
Solidarietà IC Massa 6: Francesca Albanese No e i militari Sì nelle scuole?
Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Friday, December 12, 2025Comunicato Stampa
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle università e il Sindacato Sociale di Base esprimono ferma condanna per quanto sta accadendo intorno all’iniziativa dell’IC Massa 6 che, nella pienezza delle prerogative dell’autonomia scolastica attribuite ad ogni scuola italiana, ha organizzato un incontro con la Dott.ssa Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati.
Anche al Liceo “Dini” di Pisa si è verificato un caso simile con i leghisti cittadini che si sono scagliati contro un’assemblea studentesca rea di aver invitato Francesca Albanese. Nel caso della scuola di Massa il deputato carrarino di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese ha annunciato un’interrogazione parlamentare in quanto, a suo avviso, un intervento del genere è unidirezionale e privo di contraddittorio; Amorese si appoggia completamente alla circolare di Valditara che ha esortato le scuole a costruire interventi che prevedano visioni differenti.
Non abbiamo nessun dubbio: se fosse stata invitata la comunità ebraica nessuna voce si sarebbe levata per accusare una scuola di unidirezionalità; il problema infatti non è tanto la mancanza di contraddittorio, ma la contrarietà di questo governo ad accettare che nella società ci siano posizioni differenti e anche nettamente differenti e che le scuole hanno tutto il diritto di ascoltarle.
Infatti questi provvedimenti dal sapore inequivocabilmente fascista arrivano proprio su Gaza e solo su Gaza; è il tentativo di arginare le voci che anche dalle scuole continuano a levarsi contro il genocidio, è il tentativo di provare a imporre con la forza ciò che la propaganda non è stata in grado di ottenere: il silenzio e l’accettazione di un genocidio in diretta mondiale.
La scuola è luogo di domande e interrogarsi su cosa è successo e ancora sta succedendo in Palestina è doveroso per una didattica che voglia parlare di contemporaneità e sviluppare il senso critico. Certo questo non era possibile né nell’Italia di Mussolini né nella Germania di Hitler; forse secondo il ministro le scuole dovrebbero organizzare la Giornata della Memoria con qualche oratore che, per amor di contraddittorio, parlasse della necessità dei forni crematori?
Chiediamo allora al ministro di adoperarsi affinché, ogniqualvolta entra un militare nelle scuole italiane, sia accompagnato da un/una pacifista che spieghi bene cosa hanno fatto i militari nel mondo negli ultimi trent’anni; l’esposizione di bambini, bambine, ragazze e ragazzi ai valori militaristi è quotidiano nelle nostre scuole e questo governo non solo non si indigna, ma continua a firmare protocolli per implementare tutto ciò.
Siamo vicini al corpo docente dell’IC Massa 6, plaudiamo alla loro iniziativa figlia della libertà di insegnamento e ci auguriamo che né la Dirigente Scolastica né i docenti si facciano intimorire dalle sirene della repressione.
Osservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle università