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«Silenzio stampa» – l’inchiesta sullo squadrismo sionista a Roma
L’inchiesta descrive in dettaglio le continue minimizzazioni da parte degli organi stampa e istituzionali delle violenze perpetrate ai danni di militanti e attiviste antifasciste e antifascisti in contesti di manifestazioni di protesta contro il genocidio perpetrato a Gaza dall’esercito israeliano o in generale in solidarietà con la causa palestinese. Negli ultimi due anni infatti le intimidazioni e le violenze verso chi esprime solidarietà con il popolo palestinese si sono fatte sempre più frequenti. Questo fenomeno, presente in tutto il mondo, si è verificato con particolare intensità nella città di Roma, soprattutto nel quadrante sud orientale della capitale. Il documentario ha l’obiettivo di far luce su quanto accaduto, per non lasciare queste violenze sotto silenzio. Pubblichiamo inoltre un’intervista esclusiva fatta al collettivo Restiamo umani, autore del documentario «Silenzio stampa». Di seguito il video integrale della docu-inchiesta realizzata da Restiamo umani e l’intervista di DinamoPress al collettivo promotere del progetto. -------------------------------------------------------------------------------- Perché avete sentito la necessità di realizzare questo documentario? Abbiamo sentito la necessità di realizzare questo documentario innanzitutto perché nessuno/a lo aveva ancora fatto al posto nostro. Lo spazio che le aggressioni di matrice sionista hanno trovato nella narrazione pubblica è sempre stato troppo poco e anche per questo abbiamo pensato che invece fosse necessario porre fine a questo silenzio. Noi siamo ragazzi e ragazze che, come tanti e tante altre/i, negli ultimi anni hanno attraversato e animato le mobilitazioni per la Palestina e ci siamo presto accorti/e che attorno a questa questione si respira, soprattutto nella città di Roma, un clima intimidatorio, che abbiamo sentito l’esigenza di raccontare. L’impunità di cui godono questi soggetti si manifesta in modo sistematico su tre livelli differenti. Il primo è quello istituzionale e politico: esponenti di diversi schieramenti hanno scelto la via del silenzio o, in alcuni casi, hanno offerto una sponda esplicita agli aggressori. Pensiamo alle dichiarazioni di Salvini sui fatti del 25 aprile, o a quelle di Lollobrigida dopo l’aggressione davanti al Liceo Caravillani; interventi che hanno di fatto legittimato la violenza, arrivando addirittura ad invertire le responsabilità tra aggrediti ed aggressori. Come si è manifestata “l’impunità” di cui godono i soggetti autori delle aggressioni? L’impunità di cui godono questi soggetti si manifesta in modo sistematico su tre livelli differenti. Il primo è quello istituzionale e politico: esponenti di diversi schieramenti hanno scelto la via del silenzio o, in alcuni casi, hanno offerto una sponda esplicita agli aggressori. Pensiamo alle dichiarazioni di Salvini sui fatti del 25 aprile, o a quelle di Lollobrigida dopo l’aggressione davanti al Liceo Caravillani; interventi che hanno di fatto legittimato la violenza, arrivando addirittura ad invertire le responsabilità tra aggrediti ed aggressori. Il secondo livello è quello dei media generalisti, che hanno taciuto o ribaltato la dinamica degli eventi, operando sulle cronache cittadine la stessa mistificazione che applicano al racconto del genocidio in Palestina. Infine, c’è un piano di agibilità pratica e fisica sul campo: la condotta delle forze dell’ordine, infatti, in diverse occasioni ha permesso a queste frange radicali di muoversi e colpire, molto spesso senza subire alcuna conseguenza giudiziaria e senza essere nemmeno identificate. Se i media “mainstream” hanno depistato e coperto le aggressioni di matrice fascio-sionista, quale deve essere il ruolo della stampa indipendente di fronte a quanto accaduto? Il ruolo della stampa indipendente e della contro-informazione deve essere non solo quello di denunciare l’omissione dei grandi media, ma anche quello di spezzare l’unilateralità del racconto pubblico e smontarne i meccanismi di funzionamento. Come diciamo proprio nei minuti finali della nostra inchiesta, infatti, il compito diventa quello di portare le prove dove si vorrebbe imporre il silenzio e di dare voce a una verità che i fatti non permettono più di ignorare. Se l’informazione generalista tende a derubricare queste forme di violenza politica ad anonimi scontri fra facinorosi e, come avviene ancora più spesso, ad invertire i ruoli tra aggrediti e aggressori, il giornalismo indipendente deve riuscire ad imporre un principio di realtà attraverso un lavoro d’inchiesta rigoroso, basato sulle testimonianze e sui riscontri oggettivi, per dimostrare che non siamo di fronte a episodi isolati ma a una strategia precisa. Inoltre crediamo che la forza del giornalismo indipendente risieda anche nel fatto che la realtà documentata sul campo è dotata di una forza intrinseca: quando si ricostruiscono i fatti con rigore, la verità diventa così solida e dirompente da riuscire a bucare la narrazione ufficiale. Il fine ultimo della contro-informazione deve essere proprio quello di trasformare la verità dei fatti, storpiata dal discorso dominante, in una consapevolezza diffusa e in un senso comune non più manipolabile. La copertina è a cura di Restiamo umani Questo articolo è gratuito, ma produrlo richiede tempo e impegno. Per mantenere la nostra informazione libera e accessibile, abbiamo bisogno del tuo contributo, anche piccolo. Trasforma la tua lettura in un atto di sostegno, clicca sul banner qui sotto per fare una donazione. Puoi anche donare il tuo 5X1000, CF: 96405560580 L'articolo «Silenzio stampa» – l’inchiesta sullo squadrismo sionista a Roma proviene da DINAMOpress.
May 29, 2026
DINAMOpress
[2026-06-06] EXTRA PERIFERIA: Festa Separata @ CSOAT Auro e Marco
EXTRA PERIFERIA: FESTA SEPARATA CSOAT Auro e Marco - Viale dei Caduti nella Guerra di Liberazione, 270 (sabato, 6 giugno 22:00) EXTRA PERIFERIA: Festa Separata 🌸 Il 06 Giugno dalle 22:00 🌸 Il Centro Sociale Auro e Marco è occupato e autogestito dal 92, e oggi è uno spazio transfemminista . Auro e Marco è uno spazio misto questo è un evento separato . 🌸 Chemical X […] . [… In aggiornamento …] 🌸 Spinaceto – Roma Viale dei Caduti nella Guerra di Liberazione, 268, 00128 RM Autobus: 705-706-078-708
May 27, 2026
Gancio de Roma
Trailer «Silenzio stampa» – documentario sugli attacchi squadristi di stampo sionista a Roma
Il documentario «Silenzio stampa», realizzato dal collettivo Restiamo umani, di cui l’identità dei membri è rimasta anonima per tutela da eventuali rappresaglie, ha come obiettivo di denunciare e fare luce sull’impunità di cui godono gli autori dei numerosi attentati e aggressioni di matrice sionista che si sono verificati a Roma a partire dagli attacchi del 7 ottobre 2023. L’inchiesta, che uscirà nella sua versione integrale venerdì 29 maggio sui canali di Restiamo umani e che verrà ripresa anche su DinamoPress, descrive in dettaglio le continue minimizzazioni da parte degli organi stampa e istituzionali delle violenze perpetrate ai danni di militanti e attiviste antifasciste e antifascisti in contesti di manifestazioni di protesta contro il genocidio perpetrato a Gaza dall’esercito israeliano o in generale in solidarietà con la causa palestinese. Negli ultimi due anni infatti le intimidazioni e le violenze verso chi esprime solidarietà con il popolo palestinese si sono fatte sempre più frequenti. Questo fenomeno, presente in tutto il mondo, si è verificato con particolare intensità nella città di Roma, soprattutto nel quadrante sud orientale della capitale. Violenze a studenti liceali accusati di aver gridato “Free Palestine” nel cortile di una scuola, striscioni intimidatori contro il collettivo studentesco del liceo Manara, ordigni artigianali fatti esplodere davanti all’entrata del centro sociale La Strada, aggressioni, minacce e pestaggi si sono susseguiti nel corso degli ultimi mesi. Tutti episodi riconducibili, in modo più o meno rivendicato, alle frange più estremiste e militanti del sionismo romano, che negli ultimi anni ha adottato sempre di più un modus operandi e un’estetica legati alla tradizione dell’estrema destra italiana. Non perdere l’uscita della versione integrale del documentario, segui i canali di Restiamo umani (Instagram, Blog e Youtube) e le pagine web e social di DinamoPress per ogni aggiornamento. Questo articolo è gratuito, ma produrlo richiede tempo e impegno. Per mantenere la nostra informazione libera e accessibile, abbiamo bisogno del tuo contributo, anche piccolo. Trasforma la tua lettura in un atto di sostegno, clicca sul banner qui sotto per fare una donazione. Puoi anche donare il tuo 5X1000, CF: 96405560580 L'articolo Trailer «Silenzio stampa» – documentario sugli attacchi squadristi di stampo sionista a Roma proviene da DINAMOpress.
May 27, 2026
DINAMOpress
Sentieri partigiani il 2 giugno a Valibona
Torna Radici Ribelli con il raduno al memoriale di Valibona dal 31 maggio al 2 giugno, dalle ore 9.30 alle ore 19.00 con camminate sui sentieri partigiani, pranzi collettivi, forum e attività ricreative. Abbiamo contattato Tommaso Chiti di Sentieri Partigiani.… Leggi tutto L'articolo Sentieri partigiani il 2 giugno a Valibona sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Rete Studenti Medi del Lazio: “State calpestando la democrazia”
Stamattina a Roma gli studenti della Consulta Provinciale di Roma hanno occupato simbolicamente la plenaria. Gli studenti  di Azione Studentesca hanno risposto violentemente. La Rete degli Studenti Medi del Lazio riferisce che la protesta dei giovani antifascisti è nata dopo delle gravi forzature all’interno del Consiglio di Presidenza, composto a maggioranza da Azione Studentesca, giovanile di Fratelli d’Italia. In specifico, la simbolica occupazione della plenaria è seguita alla delibera per la cancellazione della commissione Antifascismo e Memoria Storica, rinominata ‘Memoria Storica e Democrazia’, senza una votazione dell’assemblea composta da tutte le rappresentanze degli studenti. Il comunicato della Rete degli Studenti Medi del Lazio informa che, bloccandone i lavori ed esponendo cartelli con le scritte “La Plenaria è sovrana”, “Vi fa così paura la democrazia?” e “L’USR è complice”, gli studenti hanno chiesto il rispetto della sovranità della plenaria e denunciato il comportamento dell’Ufficio Scolastico Regionale. “Il fatto che si siano schierati per eliminare la parola ‘antifascismo’ dal nome della nostra commissione è soltanto l’ultimo episodio che possiamo raccontare”, aveva spiegato ieri a Fanpage.it il presidente della commissione Antifascismo e Memoria Storica, Simone Casalino, che oggi ha dichiarato: «La democrazia non può valere solo quando fa comodo. Il Consiglio di Presidenza a maggioranza Azione Studentesca ha già dimostrato l’utilizzo proprietario di quest’organo, questa è l’ultima riprova. Se si impedisce all’assemblea di votare e decidere, si sta negando il principio stesso della rappresentanza studentesca. Per questo oggi abbiamo deciso di fermare i lavori della plenaria: per difendere uno spazio democratico che appartiene agli studenti e alle studentesse». «Difendere l’antifascismo dentro la Consulta significa difendere il carattere democratico stesso della rappresentanza studentesca – dichiarano gli studenti antifascisti della Consulta romana – L’antifascismo è un valore fondante della nostra democrazia e della scuola pubblica. I membri della giovanile di Fratelli d’Italia stanno cercando di cancellare una commissione antifascista con lo scopo di mettere sullo stesso piano tutte le dittature della storia. Questa storpiatura della storia è per noi inaccettabile. Continueremo a mobilitarci: perché la Consulta resti uno spazio democratico, libero e realmente rappresentativo». La Rete degli Studenti Medi di Roma inoltre riferisce: “Gli studenti  di Azione Studentesca hanno risposto aggredendo anche fisicamente i protestanti e lanciando sedie”. Il coordinamento studentesco esprime piena solidarietà con l’occupazione della plenaria della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma a cui sta prendendo parte, inoltre condanna fortemente l’aggressione dei giovani di Azione Studentesca nei confronti degli studenti in protesta e ribadisce: “Di fronte al mancato rispetto dei processi democratici interni alla Consulta e alla cancellazione della commissione Antifascismo e Memoria Storica senza voto della plenaria, abbiamo ritenuto necessario bloccare i lavori dell’assemblea per difendere la sovranità della Consulta per difendere i valori della nostra costituzione. Gli stessi che vogliono scavalcare questi processi democratici riconfermano in plenaria la loro natura antidemocratica, aggredendo a spintoni e spallate chi chiede chiarezza”. Rete degli Studenti Medi del Lazio Redazione Italia
May 26, 2026
Pressenza
28 MAGGIO 1974-2026: A BRESCIA DUE CORTEI NEL 52° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE FASCISTA, DI STATO E DELLA NATO DI PIAZZA LOGGIA
Giovedì 28 maggio 2026 ricorre il 52° anniversario della Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974 a Brescia. Le organizzazioni e le realtà di base dei movimenti sociali cittadini hanno lanciato due cortei antifascisti: alle 9 del mattino, appuntamento in piazzale Cesare Battisti (metro San Faustino) per la manifestazione organizzata da centro sociale Magazzino 47, Associazione Diritti per tutti, Collettivo Onda Studentesca, Confederazione Cobas e Cub; alle 18.30, appuntamento in piazza Garibaldi per il corteo serale chiamato da Unione sportiva stella rossa, Non una di meno Brescia, Usb, Potere al popolo, Sinistra anticapitalista e altre realtà. “Contro guerre, fascismo e sfruttamento, per la giustizia sociale. Lottiamo adesso!”, sono le parole d’ordine del corteo del mattino. “Ieri bombe, oggi repressione. Stesso fascismo, sempre ribellione”, lo slogan che caratterizzerà la manifestazione serale. Come ogni anno, in Piazza della Loggia si svolgerà la commemorazione istituzionale al mattino, con la deposizione degli omaggi floreali, i minuti di silenzio alle 10.12 (orario in cui esplose la bomba nel 1974) e gli interventi dei relatori ufficiali, e, nel pomeriggio, le iniziative musicali e culturali organizzate da Cgil, Flc-Cgil, Coro Clandestino, Teatro Dioniso, La scuola per la Palestina e Appel. Su Radio Onda d’Urto abbiamo presentato le due iniziative di lotta, il corteo del mattino e quello serale, con Gabriele Bernardi, del centro sociale Magazzino 47, Maurizio Murari, della Confederazione Cobas di Brescia, e Ugo,  dell’Unione Sportiva Stella Rossa. Ascolta o scarica.  
May 26, 2026
Radio Onda d`Urto
MODENA: CORTEO ANTIFASCISTA CONTRO LE STRUMENTALIZZAZIONI RAZZISTE
Manifestazione antifascista oggi pomeriggio, sabato 23 maggio, a Modena contro le strumentalizzazioni razziste da parte di fascisti e destre reazionarie di quanto accaduto sabato scorso, 16 maggio, quando un uomo ha lanciato la propria auto ad alta velocità contro i passanti in via Emilia Centro, nel cuore della città emiliana. Mercoledì scorso, 20 maggio, i fascisti di Forza Nuova avevano organizzato un presidio per tentare di strumentalizzare in senso razzista la vicenda, dal momento che l’autore del gesto, italiano, ha origini marocchine. Durante il presidio, partecipato da una trentina di razzisti, un fascista aveva attaccato la manifestazione antifascista. Dopo alcuni momenti di tensione, la polizia in tenuta antisommossa aveva caricato antifasciste e antifascisti. Per il pomeriggio di oggi, sabato 23 maggio, l’associazione modenese di destra Areté, vicina a Futuro nazionale di Vannacci, ha organizzato una “manifestazione silenziosa” in Largo Garibaldi, sempre a Modena. Fino all’ultimo è circolata anche la voce che l’ex generale dell’esercito e leader della nuova formazione di estrema destra avesse intenzione di partecipare. Contro l’ennesimo tentativo delle destre reazionarie di strumentalizzare i fatti drammatici dello scorso fine settimana, antifasciste e antifascisti modenesi si sono dati appuntamento anche per questo sabato pomeriggio, 23 maggio, per una manifestazione antifascista che è stata partecipata da alcune centinaia di persone. La Questura ha schierato un massiccio dispositivo poliziesco per impedire ad antifasciste e antifascisti di dirigersi verso il presidio dei fascisti. Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza dal corteo antifascista di Federico della redazione emilianoromagnola. Ascolta o scarica.
May 23, 2026
Radio Onda d`Urto
Cooperazione non remigrazione
CREMA E’ CITTA’ ANTIFASCISTA E SCENDE IN PIAZZA PER OPPORSI ALLA PROPOSTA DI LEGGE CHE IL COMITATO REMIGRAZIONE STA PROMUOVENDO  Antefatto Nel mese di febbraio di quest’anno iniziarono a comparire in tutta la città di Crema manifesti sui quali il comitato RE invitava alla raccolta firme on line per la REMIGRAZIONE. Scansionando il QR code presente nell’annuncio fu facile arrivare al sito e comprendere la natura dei promotori, i loro obiettivi, le loro proposte.  Il 1° marzo, fra via XX settembre e piazza Giovanni XXIII, RE si manifestò con banchetto raccolta firme. Passavo di lì per caso, con i miei anziani genitori, tutti e tre rimanemmo impietriti. Dietro al banchetto c’erano uomini giovani con le braccia conserte abbigliati come moderni squadristi (l’abito non fa il monaco, questo è vero, ma molto spesso è espressione di visione e di pensiero e in quel caso fu inequivocabile). Provengo da una famiglia antifascista; negli occhi delle mie nonne e zie, che quand’ero bambina mi raccontavano esperienze del periodo nazifascista, ho sempre letto e fatto mio quell’orrore da loro vissuto e, quasi come se fosse un richiamo viscerale, quando mi trovo di fronte a quei simboli mi si schiaccia il cuore. A metà maggio la notizia che il Comitato RE sarebbe stato in città il 21 dello stesso mese per la proposta di legge sulla remigrazione ha mobilitato le associazioni e i gruppi democratici e antifascisti.  Comitato Remigrazione Per sfatare ogni dubbio, chi sono le realtà fondatrici del comitato Remigrazione e riconquista? Eccole qui:  CasaPound Italia: movimento politico di estrema destra italiano di matrice neofascista, i cui militanti si auto definiscono “fascisti del terzo millennio”. Il 12 febbraio 2026 dei militanti di CasaPound sono stati condannati dal tribunale di Bari per il reato di “riorganizzazione del disciolto partito fascista”. È la prima volta in Italia che una sentenza giudiziaria riconosce formalmente la condotta di membri di CasaPound come un tentativo strutturato di ricostituzione del partito fascista, superando la tesi della semplice “apologia” o del gesto isolato; Rete dei Patrioti: movimento politico di estrema destra nato dalla divisione di Forza Nuova, altro movimento di estrema destra neofascista; VFS, Veneto Fronte Skinheads: fazione che abbraccia ideologie di supremazia bianca, neonaziste o neofasciste promuovendo esplicitamente razzismo, antisemitismo e posizioni identitarie. Non si rifanno al fascismo di Mussolini che ritengono “fallimentare”, ma hanno maggiori punti di attinenza con gli ambienti neofascisti e nazisti; Brescia ai Bresciani: comitato apartitico di cittadini bresciani che vogliono restituire Brescia ai Bresciani e l’Italia agli Italiani; più volte il comitato ha promosso azioni discriminatorie nei confronti degli immigrati islamici. Crema democratica e antifascista ha “chiamato la piazza” Dalle 15.00 alle 19.00 del 21 maggio in piazza Garibaldi si è svolto il presidio organizzato da associazioni, movimenti e gruppi politici, sindacali e terzo settore del territorio:  Anpi, Cgil, Arci territoriale di Cremona, Acli Crema, Partito socialista italiano, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Giovani Democratici, Associazione amicizia Italia Cuba, Arcigay Crema Pride, commissione Missionaria, commissione Migrantes, Europa Verde, Libreria La Storia, Coordinamento pace e disarmo Castelleone, Marciatori della pace Vaiano Cremasco – Romanengo, Fiab cremasco, Centro ricerca Alfredo Galmozzi, Presidio cremasco Libera contro le mafie, Associazione Sinistra futura di Cremona. Sotto un sole cocente molte persone si sono fermate a dare sostegno all’iniziativa mantenendo costante un capannello di circa un centinaio di persone. Intorno alle 17.30 sono intervenuti nell’ordine i seguenti portavoce. Paolo Balzari, presidente ANPI Crema, ha ribadito al microfono le dichiarazioni del comunicato stampa diffuso, esprimendo una condanna ferma del Comitato Remigrazione promotore di ideologie fondate sulla superiorità razziale, sull’esclusione e sull’odio, che oggi ci riportano alle pagine più vergognose della storia italiana. Gli organizzatori rifiutano la presenza di queste organizzazioni neofasciste, che considerano uno sfregio ad una comunità democratica e antifascista, storicamente fondata sui valori dell’accoglienza, del lavoro, della convivenza e dell’incontro tra culture diverse. Si sottolinea che la vera democrazia non ha bisogno di avere paura delle diversità, ma necessita invece di capacità di incontro, di conoscenze e di confronto. Manuela Bussacchini, presidente ANPI Spino d’Adda, rimarca che la demagogia di certe proposte di legge (in riferimento alla proposta del Comitato Remigrazione e Riconquista) è senza vergona e sta costruendo un “sentimento” razzista e xenofobo, che alimenta l’odio e la violenza tra le persone, normalizzando un linguaggio razzista, ostile, denigratorio. Esorta poi a non cadere nel tranello di chi sta presentando una proposta di legge sulla cosiddetta “Remigrazione” una parola che fa orrore e spavento. Ricorda il passato dell’Italia, paese di migranti, da secoli, che per bisogno hanno chiesto accoglienza a Stati Uniti, America del Sud, Europa e Australia e rammenta che gli italiani sanno bene quanto dolore c’è in ogni storia di migrazione. Pierluigi Bettenzoli, di Rifondazione comunista, esordisce dichiarandosi Bresciano a Crema e poi si focalizza su due punti. Il primo è la questione migratoria che ha coinvolto il nostro paese nel passato e oggi. Migrare è nella natura del nostro paese, delle nostre regioni e quindi perché opporci alla migrazione verso l’Italia. Il secondo punto è il dilagare del pensiero fascista che oggi torna, in un paese che ha subito prevaricazioni e barbare uccisioni durante la seconda guerra mondiale e stragi in epoche più recenti.  Giorgio Cardile, assessore alla cultura, turismo e politiche giovanili, porta il sostegno dell’Amministrazione Comunale agli organizzatori del presidio democratico e antifascista e ribadisce la ferma posizione del Comune di Crema, volta a proteggere gli ideali della democrazia e a continuare a promuovere azioni a favore dell’inclusività, dell’accoglienza,  nonché a difendere i principi sui quali è nata la nostra repubblica. Le quattro testimonianze hanno messo in luce che non basta indignarsi ma è necessario costruire reti a sostegno e in difesa dei valori della democrazia e della Costituzione in grado di “opporsi ad ogni rigurgito di intolleranza”.  A seguito del presidio la cronaca parla del 21 di maggio cremasco come di una giornata in cui in piazze diverse si sono espresse diversità di idee, pensiero, opinioni anche se opposte, ma sappiamo che il fascismo in Italia non è un’opinione, è un reato.  Oggi più che mai comprendiamo che colpire l’altro, con ogni forma di prevaricazione, comprese le più estreme (l’abominio del genocidio perpetrato da Israele verso il popolo palestinese è drammaticamente ancora in atto) come un boomerang porta inevitabilmente a nuocere a noi stessi e all’ambiente in cui stiamo. Non facciamo altro che superare le soglie dell’essere e del restare umani. Fomentare l’odio, il razzismo, vedere l’altro come un nemico, invece che riconoscere nel suo volto un fratello, una sorella è un fallimento per una società che dovrebbe evolversi socialmente, non regredire agli antichi e, per alcuni, nostalgici momenti dell’autarchico ventennio. Gli scambi culturali e la mescolanza fra i popoli, oggi come in passato costituiscono un valore aggiunto per la crescita delle società stesse. Mettersi contro l’altro è il preludio dell’implosione. Sono la cooperazione, la collaborazione e le relazioni culturali, l’equilibrio degli scambi a rendere sano il rapporto tra i popoli ed è per questo che dovremmo cercare di comprenderci vicendevolmente e prenderci cura gli uni degli altri.  Redazione Italia
May 23, 2026
Pressenza
CARICHE DI POLIZIA A MODENA CONTRO ANTIFASCISTE/I. CENTINAIA IN PIAZZA CONTRO LA CALATA NERA. SABATO 23 NUOVA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA
Cariche di polizia ieri sera, mercoledì 20 maggio, a Modena contro antifasciste e antifascisti che si erano dati appuntamento contro la calata nera dei leader di Forza Nuova in città. Il gruppo fascista e xenofobo ha provato a speculare sugli eventi drammatici avvenuti sabato scorso, 16 maggio, a Modena quando l’auto guidata da un 31enne ha colpito la folla in pieno centro (4 le persone ancora in ospedale, tutte in prognosi riservata). Al presidio fascista erano presenti 30 persone. La polizia in assetto antisommossa è venuta a contatto in centro storico con i manifestanti antifascisti, ritrovatisi in largo Aldo Moro per ribadire che “Modena, città medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza, non può e non vuole tollerare provocazioni fascisti”. Centinaia le persone presenti, dalle realtà di movimento a organizzazioni sindacali e democratiche. C’è stato almeno un fermato, poi rilasciato. L’intervista a Paolo Brini, Fiom Cgil e cantante della Banda Popolare dell’Emila rossa Ascolta o scarica. e Maurizio Merotto, della redazione di Radio Onda d’Urto Emilia-Romagna Ascolta o scarica. Manifestazioni di estrema destra sono in programma anche nei prossimi giorni. Domenica 24 è stata annunciata una presenza in citta’della Rete dei Patrioti. Il punto con Flavio Novara attivista e giornalista Ascolta o scarica  Una assemblea pubblica che si è tenuta giovedi sera ha convocato invece una manifestazione antifascista per la giornata di sabato 23 maggio. Da Modena Davide compagno antifascista Ascolta o scarica 
May 22, 2026
Radio Onda d`Urto