
Tra il Mediterraneo e l’Etna lo spazio di un festival antispecista all’arca di Natalia: 4 e 5 luglio 2026
RadioSonar.Net - Sunday, July 12, 2026Si è svolto presso il rifugio L’arca di Natalia nelle giornate del 4 e 5 luglio 2026 il festival ETNANTISPECISTA, il primo festival antispecista intersezionale in Sicilia. Un concentrato di energia, incontri, cultura, musica e condivisione per chi immagina un mondo più giusto per tutt3. Ma soprattutto uno spazio in cui abbiamo potuto incontrarci, conoscerci, ascoltarci, parlarci e capire che non siamo sol anche se le nostre lotte vengono troppo spesso marginalizzate. Tante persone nei loro territori praticano l’antispecismo intersezionale che vuol dire cercare i nessi tra le lotte di oppressione, fare rete, consolidare legami. Ecco questo festival è stato anche questo!!
L’ARCA DI NATALIA è un santuario per animali liberi a Trecastagni in provincia di Catania sulle pendici dell’Etna, uno spazio di cura nato nel 2020 dove più di 100 individui di oltre 10 specie diverse salvati da sfruttamento, maltrattamento o abbandono possono finalmente vivere liberi. Silvia e Carmine sono le persone che hanno scelto di avviare questo progetto. E Silvia ce lo racconta
Un luogo di sensibilizzazione e incontro, dove attraverso visite, attività ed eventi si promuovono valori di rispetto, antispecismo e convivenza armoniosa tra tutte le forme di vita.
Il festival è stato un evento immerso nella natura, dentro un rifugio per animali liberi, tra il vulcano attivo più grande d’Europa che ci ha mostrato orgogliosamente un pennacchio di fumo lungo un giorno e una notte e il mare. Abbiamo vissuto un’esperienza unica tra nuove esperienze e momenti di scoperta.
Come Corpi e Terra abbiamo partecipato con una nostra laboratoria dal titolo e con il banchino benefit per il crowfunding SALVIAMO AGRIPUNK.
Ma ascoltiamone il racconto dalla voce di Gorgo e Zoe, due compa dell’assemblea Corpi e Terra che hanno facilitato la laboratoria “Siamo tuttə animalə, ognunə con la sua diversità. Animalizzazione e liberazione per tuttx”
Ringraziamo davvero tutte le persone che hanno preso il nostro volantino e lo diffonderanno, quelle che sono venute a chiederci come stiamo e com’è la situazione, quello che ci hanno augurato che il progetto possa seguire e quelle che dovunque siano ci stanno sostenendo. Le canotte ACAB che avevamo portato sono andate a ruba e abbiamo fatto anche una lotteria con l’ultima rimasta. Siamo riuscit quindi a inviare 300€ per metà al crowfunding e per metà alla sopravvivenza di tutt al rifugio in questo periodo cosi duro a livello emotivo e di lavoro.Visto che eravamo al banchino non siamo riuscit a seguire da vicino per poter registrare tutti i talk per cui ve ne mandiamo solo qualche assaggio.
Troglodita tribe sono Fabio e Lella, attivistə indipendentə e resistentə. Corrono sul filo della Liberazione Animale provenendo da un percorso libertario e anche libresco. Sabato 4 luglio erano presenti al festival e hanno parlato di cani terroni, i cani di quartiere, i cani del popolo e dell’ultimo libro che hanno pubblicato, il libro più disobbediente dell’anno dal titolo A cuccia vacci tu! edito da Meltemi.
Lungo la rete del rifugio si potevano guardare le foto dei rifugi di Fabio Ferrari (che ringraziamo perché ci ha regalato anche la foto di copertina di questo articolo). Fabio sta lavorando ad un progetto dal titolo .. E poi dritto fino al mattino . Nella presentazione del suo progetto scrive che i rifugi “sono luoghi straordinari, dirompenti, fucine operose dove si costruisce un mondo nuovo con una cultura diversa e un pensiero critico… avamposti libertari per il cambiamento…”. Ma lasciamo che siano le sue parole e parlarci del suo progetto.
Durante il festival c’è stata la presentazione di Mandrie, il libro pubblicato da Cronache ribelli. Alla realizzazione di questo testo hanno partecipato numerosə attivistə. Siamo loro grat3 per l’impegno messo in questo progetto e soprattutto per quello che fanno ogni giorno dentro e fuori i rifugi. Tutt3 hanno scelto di donare i propri diritti d’autore legati a questa pubblicazione per sostenere Sulala Animal Rescue, un’organizzazione che soccorre animali nella Striscia di Gaza dal 2006.
“Hanno conosciuto gabbie, sfruttamento, paura. Alcuni sono fuggiti, altri si sono liberati, altri ancora sono stati salvati. Tutti, però, hanno resistito e lottato, tutti sono sopravvissuti. In queste pagine quattordici animali raccontano in prima persona la propria storia: la prigionia, il dolore, la ribellione e l’arrivo in un santuario. A dare loro voce sono attivistx che quegli animali li hanno conosciuti e con cui hanno condiviso momenti fondamentali. Tra narrativa e testimonianza, Mandrie prova a portare lettrici e lettori dentro le vite di individui troppo spesso considerati soltanto merce. Un libro corale, al tempo stesso politico ed emotivo, che racconta come coraggio ed empatia possano spezzare la violenza dello sfruttamento e aprire le porte a percorsi di cura e autodeterminazione. Abbiamo registrato alcune di queste storie durante la presentazione del libro .
Elena del rifugio Chico Mendez
Roberto di Cuori Liberi
Al festival ha partecipato anche la LAV e questo è l’audio dell’intervento di Carlo Cimellado, avvocato della LAV che ci racconta dei successi nella lotta agli allevamenti intensivi legati alla salvaguardia degli ecosistemi nei territori