
Sul ddl 1627 “Gasparri”: Osservatorio si oppone ad assimilazione tra antisionismo e antisemitismo
Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Monday, October 13, 2025Il ddl 1627 proposto dal senatore Maurizio Gasparri è irricevibile da parte dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e da parte del mondo della scuola in generale.
La definizione dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance, Bucarest 2016), sebbene sia stata recepita dal Parlamento europeo, e anche dall’ordine dei giornalisti in Italia, contiene fallacie argomentative e mistificazioni storiche che tendono a legittimare il colonialismo insediativo dello Stato d’Israele, ragione per la quale tutto l’enunciato richiederebbe una critica approfondita e scevra da condizionamenti ideologici.
Peraltro, è vero che vi si legge “L’antisemitismo è una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio per gli ebrei. Manifestazioni di antisemitismo verbali e fisiche sono dirette verso gli ebrei o i non ebrei e/o alle loro proprietà, verso istituzioni comunitarie ebraiche ed edifici utilizzati per il culto”, ma, nello stesso documento, si legge anche “Tuttavia, le critiche verso Israele simili a quelle rivolte a qualsiasi altro paese non possono essere considerate antisemite”.
Quindi se si condanna – e non potrebbe essere altrimenti -, il genocidio commesso dallo Stato di Israele contro il popolo Palestinese, come ormai è acclarato a livello internazionale, è evidente che non c’è nessun intento antisemita. Peraltro, non bisogna dimenticare che anche i Palestinesi sono un popolo semita.
Se si condanna lo Stato di Israele perché bombarda altri stati sovrani (Libano, Iran, Siria, Yemen, Qatar…) o perché, senza bisogno di processi, uccide, anche fuori dai propri confini, i suoi nemici, o presunti tali, insieme a tanti innocenti, di volta in volta “vittime collaterali”, o perché definisce la popolazione palestinese “animali umani”, “belve alle quali dare la caccia”, “coloro che diffondono idee contrarie alla civiltà”, anche in questi casi è evidente che non c’è alcun intento antisemita, stando alle definizioni dell’IHRA. Insomma, è necessario che la stessa legittimità debbano avere i paragoni storici con esperienze del passato.
Da parte nostra, concordiamo con il filosofo Massimo Cacciari, quando afferma: “Mai visto un esercito che volutamente ed esplicitamente massacra e bombarda una popolazione civile. Mai una popolazione civile è stata bombardata in quanto tale, perché, ad esempio, la Germania nazista massacrava per costringere lo stato nemico alla resa. È una svolta nella Storia, una cosa nuova nel suo orrore”.
In effetti, il senatore Gasparri utilizza l’IHRA nel suo slancio pro-governo di Israele (perché di questo si tratta) per creare confusione tra cose ben chiare e distinte come ebraismo, antisemitismo e sionismo.
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ribadisce, come è nel suo DNA, la stigmatizzazione di ogni forma di discriminazione e di odio nei confronti dell’altro/a e la necessità, anche nelle scuole, di avviare iniziative per l’inclusione, l’accoglienza e di forme di dialogo interculturale e interreligioso, ma non accetta la capziosa sovrapposizione di ebraismo e sionismo, operazione scorretta dal punto di vista storico, antropologico, religioso e politico.
Ricordiamo infatti che il sionismo è una ideologia nazionalista e fascista. Non a caso, Theodor Herzl ne Lo stato ebraico, il testo che dà consistenza al sionismo politico, parla del futuro insediamento in Palestina come dell’esportazione della civiltà in un territorio, quello del cosiddetto Medio oriente (termine chiaramente colonialista, clicca qui per approfondire), abitato da barbari.
Che il Ministero dell’Istruzione e del merito possa fare corsi di formazione per incentivare dialogo e inclusione va, ovviamente, bene, al contrario, rendere perseguibili penalmente le critiche all’ideologia sionista, costituisce, inoppugnabilmente, una grave lesione al diritto di parola e di espressione. La vicinanza del sionismo, che nasce in Europa, al nazionalismo, al fascismo, al suprematismo e la colonialismo, sia estrattivo sia insediativo, meriterebbe una forte autocritica di alcuni disvalori diffusisi in Occidente, per cui sanzionare penalmente le iniziative antisioniste sarebbe, a nostro avviso, come prevedere iniziative repressive e sanzionatorie nei confronti di tutti gli eventi di sensibilizzazione all’antifascismo, come quelli che, ad esempio, nelle scuole si svolgono con l’ANPI.
Ricordiamo, infine, che la natura politica, e non religiosa né tantomeno razziale (come Osservatorio siamo incapaci di pensare a distinzioni tra esseri umani a partire del costrutto di razza, a differenza di tutti i fascisti), del sionismo viene anche messa in rilievo da un gruppo semita ed ebraico radicalmente antisionista, come quello dei Naturei Karta (vedi immagine), che sostengono la formazione dello Stato palestinese.
Non vorremmo che Gasparri, allievo mai pentito di Almirante, esprima tutto questo mal indirizzato furore, per fare dimenticare le parole del suo maestro, segretario di redazione della rivista La difesa della razza: “Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue”.
Noi saremo sempre dall’altra parte della barricata, quella della libertà, conquistata nel nostro Paese con la lotta al nazi-fascismo e pienamente espressa nella nostra Carta Costituzionale, che non permetteremo a nessuno di stravolgere.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università