Genocidio nella Striscia di Gaza, giorno 799. Bombardamenti israeliani uccidono un ragazzino. Situazione devastante: i rifugiati vivono nel fango causato dalle alluvioni

InfoPal - Saturday, December 13, 2025

Gaza-InfoPal. Israele continua a violare il cessate il fuoco per il 64° giorno consecutivo, bombardando la Striscia di Gaza, uccidendo quotidianamente e distruggendo quel poco di edifici ancora in piedi. Il “piano di pace Trump” è uno specchietto per le allodole per distrarre l’attenzione globale sul genocidio israelo-statunitense a Gaza e per continuare senza troppe interferenze il progetto di occupazione e trasformazione della regione costiera, svuotandola quanto più possibile degli abitanti e convertendola in una impresa commerciale, come più volte annunciato dal presidente USA e dai suoi collaboratori. Il piano reale è portare avanti, come sta accadendo in questi due ultimi mesi, una guerra genocida/olocaustica di bassa intensità, con uso di droni e di artiglieria, meno impattante per i soldati di occupazione, e molto meno visibile mediaticamente. Il resto del meccanismo genocida rimane inalterato, con la prosecuzione del blocco su tutti i lati, dell’ingegneria della fame (creata artificialmente attraverso ingressi minimi di aiuti alimentari), della distruzione di ciò che resta degli edifici, degli ostacoli paralizzanti alle cure mediche e così via. La pulizia etnica genocida, dunque, prosegue, ma l’opinione pubblica mondiale, manipolata dai media egemonici, è anestetizzata e resa cieca dalla propaganda israelo-occidentale che racconta la menzogna del cessate il fuoco. I lettori dei siti di notizie sulla Palestina e sul genocidio sono diminuiti drasticamente, nell’illusione di una “pace” che è solo una farsa.

Sabato mattina, l’esercito di occupazione israeliano ha lanciato pesanti attacchi aerei nella Striscia di Gaza orientale e meridionale, facendo esplodere altre abitazioni in violazione del cessate il fuoco.

Fonti locali hanno riferito che, all’alba, aerei da guerra israeliani hanno effettuato incursioni su Khan Yunis orientale e Rafah orientale, con forti esplosioni udite durante i bombardamenti.

Altri attacchi aerei sono stati segnalati a Rafah orientale, Khan Yunis e nella città di Gaza, in mattinata.

L’esercito israeliano ha anche fatto esplodere case ed edifici a Khan Yunis orientale.

Un ragazzo è rimasto gravemente ferito dal fuoco di un drone israeliano nella zona di Al-Sudaniyah, a nord-ovest della città di Gaza.

Mohammad Sabri Al-Adham, un ragazzo palestinese, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dalle forze di occupazione israeliane, questa mattina, a Jabalia.

Dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco, il 10 ottobre, l’esercito israeliano ha continuato a violarlo, uccidendo circa 390 persone e ferendone altre 1.000.

La popolazione rifugiata vive nel fango provocato dalle alluvioni.

Forti tempeste e inondazioni hanno spazzato via interi campi di tende in tutta la Striscia di Gaza, aggravando le sofferenze dei palestinesi già sfollati a causa di due anni di bombardamenti israeliani.

Migliaia di famiglie sono state costrette a fuggire dai rifugi sommersi a Deir al-Balah, al-Mawasi e sulla costa meridionale, dove un bambino di 18 mesi è morto per assideramento e almeno 12 persone sono rimaste uccise dalla tempesta.

Le agenzie delle Nazioni Unite avvertono che la crisi sta peggiorando a causa delle severe restrizioni imposte da Israele sui rifornimenti invernali essenziali, tra cui tende, legname, pompe e sacchi di sabbia. Quasi 795.000 sfollati sono ora intrappolati in zone basse dove le acque alluvionali si mescolano alle reflue, aumentando il timore di epidemie mortali.

Le famiglie si stanno rifugiando in edifici bombardati nella città di Gaza, senza elettricità, gas o legna da ardere, mentre persino i rifugi di emergenza sono stati allagati. Diverse strutture indebolite sono crollate durante le tempeste, aggravando il numero delle vittime.

Le tende delle famiglie sfollate nel quartiere Sheikh Radwan, nella città di Gaza.

(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza