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COFFEE KILLAH #91: ROOTS ADDICTION PRESENTA CIMARONS
ROOTS ADDICTION PRESENTA CIMARONS podcast https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/redvibes/coffe/coffe23052026.mp3 Formati a Londra nel 1967 da immigrati giamaicani, hanno rappresentato il Big Bang del Reggae oltreoceano, gettando le basi per la diffusione del genere in tutta Europa. Considerati indispensabili dai più grandi artisti giamaicani come band per i loro tour europei, hanno firmato imprese storiche portando per la prima volta le vibrazioni in levare in Asia e Africa occidentale. Rimasti a lungo nell’ombra e ingiustamente sottovalutati, oggi sono finalmente celebrati come leggende assolute, tornati al centro dei riflettori grazie al recente progetto “Harder Than Rock”, che tra album, tour e un documentario imperdibile su YouTube ha riacceso i riflettori sulla loro storia. Il Coffee Killah di questa settimana è un tributo di mezz’ora che Mr Green outta Roots Addiction Sound System dedica a una realtà monumentale che viaggia spedita verso i sessant’anni di carriera: i leggendari Cimarons.
May 23, 2026
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COFFEE KILLAH #90: ROOTS ADDICTION PRESENTA FRANKIE PAUL
ROOTS ADDICTION PRESENTA FRANKIE PAUL podcast https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/redvibes/coffe/coffe16052026.mp3 Nato Paul Blake nel 1965 e cieco dalla nascita, ha iniziato a cantare tra le mura di una scuola dell’Esercito della Salvezza. Proprio lì avvenne l’incontro che gli cambiò la vita: Stevie Wonder, in visita all’istituto, rimase folgorato dal suo talento e lo incoraggiò a dedicarsi totalmente alla musica. Proprio come Wonder, divenne polistrumentista (pianoforte, batteria, chitarra) e cantante influenzato dal timbro di Dennis Brown, debuttando appena quindicenne per poi esplodere definitivamente con hit mondiali come “Worries in the Dance” e “Pass the Tu-Sheng-Peng”. Definito per sempre lo “Stevie Wonder giamaicano”, ha dominato l’era dancehall sin dagli anni ’80 con una prolificità inarrestabile, calcando i palchi fino all’ultimo nonostante i gravi problemi di salute. Il Coffee Killah di questa settimana è l’omaggio che Mr Green outta Roots Addiction Sound System ha voluto tributare a una stella assoluta del Reggae che ci lasciava proprio a maggio del 2017: Frankie Paul.
May 16, 2026
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COFFEE KILLAH #89: ROOTS ADDICTION PRESENTA THE DISCIPLES
ROOTS ADDICTION PRESENTA THE DISCIPLES podcast https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/redvibes/coffe/coffe09052026.mp3 Tra i primissimi ad avere la fortuna di crescere sotto l’ala protettiva di Jah Shaka, Russ D e il fratello Loi (che non fa più parte del collettivo) diedero vita a questa formazione reggae-dub all’alba del 1986. “Deliverance”, il loro primo album, uscì nel 1987 proprio per l’etichetta di Jah Shaka con cui continuarono a pubblicare negli anni seguenti. Il talento non manca e il successo non tarda ad arrivare: nel 1991 tirano su il proprio sound system e nel 1993 esce “Prowling Lion”, la prima produzione sulla loro etichetta Boom-Shacka-Lacka Records, cui ne seguirà anche una seconda, la Backyard Movements Records, sulla quale sperimenteranno tonnellate di musica contemporanea che va dal reggae alla jungle, dal jazz alla world music fino alla techno. Nell’ultimo ventennio, Russ D compare in un’impressionante lista di pubblicazioni in 7, 10 e 12 pollici a firma propria o come richiestissima collaborazione da parte di altri artisti ed etichette. Per celebrare i 40 anni dalla fondazione, il Coffee Killah di questa settimana è un best of di mezzora a cura di Mr Green, Zepe e G.Boy outta Roots Addiction Sound System insieme a Faugno The Roots Guardian e D/Generator outta Linea di Massa Sound System interamente dedicato alla musica targata Disciples.
May 10, 2026
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Internalizzazione canili di Roma: una storia collettiva
C’È UN MOMENTO IN CUI UNA VERTENZA SMETTE DI ESSERE SOLTANTO UNA BATTAGLIA SINDACALE O AMMINISTRATIVA E DIVENTA QUALCOSA DI PIÙ GRANDE È quello che sta accadendo oggi a Roma con la scelta dell’Amministrazione di avviare il percorso di internalizzazione del servizio pubblico dei canili comunali. Una notizia che fino a pochi mesi fa sembrava impossibile anche solo da pronunciare apertamente. E invece oggi prende forma concreta l’idea che Muratella e Ponte Marconi possano tornare davvero patrimonio pubblico, sottratti alla logica dell’emergenza permanente, dei tagli, delle esternalizzazioni infinite e della gestione costruita troppo spesso sul contenimento anziché sulla cura. Non è una vittoria nata nei palazzi. È una vittoria costruita nel tempo, dentro i box, nelle assemblee, nelle mobilitazioni, nei tavoli istituzionali, nelle denunce pubbliche, nei turni massacranti affrontati da lavoratrici e lavoratori che in questi anni hanno continuato a mandare avanti il servizio nonostante tutto. Ed è impossibile separare questa svolta dal lavoro politico, sindacale e umano portato avanti in questi anni da chi non ha mai accettato l’idea che i canili dovessero essere considerati un servizio minore. In questo percorso ha avuto un ruolo centrale la visione strategica dell’Unione Sindacale di Base, che ha saputo tenere insieme tutela occupazionale, benessere animale e difesa del servizio pubblico, senza separare mai questi elementi. Una linea che non si è limitata alla denuncia delle criticità, ma che ha costruito nel tempo proposte concrete, dati, analisi e una prospettiva alternativa alla logica dell’esternalizzazione permanente. È anche grazie a questa capacità di tenere insieme conflitto, competenza e proposta che oggi l’internalizzazione smette di apparire un’utopia e diventa una possibilità reale. Per troppo tempo in Italia i canili pubblici sono stati raccontati come luoghi da esternalizzare, comprimere, nascondere. Strutture da gestire con la logica del massimo ribasso, dove il lavoro educativo, sanitario e relazionale veniva sacrificato in nome della riduzione dei costi. A Roma, invece, negli ultimi anni è successo qualcosa di diverso. Si è iniziato a parlare apertamente di benessere animale, di educatori cinofili, di adozioni consapevoli, di qualità del lavoro, di rapporto tra operatori e cani, di funzione pubblica del servizio. Si è iniziato a dire una cosa semplice ma rivoluzionaria: i canili non sono parcheggi. Sono luoghi vivi, attraversati da storie, fragilità, relazioni e possibilità. E oggi questa idea inizia finalmente a trovare un riconoscimento politico. L’internalizzazione non è una formula magica. Non basterà una delibera per risolvere anni di criticità. Serviranno investimenti, assunzioni, organizzazione, formazione, chiarezza nei ruoli e valorizzazione reale di tutte le figure che ogni giorno tengono in piedi il sistema, comprese le reti di volontariato. Ma il punto fondamentale è un altro: per la prima volta dopo anni si torna a discutere non di come ridurre il servizio, ma di come rafforzarlo. Ed è questo il passaggio storico. PERCHÉ SE QUESTO PERCORSO ANDRÀ AVANTI DAVVERO, ROMA POTREBBE DIVENTARE IL PRIMO GRANDE CASO ITALIANO DI RITORNO PUBBLICO STRUTTURATO DELLA GESTIONE DEI CANILI COMUNALI. UN PRECEDENTE CHE PUÒ PARLARE A TUTTO IL PAESE. Dietro questa notizia ci sono gli occhi dei cani usciti dai box grazie a percorsi costruiti con pazienza. Ci sono gli operatori che hanno resistito al burnout e alla precarietà. Ci sono le educatrici e gli educatori che hanno continuato a fare relazione dentro strutture sovraccariche. Ci sono i volontari che hanno scelto di esserci senza sostituirsi al lavoro ma costruendo comunità. E soprattutto c’è un’idea semplice e potentissima: i servizi pubblici essenziali non devono essere abbandonati al mercato. Devono essere difesi, trasformati e restituiti alla collettività. Per questo oggi non festeggia soltanto chi lavora nei canili di Roma. Oggi festeggia chiunque abbia continuato a credere che anche dentro uno dei luoghi più invisibili della città fosse ancora possibile costruire un pezzo di futuro diverso. E forse è proprio questa la cosa più importante: aver dimostrato che anche una lotta apparentemente piccola può aprire una crepa dentro un modello che sembrava intoccabile. Da quella crepa, oggi, entra finalmente un po’ di luce.
May 10, 2026
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8 maggio 2026 Presidio a Roma per la libertá di Thiago e Saif e di tutte le persone palestinesi in carcere in Israele e nel nostro paese. STOP agli accordi di associazione tra Unione Europea e Israele Durante il presidio è stata consegnata da una delegazione una lettera alla Commissione Europea Prossimi appuntamenti dal 14 al 16 maggio presidio al Campidoglio per richiedere la sospensione di qualsiasi accordo con Israele 16 maggio manifestazione nazionale a Roma da Piazza Gaza (ex piazza dei 500) a piazza San Giovanni 18 maggio sciopero generale per la Palestina Vi facciamo ascoltare alcuni degli interventi che abbiamo ascoltato in piazza Maya Issa, movimento studenti Palestinesi https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/1-Maya.mp3 Tatiana Montella, avvocata del team di supporto alla Flottilla https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/2-Tatina-Montella.mp3 “Senza un passo indietro” https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/3-Senza-un-passo-indietro.mp3 Il sindacalismo di base chiama allo sciopero del 18 maggio nelle scuole, nelle università e nei luoghi di lavoro https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/4-USB.mp3 Il portavoce dell’ARCI https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/5-il-rappresentante-dellARCI.mp3 La portavoce di Potere al Popolo https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/6.-Potere-al-popolo.mp3 Francesca, partecipante alla Global Sumud Flottilla appena rientrata in Italia ci ha proposto di metterci nella stessa posizione in cui loro sono stat3 costrett3 per ore dai soldati israeliani in ginocchio con la faccia al suolo e le mani dietro al collo Fai clic qui per vedere lo slideshow. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/7-Francesca-partecipante-della-Flottilla.mp3   Amica di Thiago dal Brasile https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/8-amica-di-Thiago.mp3 Bassam Saleh, giornalista Palestinese https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/9-Bassam-Saleh-giornalista-palestinese.mp3 Francesca Perri, Sanitari per Gaza https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/10-Francesca-Perri-Sanitari-per-Gaza-.mp3   Fai clic qui per vedere lo slideshow. Foto di Mari e Sara  
May 8, 2026
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CONSENSO SÌ BONGIORNO NO
LUNEDÌ 4 MAGGIO 2o26 mobilitazione a Roma e in molte altre città con lo slogan NESSUNA MEDIAZIONE SUI NOSTRI CORPI contro l’emendamento Bongiorno al testo della legge  sulla violenza sessuale A voi gli interventi oin piazza: Chiara Franceschini della casa delle donne Lucha y Siesta https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/1.-Chiara-Lucha-y-Siesta.mp3 Carla Quinto del Centro Antiviolenza Be Free https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/2-Carla-Quinto-Be-Free.mp3 Elisa Ercoli di Differenza Donna https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/3-Elisa-Ercoli-Differenza-Donna.mp3 una compa di Donne di Borgata https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/4-donne-di-borgata.mp3 una compa di Non una di meno https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/5-Serena.mp3 una studente della Sapienza e partecipante all’assemblea separata Mirafiori https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/6.-studente-assemblea-separata-mirafiori.mp3 e l’ultimo intervento a conclusione del presidio https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/05/8.-a-conclusione-questo-intervento.mp3
May 5, 2026
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COFFEE KILLAH #88: ROOTS ADDICTION PRESENTA TARRUS RILEY
 ROOTS ADDICTION PRESENTA TARRUS RILEY podcast https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/redvibes/coffe/coffe02052026.mp3 Nato nel Bronx ma forgiato culturalmente tra le colline della Giamaica, ha saputo raccogliere l’eredità del padre Jimmy per trasformarla in uno stile vocale da tenore unico, capace di spaziare dalle ballad più dolci a liriche di profonda coscienza sociale. Il suo ingresso sulla scena è stato subito prorompente, evolvendosi da autodidatta polistrumentista a star internazionale grazie alla guida del leggendario sassofonista Dean Fraser e alle collaborazioni con pilastri come Sly & Robbie. Conosciuto da tutti come “Singy Singy”, il suo soprannome è il marchio di garanzia per una tecnica impeccabile che fonde tradizione rastafariana e sonorità contemporanee, come confermato dai numerosi Reggae Academy Awards in bacheca. Il Coffee Killah di questa settimana è un viaggio di mezz’ora tra amore e militanza curato da Mr Green outta Roots Addiction Sound System per celebrare un artista che proprio questo 26 aprile ha spento 45 candeline: Tarrus Riley.
May 2, 2026
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COFFEE KILLAH #87: ROOTS ADDICTION PRESENTA LAUREL AITKEN
ROOTS ADDICTION PRESENTA LAUREL AITKEN podcast https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/redvibes/coffe/coffe25042026.mp3 Nato a Cuba nel 1927 ma trasferitosi in Giamaica, patria del padre, all’età di 11 anni, ha segnato un passaggio epocale tra il jump blues e i ritmi in levare tanto da guadagnarsi il soprannome di “Godfather of Ska”, il Padrino dello Ska. Non solo: con il boom del reggae e il tramonto dello ska, si sposta in Inghilterra dove diventa il primo artista a promuovere il sound giamaicano in UK e tra i primissimi a incidere per la leggendaria etichetta Island Records. Qui diventa subito un pilastro fondamentale anche per il revival Two Tone durante l’era punk, dando nuova linfa alla sua carriera che durerà oltre sessant’anni fino alla sua morte nel 2005. Il Coffee Killah di questa settimana è un set di mezz’ora che Mr Green outta Roots Addiction Sound System ha voluto dedicare a un’icona che ha attraversato i tempi e le generazioni e che proprio il 22 aprile avrebbe festeggiato il suo compleanno: Laurel Aitken.
April 25, 2026
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25 APRILE: LIBERAZIONE PER TUTT3
LA LOTTA PARTIGIANA LO SAI COSA CI INSEGNA? https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/25-aprile.mp3 A 81 anni dal 25 aprile 1945, IL 25 APRILE della Liberazione dal fascismo e dal nazismo Ricordiamo tutte le PERSONE che hanno fatto la Resistenza contro ogni tentativo di silenziarlə, nasconderlə, cancellarlə, emarginarlə in un ruolo secondario e di “mero contributo” o rinarrarle con altre letture. Il contesto della Resistenza ha offerto una rottura delle gerarchie sociali e di genere imposte dal regime fascista e dal sistema patriarcale, permettendo forme di autodeterminazione e rottura delle norme ma la partecipazione delle donne, delle persone trans, dei “femminielli napoletani” ad esempio è stata taciuta e non registrata perché “dopo” … tutto doveva tornare al suo posto nelle norme stabilite dal patriarcato anche da parte di chi quella resistenza l’aveva fatta. Un silenzio che ha coinvolto anche la narrazione delle persone rinchiuse e uccise nei campi di concentramento (Lucy Salani è stata l’unica donna transgender italiana conosciuta a sopravvivere ai campi di concentramento nazisti). Decine di migliaia di persone con il famoso triangolo rosa (lo stesso che abbiamo visto a firmare l’aggressione ad una delle associazioni trans nella nostra città) furono ingabbiate e uccise. Il regime nazista come quello fascista non perseguitarono sistematicamente le donne lesbiche (la parola non poteva e non doveva essere pronunciata perché non poteva essere concepita dal regime neanche la possibilità di esserlo e quindi di usare questa definizione). Furono perseguitate e imprigionate nei campi di concentramento come prigioniere come individui asociali e a loro spettava il triangolo nero. E vogliamo ricordarlo che la Germania nel 1908 fu la prima nazione in europa a dare la possibilità alle persone trans chiamate allora travesti di ottenere il lasciapassare per esprimere pubblicamente la propria identità attraverso quello che vestivano. Fino al 1933, le persone trans hanno goduto di libertà e diritti senza precedenti: grandi passi nella medicina attraverso l’Istituto per le Scienze Sessuali e la cultura trans fiorì a Berlino. Dopo la presa del potere da parte dei nazisti nel 1933, i movimenti, i luoghi di ritrovo e le istituzioni trans, come anche il primo movimento omosessuale, i nightclub Eldorado e l’Istituto per la scienza sessuale, furono sciolti con la forza. Gli uomini e le donne trans furono presi di mira dall’applicazione degli articoli 175 e 183 e i loro lasciapassare revocati o ignorati. Libri e testi riguardanti esperienze o medicina transgender vennero distrutti perché considerati “non tedeschi”. Vi risuona qualche similitudine con quello che sta succedendo ora qui in Italia e nel mondo? Vi risuonano le stesse parole di odio, i documenti ritirati, i centri sotto controllo, l’infanzia trans ignorata e attaccata, una nuova legge mai approvata? E voglio dirlo qui ancora una volta noi, la nostra comunità una legge l’ha scritta a partire dal basso ed è una legge che si fonda sul principio della liberazione, liberazione questa parola che oggi ci è tanto cara e che celebriamo ma che deve essere nostro riferimento ogni giorno. E la legge che abbiamo scritto (siamo il paese europeo con la legge più arretrata rispetto alle persone trans) non l’hanno voluta ascoltare neanche i partiti di opposizione, tutti a difendere interessi e mercificazioni che sui nostri corpi continuano. Perché quella legge è prima di tutto liberazione dalla privatizzazione dei percorsi, dai soldi che dobbiamo pagare per essere quello che siamo, dagli psichiatri da cui dobbiamo farci visitare, dalle relazioni che loro scrivono e dai i tribunali che devono autorizzarci ad essere quello che siamo, tutto lontano da quel principio all’autodeterminazione che affermiamo. 25 aprile: facciamo memoria e fare memoria è agire nel presente della storia resistendo a ogni fascismo di ieri e di oggi. Liberazione dal fascismo, sì Salvini liberazione dal fascismo perché siamo “antifa” che vuol dire antifascistu e ce lo rivendichiamo ed essere antifascistu è principio costituzionale e non può essere reato come tu vorresti perché qui siamo tuttu antifa! E il tuo disegno di legge per catalogarci come terroristu non passerà mai perché voi fascisti sarete spazzati via dalla nostra resistenza e dalle nostre lotte. Inutile che continuiate a urlare dal governo e dalle piazze, inutile che continuiate a usare la violenza con le vostre ronde e le vostre aggressioni pensando di minacciarci, inutile che continuiate a vomitare disegni di legge per fermarci, inutile mandarci idranti e manganelli. Ce la faremo a mandarvi via. Il primo NO ve lo abbiamo già detto forte e chiaro e che nessun partito se lo metta a medaglietta quel NO perchè è il nostro NO, il NO dei movimenti antagonisti, il NO delle persone che da troppo tempo si tappano il naso perchè l’alternativa al fascismo non è un liberalismo capitalista un po’ meno duro ma la costruzione di un mondo davvero nuovo che si colleghi alla possibilità stessa di sopravvivenza della vita su questo pianeta. Affermiamo oggi e sempre la nostra LIBERAZIONE. LIBERAZIONE per tutt3 perchè possiamo parlare di diritti solo quando valgano per tutt3 e smettono di essere privilegi. LIBERAZIONE è poter decidere di muoverci e di restare. Chiudendo le frontiere si nega la libertà di movimento lasciando aperti solo canali di morte, violenza sessuale, sfruttamento, schiavitù, tortura. Che il mediterraneo torni ad essere il mare dell’incontro tra culture e degli scambi e non il cimitero delle speranze e dei sogni che vivono in corpi reali e non in numeri che contano i lutti. LIBERAZIONE dalle guerre, da ogni forma di colonialismo, dai genocidi, dall’occupazione delle terre e di quelle che si continuano a chiamare risorse, dall’abilismo, dallo specismo e dal non riconoscere l’oppressione che esercitiamo sugli animali di altre specie, dai fondamentalismi, dai femminicidi, dai transcidi e dalla violenza, dalle gabbie, dai CPR e dalle carceri, dallo sfruttamento, dal fascismo e dal patriarcato. LIBERAZIONE e AUTODETERMINAZIONE per i corpi tutti L’ANTIFASCISMO è transfemminista o non lo è, La LIBERAZIONE è transfemminista o non lo è
April 25, 2026
RadioSonar.Net
È già TROPPO TARDI!
Educazione sessuoaffettiva e alla diversità di genere nelle scuole. 22 aprile 2026, Roma, piazza Vidoni  presidio contro il ddl Valditara Il “consenso” – lo diciamo al Senato , al governo e alle forze politiche tutte – lo dovete far entrare nell’articolo 604, nel disegno di modifica della legge contro la violenza sessuale per sottolineare l’importanza di relazioni paritarie, non patriarcali e non tossiche e non per militarizzare la scuola, criminalizzare chi la vuole laica e aperta e chi cerca di frenare quella violenza e quell’odio verso le diversità che si sta facendo largo anche nelle nuove generazioni. Ê già troppo tardi! Abbiamo scritto nel titolo Per questo prendiamocelo questo spazio dal basso, nelle autogestioni, nelle piazze davanti alle scuole, nelle università e dovunque si possa e continuiamo questa mobilitazione Alcuni interventi dalla piazza Studente dell’UDS https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/studente-UDS-.mp3 Lou dell’EnbyPride https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/audio-Lou-Enby-pride.mp3 Mari dell’Osservatorio di NUDM https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/mari-osservatorio.mp3 Anna dell’associazione Ygro https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Anna-associazione-ygro.mp3 Anna ci ha anche mostrato un libro “ripulito” dalla censura in Russia Fai clic qui per vedere lo slideshow.
April 22, 2026
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Ciao Renata!
Ciao Renata mi manchi, ci mancherai Ci si sentiva, ci si raccontava, ci si chiedeva consiglio È possibile che su pezzi di percorso si sia avutx posture diverse ma la tua disponibilità all’ascolto, la tua curiosità verso altre possibili strade mi ha sempre colpito profondamente. Avevi un’idea precisa sul tuo essere al mondo, la lotta al patriarcato, per la giustizia, per la liberazione, la lotta antifascista hanno sempre segnato la tua storia personale. E io ti dico grazie, grazie per esserci statx, grazie per aver risposto ai miei appelli quando chiedevo che mi arrivassero voci da far ascoltare  come in questa puntata di TRANSfemmINonda Grazie di aver fatto con me e lu altru il percorso nell’osservatorio contro femminicidi, transcidi, lesbicidi, puttanocidi e suicidi indotti dall’odio sociale e dalle istituzioni Ci sei sempre stata! Continueremo a starci anche con te nel cuore! Mari, della redazione di TRANSfemmINonda e dell’assemblea Corpi e Terra E insieme al mio e a quello della radio in questo potete ascoltare anche il saluto dellu compa dell’ossevatorio https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Ciao-Renata.mp3
April 22, 2026
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STUDENT3 di CATANIA in piazza: Per Claudia, per tutt3 FACCIAMO RUMORE!
