leva in Europa e in Italia condotto da Serena Tusini, docente e attivista dell’Osservatorio. Tusini ha descritto i modelli nordici di coscrizione, le recenti riforme della leva nei paesi baltici, in Francia e in Germania. Sull’ Italia ha dato un quadro delle proposte di legge finora depositate dalla Lega e dal PD in parlamento. Suggeriamo la visione dell’approfondimento anche per comprendere come la definizione di leva volontaria civile potrebbe trarre in inganno. È molto probabile infatti che se in Italia venisse costituita una riserva volontaria civile sarebbe alle dipendenze delle FFAA e quindi agganciata a disegni bellici italiani. In questo approfondimento si rileva anche come la militarizzazione crescente del nostro sistema sociale non venga contrastata dai partiti di sinistra presenti in parlamento (clicca qui per il video su youtube).

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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