Catania, 20 aprile 2026 TW, Allerta in questo articolo si usa un linguaggio diretto Claudia Laganá ha deciso di non poter più vivere! Il suo gesto è un grido forte e potente che ci interroga tutt, che interroga la scuola che frequentava, la città in cui viveva (Catania) come lo sono stati quelli di Beatrice a Ragusa, di Giorgio a Caserta e di Cloe Bianco Il loro grido vuole ascolto! Non certo la vergognosa e imbarazzante minaccia della dirigente della scuola di denunciare chiunque “leda il nome” dell’istituto sui social. Non certo il panico creato già nei  giorni prima con una narrazione allarmante sulla pericolosità dell’andare in manifestazione. Non certo lo sproporzionato spiegamento di polizia che ha accompagnato il corteo. Non certo le serrande abbassate della scuo0la chiusa alle parole di chi in piazza faceva un’analisi su quanto è proprio il silenzio il problema. Un silenzio pesante che aiuta a nascondere, a invisibilizzare, a rinchiudersi in un pensare di essere sbagliatx mentre di sbagliato c’è solo il mondo che attraversiamo, le sue norme, le sue regole, le sue leggi, le sue inadeguate risposte. Fai clic qui per vedere lo slideshow. Ecco a Catania la manifestazione studentesca ha dato una lezione a tutta la città, una lezione arrabbiata ma con una rabbia che sapeva dove andare, cosa pretendere, cosa immaginare e cosa costruire insieme Ascoltiamole quelle voci: intervista a Carola, studente https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Carola.mp3 Intervento introduttivo a più voci ad inizio corteo con il finale appello straziante e forte della zia di Claudia https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/intervento-introduttivo-di-student3-ad-inizio-corteo-e-lappello-finale-straziante-della-zia-di-Claudia.mp3 Lettera aperta scritta da student3 del Cutelli https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/lettera-aperta.mp3 Una ex insegnante del Cutelli in pensione https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/una-ex-insegnante-del-Cutelli-in-pensione.mp3 Il corteo si è fermato davanti all’Istituto Cutelli. Le serrande delle finestre erano abbassate, la scuola simbolicamente chiusa al suo interno senza nessuna possibilità di ascolto! E allora è partito l’appello a fare rumore, a tirare fuori le chiavi di casa … ascoltiamo Facciamo rumore! Claudia deve essere l’ultima https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Facciamo-rumore.mp3 Tiravano i vestiti e chiedevano “Sei maschio o femmina?” https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/sei-maschio-o-femmina.mp3 io intanto vi ringrazio … si dice in un intervento https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/io-vi-ringrazio.mp3   Intervento dell’osservatorio di NUDM contro femminicidi, transcidi, lesbicidi e suicidi indotti dall’odio sociale e di stato https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/0sservatorio-NUDM.mp3 Intervento della Consultoria Mi cuerpo es mio https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Consultoria-mi-cuerpo-es-mio-.mp3 Foto e testo di Mari Casalucci   https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Carola.mp3 La sua passione per la musica gli fa girare l’europa, prende parte a vari progetti musicali in Italia e non solo (DotVibes /Swing Life Society), organizza festival e eventi (Bornasco Reggae Festival / Heart Beat). Dopo aver accumulato una serie di contatti e una certa dimestichezza con le produzioni musicali prepara il suo primo album intitolato Alcazar con delle collaborazioni internazionali e di tutto rispetto, nomi come Ken Boothe,Akil the MC (Jurassic 5) Hannah Williams, Pugs Atomz, Blacc El e altri ancora. Ospite su radiosonar.net con una selezione musicale tutta a 33 giri. Attenzione!!! Per ascoltare al meglio il Guest Mixtape da te scelto dovrai disattivare lo streaming in diretta automatico.  Come fare? Da pc, mobile e App: cliccare sull’icona dell’altoparlante rosso e quindi mettere in pausa lo streaming, ora siete pronti per cliccare sul player da voi scelto DISPONIBILE  SU:       RADIOSONAR.NET SI BASA SULL’AUTOFINANZIAMENTO. A CAUSA DELL’EMERGENZA LEGATA AL CORONA VIRUS LE INIZIATIVE SONO SOSPESE. SE VUOI AIUTARCI A CONTINUARE A TRASMETTERE, PUOI EFFETTUARE UNA DONAZIONE ATTRAVERSO IL NOSTRO CONTOCORRENTE O PAYPAL [CP_CONTACT_FORM_PAYPAL]
April 20, 2026
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